Nuova movella


0Likes
0Comments
178Views

1. Prologo

Anche se diluvia io sono seduto qui, sotto un dannato albero, a piangere come un fottuto bambino alle due di questa maledetta notte. “Non piangere sul latte versato” diceva mia mamma quando ero piccolo beh, forse e dico forse, anche se sono troppo orgoglioso per ammetterlo, aveva ragione. Quel che è fatto è fatto, se sta succedendo questo

è solo colpa mia e delle mie cazzate. Magari era destino che dovesse andare così, che io me ne tornassi da dove ero venuto e che dovessi rimanere solo per sempre. Sì, per sempre, perché ormai ci avevo rinunciato all’amore e quelle merdate lì. Non ero riuscito nemmeno a tenermi vicino la ragazza che amavo più di me stesso, come potevo essere così egoista da credere che avrei trovato qualcun altro che non fosse lei? Semplice, non potevo. Lei era già stato troppo per me, e dopo quello che avevo fatto non mi meritavo nemmeno più una sua chiamata un suo messaggio o semplicemente che mi pensasse. Ma egoisticamente speravo che lo stesse facendo. Avete notato che ho ripetuto parole contenenti ‘egoismo’ un po’ di volte? Bene, perché è proprio per il mio egoismo che ho perso tutto ciò che avevo, che mi rendeva felice e che mi aveva permesso di ricominciare a vivere. Si, vivere, perché io prima di lei sopravvivevo, e passavo quella che non potevo nemmeno definire vita a sperare che qualcuno mi avrebbe salvato. E quel qualcuno era arrivato, ma da egoista del cazzo che sono l’ho allontanato da me. Ora crederete che sono stupido, forse, ma mentre lo stavo facendo pensavo fosse la cosa giusta da fare. Solo ora mi accorgo che non ho rovinato solo la mia di vita, ma anche la sua, travolgendola in tutte le merdate in cui ero dentro. Sono stato egoista, che novità. Mi piacciono le tempeste quando sono in questo stato, perché sembra che il cielo mi compatisca e diventi triste come me. E poi sentire lo scroscio dell'acqua cadere sull'asfalto del viale a pochi passi da dove mi trovo io mi fa rilassare.

Come mai mi trovo in questo stato adesso, Oh, beh, tutto è iniziato il 23 settembre 2010. Cosa è successo vi chiederete, beh, di tutto. Quella notte successe di tutto. E solo in quella notte le cose cambiarono, cambiarono davvero tanto.

Non ero più considerato lo stesso, non ero più lo stesso, non ero più io. Ero cambiato. E anche la gente mi vedeva in modo diverso. Tutto per uno stupido errore da adolescente in preda agli ormoni.

Il senso di colpa mi mangiava vivo giorno dopo giorno e non potevo perdonarmi assolutamente ciò che era successo. Non era stata tutta mia la colpa, ma in parte. E anche quella piccola parte pesava come un enorme macigno da portare sulle spalle percorrendo una strada sterrata in salita.

Join MovellasFind out what all the buzz is about. Join now to start sharing your creativity and passion
Loading ...