Two Face

Essere ricercati dalla polizia non è il massimo ma essere ricercati per motivi stupidi ed irreali è ancora peggio. La nostra storia inizia in un freddo pomeriggio di Gennaio, in quel momento in due luoghi completamente diversi nel mondo i nostri protagonisti vivevano le loro vite in completa pace e armonia. Sembra di essere già arrivati alla fine della nostra storia non trovate? Invece scoprirete che è proprio qui, dalla fine, che la nostra storia avrà inizio.

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1. Capitolo 1

Nella fredda e misteriosa Inghilterra, nello specifico a Londra, vive il nostro primo protagonista: Il suo nome è Alexander Vice, è un giovane di 24 anni che non ha nulla a che fare con il classico prototipo di belleza inglese. Il suo infatti è l'aspetto di un classico italiano del sud, aspetto ereditato dai suoi genitori originari di Napoli che gli avevano ereditato tutte quelle che attualmente erano le sue caratteristiche corporee. Era alto 1.86 metri, la sua pelle era olivastra e liscia come il sedere di un bambino, il suo fisico snello e slanciato ed emanava uno strano odore di borotalco che probabilmente era dovuto al deodorante che era solito utilizzare. I suoi capelli erano di un marrone intenso, simile al colore del cioccolato ed i suoi occhi così scuri da dare l'impressione di essere un enorme buco nero pronto a divorarti l'anima.

C'era della tristezza nel suo sguardo, come se la sua vita non avesse nulla di speciale, come se avesse sbagliato tutto e non ci fosse nulla che l'avesse veramente caratterizzata se non una cosa, un particolare incontro che l'aveva reso ciò che attualmente era.

Prima di parlare di questo incontro voglio approfondire il suo carattere, anche se poi avrete modo di capire com'è veramente nel corso della storia. Da subito voglio dirvi di non aspettarvi il classico ritratto del principe azzurro perchè lui è tutto fuorchè un principe quindi non rimaneteci troppo male. Apparentemente sembra essere un ragazzo menefreghista, apatico ma stranamente pieno di carisma, con un'ironia tagliente e con la capacità di manipolarti senza alcun problema se crede che tu possa essere interessante o per lo meno divertente. Non è il tipo che accetta provocazioni e quando si trova a fronteggiare qualcuno tende a prenderlo in giro o a trattarlo come se fosse qualcuno che non è minimamente degno della sua considerazione. Detto così può sembrare un personaggio davvero orribile ma in realtà ha anche lui i suoi lati positivi. A modo suo infatti è "dolce" e "premuroso", non mostra mai le sue debolezze a nessuno e non cerca di essere simpatico quindi è abbastanza inutile dire che è dolce e premuroso visto che in effetti non lo mostra mai apertamente; vorrebbe essere un bravo ragazzo ma non capisce che infondo lo è già, nonostante tutto.

A Londra studia lingue per poter diventare un professore, sogno che ormai ha da più di cinque anni. Quella mattina a Londra c'era un freddo che sembrava gelarti direttamente le ossa e Alexander restò nel suo letto per venti minuti prima di decidersi ad alzarsi; andò nel bagno e dopo essersi fatto una lunga doccia calda si asciugò i capelli corti sistemando il suo ciuffo basso di lato a sinistra  e si infilò i suoi occhiali neri dalla forma abbastanza rettangolare dirigendosi al buio verso la finestra della sua piccola camera da letto aprendola e facendo entrare la luce finalmente nella sua stanza. Ci impiegò dieci minuti a prepararsi e ad infilarsi addosso un pantalone nero a sigaretta, una maglia grigia semplice con sopra disegnate delle pecore che cadono ed una felpa semplice senza disegni che riportava la scritta "I don't wanna be a no-name" in un grigio scuro, quasi antracite.

Una volta pronto uscì di casa e si diresse verso il college dove avrebbe studiato la lingua russa per tutta la giornata. Durante il tragitto dalla casa al college incontrò e si scontrò con un uomo anziano che aveva il volto coperto per metà da un cappello di paglia, gli chiese scusa in modo distratto e continuò a camminare senza curarsi più di quelllo che sembrava essere un incontro futile e privo di importanza, almeno apparentemente.

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