Junkies

"That the nights were mainly made for saying things that you can't say tomorrow day"

0Likes
0Comments
529Views
AA

2. chapter 2

Mi sveglio sul divano di Ash con il collo un po' indolenzito e sono abbastanza sicura che se "qualcuno" non fosse andato a dormire nella camera degli ospiti ora non ci sarebbe questo problema ; ieri notte io e Ash ci siamo fermati a discutere sul da farsi, abbiamo organizzato una specie di calendario in modo tale da sapere i turni che dovremo fare.

Sono poche le occasioni in cui posso passare del tempo con Ash, ci vediamo quasi tutti i giorni ma non abbiamo mai la possibilità di sederci e parlare tranquillamente.

Mi metto a sedere sul divano e mi guardo intorno per vedere se c'è qualcuno già sveglio, poi guardo l'orgoglio e, vedendo che sono solo le 9 del mattino, immagino che nessuno si farà vivo prima di mezzogiorno.

Ripenso a ciò che è successo ieri sera è ancora non me ne capacito, ma a mio malgrado dovrò per forza passare del tempo con Chris, che io lo voglia o no. Provo ad immaginarmi come sarà andare in giro con lui, magari non è male come sembra d'altronde non l'ho ancora conosciuto bene; mi sforzo di pensare quante più cose positive posso, in modo tale da non partire prevenuta dal momento in cui dovrò passare del tempo con lui.

La mia pancia brontola, ieri sera non sono riuscita a mangiare la mia pizza e ora ho una fame da lupi; perciò mi alzo dal divano e mi dirigo verso il frigo.

Sono abbastanza sicura che Ash non abbia fatto la spesa, di solito compra cibo d'asporto e sono poche le volte in cui si può trovare qualcosa di commestibile o non scaduto nelle sue dispense.

Per mia fortuna trovo una scatola con dentro una ciambella glassata, la prendo e la appoggio sul bancone della cucina. Mi preparo anche un caffè per svegliarmi un po'.

Mentre metto la moka sui fornelli, sento una porta chiudersi nel corridoio ma non mi volto per vedere chi è: se fosse Ash ne sarei felice, se fosse Chris mi sentirei terribilmente a disagio.

Sento dei passi che si interrompono proprio dietro di me.

"Voglio anche io del caffè" dice una voce assonnata con un tono piatto.

Riconoscerei la voce di Ash tra mille altre, ma purtroppo questa non è la sua.

"La parola 'voglio' non esiste neanche nel giardino del re" ribatto io. So perfettamente che questa è una risposta da bambini dell'asilo, ma visto che Chris si comporta come tale allora anche io mi adatterò.

Lo sento ridere ma ancora non mi volto a guardarlo in faccia.

"Ma che risposta è? Quanti anni hai, 12?" risponde lui in tono acido.

Per quanto mi sforzi di pensare solo cose positive su di lui e di farmelo piacere in qualche modo, lui fa di tutto per farsi odiare. Spero con tutto il cuore che arrivi Ash altrimenti sarei davvero tentata a mollargli una sberla in faccia. Sono contro la violenza, ma non sui pezzi di merda come Chris.

Faccio un respiro molto profondo e decido che è meglio per tutti se io non stia al suo gioco, so benissimo che vuole irritarmi.

"Posso sapere perché ce l'hai con me? Nemmeno mi conosci" chiedo io.

Mi volto verso di lui per guardalo in faccia e lo vedo con la mia ciambella in mano. La mia pazienza è quasi al limite ma riesco ancora a trattenermi.

Lui la addenta e mastica con tutta la calma del mondo mentre io attendo una sua risposta che però non arriva.

"Puoi rispondermi per favore? " sbotto io.

"Senti, è ancora mattina, mi sono appena svegliato e non ho voglia di sentire urla, perciò preparami un caffè grazie e ciao" risponde lui prima di andarsene in salotto a sdraiarsi sul divano.

Mi sto trattenendo con tutte le mie forze e visto che per il momento ricorrere alle maniere forti non mi sembra ancora una buona idea, decido di andare a svegliare Ash.

Ma prima devo dire una cosetta a quel bifolco perciò mi dirigo in salotto e mi piazzo davanti alla TV accesa.

Chris mi osserva con faccia impassibile: "Sei uno schianto ma non sei trasparente, quindi spostati dalla TV" dice lui.

Ma che problemi ha? Un attimo prima mi dà della bambina e adesso mi fa pure un complimento se "sei uno schianto" si può definire tale.

"Sto andando ad avvertire Ash" ribatto io.

"Si, vai tranquilla" dice lui.

Mi prendo il ponte del naso tra le dita e respiro profondamente per la seconda volta in mezz'ora. Non accetto che qualcuno mi tratti con sufficienza quando nemmeno mi conosce.

Entro in camera di Ash e mi butto sul suo letto per svegliarlo, lui apre gli occhi di colpo.

"Gwen ma che cazzo fai, sei impazzita?" dice lui.

"Senti Ash io non lo sopporto proprio quello la, digli qualcosa altrimenti lo pesto" sbraito io.

"Cazzo Gwen datti una calmata che sono ancora le 9.30 del mattino, lasciami dormire".

"Non esiste, ora tu vieni di la e gli dici qualcosa!".

Ash mi prende per un braccio e mi tira a se mentre con una mano mi tappa la bocca.

"Taci per un attimo" mi dice lui.

Ash mi stringe a se e mi abbraccia. Se qualcuno ci vedesse penserebbe subito che siamo fidanzati anche se non è così. Accade spesso che io e Ash dormiamo insieme, non è mai capitato nulla tra di noi a parte una volta in cui abbiamo fatto sesso, ma solo perché eravamo dannatamente ubriachi; ma ormai è acqua passata, nessuno dei due ricorda bene le dinamiche di quella sera.

Ci stuzzichiamo spesso ma senza malizia, sappiamo entrambi che la nostra amicizia non potrà mai trasformarsi in qualcosa di più anche perché nessuno dei due vuole questo.

Rimaniamo abbracciati per qualche minuto fino a quando Ash decide di alzarsi.

"Allora adesso gli dirai qualcosa?" chiedo io ansiosa mentre lui si cambia.

"No, non credo Gwen. Mi dispiace ma non posso creare una faida tra di noi visto che viviamo anche nella stessa casa. Ti voglio un bene dell'anima ma sa volta ti chiedo solo di provare a fartelo piacere senza incazzarti a ogni sua provocazione" risponde lui.

Io sono un po' delusa, Ash ha sempre preso le mie difese ogni volta che qualcuno ha provato a ferirmi o ad offendermi, ma questa volta non è così e non riesco a capire il perché. Decido comunque di non arrabbiarmi con lui, in fondo non è colpa sua se Chris è così maleducato. Penso che sta volta posso cavarmela da sola, non avrò sempre l'aiuto e la protezione di Ash.

"Ok" gli rispondo io.

Lui sa benissimo che in fondo sono un po' delusa, gli basta guardarmi in faccia; cosi si avvicina e mi stampa un bacio in fronte. "Fai la brava" mi dice.

Io gli faccio un sorrisetto e poi entrambi ci dirigiamo in salotto.

Join MovellasFind out what all the buzz is about. Join now to start sharing your creativity and passion
Loading ...