Errori

Draco Malfoy, Un ragazzo da tutti considerato un poco di buono.
Denise Holmes, una ragazza che da poco si conosce veramente.
Storia immersa in odio, amore, litigi, amicizia e sopratutto errori.

!!per la storia sto utilizzando SOLO i luoghi e alcuni personaggi dei romanzi "Harry Potter"!!

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23. Malfoy Manor

Capitolo 23: Malfoy Manor

Un imponente porta a due battenti si trova esattamente davanti ai miei occhi.

Stringo convulsamente la mano a Draco, per cercare conforto ma anche per sentire la sua pelle ghiacciata contro la mia rovente.

"Va tutto bene" la mia vocina interiore si fa sentire, e Malfoy stringe di più la mia mano, come per tranquillizzarmi.

Un uomo alto in giacca e cravatta viene ad aprirci la porta.

Non dimostra più di 25 anni e il completo gli sta proprio bene, i capelli rossicci gli cadono in ciuffi disordinati sulla fronte mentre due occhi color nocciola mi squadrano.

Arrossisce visibilmente quando Malfoy mi mette un braccio attorno alla vita e mi attira a se.

Ci lascia entrare, salutando Draco con un movimento impercettibile della testa.

All'interno l'enorme villa sembra ancora più grande, al centro della sala uno scalone ricoperto di velluto rosso accoglie i visitatori,

Al muro sono appesi quadri e tele varie, la stanza è illuminata da un grande lampadario tutto cristalli, la scala poi si divide per salire al secondo e al terzo piano.

Dalle scale scendono con passi attutiti dal vistoso tappeto in velluto la mamma e il papà di Draco.

Lui li saluta freddo come sempre, e io quasi non cado dalle mie trappole mortali chiamate scarpe vedendo Narcissa, la madre di Draco, una donna alta, dai folti capelli biondi e con gli occhi di Ghiaccio.

Nel vedendomi lei sorride e mi dice "bentornata, non ci vedevano da molto tempo denise, pensavo che Draco non avesse più tempo per te, invece eccoti qui in tutta la tua bellezza, Draco ha scelto proprio bene"

Lucius invece mi guarda e sorride mentre fa al figlio l'occhiolino.

Dalle scale scende una ragazza di non più di vent'anni, mora con gli occhi neri come la pece.

Indossa un tubino con le scarpe in tinta, ed il trucco pesante la aiuta a sembrare più vecchia.

Vedendo Draco si blocca, poi il suo sguardo passa a me, la cattiveria nei suoi occhi mi fa venire i brividi.

"La cena e pronta signori" nella sua voce c'è una dose di sorpresa mista a cattiveria, ma solo io sembro notarlo.

Mi sto solo suggestionando, lei non mi odia, non mi conosce neanche!

La cena nel complesso va bene, i genitori di Draco sono sociali, l'unica pecca è la brunetta che continua a guardare il MIO Draco.

Mentre passa per portare le posate, mentre porta i piatti, mentre serve il vino tocca in qualche parte del corpo il ragazzo che, dopo la settima volta che succedeva ha l'aria veramente scocciata.

Usciamo da Malfoy Manor nel tardo pomeriggio quindi decidiamo di andare a fare una passeggiata prima di tornare a scuola.

Siamo nel viale alberato di fronte alla casa quando sento qualcuno urlare il mio nome.

D'istinto mi giro e vedo che la ragazza che per tutta la sera ha importunato Draco ha la mia borsa in mano.

"Arrivo subito, aspettami" dico al mio sensuale accompagnatore, mi volto e torno verso la porta.

"Grazie per la borsa" dico cortesemente alla cameriera.

"No, senti tu ragazzina. Dovevo parlarti, sennò col cazzo che ti ridavo la borsa. Allora in poche parole, lascia stare Draco, non ha bisogno di te. Ti ho già fatta fuori una volta. Posso farlo di nuovo. Draco vuole me, non te sciocca ragazza..."

Ma la mia mente non seguiva più il discorso, "ti ho già fatta fuori una volta, posso farlo di nuovo"

Quelle parole.

D'un tratto la mia mente torna a quasi dieci anni fa.

Quando giocavo animatamente con Draco nei corridoi tra queste mura.

Poi una ragazza dai capelli biondi con una bacchetta in mano mi guardava. "Lui è mio" diceva e poi un fascio di luce biancastra raccoglieva i miei ricordi e li distruggeva.

Me ne torno dal mio biondino.

Ma sono visibilmente sconvolta.

Ho scoperto chi dieci anni fa ha fatto un oblivion contro di me.

La ragazza dai capelli mori.

Anche se ho stretto la mia mano a quella del ragazzo più bello del mondo la mia mente non è più qui.

La mia testa continua a ripetere le stesse parole come un disco rotto. "Ti ho già fatta fuori una volta. Posso farlo di nuovo"

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