Life is difficult...

Attenzione contenuti forti! Elisabeth è una ragazza italiana che per svoltare pagina decide di partite per Sydney dove incontrerà un ragazzo molto speciale... (Accenni 1D ma ff sui 5sos con possibile aggiunta di personaggi famosi)

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15. non è un addio,è un arrivederci

Pov Hannah

Il suono della sveglia mi riporto alla realtà, non era un sogno, era vero, stavo lasciando l'Australia e con essa la mia migliore amica e l'amore della mia vita.

Piangevo, piangevo silenziosamente guardando l'orologio appeso al muro, segnava le 5 e 30 della mattina, l'orario in cui dovevo andare all aeroporto così silenziosamente presi la mai valigia accanto al letto di Elisabeth, (si ero rimasta dormire da lei) e scesi giù da basso aspettando l'arrivo di Ashton, si era offerto di accompagnarmi.

"Hei..."scese Elisabeth assonnata con occhiaie che le arrivano fino a metà viso "ci-ao" singhiozzai "oh no piccola..." Mi si avvicinò e solo allora notai che era vestita "non devi piangere, tornerai preso..." Io annui "dai che fra poco arriva Ash!" Mi sorrise e io ricambiai "spero tu non ti offendo ma Anastasia non si sente molto bene, così non può venire..." Io scossi la testa, era incinta glielo consentivo.

A Elisabeth vibrò il cellulare e lo guardò "Hannah forza sono qui"

Uscimmo in silenzio come ad un funerale, misi la valigia del bagagliaio del furgoncino malandato di Ashton e salii davanti accanto a lui mentre Elisabeth si sedeva dietro con Cal,Mickey, Giada e Luke.

"Ciao" "ciao"mi salutò senza distogliere lo sguardo dalla strada davanti a se. Partimmo e durante il viaggio nessuno parlò, a parte qualche "alza il finestrino" oppure "accendi la radio".

Dopo un oretta arrivammo all aeroporto e feci il check in, era arrivato il momento dei saluti, io iniziai a piangere.

Elisabeth mi si avvicinò e mi abbracciò "ritorna presto, ci mancherai" prese un attimo di pausa "salutami tutti mi raccomando!" Si staccò dal mio abbraccio e mi asciugò una lacrima "non piangere, sei più bella quando sorridi!" Non potei fare a meno di sorridere e riabbracciarla.

Poi toccò a Mickey che mi abbracciò e basta.

Giada mi abbracciò e mi sussurrò "buon viaggio è ricordati e dire all Annarita che la fascia è nella posta di sua nonna" risi.

Luke mi strinse a se una specie di abbraccio che voleva già dire tanto per lui.

Contro le mie aspettative Calum non mi abbracciò, mi si avvicinò tanto che sentivo i suoi capelli morì solleticarmi la guancia e mi sussurrò "auguri, però voglio che anche tu assista alla nascita di mia figlia/o" per poi schiaffarmi un bacio sulla guancia.

E infine tocco ad Ash, e le lacrime che cercavo di trattenere si lasciarono andare "nono..." Mi si avvicinò e mi scaraventai al suo petto, mi strinse senza neanche pensarci e mi sentii protetta "dimmi che non è un addio" dissi "no, è un arrivederci non un addio, non potrei mai lasciare andare la mia anima gemella, perché Io ti amo Hannah ti ho sempre amata, dall inizio per sempre.io.te.insieme." Lo baciai "anche io ti amo Ashton, ti amavo, ti amo e ti amerò sempre." Lo ri baciai per un sacco di tempo che volò per me e quando ci staccammo la gente intorno applaudì con Le lacrime agli occhi, un po' come nel mio libro preferito, Colpa delle stelle. Io diventai paonazza e Ash sorrideva.

-i passeggeri del volo A580 della Malasya Airlines sono pregati di andare all imbarco-

"Bhe è ora di andare" cercai di sorridere e baciai per l'ultima volta Ashton, mi avviai lentamente sulle scale mobili.

A metà non resistetti e mi girai per dargli l'ultimo saluto, Elisabeth stava piangendo.

Così le urlai "non piangere che sei più bella quando sorridi!" La sua risata rumorosa arrivò perfino a me che ero abbastanza lontana. Li guardai fino quando non scomparvero dalla mia vista.

Mi sedetti nella sala di aspetto con le mie cuffiette e iniziai ad ascoltare 'Moments' la canzone del concerto che mi aveva fatto emozionare, perché si a Milano il 29 c'ero anche io. Poco dopo mi dovetti imbarcare, ero il posto 6D accanto ad un vecchio signore che iniziò a raccontarmi la sua vita, tutta!

Solo quando oramai l'aereo decollò, facendo entrare dal finestrino la luce dell alba,mi accorsi di ciò che succedeva, intanto fissavo la luce probabilmente della mia ultima alba australiana per qualche mese, e qui mentre un nuovo giorno iniziava io chiudevo gli occhi nella speranza di risvegliarmi e sperare fosse solo un brutto sogno....

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