Please don't...

"Sono pericoloso, mi devi stare lontano..."
"Non ci riesco."
"Continueremo a farci del male se staremo assieme, lo so."
"Hai paura?"
"Non ha importanza, non più."
"Devi smetterla di dire così. Non so cosa provo per te ma so che quando sorridi vorrei ridere anche io, quando sento il tuo cuore i nostri battiti si sincronizzano e quando vedo le tue mani vorrei stringerle nelle mie. Ti prego non andartene. "
"Ti prego, Harry, non... Stai sbagliando."
"Stiamo sbagliando assieme."
---
Harry è un ragazzo chiuso in se stesso.
Louis è un ragazzo misterioso e intrigante, che nasconde un segreto.
Harry è deciso a scoprire il segreto di Louis.
Louis è deciso a far schiudere Harry ancora una volta.
Ma non starà tanto facile.

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11. 11.

Il giorno dopo come stabilito Louis Che è fuori prigione, più strano di quanto non sia mai stato e con in testa un'idea folle che non vuole abbandonare.

"Ti prego, senza di te non è la stessa cosa!" nonostante lui mi stia implorando e lusingando da mezz'ora non posso commettere altre pazzie. Rischierei troppo di attirare l'attenzione su di me.

"Ma come lo spiego a Niall e gli altri? E come la metto con la scuola?"

"Non dirmi che te ne importa veramente qualcosa!" sbotta staccando un filo d'erba dal pavimento.

Sbuffo perché ha ragione. La scuola è l'ultimo dei miei problemi.

Siamo tornati di nuovo alla casa abbandonata che ormai è diventata una specie di posto speciale solo nostro. Il cielo non ha nemmeno una nuvola, tira un vento fresco e il sole crea una specie di aureola gialla sui capelli di Louis.

Il suo profumo è l'unica cosa che sento. Non credo sia un profumo vero e proprio, il suo è un odore di pelle e Louis, semplicemente Louis.

Non gliene frega nulla del suo aspetto ma resta comunque perfetto. O almeno con le sue imperfezioni che lo rendono ancora più speciale.

Quando manda quelle stilettate con gli occhi o quando si crede al di sopra di tutto e tutti e fa la sassy, quando è irritato e si mangia le unghie o quando ride e si forma una fossetta nella guancia.

"Se rifiuti la nostra amicizia è finita" Louis mi butta a terra con una spinta e si siede praticamente sopra di me, puntando i gomiti ai lati della mie testa. Avvicina le labbra alle mie, quasi si sfiorano. Mi fissa con i suoi occhi e sa che questo mi fa impazzire.

"Cosa vorresti dimostrare con tutto questo?" chiedo in un sussurro, sapendo che ormai mi ha in pugno.

"Voglio dimostrarti che ti ho impugno, curly, non hai speranze." Sussurra in un ghigno e inizio a pensare che forse sa leggere nel pensiero.

Rotolo su me stesso e ribalto la posizione, trovandomi sopra lui, le sue mani sul mio petto e i nostri bacini che si toccano. Un brivido mi percorre la schiena quando mi accarezza il collo la mano gelida.

"Non hai nulla in pugno, darling, e ti ho già detto che non ho intenzione di venire con te a Londra."

Come un bambino si imbroncia e si alza sui gomiti, così le nostre labbra sono di nuovo a contatto, troppo vicine eppure così lontane."Sei un pessimo amico, Harry"

Il suo tono finto offeso quasi mi fa scoppiare a ridere "Non ho mai sostenuto il contrario"

Stanco di quella vicinanza mi alzo di scatto "Facciamo una scommessa, Tommy"

Un sorriso affiora sulle labbra del più grande "Bello, mi piace!"

"Se riesci ad indovinare qual è stato il mio primo tatuaggio che mi sono fatto, vengo con te a Londra. Se non ci riesci mi spiegherai perché ti sei cacciato nei guai e mi spiegherai tutto dall'inizio."

Un lampo attraversa i suoi occhi "Non è corretto, hai la pelle quasi completamente coperta!" sbuffa lui, alzandosi a sua volta.

"O questo o nulla!" ribatto mostrando le fossette in modo adorabile "Ci sei?"

Il castano si alza sulle punte e così arriva quasi, quasi, alla mia altezza "Ci sto!"

Mi sfilo la felpa e anche la maglietta, buttandoli sul terreno. Fa un po' fresco ma il sole è tiepido sulla mia pelle olivastra.

"Cosa sai facendo?" questa è la volta di Louis per arrossire.

Sorrido ironicamente "Devi vedere tutti i tatuaggi per poter indovinare!"resto a torso nudo e capisco di essere riuscito a lasciarlo senza parole.

[Louis pov]

Harry si spoglia restando in un paio boxer che lasciano tutto all'immaginazione. Sul suo torace ci sono diversi tatuaggi, così anche sulle spalle e sulla pancia.

Sono consapevole di fissarlo come si guardano le cose preziose, come i tramonti o la neve ad agosto.

Sono anche consapevole di essere arrossito e mi chiedo se non l'abbia fatto apposta e non si diverta a vedermi in difficoltà.

"Okay, inizio" sussurro scaturendo il suo sorriso più dolce. Mi avvicino a lui e inizio a osservare ogni minimo centimetro di pelle. La sua pelle così profumata che ti verrebbe voglia di succhiarla o morderla.

Per tutto il tempo vedo che mi guarda sogghignando sotto i baffi. Io lo ignoro perché devo concentrami e non basteranno i suoi maledetti occhi verdi a farmi perdere la sfida. Devo vincere. Devo andare a Londra con lui.

Non posso spiegargli perché, fa ancora troppo male e di sicuro lo spaventerebbe.

Lui è chiuso, è come ricoperto da una corazza invisibile che non aspetta altro che essere distrutta per scoprire quello che c'è dietro.

Un ragazzo che vuole amare e vuole donare il proprio cuore a qualcuno.

Lui va avanti così, come se non si vedesse dai sui occhi che un segreto lo sta consumando piano piano, secondo dopo secondo.

Sono determinato a farlo aprire, a scoprire perché si comporta così e perché non è ancora caduto ai miei piedi quando qualsiasi altro l'avrebbe fatto.

Devo solo resistere poco ancora, poi vincerò quella scommessa e tutto si risolverà finalmente.

Dopo minuti di ricerca inutile trovo un tatuaggio che attira la mia attenzione, è una rosa con lo stelo pieno di spine.

Il mio sguardo cade sul pugnale che ho tatuato sul braccio. Sono chiaramente il completamento l'uno dell'altro, una coincidenza buffa.

Decido di rischiare , lo guardo dolcemente "Ho deciso"

"Allora posso rimettermi la maglietta? Sto gelando!" ridacchia lui mentre si piega per prendere la maglietta bordeaux e la felpa grigia.

Mi avvicino a lui e salgo ancora una volta sulle punte, sarebbe stata una cosa carina se non fossi stato diversi anni più grande di lui. Avvicino la bocca al suo orecchio "E' la rosa?"

Mi guarda incredulo e si morde il labbro "C-come hai fatto?"

Mi stendo sull'erba abbastanza soddisfatto e lui mi imita subito "Sono un mago, leggo nella mente...Dovrai sopportarmi per tre mesi, Haz"

Non posso fare a meno di pensare che in realtà per indovinare il tatuaggio non c'era effettivamente bisogno di togliere la maglietta. La rosa è sul braccio...

Allora perché si è tolto la maglietta? E soprattutto perché mi è piaciuto? Arrossisco e spero che non si noti così tanto, anche se sento la faccia praticamente in fiamme.

Alza gli occhi al cielo e appoggia la testa sulla mia spalla "Ti odio"

"Anche io ti odio" ridacchio piano.

Quasi involontariamente prendo la sua mano e la stringo, lui ricambia e restiamo così.

Forse per pochi minuti o forse per l'eternità. E' un segreto e rimarrà tale.

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