•I need your love•

Mi chiamo Allison Payne, mio padre è un alcolizzato, mi sono trasferita a Londra da questa estate a causa di molti problemi. La mia migliore amica si chiama Chelsea, mio fratello Liam. Mi promisi che non mi sarei mai più innamorata ma...!

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2. capitolo due

Finalmente" sbuffo a massa voce il ragazzo tanto misterioso, bhe non credo gli stessi molto simpatica.

Arrivati al centro c'era una ragazza con una gonna nera abbastanza corta da scoprire le ginocchia e una maglia molto scollata per essere novembre

"Ciao ragazzi, ciao amore" si diresse verso il ragazzo tanto antipatico e misterioso

Non so perché ma a quelle parole rabbrividì.

"Chelsea, Allison lei è Lizzie, Lizzie loro solo Chelsea e Allison" ci presentó così Louis

Quel ragazzo dalle iridi verdi non parlava, non so se c'era un motivo particolare ma ogni volta che arrivavo io non parlava, abbassava lo sguardo...

Ci dirigemmo così ad un locale, entrammo e subito ci buttammo in pista. Ballavamo tutti, tutti tranne quel ragazzo, la sua ragazza si strusciava contro un altro ragazzo molto carino e lui era seduto li, su una poltroncina a sorseggiare una birra.

Mi avvicinai a Zayn

"Zayn ma quel r-ragazzo...insomma perché, cioè la sua ragazza si struscia a un altro ragazzo e lui è li seduto..."

"Ally, posso chiamarti Ally vero?" Chiese e io annuì

"Quella ragazza è molto ricca e lui, Harry è costretto, il padre lo costringe a stare con lei per via dei soldi" mi spiego Zayn

Harry, questo era il suo nome. Decisi di andarmi a sedere accanto a lui, così presi una birra e mi sedetti

"Perché n-non balli?" Provai a chiedergli

"Non sono affari tuoi e poi da quando tu parli con me?" Disse alterato

"S-scusa i-io non volevo" ero impaurita dal suo comportamento, i suoi occhi diventarono di un verde scuro, molto cupo.

"Non mi hai mai rivolto la parola e adesso mi chiedi perché non ballo Allison Payne?"

Mi girai di scatto a quelle parole, perché teneva così tanto al fatto che non gli avevo mai rivolto la parola? Mi faceva paura, quel ragazzo mi metteva paura.

"M-mi dispiace, piacere di c-conoscerti Harry" gli posi la mano

"Come sai il mio nome?"mi chiese calmo

"Bhe io l'ho chies-sentito mentre parlavate" gli spiegai

Lui si giró a guardare la ragazza con gli occhi lucidi ma non capivo bene quale fosse il motivo, il motivo per il quale fosse così strano

"La odio." Disse

Non sapevo bene cosa dire, avevo paura, paura della sua reazione alla mia risposa

"Perché la odio, è la t-tua r-ragazza!"

Lui si giro verso di me per poi spostare il suo sguardo verso la ragazza che ballava

"Sono costretto, non ho mai avuto una ragazza oltre a lei" mi disse

Bhe m-mi dispiace io.."

Mi bloccó subito

"E sto bene così, non so nemmeno perché sto dicendo tutte queste cose a te, insignificante, stupida ragazzina!"

A quelle parole mi venne da piangere, nessuno, mai oltre a mio padre mi aveva mai detto che ero insignificante, così mi alzai, dissi a Liam che sarei tornata a casa in autobus e andai via.

Mi distesi sul letto e mi addormentai quando il telefono mi squilló...era un messaggio da un numero sconosciuto

"Mi dispiace per quello che ti ho detto questa sera...credo sia colpa mia se sei andata via" firmato Harry

Ero rimasta immobile a quel messaggio, lui si era scusato con me

"Tranquillo Harry " gli risposi semplicemente

Dopo circa 30 minuti mi arrivo un altro messaggio

"Però non ti avvicinare più a me, mi sono solo scusato perché sei la sorella di Liam e lui è mio amico"

A quel messaggio una lacrima rigò il mio viso, lui mi aveva chiesto scusa per compassione, perché sono la sorella di un suo amico. È una persona spregevole. Mi buttai sul letto e mi addormentai.

La mattina seguente mi svegliai alle 10.00 a.m. Visto che non c'era scuola. Andai a fare una doccia, infilai dei jeans chiari, un maglioncino e le vans e scesi di sotto dove c'erano Liam e i suoi amici, cosa che speravo non accadesse. Mi salutarono, tutti tranne Harry, feci colazione e mi sedetti sul divano.

"Tra pochi giorni sará il tuo compleanno!" Esclamo Louis

"Approposito mi piacerebbe festeggiare con voi e Chelsea" dissi

"È perfetto, potreste venire a casa mia, facciamo un pigiama party in tuo onore" propose Niall molto sorridente

"Mi piacerebbe molto dav-"dissi ma mi bloccò una voce cupa

"Io non vengo" Harry disse

A quelle parole mi si bloccò il cuore, ce l'aveva davvero con me e io non riuscivo a capire perché.

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