Psychopath. ||N.H||

Nella clinica della dottoressa Ros Queenz, succede qualcosa di strano. Il suo paziente: Niall Horan, decide di iniziare a parlare con lei, ma lei non sa che pian piano si innamorerà del pazzo dei più pazzi al mondo.




0I mi piace
0Commenti
208Visualizzazioni

1. Chapther 1.

Ros Queenz.

-Dottoressa Ros, il suo prossimo paziente è pronto. Sa dove trovarlo.- la voce calma di Dave mi risuonò nelle orecchie il chè mi ricordò che era ora di fare visita al il paziente più importante che ho nella clinica. Il signor Horan.

-Sì eccomi- mi alzai dalla sedia sospirando e prendendo il fascicolo dal cassetto della mia grande scrivania e mi diressi verso la camera di Horan.

Non che fosse importante, ma io dovevo aiutarlo, dovevo riuscirci anche facendolo parlare. Forse sarebbe riuscito a qualcosa.

-È legato, non le fara del male dottoressa Queenz- disse la prima guardia davanti alla porta sogghinando, devo dire che Jackie era davvero felice che Horan si trovava qua dentro. Adorova fargli del male e non capivo il perchè.

-Liberalo- guardai Jackie, mentre il suo viso si trasformava in terrore.

-ma dottoressa, non posso lei deve stare al massimo sicuro- disse battendo velocemente le ciglia e agitando le mani nervosamente.

-il problema sono io, ho è che hai paura?- dissi alzando un sopracciglio mentre lui mi sfidava con gli occhi.

-dammi le chiavi, adesso.- dissi allungando il braccio destro e aprendo il pugno, lui mi guardo tibutante dopo prese il mazzo di chiavi di cui era appeso nella sua cinta nera in pelle e me lo diede.

-grazie.- dissi prima di aprire la porta e chiuderla a chiave alle mie spalle.

Il buio ormai regnava in quella stanza, per non parlare del silenzio che c'era.

Mi guardai intorno e mi avvicinai alla piccola finesta fatta di scosse eletricche e aprì la tendine nera di cui coprisse il sole.

Sentì uno strano lamento e poi ringhiare e dei scricchiolii, quando mi girai mi accorsi di averlo davanti a i miei occhi, i suoi capelli biondi gli cadevano sulla fronte sudaticci, la tuta arancione che portava intera adesso era a meta e copriva solo dalla vita in giù, e sopra aveva una canottiera bianca sporcaccia che aveva già da un po'.

-Ciao Niall, come stai?- chiesi guardandolo, lui mi stava ancora fissando e dietro le spalle aveva le sue mani ammanettate così mi avvicinai a lui con le braccia che mi tremavano e il cuore a mille, quanto toccai le sue mani per sbaglio erano gelide, e bianche come la carta.

-non toccarmi.-

Iscriviti su MovellasScopri perché tutta questa agitazione. Iscriviti adesso per cominciare a condividere la tua creatività e passione.
Loading ...