Please don't...

"Sono pericoloso, mi devi stare lontano..."
"Non ci riesco."
"Continueremo a farci del male se staremo assieme, lo so."
"Hai paura?"
"Non ha importanza, non più."
"Devi smetterla di dire così. Non so cosa provo per te ma so che quando sorridi vorrei ridere anche io, quando sento il tuo cuore i nostri battiti si sincronizzano e quando vedo le tue mani vorrei stringerle nelle mie. Ti prego non andartene. "
"Ti prego, Harry, non... Stai sbagliando."
"Stiamo sbagliando assieme."
---
Harry è un ragazzo chiuso in se stesso.
Louis è un ragazzo misterioso e intrigante, che nasconde un segreto.
Harry è deciso a scoprire il segreto di Louis.
Louis è deciso a far schiudere Harry ancora una volta.
Ma non starà tanto facile.

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3. 3.

La prima cosa di cui mi accorgo è che sono stranamente in pace con me stesso; la seconda è che un bellissimo ragazzo è sdraiato accanto a me su un letto che non conosco.

Provo a fare mente locale ma tutto ciò che risale a dopo scuola si è come cancellato dalla mia mente. Mi rotolo di lato scendendo dal letto e barcollo un po'. Ho un terribile mal di testa post sbornia e mi faccio sfuggire un gemito.

"Sei sveglio finalmente, Bel Addormentato?" il ragazzo, che nel frattempo si era alzato in piedi, ora mi sorride divertito.

"E tu chi cazzo sei?" sbotto.

"Immaginavo che passata la sbornia saresti rimasto un gusta feste... Comunque, caro Harry, io sono Louis Tomlinson."

"C...come sai il mio nome?" faccio un passo indietro andando a sbattere contro il muro.

Il ragazzo si fa scappare una risata "Non ricordi nulla eh?" si ferma un attimo puntando i suoi occhi di ghiaccio nei mie e  quando vede che scuoto la testa confuso continua. "Sarà meglio che ti racconti quello che è successo..."

Si siede sul letto e batte la mano accanto a se per invitarmi a sedermi. Riluttante mi accascio accanto a lui.

"Prima che tu possa dire qualsiasi cosa..:" inizia "E' stata un idea di Niall!" E il modo in cui lo dice, alzando le mani, mi fa scoppiare a ridere.

"Il fastidioso ragazzo super popolare che io non riesco a sopportare, Niall Horan, ci ha parlato di te." Sbuffo al solo pensiero del monologo che avrà fatto sui miei ricci "E ci ha detto che da subito hai avuto un comportamento strano, di solito tutti, anche le matricole, non resistono al suo fascino."

"Ma... anche lui è una matricola! Frequentiamo lo stesso corso di storia!"

"Emh, è stato bocciato un anno... comunque" scuote la testa per scacciare i pensieri "questo non c'entra nulla. In pratica è rimasto un po' spiazzato dalla tua freddezza e quando ti ha invitato alla festa l'ha fatto principalmente per farti ubriacare e per farti sciogliere un po' con lui. Quindi ti ha praticamente costretto a farti giocare a Obbligo o verità e con la sua influenza ha convinto tutti noi a farti bere molto alcol ogni volta che sceglievi obbligo..."

"E..." lo incito a continuare.

"E misteriosamente tu sceglievi sempre obbligo così che alla fine non riuscivi più a stare in pedi. Mi hai fatto compassione, riccio, quindi dimmi grazie per averti salvato dalle grinfie di quei coglioni."

"E tu sei diverso dagli altri?" gli chiedo un po' incerto e vedendo la sua espressione provo a speigarmi meglio "Nel senso... Non ti divertivi a vedermi ubriaco fradicio?"

Il castano abbassa lo sguardo al pavimento e scuote impercettibilmente la testa "No... non mi piacciono queste cazzate."

"Beh, allora grazie." gli do una piccola pacca sulla spalla ed è come se questo gesto lo riportasse al presente.

"Di nulla." guarda il rolex che ha al polso e sgrana gli occhi "Cazzo! Sono l'una meno venti... e inizo ad aver fame, che ne dici di prenderci uno spuntino dal frigo?"

Annuisco quasi senza rendermene conto ed esco dalla stanza seguendo Louis. Anche se lui è più sveglio e quindi anche veloce lo raggiungo con pochi passi. "Quindi vieni alla mia stessa scuola..." è più un'affermazione che una domanda.

"Eh già, sono all'ultimo anno."

"Mh, fico." 

Disseminati come cadaveri ci sono un sacco di ragazzi ubriachi che dormono profondamente, o che si baciano o che fanno... emh, cose che si dovrebbero fare solo con il preservativo...

Scatto in avanti per evitare una ragazzina formosa e truccata più di Joker che cercava di acchiapparmi la maglietta.

"Non sei molto tipo da festa..." fa Louis.

"In realtà non molto... da cosa l'hai capito?" replico con finto disinteresse.

"Dalla tua faccia, Haz, sei molto disgustato!" dice per poi scoppiare a ridere. 

Se solo sapesse cosa questa festa mi ricorda, di sicuro sarebbe disgustato anche lui.

La cucina è piena di bicchieri di plastica rossa, a terra c'è anche una macchia giallognola di non voglio sapere cosa. Louis si dirige verso il frigorifero e tira fuori due mele.

"Non c'è nient'altro" si giustifica lanciandomi la mela. La addento senza fare molte storie, l'acido che si sta ribellando nella mia pancia esige di essere coperto. 

Senza accorgermene mi ritrovo a fissare le sottili labbra del ragazzo che si fanno spazio attorno alla buccia rossa, poi mentre addenta la polpa e infine succhia...

Harry! Cosa sono questi pensieri! "Emh, Louis, penso che dovrei avvisare Niall e gli altri. Non so come tornare a casa."

"Oh" fa un gesto con la mano, proprio poco virile "Li ho già avvisati mentre dormivi, ora sono a casa loro addormentati. A casa ti accompagno io."

Lo guardo scettico "Tutte queste preoccupazioni per una matricola che nemmeno conosci? Non mi vuoi mica stuprare?" faccio con tono ironico per poi scoppiare a ridere.

"Senti Hazza, se avessi voluto scoparti l'avrei fatto mentre dormivi... e comunque non potevi tornartene con i tuoi amichetti, erano molto ubriachi. Sono tornati con un mio amico astemio."

"Okay..." borbotto stupito dalla sua risposta. "Direi che possiamo andare allora..." butto il torsolo della mela nel cestino e faccio un segno del capo al ragazzo.

La macchina di Louis è davvero bella, una Volkswagen metallizzata ultimo modello. Forse è un riccone con la puzza sotto il naso, ma non mi sembra il tipo.

Quando mette in moto mi accorgo di quanto la sua guida sia piacevole, tutto il contrario di quella del biondino.

"Siamo arrivati..." dico piano guardando l'orribile palazzina in cui abito.

Louis ferma la macchina e scendo un po' riluttante. In fondo Louis è stato davvero gentile con me, e sono l'una di notte. Casa mia è un po' lontana dal centro, è in una brutta zona, potrebbe essere pericoloso andare in giro con una Volkswagen qui.

"Hey Lou..." dico prima di cambiare idea "Ti va di dormire da me oggi?"

Louis mi squadra divertito "Ti piacerebbe, Hazza, ma devo davvero tornare a casa mia."

Annuisco un po' deluso "Era... per ricambiare il favore."

"A domani, riccio."

"A domani..."

Mi volto per andarmene maledicendo questi ultimi minuti. Sento il rombo del motore accendersi e poi l'auto partire a tavoletta.

From Louis Tomlisnon:

Non abbatterti, Haz, non è che non voglia restare da te. Devo sbrigare una faccenda a casa mia... XOXO

Louis aveva salvato il suo numero nella mia rubrica e mi aveva mandato un messaggio! Mi sembrava tutto ad un tratto una bella giornata ma faccio finta di nulla rientrando nel portone e ignorando le capriole che il mio stomaco si è deciso  a fare.

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