Please don't...

"Sono pericoloso, mi devi stare lontano..."
"Non ci riesco."
"Continueremo a farci del male se staremo assieme, lo so."
"Hai paura?"
"Non ha importanza, non più."
"Devi smetterla di dire così. Non so cosa provo per te ma so che quando sorridi vorrei ridere anche io, quando sento il tuo cuore i nostri battiti si sincronizzano e quando vedo le tue mani vorrei stringerle nelle mie. Ti prego non andartene. "
"Ti prego, Harry, non... Stai sbagliando."
"Stiamo sbagliando assieme."
---
Harry è un ragazzo chiuso in se stesso.
Louis è un ragazzo misterioso e intrigante, che nasconde un segreto.
Harry è deciso a scoprire il segreto di Louis.
Louis è deciso a far schiudere Harry ancora una volta.
Ma non starà tanto facile.

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"Ripetilo ancora!" mi incoraggia Niall fissandomi con i suoi occhioni blu.

"Questo weekend lo passerò con Louis" rispondo semplicemente con un'alzata di spalle.

"Quel Louis? Louis Tomlinson?"

Alzo gli occhi al cielo per la stupidità di quel biondino "Si, lui! Conosci altri Louis in città?"

Niall ignora completamente la mia domanda guardandomi con occhi sgranati, come un bambino di cinque anni a cui sono state promesse vagonate di caramelle "Ma lui è un ragazzo super popolare! Come hai fatto a diventargli amico?"

"E' tutto iniziato alla festa, ricordi?" Niall mi fissa confuso "Senti lascia perdere, forse eri troppo ubriaco."

"Hey ragazzi! E' arrivato il cibo" sento Zayn che urla dalla cucina felice di avere una scusa per interrompere questa conversazione tutt'altro che piacevole.

Niall sembra non pensarla come me ma mi segue lo stesso raggiungendo i gli altri due.

Dopo numerose insistenze avevo finalmente deciso di accettare il loro invito per passare la sera a casa di Liam e dato che altri programmi non ne avevo ho pensato che fosse un bel modo per passare la serata.

Del cibo cinese troneggia sul tavolo di vetro sbeccato in più punti e mi affretto a afferrare un involtino primavera per poi fiondarmi sul divano dove Zayn sta scegliendo un film.

Sinceramente fra tutti è quello più simile a me e anche il più simpatico. Anche Liam non è male ma è troppo riservato e gentile per i miei gusti. Niall, l'esatto opposto è invadente e super allegro e vorrei davvero che mi lasciasse in pace ma non so come mi sta appiccicato più di un'ape sul miele.

"Vi va bene Spiderman 2?" grida il pakistano per farsi sentire da Liam e Niall.

Loro approvano con gridolini eccitati e per un secondo dubito ella loro eterosessualità.

Ci raggiungono poco dopo, Liam con una lattina di coca in mano e Niall con la bocca pieno di qualcosa che non riesco ad identificare.

"Quindi te la spassi con Louis, eh?" se ne esce Zayn con uno sguardo allusivo e una gomitata nelle costole.

Sbuffo irritato "Si è sentito tutto, vero?" chiedo riferendomi alla conversazione con Niall.

Lui annuisce divertito "Comunque si, io e Tomlison siamo amici"

Il bruno mi guarda scettico "Come mai tutta questa freddezza, lo chiami con il cognome? Pensavo che tra voi..."

Lo guardo senza capire "A cosa ti riferisci? Io e Louis abbiamo un rapporto difficle, tutto qui"

Mi guarda tra l'incredulo e lo stupito "Mi stai dicendo che non lo sai?"

"Sapere cosa?" inizio a preoccuparmi.

Zayn mi si avvicina come per confidarmi un segreto "Louis è gay, o almeno lo era fino a un po' di tempo fa. Successe un casino, morirono delle persone e da quel momento è cambiato. Ora si scopa tutte e tutti senza distinzione, li usa e li getta via come giocattoli. Credo lo stia facendo anche con te Haz..."

Si allontana da me per vedere la mia reazione e pare seriamente rattristito, ho una faccia così sconvolta? "Scusami pensavo lo sapessi e ti volessi solo divertire un po'"

Scuoto la testa sbattendo le palpebre "Non preoccuparti, siamo solo amici, su questo è stato chiaro. E poi io... io sono etero"

Lui mi guarda poco convinto "Okay, sta solamente attento"

Annuisco piano per paura che parlando rovini mettendomi a gridare "Allora, lo vediamo questo Spiderman o no?"

Metto le mani in tasca e mi stringo nel cappotto. Non so come possa essermi venuto in mente di tornare a piedi a quest'ora di notte. Fa un freddo cane e casa mia non è vicinissima. So che servirebbe a schiarire le idee e a raffreddare gli spiriti bollenti ma tutto questo pensare non fa altro che farmi stare peggio.

Non capisco nemmeno io perché dovrei stare male per uno come lui, non mi piace nemmeno! Mi intriga solo il suo modo di fare, tutto qui. Mi piacciono le sue attenzioni e le sue facce buffe e mi piace stare attento a non dire o fare la cosa sbagliata per farlo scappare via.

Tutto questo è puramente amichevole. Non ho nulla contro gli omosessuali ma diciamocelo. Io sono Harry Styles, famoso Latin Lover. Un Don Giovanni incallito, esattamente come Louis. Solo che dopo aver commesso l'errore peggiore della mia vita i miei mi hanno dovuto cacciare a 20km dalla mia città natale. Non posso essere gay.

E' come dire che i One Direction sono dei bravi cantanti!

Mi infilo le cuffiette e faccio partire della musica a caso che sembra parlare di me e di tutti gli sbagli che sto facendo. La corazza che ho eretto sta crollando, lo so bene, ma non posso fare a meno di quel ragazzo che sta distruggendo il lavoro di tanti mesi. Sto giocando con il fuoco e non ho intenzione di smettere anche se manderà a rotoli tutti i miei piani.

Salgo velocemente le scale e infilo la chiave nella serratura della porta , a vederla da fuori sembrerebbe così mal ridotta da poterla buttare a terra senza sforzi. Non che questo mi preoccupi, non ho nulla di valore in casa.

Accendo con un gesto involontario la luce e mi butto sul divano rovinato, non ho sonno e non mi va di dormire ma so che restare sveglio sarebbe la cosa peggiore di tutte.

Quasi meccanicamente mi massaggio i capelli con una mano e afferro il telefono dalla tasca, maledicendo tutte le buone ragioni compongo lo stesso numero che ormai ho imparato a memoria e lo cancello tre volte finche non mi decido a chiamare Louis.

Mi preparo già cosa dire quando subito parte la segreteria telefonica, la voce di Louis dice che probabilmente ha da fare e di non disturbarlo ancora se non strettamente necessario.

Scaravento l'aggeggio sul pavimento e accendo la televisione. Non resterò sveglio a pensare a lui anche se l'unica alternativa che ho è guardare qualche canale depresso sulla Tv.

Ma quello che vedo non è noioso come pensavo. Il telegiornale dice a grandi caratteri 'ragazzo del luogo arrestato, guidava in stato di ebbrezza dovuto ad alcol e droga'.

Le immagini di una macchina schiantata contro un muro di mattoni e dei poliziotti in uniforme che arrestano un ragazzo dagli occhi azzurri e i capelli a spazzola.

Riconoscerei dappertutto la sua voce che urla di lasciarlo stare e il suo viso terrorizzato e arrabbiato che è solamente una maschera di rabbia.

Poi qualcuno annuncia che il servizio è finito e ci rivedremo dopo la pausa di mezz'ora. Parte una pubblicità degli assorbenti ma la mia mente è ancora ferma ai magnetici occhi azzurri, freddi e distaccati che guardavano dritti nella telecamera, come a sfidarmi di potermi innamorare di un disastro come lui.

Ma ormai ci sono dentro, ed è difficile uscire dal baratro.

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