The reason of my smile.


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8. Plane Fobia

*Thrilly's Pov*

Mancavano ormai 3 giorni alla partenza, mi sentivo la ragazza più felice del mondo, avevo preparato la valigia ormai da una settimana e tenevo il mio biglietto come fosse un gioiello, appena sveglia trovai una chiamata di Mike su skype, risposi al momento.

"Mikee" urlai appena si aprì la schermata dove lo vedevo

"Thrilly, mancano solo 3 giorni, non ci posso crederee" ricambió l'urlo

"ma poi scusa dove sta precisamente la casetta che hai fittato?" continuó

"Oh aspetta prendo un attimo il contratto e ti dico"

"Ecco; Mh downtown, com'è?" gli chiesi

"Uoh bella, sei anche vicina a casa mia" sorrise

"fantastico, ora devo andare, parto per il weekend con mia cugina, ci sentiamo per skype e ci vediamo lunedi" gli mandai un bacino

"Dove vai?" mi interrupe quando stavo per spegnere il pc

"Vado per il weekend a Dublino con mia cugina a casa di mia nonna, ci sentiamo presto non preoccuparti" chiusi il computer

~

Alle 3 circa mi ritrovai con mia cugina all'aereoporto, decidemmo di fare una sosta dal mc donald per poi entrare nel gate.

Arrivate a Dublino l'aria sembrava un pó più fresca, ma forse era solo un impressione, dopo circa 5 minuti venne a piovere, tipico tempo dell'Irlanda come dell'Inghilterra.

Ci dirigemmo verso casa di nostra nonna, che, nel frattempo ci aveva preparato una gustusta minestra.

I giorni di permanenza a Dublino furono stupendi, in aereo provai una sorta di nostalgia verso quella splendida cittá, ma la mia tristezza fu colmata dalla felicità, la grandissima felicità della mia partenza, poche ore dopo, per andare da Mike.

Tornammo a Manchester alle 9 del mattino circa, mi fiondai sul mio letto appena entrata in camera da letto, riposai giusto 10 minuti per poi affrettarmi a preparare le ultime cose per il viaggio.

Alle 11:30 usci di casa e accompagnata da un taxi mi diressi di nuovo all'aereoporto di Manchester, salutai Manchester per bene, l'avrei rivista dopo 3 mesi, poi mi decisi ad entrare nel gate.

Le file e tutte le procedure da fare per andare in America erano davvero noiose, passarono lentamente e arrivata dentro l'aereo un buco si espanse nel mio stomaco, sarebbe stata la prima volta che avrei volato sull'oceano, tral'altro da sola, fortunatamente una famiglia con due bimbi piccoli si sedette accanto a me, la cosa mi rassicuró. Passai le prime due orette a sentire la musica, poi arrivó il pranzo, che finì in fretta e in furia per la troppa fame. Arrivati sopra gli Stati Uniti mi calmai un pó, il viaggio era di altre 5 ore, ma ce l'avrei potuta fare. Cosi mi stesi e dormì. Quando mi svegliai fortunatamente mancavano poco più di 10 minuti all'atterraggio, mi rimisi le scarpe, che quasi non entravano più per il gonfiore del piede e atterrati il buco si assorbì. Li era l'una, avevo già vissuto in Inghilterra lo stesso orario, che strano. Uscita dal gate mi stiracchiai e mi sedetti su delle sedie per aspettare che arrivassero i bagagli. All'uscita dell'aereoporto trovai Mike con un mazzo di rose in mano, gli corsi contro e lo baciai, poi ci avviammo verso casa.

Disclaimer: questa ff non è molto seguita quindi non so se continuare, per il semplice motivo che non ho soddisfazioni e non ho motivo per continuarla a scrivere, mi diverte, ma il solo divertimento non appaga totalmente, cercate di capire... Grazie per aver letto, continueró a scrivere finchè vorró se non avrete nulla da dirmi :(

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