Dark inside

Forse Gwen è solo un errore, uno stupidissimo errore di madre natura,orfana e criminale è costretta a cambiare costantemente città, ma un giorno a New York farà una conoscenza molto speciale... ||non è basata su nessuna celebrità||

5Likes
9Comments
498Views
AA

4. libro e caffè,cosa c'è di meglio?

Entrai in casa, erano tutti seduti al tavolo mangiando pizza "ciao..." Salutai prendendo una fetta e salendo in camera, per chi non l'ha capito sono arrabbiata con loro.

Così mi sdraiai ascoltando la musica...in questo periodo mi sembrava di essere compresa solo dai Green day... C'è sia chiaro io ascolto molti artisti ma adesso loro mi danno un senso di sicurezza.

Distrattamente guardai il calendario, oggi era 16 novembre fra 9 giorni era il mio compleanno, 17 ne dovevo compiere.

Un rumore mi fece portare lo sguardo alla porta era Joshua che entrava in silenzio " senti ci dispiace ma avevamo sonno" io annui guardando fuori dalla finestra la grande mela "pensa te che gratitudine averla salvata dalla strada!" Mi alzai arrabbiata e scioccata e gli tirai uno schiaffo così forte che lo fece girare.

Non ci potevo credere! Come ha potuto farlo?! Ero troppo arrabbiata per restate a casa... Mi vestii in fretta e furia e usci spedita di casa sbattendo la porta dimenticandomi del giubbotto di lana, "perfetto" pensai, a Novembre solo con la maglia della casa e un maglioncino!

Correvo, correvo lontano ma poi la dalla stanchezza mi fermai. Non avevo idea di dove andare. Comincia a vagare senza meta. New York era gigantesca,c'erano un sacco di cose da vedere.

Mi avviai verso il centro della città:non l'avevo ancora visto. Imboccai un immenso viale cosparso da giganteschi alberi,probabilmente erano querce e anche secolari potrei aggiungere...

Andai a fare un giro a Time square e perfino a vedere la statua della libertà per poi passare per Central Park.

Un sacco di bambini giocavano con i loro genitori e istintivamente pensai ai miei, chissà adesso dove sono, magari sono morti...poi pensai a i genitori adottivi, Ero ancora furiosa ma non lo davo a vedere e cercavo di godermi il paesaggio.

Nel centro c'erano migliaia di persone che camminavano per New York. C'erano un sacco di grattacieli altissimi.

Presi un caffè da Starbucks e stringendomi nel mio maglioncino andai all Hard Rock.

Dopo qualche ora mi sono stufata di tutta quella urbanizzazione... Decisi così di ritornare.

Passeggiando verso casa mia imboccai una strada spaventosa. Nn c'era nessuno e tutti i negozi erano messi molto male. Mi salto all'occhio una scritta malandata: Caffè Letterario.

Incuriosita sbirciai all'interno . C'erano dei vecchi che sembravano discutere. Voltato di schiena c'era anche un ragazzo che sembrava della mia età. Indossava un cappello, un giubbotto a volo alto e,guardando meglio, portava un orecchino. Non ci potevo credere! Quello era Austin ! Ma cosa ci faceva li?

Curiosa entrai facendo suonare il campanellino che fece girare le poche persone li presenti a parte lui "ehm buongiorno" salutai imbarazzata "buongiorno signorina" mi salutò un vecchio signore,che sembrava tra i più grandi. Al suono della mia voce Austin si girò.

"Oh Gwen ciao!" Austin mi avvolse in un caldo abbraccio "ci-ao..." Balbettai in sicura io, spero non abbia sentito la mia pistola, nella tasta posteriore dei jeans.

"Che ci fai qui?" Mi circondò la vita con un braccio e mi portò verso una vecchia poltrona che sarà stava vecchia quando il locale a occhio e croce.

"Oh...bhe...io ...volevo leggere, si volevo proprio leggere" in realtà stavo mentendo, io odio leggere, il massimo che posso leggere sono le istruzioni per una maschera di bellezza.

"Davvero?anche a te piace? E che tipo di libro ti piace?" Saettai lo sguardo intorno a me fino a trovare un libro da cui si poteva leggere il titolo "ehm le 1002 tesi della depressione" esclamai senza pensare "oh, gran bel mattone, allora ti piacciono i libri riflessivi "Rise e risi anche io cerando di essere il più naturale possibile.

"E a te?" E lui iniziò a elencarmi tutti i libri che gli piacevano, erano molti se devo dire la verità.

Passarono circa due ore così, chiedendo e cavandomela alle sue domande su quei inutili ammassi di pagine.

"Austin, dobbiamo chiudere" un signore si avvicinò con un grande mazzo di chiavi in mano "oh si scusaci Walter" l'uomo ci sorrise, anche se era sdentato.

Fuori faceva un freddo cane, tanto da farmi rabbrividire.

Austin mi guardò e mi si tolse il suo giubbotto per mettermelo sulle spalle "tieni serve più a te che a me" non capivo cosa intendesse... Ma poi notai la spessa felpa pelosa che lo ricopriva.

Ci avviammo verso casa.

"Tu dove abiti?" Mi chiese inclinando leggermente la testa a destra "oh a LITTLE Italy in 57 street" rise "che coincidenza io abito li vicino, ti accompagno a casa" sorrisi e mi stinsi nel suo giubbino, notando solo ora quanto stiloso potesse essere "ti faccio i miei complimenti !" Lui riportò il suo sguardo assonnato su di me "di cosa?" "Bhe hai buon gusti nel vestire!" Scoppiammo in una fragorosa risata.

"Gwen, ma perché ti sei trasferita qua?" Mi chiese dopo un po "ehm la mia vecchia città non mi piaceva più stava diventando un po' troppo opprimente" momento imbarazzante di silenzio "e tu? Da dove vieni?" Chiesi io "che intendi di dire?" "Bhe semplice, il tuo accento mi fanno presagire che non sei americano o almeno non del tutto" lui sorrise "si hai ragione io sono metà rumeno e metà americano, ho vissuto in romani fino all età di 3 anni poi mi sono trasferito in Italia fino hai 8 anni e poi qui a New York." Da lontano si vedevano le luci di casa mia.

"Bhe grazie Austin..." Gli schioccai un rumoroso bacio sulla guancia restituendogli la giacca "ci rivediamo domani" salii velocemente le scale girandomi a metà "a domani" mi salutò.

Entrai in casa come un ladro, furtivo nella speranza di non essere notata.

"Gwen, dove sei stata" la voce dura di Robert mi fece girare verso il tavolo della cucina dove era appoggiato "a fare un giro ..." "Ah si ? E chi era quello?" A vte si comporta come un padre "Non ti interessa" corsi su per le scale andando in camera mia.

Volevo andare via da questo mondo...

ANGOLO AUTRICE

SALVE A TUTTI ED ECCOMI CON UN NUOVO CAPITOLO!

Spolliciate se vi piace e lasciare il vostro commento, baci Eli!

Join MovellasFind out what all the buzz is about. Join now to start sharing your creativity and passion
Loading ...