Dark inside

Forse Gwen è solo un errore, uno stupidissimo errore di madre natura,orfana e criminale è costretta a cambiare costantemente città, ma un giorno a New York farà una conoscenza molto speciale... ||non è basata su nessuna celebrità||

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6. ripetizioni

Pov Gwen

Oggi mi sentivo che qualcosa sarebbe cambiato, così felice presi la mia roba dalla sedia e andai il più veloce possibile in bagno, impaziente di uscire.

Il mio outfit quella mattina era decisamente provocante, maglia nera/trasparente, top nero, jeans strappati e stivali con tacco neri.

Il trucco era quasi invisibile,dato che i vestiti erano già molto eccessivi, ma oggi mi andava di stare così.

Scesi le scale, presi il mio cappotto e per arrivare in orario mangiai una mela per strada e arrivai a scuola dopo ben 30 minuti! Ma dato che ero partita presto ero ancora in anticipo.

Così mi sedetti dove la prima volta mi ero seduta all intervallo. Il cortile della scuola, solitamente affollato era vuoto, solo qualche studente era li.

La bidella apri la porta della scuola in un cigolio rumoroso "forza ragazzi!" Urlò facendo scattare i pochi studenti alla interno.

Io me la presi con calma per arrivare al mio armadietto non ci voleva molto poi, era quasi vicino all entrata. Gli armadietto di quella scuola erano particolarmente odioso, erano verdi, verde stano, quello che i professori sono convinti ti rilassano, ma invece nn fanno altro che SCHIFO.

"Buongiorno Bella!" Mi salutò Austin "oh ciao" ritornai a mettere la roba nel armadietto "sai qualcuno sembra di buon umore..." Si appoggiò accanto a me sul armadietto li vicino "eh già" finito di mettere via mi girai e dato la mia scollatura prosperosa gli occhi del ragazzo di abbassarono sempre più "ehm Austin..." Gli chiesi divertita "mh?" Mi disse non distogliendo lo sguardo "lo sai che la mia faccia é qui non li" gli feci notare sventolando una mano davanti alla faccia.

Il ragazzo imbarazzato arrossii violentemente, cosa che però fece notare di più i suoi occhiali rayban da vista neri che quella mattina si era messo.

"Driiin" la campanella ruppe il silenzio che si era calato tra di noi.

"Forza abbiamo matematica" mi disse porgendomi la mano "ma tu non sei della mia classe..." Mormorai confusa "qua non ci sono classi, ci sono corsi, e io e te abbiamo matematica in comune e ora forza" mi prese la mano destra e mi trascinò in classe.

Nel aula oramai piena erano rimasti solo due posti, staccati l'uno dal altro e in prima fila, che fortuna!

"Hei Austin vieni qui!" Urlò quella cornacchia di Coraline, che da quanto ho capito sbavava dietro a Austin da sempre.

Coraline era la classica secchiona della classe, apparecchio ai denti, occhialini, brufoletti da tutte le parti, abbastanza grassoccia, codini e vestiti vecchi di sua nonna, anche se secondo me si sarebbe trattata meglio sarebbe stata anche una bella ragazza con i suoi capelli castani ricciolini e gli occhi verdi.

Io mi dovetti sedere accanto a una certa Soraya Roberts silenziosa dai capelli rossi tinti a caschetto e gli occhi dell'ospedale tesso colore del ferro. Era una tipa molto pimpante e iperattiva ma fifona allo stesso tempo, senza contare che rivolgeva la parola a chi voleva lei.

"Ciao io sono Soraya tu? Sei Gwen? Piac..." Non riuscì a finire la frase che la porta sbatté "buongiorno ragazzi!" Entrò il profe baldanzoso, cosa non buona, da quanto avevo capito Quando faceva così voleva interrogare.

"Coraline, distribuisci le verifiche della volta scorsa mentre chi non la fatta viene qui alla lavagna per l'interrogazione!" Tre ragazzi più me si alzarono e andarono li...

Pov Austin

Era toccato a Gwen rispondere alle prime domande e diciamo che non se la stava cavando molto bene ...

"È un 4" Il profe sorrise malefico a Gwen "ok.."lei ancora tremante gli porse il libretto, intanto mi arrivò la mia verifica, sembrava l'arma di un delitto, impregnata di un colore rosso da dove però in cima spiccava un 3+...

"Driiin" Al suono della campanella cercai di uscire il più velocemente possibile ma l'ingorgo post campanella mi fece uscire le ultimo insieme a Gwen.

"Ragazzi oggi a casa di Coraline, è un ordine! Dovete ripassare per il test di domani e lei è disponibile" Gwen annui ...

Il mio professore è la crudeltà in persona... come aveva potuto mandarmi a fare ripetizioni con Coraline?!

Non fraintedetemi:il problema non erano le ripetizioni,il problema era Coraline!

Bhe... almeno c'era gwen con me,In fondo non sarebbe stato così male fare ripetizioni...

La giornata passò veloce,salutai Gwen e mi avviai verso casa per prepararmi.

Arrivato per prima cosa diedi da mangiare a Nash. Poi feci una doccia per rilassarmi e prepararmi mentalmente alle fatidiche ripetizioni.

Ripassai un momento l'argomento in questione di algebra e mi cambiai per partire. Indossai i mei jeans preferiti: neri,stretti e strappati sugli stinchi, Li abbinai a una maglietta che raffigurava l'universo e una felpa con decorazioni tribali sulle maniche nera.

Vestito così avrei fatto sicuramente una bella figura con Gwen.

Mi portai il mio vecchio zaino dell'Estpak sulle spalle e mi imcamminai verso la casa di Gwen.

Quando arrivai lei era gia fuori che aspettava.

"Ero sicura che saresti venuto!" Mi disse sorridendo e non aveva torto.

Camminammo velocemente in silenzio, o almeno preparandoci mentalmente alle ripetizioni.

La casa di Coraline si trovava a pochi metri dalla scuola,era un appartamento di un grande palazzo grigio, molto inquietante.

Suonai il campanello e subito usci Coraline con il suo look da secchiona. "Prego entrate pure!" ci accolse con un sorriso che mi diede un bruttissimo presentimento.

Salimmo in camera sua e subito cominciammo a ripassare. Io e Gwen ci sedemmo vicini ma,con mia grande sorpresa, Coraline si piantò esattamente in mezzo a noi due.

Io cominciai a leggere la pagina che illustrava l'argomento ma,per qualche strano motivo, Coraline continuava ad avvicinarsi a me in modo spaventoso. Io indietreggiavo e lei... continuava a seguirmi! Senza nessun preavviso fece uno scatto nella mia direzione verso le mie labbra . Grazie al cielo giocavo a calcio e avevo dei riflessi abbastanza pronti da schivarla e bloccarla.

A quella vista Gwen si alzò in piedi e urlò a Coraline:"Cosa stai facendo?! Siamo venuti qui per ripassare non per sbavare dietro Austin !" Io la presi velocemente per mano e trascinai fuori da quella casa lei e gli zaini.

Una volta fuori tirai un sospiro di sollievo. "Andiamo a casa mia,li possiamo ripassare in santa pace."

TO BE CONTINUED...

Angolo autrice

Sapete i miei due amici si sono lasciati...quindi questa storia continuerà ma non per molto perché vedo che non vi piace molto...

Baci Eli❤️

Ps Ah lasciate i vostri commenti mi raccomando!

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