Amore o Illusione?

Una ragazzina timida ed un ragazzo non molto serio, si tratterà d'amore questa volta? Oppure è solo un'illusione? Farà bene ad andare contro tutti i suoi amici e conoscenti o starà sbagliando? È un amore quasi impossibile ma bellissimo. Storia piena di emozioni, gioie e sofferenze, pianti e risate.
(È una storia vera)

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1. Sarà amore?

Credevo fosse più divertente il ruolo di rappresentate di classe, non mi ero ancora resa conto delle responsabilità che avrei avuto fin quando non dovetti girare per tutta la scuola ininterrottamente alla ricerca di professori e dirigente. Ma finalmente un po' di riposo. È suonata la campanella della terza ora, sono le 10:20 e attendo con ansia l'arrivo della professoressa di scienze, forse la mia preferita. Siamo appena arrivati nel laboratorio di chimica, al momento il mio ruolo di rappresentante sarà a riposo o dovrò andare ancora avanti e indietro per la scuola? Attendendo il famoso momento in cui mi chiederanno di far qualcosa, mi siedo e per un attimo non penso assolutamente a niente. Ma la mia pace dura poco. Non è nemmeno passato un minuto che subito sento la 'soave' voce della professoressa chiedermi di andare dall'altra parte della scuola per chiamare un suo alunno. Sono un po' seccata ma anche contenta. Il ragazzo in questione è un amico di mio fratello, ha folti capelli neri, aggiustati quasi a formar una cresta, grandi occhi marrone scuro, delle labbra bellissime, non sono grandi ma nemmeno piccole, non sono larghe ma nemmeno strette, insomma, perfette, la barba nera di ottima lunghezza e carnagione piuttosto scura. Fisicamente è messo abbastanza bene, non è un fusto con gli addominali scolpiti ma non è nemmeno grosso, ha un fisico perfetto nelle sue imperfezioni. Si veste sempre elegante, hogan, camicia e jeans, non è un tipo che segue la moda ma ci tiene al suo abbigliamento. Per questa volta non mi dispiace assolutamente andare alla ricerca di un ragazzo, quindi mi avvio e per qualche strana ragione inizio a correre. Finalmente arrivata alla porta della classe, con le gambe e mani tremanti, il cuore che batte a mille, decido di aprire la porta:“Può venire Roberto?”, uniche parole uscite dalla mia bocca, che stupida sono. Nemmeno un buongiorno, un saluto, niente, sono giunta direttamente ad una richiesta, sarà risultato un'ordine? Sarò risultata maleducata? E subito continuo:“Serve per aiutare la professoressa di scienze con il registro elettronico. Potete farlo uscire per favore?” ecco adesso va meglio. Improvvisamente me lo ritrovo davanti, lui così alto, io che a confronto mi sentivo tanto piccola, è così bello. Avviandoci io non dico una parola, sarò mica tesa? Perché dovrei? Infondo lo conosco solo da pochi giorni. Lui decide di 'rompere il ghiaccio', finalmente non sembrerò più una mummia. “Guarda, mi è rimasto incastrato l'anello di Carola, non riesco più a levarlo.” ed io improvvisandomi eroina gli chiedo di porgermi la mano così avrei provato a sfilarglielo, prendendogliela inizio a fissarla, la stringo così forte da sentirla unita alla mia. Oh ma che sbadata, l'anello! Devo sfilargli l'anello non testargli la mano! Provando a levarlo continuo a tremare, lo starà notando? Lui inizia a ridacchiare:“Tu mi rompi il dito” io:“ma no” facendo partire una squallida risatina, che strano effetto mi sta facendo. E lui cambiando discorso sembra quasi preoccupato:“Ma chi è che ti da fastidio?” io:“come scusa?” lui:“tuo fratello era arrabbiato perché dei ragazzi ti davano fastidio, dobbiamo picchiare qualcuno?” che stupida, mi ero completamente dimenticata dei ragazzi di 3C che facevano i grandi nella mia classe, e se mi ha presa per bugiarda? Io:“Ah scusa, non stanno facendo niente di che alla fine, non vi preoccupate.” lui:“sicura?” io:“sisi, tranquillo.” In un batter d'occhio siamo arrivati al laboratorio. Ma com'è possibile? Sembra che la scuola si sia accorciata improvvisamente. Non è giusto. Entrando lui si dirige verso il computer ed io rimango in piedi fissandolo con la coda dell'occhio, la professoressa si avvicina a lui e gli dà ordini, mentre io sono costretta a sedermi. Mi isolo da tutti e lo fisso in continuazione, la professoressa spiega la lezione ma io non ci sono proprio con la testa, perché improvvisamente non ragiono più? Mi sento così stupida. Ma non posso fare a meno di guardarlo, è come se fosse una calamita. Mi giro e noto che anche lui mi sta fissando, io divento rossissima e lui:“quello è un iPhone?” ed io che credevo stesse guardando me, o magari la scusa dell'iPhone l'ha trovata per non dare all'occhio? Io annuisco e lui accenna un sorriso. Ironicamente e sottovoce mi volto verso i miei amici e dico, come se stessi parlando con la professoressa:“se vuole lo riaccompagno in classe, non vorrei che si perda” e Samuel, il mio compagno:“perché? Cos'ha di bello questo?” a me esce spontaneo urlare:“TUTTO”, e subito mi volto verso lui sperando non abbia sentito. Ma era troppo impegnato a parlare con la professoressa, per fortuna. Guardo l'orologio, sono le 11:03, fra due minuti suona la campanella, oh no, questo vuol dire che devo rinunciare a lui? Inizio a rattristarmi e subito la sento suonare. Tutti si alzano e vanno in classe mentre io rimango un secondo in più con la scusa del dovergli chiedere una cosa, quando d'un tratto la professoressa mi dice di rimanere ma di chiudere la porta, mai sentite parole più belle. Subito mi siedo vicino lui ed inizio a parlargli, ormai quasi in confidenza lui mi prende il cellulare e manda un messaggio a mio fratello. Purtroppo ha già finito di aggiustare il registro. Adesso ci dividiamo davvero? Prima di andare in classe però lo saluto, e lui:“dove stai andando?” io:“in classe” lui:“in classe? Ma è ricreazione” ecco cos'era quel baccano, è ricreazione. Sono così distratta che me n'ero dimenticata. E lui continua:“dai vieni in cortile” io:“ma no, non so nemmeno dove sono le mie amiche” lui:“stai con me” io:“ma no, tranquillo” lui:“dai vieni con me” io ridendo:“ma ho vergogna” e lui:“andiamo da tuo fratello allora” e subito corro con lui. Come mai questa sua insistenza? E se un po' gli piacessi? Ma no, che assurdità, figuriamoci se un ragazzo così bello possa innamorarsi di me, sono anche più piccola. Quanti film mi faccio. Sentendo la campanella suonare nuovamente è come se il mondo mi fosse crollato addosso. E adesso? Devo tornare in classe? Non voglio allontanarmi da lui. Tristemente mi dirigo verso l'entrata e durante la lezione inizio a sorridere come una stupida ripensando al piccolo momento vissuto con lui, e se mi stessi innamorando?

Finita la scuola torno a casa e decido di non parlarne con nessuno, infondo non so nemmeno io cosa provo. Dopo aver pranzato metto le cuffie e mi sdraio sul letto, inizio a pensare, e se lui mi trovasse bella? E se già gli piacessi? Decido d'informarmi maggiormente sulla sua vita, apro Facebook e sfoglio le sue foto, scopro abbia due fratelli e che economicamente stia messo benissimo, ma non m'importa affatto del suo denaro. Noto subito che mancano foto con ragazze. Come può essere possibile? Non è mai stato fidanzato? O è così riservato da non mettere foto? Inizio a ricordare però gli avvertimenti di mia madre, ancor prima che mi venisse presentato e che quindi scoprissi la sua esistenza, mi disse di stargli lontano perché ritiene sia il classico Don Giovanni, eppure a me non è sembrato così. Sembrava abbastanza dolce, non aveva la faccia di uno che voleva sbattermi al muro in quel momento. Cosa devo scoprire? Cosa si svela dietro quel bel ragazzo dolce? Continuo a pormi domande ed inventare risposte. Mentre lentamente mi addormento, al risveglio sento mio fratello parlare con mamma, cosa sta succedendo? Mi avvicino ancora mezza addormentata e capisco stia uscendo, ma con chi? Non starà uscendo con lui? Allora contenta glielo domando senza creare sospetti e lui:“Roberto ha appena preso la patente e mi ha chiesto se avessi voluto fare un giro con lui”. Che tenero, già ha un legame stretto col suo futuro cognato. Ma loro due non sono mai usciti assieme, perché dopo avermi conosciuta all'improvviso lo chiama? Non ci penso più e, accompagnando mio fratello verso la porta gli chiedo di salutarmelo, chissà se gli faranno piacere i miei saluti.

È quasi ora di cena e come sempre inizio ad aiutare mia madre, lei parla ma io non l'ascolto, non per cattiveria o perché mi stia annoiando, ma nella mia mente c'è solo lui, non riesco più a concentrarmi, che mi sta succedendo? E se lei lo stesse notando? Ma certo che l'ha notato, sicuramente saprebbe anche dirmi di chi si tratta, non le sfugge mai niente. Che faccio? Glielo dico? Come reagirebbe se le dicessi si tratti di Roberto? Lei sin dall'inizio mi ha consigliato di stargli lontano ed io dopo neanche una settimana torno dicendole che probabilmente me ne sto innamorando? No, no e no. Non le parlerò di questa situazione, almeno per ora. Abbiamo solo passato un'ora insieme, in realtà nemmeno io so cosa voglio, se sono innamorata, se è un semplicissimo piacere o se lo ritengo semplicemente perfetto come amico, perché dovrei farla allarmare? Per un attimo mi siedo e non ci penso più, intanto è arrivato mio fratello, mentre racconta a mia madre cos'hanno fatto io lo fisso con gli occhi a cuoricino, ed improvvisamente si gira verso me:“Roberto ricambia i saluti”, il cuore mi batte a mille e non posso fare a meno di sorridere. Avrò il solito sorrisetto da idiota? Avranno capito? D'un tratto torno passiva e in attesa della cena pronta metto le cuffie e mi rilasso.

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