Volevo solo salvarti

Ciao ragazzi, ecco a voi una fanfiction di Sherlock.
Premessa! Questa è la continuazione dell'ultimo episodio della serie, concentrato in particolare su Molly e Sherlock.
Se non avete ancora finito la serie vi avviso che saranno sicuramente presenti spoilers e riferimenti agli avvenimenti dell'ultima puntata

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2. Solitudine

Sherlock stava seduto sulla sua vecchia poltrona di pelle nel piccolo appartamento al 221b di Baker St. e fissava il muro.In quel momento aveva così tanti pensieri nella testa che gli sembrava di essere in un posto rumorosissimo, anche se la stanza era silenziosa e lui era solo.

Dopo la loro ultima "avventura" John aveva deciso di prendersi una pausa e andare per un po' via con  Rosie, in vacanza.

Sherlock non era stato d'accordo inizialmente. Anche per lui affrontare Eurus era stato terribile e spossante, ma non per questo lui era "partito", abbandonando tutti. Si era arrabbiato con Jhon, ma poi aveva capito. Il suo amico si meritava un po' di riposo, e poi adesso aveva una figlia e doveva occuparsi di lei. Sarebbe tornato, lui tornava sempre, ma Sherlock non voleva rimanere solo, soprattutto non in quel momento.

Non si era mai sentito così solo come negli ultimi giorni. Dopo "la telefonata" aveva provato a chiamare Molly mille volte, senza ricevere mai una risposta; aveva provato allora ad andare al St. Bartholomew's Hospital, ma una volta li' gli avevano detto che Molly si  era presa qualche giorno di permesso e che non andava al lavoro da quasi una settimana.

Sherlock allora era tornato a casa, quasi come un automa; la sua mente troppo impegnata a riesaminare passo per passo ogni momento di QUEL giorno. Quel giorno che aveva cambiato tutto. Era stato quasi investito da una macchina e solo il suono insistente di un clacson arrabbiato lo aveva risvegliato dai suoi pensieri.

E adesso stava seduto sulla poltrona, alla ricerca di soluzioni.

Alla fine giunse alla conclusione che l'unico modo per riordinare i suoi pensieri era la nicotina. Si alzò, aprì un cassetto in cucina e prese i cerotti, quei grossi adesivi che lo salvavano nei momenti più difficili.

Si applicò tre cerotti sul braccio e quasi subito lo pervase una sensazione di calma e di chiarezza. Si sedette sulla potrona e prese una decisione: sarebbe andato a casa di Molly e avrebbe parlato con lei a tutti costi; avrebbe sfondato la porta se ce ne fosse stato bisogno.

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