~SEX~


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1. CAP 1

~flashback~

- zitta troietta- urlarono e mi spinsero a terra.

Caddi e mi accasciai contro il muro mentre una serie di calci mi lasciavano enormi lividi sulla gamba.

Avevo gli occhi lucidi e le lacrime erano sul punto di uscire ma così nn sarebbe stato. Nn mi sarei dimostrata fragile davanti ad un ragazzo così violento e maligno.

- allora!!! Nn ti difendi! Povera... La bambina indifesa nn sa che fare!- la sua orribile voce è seguita da una fragorosa risata dei suoi complici.

Io restai lì, seduta in un angolino con la testa tra le mani e le ginocchia al petto...

I miei capelli castani cascavano sui miei occhi verdi ormai riempiti dalle lacrime che nn smettevano di scendere.

Un altro calcio e poi il nulla istantaneo.

I miei occhi si chiusero e caddi in un sonno simile alla morte.

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Dopo ore ripresi coscienza e con fatica aprii gli occhi.

Mi trovavo in un'ospedale ed ero collegata a mille fili ed una mascherina posta sulla mia bocca che deduco mi aiutasse a respirare.

Una bellissima ragazza dagli occhi azzurri ed i capelli biondi (l'infermiera) mi venne incontro.

- buongiorno... Come si sente?- disse con voce dolce e melodiosa.

- C-credo bene- dissi quasi sussurrando.

Lei mi fece uno smagliante sorriso.

- meno male... Ora deve mangiare qualcosa, o si sentirà male- mi porse un vassoio e lo appoggiò sulle mi gambe nude coperte solo da una sottile coperta.

Inizia a mangiare nonostante la scarsa qualità del cibo. Ma nn me ne importava in quel momento, avevo un buco nello stomaco che se nn veniva riempito penso che sarei svenuta.

Velocemente finii e la ragazza dal nome sconosciuto portò via il vassoio.

Pensai a cosa fosse successo per trovarmi lì e poi ricordai...

Mi avevano violentata...

Una lacrima mi graffio il viso ma la levai velocemente.

- i suoi genitori sono qua fuori... Vuole vederli?- chiese l'infermiera entrando nella stanza.

Annuì solamente ed aspettai.

Dopo poco entrò mia madre con il suo vestito e il suo cappello di piuma, seguita da mio padre vestito con lo smoking e le scarpe super lucide.

Si... Sono, beh.... Siamo... dei ricconi ed i miei nn mi hanno mai calcolata, per quello sono sorpresa di vederli qua.

- oh tesoro... Stai bene?- disse mia mamma con aria preoccupata

- si. Sto bene! Ma perché voi siete qua? - chiesi

- perché ci hanno chiamati.- disse mio padre

- oh- risposi

- e dobbiamo dirti anche un'altra cosa...- continuò mia madre.

- si... Ditemi- la guardai

- beh .... Te ci hai spesso parlato di NewYork e dato che qua, da quanto vedo, nn ti trovi bene noi vorremmo regalarti una casa a NewYork e farti svolgere gli studi là. - disse mia madre

Cosaaa??? Nn ci credo!!! Questa é mia madre?? Quella che nn mi guardava mai è ora sa cosa provo?? Nn ci credo!

- state scherzando??- dico al settimo cielo.

- no! Se è questo ciò che vuoi noi te lo daremo- dice mio padre

- oh dio grazie grazie grazie!! Sarebbe fantastico! Io nn ci credo..- mi allungo per abbracciare mia madre che all'inizio si irrigidisce ma poi ricambia.

Mi scende una lacrima per la felicità.

- grazie!- dico e poi abbraccio anche mio padre.

Sorrido a 32 denti e loro ricambiano il sorriso.

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Questa è la fine del prologo. Spero vi piaccia. ditemi che ne pensate! Bacioni!!

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