Don't let me go.

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2. -Sunlight.

-Sunlight.

Lo Stato del sole si avvicina sempre di più.

I raggi trapassano il finestrino dell' aereo e io sto letteralmente cuocendo.

Scosto lo sguardo dal finestrino e comincio a fissare la stoffa della mia felpa blu elettrico baciata dal sole.

Sentivo la mia pelle sciogliersi in tutto quel calore, così dopo aver morso il mio interno guancia fino a sentire il sapore del sangue in bocca, slaccio la cintura fregandomene di quello che avrebbero detto le hostess e mi alzo.

Afferro il lembo della felpa e me la tolgo, restando con indosso un leggero top panna, dando per sbaglio una gomitata sulla fronte al ragazzo rompipalle che mi stava affianco.

"Dio mio! Potresti stare più attenta?!"

La voce roca del ragazzo si alza di qualche ottava facendo girare il viso di tutti i passeggeri verso di noi.

"Che avete da guardare? Non rompete." Infastidita, incenerisco la maggior parte delle persone lì presenti mentre sento mio padre nel posto dietro di me borbottare un "Si fa sempre riconoscere." seguito da un "Chissà da chi avrà preso." di mia madre e un "Lascia stare mia sorella." dal mio piccolo mostriciattolo di 8 anni.

Mi passo una mano tra i capelli sbuffando e risedendomi al mio posto.

Quanto potevano essere fastidiosi? Perché la gente non si fa i fatti suoi?

Prendo le cuffie dell' iPod e comincio ad ascoltare 'eye of the needle' di Sia mentre osservavo come l aereo stesse sempre più diminuendo la distanza con l arido suolo della città degli angeli.

Sento una pressione sul braccio che svanisce subito dopo per poi tornare, svanire ancora, tornare e svanire.

È rilassante. Sorridente chiudo gli occhi godendomi questo momento fin quando non sento tirarmi via una cuffietta.

Mi giro subito alla mia sinistra, incenerendo con il mio sguardo da chihuahua assassino il ragazzo rompipalle.

"Qual è il tuo fottuto problema?!" Sbotto riprendendomi la cuffietta pensando a quanti piccoli esserini alieni potevano nascondersi sotto quel cespuglio di capelli che gli incorniciavano il volto portando danni permanenti alla sua sanità mentale.

Chissà cosa staranno facendo lì in mezzo. Magari non trovando alcun cervello li dentro, hanno deciso di fare così tante puzzette per afflosciargli quei ricci da semplicemente far aumentare il loro volume. Sicuramente la puzza che emanavano gli ha annebbiato completamente la ragione da farlo diventare più stupido, idiota e rompipalle del normale.

Inclino il viso lateralmente continuando a ragionare su quel fatto mentre mi avvicino lentamente a lui come se qualcosa da li dentro potesse spuntare fuori e conquistare anche il mio capo.

Vedevo la sua bocca muoversi emettendo tutte le sue lamentele ma ovviamente io non lo stavo per niente ascoltando.

Starà sicuramente blaterando scemenze.

Appena però mi avvicino più del normale, chiude il becco e i suoi occhi sembrano uscire dalle orbite quando comincia a strillare: "Cosa cazzo stai facendo?! Dopo tutto il casino che mi hai combinato per 12 ore di vol.." Non finisce di parlare che subito, ancora sconvolta dai suoi capelli e dalla sua stupidità, sussurro flebilmente "Non ti danno fastidio tutti quegli esserini alieni che ti riempiono la testa di puzzette" Subito però mi rendo conto a cosa mi sono avvicinata e mi allontano immediatamente schiacciando la mia schiena al finestrino dell aereo. "Oddio sta lontano da me! Piccoli esserini non vi mangerete mai il mio cervello e mai mi farete sembrare una tizia con i capelli anni 80!!!"

Strillo mentre il ragazzo davanti a me mi guarda sconvolto ed esasperato.

"Tu stai male! Tu hai bisogno di uno strizza cervelli. Sei una psicopatica!!"

Nel frattempo eravamo atterrati e quando mio padre mi richiama per scendere, rabbiosa sputo tra i denti: "Quello psicopatico sei tu, cespuglio ritardato! Spero di non rivederti mai più!"

"La cosa è reciproca, moretta!"

"Bene!"

"Bene!"

"HO DETTO BENE!" Strillo un ultima volta prendendo il mio bagaglio a mano, uscendo dall' aereo.

Una volta finite le scale per raggiungere terra sento un urlo familiare sbottare un "BENE!".

Con gli occhi ridotti a una fessura guardo per l ultima volta l aereo sperando di incenerire il tutto così da far crepare all' istante quell' idiota e raggiungo i miei genitori e mio fratello all' interno dell' aeroporto, lanciando le peggiori maledizioni a quel cespuglio vivente.

AYEEEE!!!

ECCOMI CON IL PRIMO CAPITOLO RAGAZZI.

UN PO' ESUBERANTE LA PICCOLA PROTAGONISTA EH?

E CHE DIRE DI QUESTO CESPUGLIETTO?

SONO CURIOSA DI SAPERE COSA NE PENSATE.

RECINSITE IN MOLTI MI RACCOMANDO!

PER QUALUNQUE COSA, SIATE LIBERI DI SCRIVERMI ANCHE IN PRIVATO.

BACIONI,

ELENA❤️

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