Craved [Italian Translation]

Harry Styles' Fanfiction.

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3. Capitolo 3.

Emily’s P.O.V.

 

La musica assordante mi trafisse le orecchie, facendomi indietreggiare un po’ quando Augustus mi fece entrare in un posto sconosciuto.  Stringevo il braccio di Sarah per qualche ragione, ma lei non era una buona protettrice con i suoi fianchi che già ondeggiavano a ritmo di musica.

 

Feci un piccolo sorriso e subito mi sedetti su uno degli sgabelli di fronte al bra con il resto di loro. C’erano molti volti noti che avevo già visto a lavoro, ma quasi la maggior parte sembravano adolescenti ubriachi che ballavano con noncuranza. Non mi erano mai piaciute le feste, anche se bere non mi dava fastidio. Eppure, l’alcol era raro per me.

 

“Qui” Augustus gridò sopra la musica ad alto volume porgendomi un bicchiere di vodka. Lo presi e ricambiai con un sorriso riconoscente, e lo tenni in mano, osservando la folla. Nemmeno un secondo dopo Sarah e Augustus scomparvero dalla mia vista e il mio battito cardiaco aumentò. I miei occhi analizzarono la folla disperatamente, ed esalai un lungo sospiro di sollievo quando vidi Sarah che rideva, trascinare Augustus verso la pista da ballo. Ero felice però, per Sarah. Augustus era un bel ragazzo e starebbero bene insieme.

 

Sospirando, portai il bicchiere alle labbra e ne bevvi un sorso, i miei occhi iniziarono immediatamente a bagnarsi appena sentii una sensazione di bruciore in gola. Camminai, o meglio ballai a modo mio verso Dio sa dove. L’aria era fresca e leggera, facendomi rabbrividire un po’ appena misi un piede sul cemento. Ero sul tetto.

 

Non c’erano molte persone lì, ma alcune coppie che si baciavano e.. preferisco non dirlo. Risi tra me e me, lasciando i capelli coprirmi la faccia come facevo sempre. I miei tacchi mi rendevano difficile rimanere in piedi, ma non mi importava. L’alcol mi dava adrenalina, la musica ad alto volume passava attraverso le mie orecchie e delle risatine uscivano costantemente dalla mia bocca.

 

Il cielo notturno sembrava così bello e quando mi sono avvicinata al bordo la vista diventò bellissima. “I’m sexy and I know it!” gettai i capelli da un lato all’altro, cantando e muovendo i fianchi in ogni direzione che potevo con il mio vestito nero. E in una frazione di secondo un grido squillante sfuggì dalla mia bocca appena il io piede scivolò e io chiusi gli occhi preparandomi a cadere dal bordo.

 

Dire che il mio battito cardiaco salì alle stelle era un eufemismo quando sentii una mano calda sul mio avambraccio, riportandomi al mio posto. Il mio respiro non riusciva a tornare regolare mentre lo sconosciuto mi teneva in bilico sul bordo, la bottiglia di birra che avevo preso da un ragazzo a caso si frantumò dopo essere caduta dal tetto.

“Oh mio Dio,” respirai mentre lentamente venivo tirata indietro, e mi aggrappai subito a lui, nascondendo il viso nel suo petto. Sentivo freddo tutto ad u tratto. Freddo e nausea. Non realizzai che la persona aveva legato le sua braccia intorno a me fino a quando non sentii il suo corpo spostarsi leggermente. Il calore che irradiava il suo copro mi fece sentire comoda nel stare vicino a lui, il che era strano.

 

“Mi dispiace tanto”  sussurrai spostandomi indietro e un bel paio di occhi smeraldi che non avevo mai incontrato in tutta la mia vita si scontrarono con i miei.

 

“Stai attenta” la sua voce era bassa e roca e inaspettatamente… dura quando si chinò afferrando la mia borsa dal pavimento. Rimasi senza parole per l’incidente che si era appena verificato, credo che fossi troppo scossa per credere di essere ancora viva.

 

“S-si, lo farò. Mi-mi dispiace” senza nemmeno pronunciare una parola mi porse la borsa che presi con mano tremante e si voltò, allontanandosi. Lo guardai andarsene, i capelli ricci, cappotto nero e stivali in pelle marrone esposti al chiaro di luna mentre si allontanava.

 

La prossimità dei nostri volti era così vicina quando mi ero stretta a lui, spaventata. Il suo viso era terribilmente seducente e mi lasciò senza fiato. Anche in senso letterale dato che avevo appena vissuto uno degli eventi più pericolosi della mia vita.

 

C’era una cosa che sapevo per certo però, sta sera sarebbe stata una notte insonne.

 

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