Life is difficult...

Attenzione contenuti forti! Elisabeth è una ragazza italiana che per svoltare pagina decide di partite per Sydney dove incontrerà un ragazzo molto speciale... (Accenni 1D ma ff sui 5sos con possibile aggiunta di personaggi famosi)

9Likes
22Comments
2740Views
AA

18. tu sei la mia cura

Era un lunedì come altri, ma questa volta mi sembrava cupo, quasi... Inquietante.

Nubi oscure preannunciavano pioggia, e il vento proveniente dall polo sud era a dir poco congelato.

"Hei bella..." Scostai ancora assonnata la piccola Alaska dal mio grembo, a quanto pare quello era il suo posto preferito su cui dormire.

Scesi lentamente, controllai il cellulare e andai in bagno, mi truccai, mi pettinai e mi vestii con semplici abiti ovvero, maglioncino grigio con scritto 'shut up' in bianco e dei jeans stretti grigio/nero sbiadito e le converse invernali bianche.

Andai al piano inferiore con la mia personale e cucciolosa ombra di questi giorni. Trovai An seduta sul bancone a bere cioccolata "buongiorno dai che dobbiamo andare..." Si alzò "ma tanto ci portano gli altri no?" Lei scosse la testa "come mai?" "E bhe perché non possono" annui confusa "tutti e 4?" Lei fece saettare lo sguardo da me alla tazza al cane "si" "ah..."

Ci incamminammo poco dopo,e arrivammo a scuola perfettamente in orario.

La prima lezione? La Markov! Mi sedetti in ultima fila per non farmi notare, sul banco però ci era inciso qualcosa che mi fece incuriosire, c'era inciso "LUKE was here" poi un "NIRVANA" una "rock!" "World off Fuck on" una ragazza dai capelli biondi a cassetto liscissimi e due occhi ghiaccio si sedetti accanto a me, aveva un piercing al naso, che le dava un aria da dura, per non parlare delle grandi orecchie che spuntavano dai pochi capelli, decorate da un sacco di orecchini .

"Sai era il banco di Luke..." Sospirò "quando era normale ovvio, io lo conoscevo poco ma ero follemente innamorata di lui, non mi calcolava neanche e soffrii molto, ma poi divenne sempre più cupo e si capì la sua vera natura, così andai avanti e mi trovai un ragazzo che proprio oggi ha preso la varicella" le sorrisi forzatamente " comunque piacere io sono Kira Vivì Metternich e tu..." "Oh io sono Elisabeth Margherita Bianchi..." Scesi dal mio mondo dei sogni "no no...sei la fidanzata di lui?" "Oh no no" mi fece un sorriso smagliante "starai meglio tranquilla..." In quel momento arrivò la profe che iniziò a spiegare.

A metà lezione un ragazzo piombò in classe "Buongiorno" era Luke, lo guardai meglio, era ubriaco e...fatto "no Luke no!" Cal lo prese per il braccio e lo spinse fuori "volevamo chiedere se...per caso la signorina Bianchi può venire dal preside con noi" chiese Mickey "oh si bhe vai" uscii dalla aula "dal preside? Cosa gli succede?" "Okok era una palla, lo so che era meglio se non lo scoprivi così ma...Luke si fa da una vita, non sappiamo da quando,disolito per aver tempo di smaltire si fa la sera ma non so cosa sia successo, l'hanno trovato in uno stato peggiore i suoi" prese una pausa "non sono abituati, abbiamo sempre fatto tutto noi..." Le lacrime oramai erano incontrollabili e calde sgorgavano dai miei occhi, io non posso crederci.

Possibile che capita tutto a me, quando sono felice c'è qualcosa che va sempre storto.

"Eh ora cos-a dobbiamo fare?" Calum sospirò "innanzitutto portarlo a casa...la tua è disponibile?" Annui spaventata, in realtà non lo era, però gli zii erano al lavoro, An a scuola, era perfetto.

"Dai su andiamo" Mickey mise il braccio di Luke sulle sue spalle aiutandolo a camminare. Luke non parlava, i suoi occhi si stavano per chiudere, e io piangevo disperata,cercando di aprire con le chiavi.

Salimmo in camera e mia e lo misero nel mio letto, si addormentò poco dopo.

"Hei..." Si alzò, erano quasi le 12:45 quando si svegliò. "Quando pensavo di dirmelo..." Ripresi a piangere, lui abbassò lo sguardo deluso "ragazzi potete uscire un attimo?" Ash annui e si avviarono fuori "senti..." "Senti, senti un cazzo dai quanto mi hai fatto preoccupare!" "Scusami" mi zittii "... Perché l'hai fatto?" Lui mi guardò con quelle sue iridi ghiaccio "non puoi capire tu sei così perfetta...sei una ragazza che viene a Sidney per incontrare la cugina e io? Un pessimo ragazzo drogato che le sta rovinando la vita" risi amaramente "spero tu stia scherzando" mi avvicinai al letto "tu non sai perché sono venuta qui..." Mi guardò confuso, feci un profondo respiro e poi tirai su le maniche.

Si notavano le macchi di sangue fresco sulle bende appena cambiate,perché si, non puoi chiedere ad una ragazza debole già di suo di sostenere questo.

Lui sgranò gli occhi per poi strizzarli, non ci credeva "tu ti tagli per me?" Sospirai "non proprio per te per un insieme di situazione ..." Lui annui.

Mi spostai accanto a lui "non mi hai ancora raccontato Luke..." Si spostò da un lato per farmi più spazio "allora...io dal quel fatto mi inietto un po' di eroina fino a qualche giorno a che distrutto aumentai le dosi con la consapevolezza oramai eri rimasta ferita da me. Poi il resto della storia la sai, fatto sta che ieri, fatto e ubriaco mi sono accasciato sulle scale" gli accarezzai una guancia "sai oramai sono nella merda ma non sentirti in colpa, é solo la situazione" lui mi alzò la manica destra, in quel braccio esageravo spesso poiché Nell altro ho una gigantesca vena che potrei recidere solo cn un tagliettino.

"Elisabeth..." "Si?" "Mi racconti la tua di storia?" "Emh si io sono sempre stata la classica brutta e grassottella ragazzina di cui tutti si prendono gioco, e per questo e anche per la mia debolezza e bassa autostima ero vittima di bullismo. Trovai conforto nei tagli ma non bastava così decisi di porre fine alla mia vita, volevo morire di overdose come le persone più importanti, così la sera presi molte più pastiglie del dovuto nella speranza di morire. Quella sera però il destino volle che Hannah venne a trovarmi e chiamò l'ambulanza che mi salvò la vita. Venni costretta dai miei a fare sedute dallo psichiatra che ogni volta sulla cartella scriveva cose tipo "ragazza con istinti omicidi e depressivi" quindi mi toccava prendere un sacco di antidepressivi. Passati gli anni di terapia mi congedò capendo che ero un caso disperato, una volta mi disse "la vita non è per tutti" e io ci credo profondamente, la vita va data a chi la merita e non a chi come me la spreca . I miei vedendo il cattivo responso dello psichiatra mi mandarono qui da An per poter ricominciare tutte e poi il resto della storia la sai anche tu..." Non spostava lo sguardo dal mio braccio "sai che i tagli non sono la cosa giusta ..." Risi "ma da che pulpito, perché la droga lo è no?" "No non ho detto questo ..." Mi strinse al suo petto e restammo li per un po.

"Luke?" "Mhh" mugugnò cm riposta "vuoi essere la mia cura?" "Solo se tu sarai la mia..."

ANGOLO AUTRICE

SALVE A TUTTI *applauso*

Si lo so sono bravissima *buuuu*

No dai a parte gli scherzi lo so che non è fantastico ma succedono cose importanti, in questo periodo però sono molto stressata poiché forse la mia amica è rimasta incinta e sono preoccupata per lei quindi penso che mi rifugerò nella scrittura e aggiornerò presto

Spolliciate se vi piace e mi raccomando lasciate il vostro commento!

Baci Eli😄

Join MovellasFind out what all the buzz is about. Join now to start sharing your creativity and passion
Loading ...