Nuova movella

"La vostra forma m'ha sedotto. Le vostre iridi m'hanno incantato. Il vostro sorriso m'ha ammaliato e le vostre labbra m'hanno attirato. Voi mi avete stregato l'anima e preso d'amore"

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1. PREQUEL

"Dammi un motivo per pensarti quando sei lontana, dammi un bacio anche se sono sfatto, tu mi ami perché sai che non mi capisci voglio che mi stringi come quelle con cui mi tradisci"

- LowLow

Lentamente due mani gelide le se posarono sui fianchi, il vestito ricamato in pizzo cadde a terra, le labbra di lui le percorsero il corpo più e più volte, le loro anime si trasformarono in una cosa sola, combaciavano.

I brividi e i lividi li avvolsero, si amavano, cazzo se si amavano, hanno lottato per stare avvinghiati assieme. E ne uscirono quasi da vincitori.

Ma quando scattò la mezzanotte Lara con una scusa se ne andò lasciando Nico sotto le lenzuola, un po' come quella fiaba, la ragazza non perse la scarpetta di cristallo, e lui non sapeva se lei sarebbe tornata o meno.

Fece in tempo a prendere l'ultimo autobus alla fermata, proprio vicino alla piazza comunale. E per tutto il tragitto si rinchiuse in una gabbia costruita con incertezze, pronta a crollarle addosso da un momento all’altro è colma di paure.

L’angoscia la stava lentamente divorando da dentro mentre lei giaceva sul piccolo sedile con le cuffiette collegate alle orecchie, i capelli scompigliati, il trucco colato, il vestito pieno di pieghe, con sguardo fisso e i pensieri che viaggiavano come albatri che volano in stormo.

Non avrebbe mai immaginato che un giorno avrebbe dovuto lasciare il ragazzo che più amava, ma l'obbiettivo fondamentale di un uomo è portare a piena maturazione la propria natura senza dipendere da nessuno. E lei, dipendeva troppo da quel ragazzo per questo decise di lasciarlo, un po' come fece Enea, che lasciò la sua amata Didone in balia di se stessa per proseguire il suo viaggio, voluto dal fato e dagli Dei.

L'Epica, la Storia, la Scienza, la Matematica... dovrebbero insegnarci a non ripetere sempre gli stessi errori, anche se si suol dire 'sbagliando si impara'. Però quanti errori dovremmo ancora commettere prima di imparare? Anzi, la vera domanda è: esiste un limite di errori che l'uomo può commettere? E se è così, quanti ce ne sono concessi?

Forse non esiste data la nostra attrazione verso il male, la nostra idea di male viene sempre tramutata in un qualcosa di bello e Lucifero ne è la più nota dimostrazione. Però non siate superficiali, tutto ciò che viene vissuto fino in fondo è bene anche se, per quanto dolore possa dare, ancor più dolore costerà lasciarlo.

La vita, sebbene possa essere breve, è come il gioco degli scacchi: infinite possibilità e una sola scelta giusta.

Avvolta dall'oscurità, rannicchiata a terra, rapide lacrime le rigarono il volto lasciando un leggero striscio di mascara sulla pelle bianca. Agnese l'affiancava e cercava di sostenerla, ma Lara continuava ad ignorare l'amica.

L'atmosfera era gelida e mefitica. Solo il ricordo del loro affetto le teneva compagnia. Si promise di dimenticarlo perché le aveva procurato troppo dolore e di certo non poteva tollerare l'accaduto.

La ragazza passò diversi giorni rinchiusa nella sua piccola stanza, satura di un odore sgradevole, ma che importa? Ormai aveva perso tutti i sensi. Un po' come quella clessidra che non provoca alcun rumore, uno, due, tre granelli.. uno, due, tre secondi. Intanto i fiori appassiscono e perdono il loro colore e odore mentre a Lara l'unico senso che è rimasto è forse quello di colpa.                                       Ogni tanto la madre entrava e apriva la finestra, e quando il venticello autunnale scompigliava gli alberi attorno all'abitazione, dalla piccola finestra penetrava un piacevole odore di foglie marcato dall'effluvio delle piogge.

La madre, che conosceva a menadito la vita, sia nel male che nel bene, le citava i seguenti versi:

"Chi non mangiò mai il pane del dolore,

chi non passò mai le ore della notte a piangere e sospirare il mattino,

quelli non vi conosce, o potenze celesti."

Presi dalla lettera di Wilde dove si narrava che la regina di Prussia soleva citare questi versi in quanto Napoleone la trattò con brutalità durante il suo esilio.

Ma la ragazza, come Wilde, ricorda benissimo quella volta in cui disse alla madre che non avrebbe mai assaggiato il pane del dolore e che tanto meno avrebbe passato notti intere a versare lacrime amare in attesa di un'alba ancor più amara.

E come dimenticare tutte quelle volte che Nico stesso venne a farle visita, lei si rifiutò di vederlo tutte le volte che le citofonava sotto casa, chissà cosa le passava per la testa, tutti vorrebbero avere al proprio fianco la persona che più amano. Ma lei decise di negarsi la felicità.

Il padre invece le citava sempre versi non ben precisi, a tratti era arduo capire se li prendeva da grandi autori o se, se li inventava:

"Figlia mia apri gli occhi, non è solo l'oro che luccica.

Lascia che la luce sia parte di te."

A volte era davvero inutile rispondergli, non c'era bisogno di sprecare fiato con qualcuno che la vita non la conosceva affatto, qualcuno che ha una visuale superficiale di essa e Lara non amava parlare.

Una ragazza di poche parole, ma che crede nell'arte della scrittura, le parole scritte con un certo stile sono molto più affascinanti di tutte quelle stronzate buttate all'aria, anche perché la gente non sa parlare, non sa dosare le parole stesse, utilizza sempre gli stessi termini quando in realtà potrebbe usufruire di almeno cinque o sei sinonimi per parola. Offendiamo con la leggerezza di un elefante indiano e accenniamo smorfie buffe se veniamo fraintesi, come per dire:"No guarda che hai capito male, non intendevo dire quello.."

Dalla piccola fessura della porta penetrava la dolce melodia di Schumann, c'era Giorgio, il fratello, seduto al pianoforte che dava sfogo alle sue doti e in contemporaneo sfogliava le pagine di un volume delle Scene del bosco.

-Tesoro c'è Nicholas che ti vuole parlare- La madre aprì di scatto la porta della piccola stanza dove Lara si era rinchiusa

-Intanto prima di entrare devi bussare. E poi sai già che non voglio parlarci, quante volte te lo devo ripetere?- Rispose la ragazza con freddezza

-Ha detto che non se ne andrà finché non scendi- Replicò la madre, alzò le spalle e se ne uscì sbattendo la porta con noncuranza

Lara non sapeva come comportarsi, sapeva però che l'unico modo per liberarsi dalle tentazioni era cedervi.

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