Life is difficult...

Attenzione contenuti forti! Elisabeth è una ragazza italiana che per svoltare pagina decide di partite per Sydney dove incontrerà un ragazzo molto speciale... (Accenni 1D ma ff sui 5sos con possibile aggiunta di personaggi famosi)

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20. hospital pigiama party

Era martedì mattina, alle 5:30 e non avevo ancora chiuso occhio, c'era qualcosa che mi teneva sveglia, diciamo un presentimento, mi diceva che qualcosa che non andava bene.

Così mi alzai, scostai la grande tenda e come ogni mattina guardai fuori dalla finesta, un fantastico paesaggio illuminato dalle luci dell alba si presentò davanti ai miei occhi blu.

Rimasi incantata, e mi ritrovai a pensare a quel cielo azzurro/blu sfumato al giallognolo del alba, si potevano vedere ancora le stelle e la luna ma contemporaneamente anche il sole. Tutto quella bellezza e mi ritrovai a pensare lui, così bello e attraente, si era ufficiale, quella che provavo per Luke Hemmings non era solo amicizia ma provavo....qualcosa di più diaciamo.

Chiusi la tenda provandomi di quella cosa meravigliosa e mi sedetti di nuovo sul mio letto. Il cellulare messo così alla cazzo nel cassetto delle mutande per nn fare troppi sforzi alla notte era illuminato, qualcuno mi stava chiamando. Era Michael. Colpo al cuore, Michael non chiama mai se non è veramente importante e poi a quest ora!

"Pronto" brontolai ancora pensante "oh santo cielo Elisabeth ti chiamo interrottamente dalle 3 del mattino!" Risi "si bhe sai non è che sia mio probabile come orario" ma lui non rise anzi, dall altro capo sentivo dei singhiozzi, ma non erano i suoi...sembravano di Giada

"Michael...cosa succede?" Saltai in piedi allarmata "vedi... Elisabeth tu sai che il padre di Luke non è mai stato un buon padre, e... Mentre tornava a casa da chissà quale postaccio a avuto un incidente mortale con un camion..." Il respiro mi si bloccò " e Luke...." Trattenne il respiro a sentire quel nome "lui... Sconfitto dalla notizia...a ...a esagerato...è andato in overdose..." Crac....era il mio cuoricino fragile che ancora una volta si era rotto in mille pezzi, la prossima volta lo devo aggiustare meglio "io...vengo subito dove siete?" Un sospiro "al tuo stesso ospedale" misi giù di colpo, mi infilai le scarpe e corsi nella camera di Anastasia che dormiva tranquilla "sveglia!" Urali piangendo, oramai le lacrime erano incontrollabili.

Anastasia fece un balzo fuori dal letto "cosa..." Non la feci finire "Luke è in ospedale!" La sua faccia sbiancò "forza cosa aspettiamo!" Si infilò le ciabatte e Corremmo al piano inferiore per più catapultarci alla ospedale.

Guardavo Anastasia guidava velocemente, era senza parente ed era rimasta con la camicia da notte rosa anche se faceva un freddo cane, infondo anche a lei importava di Luke, ma non lo dava a vedere per orgoglio.

Arrivammo all ospedale ben 15 lunghissimi minuti dopo, sembravano delle furie, sconvolgevamo ogni corridoio bianco che attraversavamo per arrivare a il reparto di Luke. I ragazzi erano davanti alla rianimazione,mi venne un cedimento una volta arrivata li.

Mi lasciai andare e cadetti sulle gambe di Ashton che ansioso era seduto su una sedia aspettando l esito.

Erano tutti in pigiama, sarebbe stato divertente se non fosse stato per la situazione, Giada con il pigiama verde con i pulcini, Michael era in boxer/felpa lunga cosa che mi metteva a disagio, poi Ashton aveva una vecchia maglia degli AC DC con dei pantaloni blu scuro tutti malandati, Calum aveva un completo nero con la scritta ROCK BABY! In bianco sulla maglia, e An cm già detto la vestaglia della nonna.

"Ehm Elisabeth non che mi dispiaccia ma, sai ho una ragazza e tu sei ...come dire...quasi in mutande" mi fece notare Ashton e avvampai, mi ero dimenticata di essere in mutande e con la mia maglia 'i hate clowns' "oh scusami davvero" e mi alzai da lui.

C'era un sacco di tensione li, tutti nervosi per il responso. Ma il medico non arrivava più, così nel mio cervello di fecero largo idee spaventose che rimpiazzai velocemente con alcune divertenti prima di scoppiare a piangere.

Guardai tutti gli altri e pensai 'sembra un pigiama party in ospedale' così diedi voci ai miei pensieri per rallegrare un po l atmosfera. I ragazzi risero ma niente di che.

Ero stanchissima così mi sedetti accanto a Cal e chiusi gli occhi...

Ero tornata in Italia, c'era un sole che spaccava le pietre e mi trovavo con mio fratello da mia nonna vicino all orto, ad un certo punto arriva un fiore gigantesco e alto quanto me che rimbalza da tutte le parti.

"Hei ti va di ballare" mi porge un petalo che accetto "certo" ci salto in groppa e questo parte si per il cielo dove balliamo e balliamo .

"Elisabeth..." Uno scossone sulla pancia "Elisabeth svegliati..." Un altro scossone "mhh mamma ancora 5 minuti si...cinque ..." Biascicai nel sonno tastando la faccia di chi mi stava svegliando quasi a spegnerlo come una sveglia "Elisabeth!" Dallo spavento spalancai gli occhi in un modo stano tanto che le infermiere li intorno risero di me.

"Cosa è successo?" Mi alzai "mentre dormivi sul MIO ragazzo hanno detto che il TUO ragazzo sta bene e che se vogliamo possiamo andare a trovarlo, stanza 628" chiariamo bene le cose "1 scusa non volevo 2nn è il mio ragazzo 3 andiamo" loro annuirono e ci abbiamo verso la stanza infondo al corridoio del 7 piano.

Era una stanza come le altre ma solo ad avvicinarmi il mio cuore palpitava a mille!

Abbassai la maniglia ed entrai per prima, era lì sdraiato/seduto con la flebo e gli occhi socchiusi, anche questa volta bellissimo, mi sta venendo il dubbio sia un dio greco venuto dall olimpo per meravigliare noi umani...

Mi riscossi dalla trance quando lui apri completamente gli occhi che, si potevano tranquillamente scambiare per lastre di ghiaccio.

Indossava quelle vestaglie da ospedale americano che si potevano vedere nei film.

Mi avvicinai al letto ma non parlai "volete che vi lasciamo un po' da soli" ci chiese Ashton e lui annui.

Quando se ne furono andati lui prese parola "hei.." Lo guardai dritto negli occhi e .........tirai uno schiaffo talmente forte che fece un rumore sordo "tu brutto imbecille come hai osato farmi quasi morire d infarto!" Urlai piangendo "io-io..." Balbettò lui ancora sorpreso dalla bella impronta che aveva sulla faccia ora.

Piangevo, piangevo e mi aventai si di lui abbracciandolo con tutte le forze che mi erano rimaste pensando a cosa avrei fatto se sarebbe morto, cosa che mi fece venire ancora di più le lacrime.

Restammo così per ben 5 minuti penso o almeno fino a quando smisi di sclerare/piangere sul suo petto.

Un cigolio mi fece alzare da lui che fino ad adesso non aveva più fiatato "ragazzi dobbiamo andare, non possiamo stare troppo fuori orario" entrò Giada visibilmente dispiaciuta.

Mi avvicinai a Luke e sfiorandogli la guancia con le labbra dissi "mai più mi raccomando" lui mi sorrise "te lo prometto" intanto giada aveva chiuso la porta.

Mi avvicinai ad essa nn togliendo gli occhi da Luke. Poi aprii la porta di scatto facendo cadere tutti gli altri che stavano origliando "ehm ciao Elisabeth, cosa vi siete detti?" Si alzarono loro da terra "ah perché non avete sentito abbastanza?" Si azzittirono.

Tornammo a casa e decisi che non era il caso di andare a scuola,così mi misi tra le mie alle coperte per dimenticare tutto ciò che era successo almeno per po.

ANGOLO AUTRICE

OPS ma cosa faccio capitare al povero Luke?!?

Comunque lasciare il vostro commento mi raccomando è importantissimo per me e spolliciate se vi piace!

Baci Eli❤️

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