amnesia.

".. e un urlo squarciò il cielo, "Alaska""

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1. uno

«Papà, come vi siete conosciuti tu e la mamma?»

«Beh, io e Natasha ci s-»

«no papà, non quella mamma, la ragazza delle foto, quella che mi ha fatto nascere, mi riferisco ad Alaska»

«Ah.»

«Allora? Ho 7 anni, sono molto grande, dimmi tutto papino»

«Beh, Alaska l'ho incontrata 13 anni fa, avevo 17 anni, ero giovane, stavo andando a scuola a piedi, mi ricordo bene che tutti mi fissavano e tutt'ora non ne so il motivo.

Stavo molto naturalmente camminando verso scuola, quando vidi, in un vicolo stretto, una banda di cinque ragazzi che picchiavano una ragazza bionda, lei non faceva nulla, subiva e basta.

Decisi di avvicinarmi per vedere e capire meglio.

Aveva uno zigomo rosso, l'occhio destro nero, un piccolo taglio sul labbro, e uno di quei cinque mostri le teneva la testa dai capelli mentre un altro era pronto a colpirle di nuovo la faccia, era orribile da vedere, così decisi di intervenire

"Scusate, perché picchiate quella ragazza?" dissi, una frase da neonati, ma la dissi comunque, e questa piccola frase diede un attimo di tregua a quel massacro

"Fatti i cazzi tuoi" disse uno, quello biondo tinto

"Ma dai, è una cosa da coglioni picchiare una ragazza, andiamo" dopo questa frase sentivo già il pugno sulla mia guancia, ma non fu così

"Uh, piccola, paparino è arrivato?" disse uno riccio con gli occhi verdi, lei non poteva rispondere, non aveva abbastanza fiato, ma dalla sua bocca uscì un lieve 'aiuto'

"Dai, perché la picchiate?"

"Suo fratello ci deve dei soldi" dio santo, moro pelato ritirari, pensai

"E che volete da lei?"

"Senti, è la mia ragazza, ci faccio quello che voglio" ah, bene, però, moro, intanto te calmi, pensai di nuovo

"Quanto vi deve?" ero disposto a pagare al posto loro, non si possono toccare le donne.

"500£" uh, ecco che un trans anoressico iniziava a parlare, sembrava davvero trans, aveva una voce da femmina

"Avete massacrato questa povera anima per 500£?!" presi il portafogli, allibito, e tirai fuori tutti i risparmi per l'università che avevo raccolto "ecco, ora lasciatela" lasciarono la ragazza e scapparono con i miei soldi, addio Oxford.

Oggi niente scuola, yay.

"Come ti chiami?" le chiesi, aiutandola ad alzarsi da terra

"Alaska" rispose con tutte le forze che aveva in corpo

"Bene, Alaska, io sono Ashton, e ti porterò a casa, dove abiti?" le chiesi il più gentilmente possibile

"Oxford street, 57ª" la prendo in spalla e comincio a camminare.»

«ZIO LUUUKE, ZIO MICHAEEEEEL»

«Piccolooo»

«Papà, può continuare zio Luke a raccontare?»

«certo, gli sto raccontando di Alaska, siamo arrivati che stavo portando Alaska a casa»

«Ah, Ugh, allora, stavo molto tranquillamente coccolando Michael sul divano, quando sentiamo il campanello, e seccatamente decisi di andare ad aprire, lasciando Michael a guardare "Friendzone: amici o fidanzati?" quando il portoncino nero si spalancò vedi un ragazzo che somiglia ad un babbuino tenere mia sorella, Alaska, in spalle, lei è totalmente ferita, piena di lividi e sangue. Volevo piangere, in un primo momento ho pensato che fosse poco virile, ma andiamo, ero già omosessuale, chi se ne fregava se piangevo come una femminuccia.

Mi avvicinai a lei che era scesa dalle spalle di Ash e le corsi incontro per abbracciarla e la strinsi forte tra le mie braccia. La portai in casa e feci entrare anche il suo salvatore.

Si addormentò subito dopo avera medicata, si addormentò sulla spalla di Ash, ero -e sono- sicuro che sarebbero stati una bellissima coppia.

Ash la portò nel suo letto e cominciammo a parlare, gli chiesi il suo nome e mi rispose con una pateticissimo 'Ashton, signore' diamine, mi chiamò signore, e sono anche più piccolo di lui, gli dissi di darmi del tu, e ci siamo detti tutte quelle informazioni inutili tipo "quanti anni hai?" o " genitori?" e scemenze del genere, avevamo legato praticamente subito, Mike stava beato sul divano a non fare niente, si stava abboffando di Cheetos, era tenerissimo con tutte le dita e la faccia sporche di formaggio, davvero.

E poi sembrava un gattino dai capelli blu mentre si leccava tutte le dita, fregandosi di tutto.

'Beh, è stato un piacere conoscervi' disse dopo aver finito la partita a fifa, e abbandonò la casa, con Michael che mangiava ancora i suoi Cheetos.»

«Ecco perché zio Michael puzza di patatine!»

«Offensivo il bimbo, ha preso dalla madre»

«bene, Mr. Sbruffone, perché non continui tu a raccontare?»

«Vabene Lukey amore mio»

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