Dream holidays

Questa è una storia di una ragazzina italiana che decide di fare una vacanza studio in Inghilterra tra ragazzi ,amori e studio se la caverà la nostra Anna?!? (Lei è una mia amica "Cloe"in the key of love)

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26. you stole my heart

Capitolo 25 “You stole my heart”

Anna’s pov

Sono circa le sette e mezzo e, dopo un pranzo tutti insieme, stiamo per passare una delle nostre ultime serate da vacanza, prima di tornare alla solita vita quotidiana londinese. Sono stati davvero dei giorni stupendi.

Lou ha passato tutta la serata a parlarmi in continuazione di argomenti di ogni genere, dalle carote agli autoabbronzanti, cosa che ha fatto ingelosire molto Harry, che mi guardava male tutto il tempo. Non voglio mettermi in mezzo a una coppia gay!

Elisa e Luke hanno fatto pace, Luke ha capito di aver sbagliato mentre Elisa si è scusata con LeightAnne, che è più furiosa che mai con lei.

“Non ho potuto non perdonare quel faccino così tenero” mi sussurra poco dopo sedute sul dondolo, guardandolo alle prese con la sua chitarra con gli altri.

Mi preparo velocemente in camera mia, trucco, piastra, scarpe nuove, ecc… ma qualcuno bussa alla mia porta.

“Chi è?” chiedo allacciandomi le sneakers, stasera solo una maglia larga della tally e jeans blu.

“Sono Pev” la sento urlare “Ho i tuoi jeans!” esclama poi

“Grazie” le dico aprendo leggermente la porta e sfilandole di mano i pantaloni

Cinque minuti dopo sono pronta e raggiungo Liam in giardino.

“Andiamo?” mi chiede lui prendendomi per mano

“Okay” gli rispondo

“Liam vacci piano coi jeans” lo raccomanda Pev da dentro il camper, lui mi guarda confuso e io gli faccio segno di lasciarla perdere.

Liam, come promesso, mi porta a fare un giro in macchina in centro. Stare seduti su una bella auto italiana che sfreccia nelle stradine francesi al posto di quel vecchio, lento, puzzolente bus pubblico che prendevamo di solito, è davvero differente.

I faretti a bordo strada passano a intervalli regolari, e mi diverto a guardarli, mentre Liam mi porta chissadove. Arriviamo a Pourt Grimaud, la superiamo, poi a Saint Tropez, la superiamo, finche arriviamo fuoricittà.

“Dove andiamo di bello?”

“In un posto” mi risponde vago, non vuole dirmelo “Ci sono passato stamattina, e ho pensato perché non portarci le mie due italiane preferite?” ride, riferito a me e alla sua auto. Mi ha advvero paragonata all’auto?

Mi porta su un colle silenzioso, si parcheggia sul bordo tra due quercie, da dove si vede tutta la città sottostante e il nostro campeggio, in lontananza addirittura i ponti di Pourt Grimaud.

“Wow” esclamo uscendo dall’auto

Lui sorride a sua volta.

Ci sediamo sul tettuccio dell’auto, con le gambe a penzoloni sul bagagliaio con davanti la distesa di stelle, quasi luminose come le luci della città sottostante.

Mi abbraccia dal dietro, e continua a sorridere. Non una parola, per non interrompere l’incanto del panorama.

Mi prende la mano “Ma perché sei sempre così fredda?” mi chiede

“Si chiama scarsa ossigenazione degli arti” gli rispondo

“Ti riscaldo io allora” me la stringe più forte

“Si sta facendo tardi, il film sta per iniziare” continua guardando l’orologio

Rientriamo in macchina, per dirigerci verso il cinema Lux.

“Stasera Thriller” mi sorride

“Io odio i thriller, mi fanno paura!” esclamo

“Lo so”

“E allora…” inizio furiosa “Ti puoi sempre stringere a me quando hai paura!” mi sorride di nuovo, gli tirerei una sberla, ma mi metto a ridere.

Il film è davvero spaventoso, passo tutto il tempo con la faccia infossata nella giacca di Liam, con troppa paura per guardare. Lui mi accarezza i capelli e mi rassicura. Il film finisce dopo due ore di sofferenza.

“Non avrei dovuto portarti, pensavo facesse meno paura, ora ho paura anche io di ritrovarmi delle bambole in casa” si sforza di ridere

Lo fulmino con lo sguardo, e torniamo a casa.

Liam parcheggia l’auto nel centro dei camper, appena uscita vedo tutti i ragazzi intorno al fuoco. Mi avvicino a l fuoco per riscaldarmi le mani e vedo un assorbente bruciare tra i rovi, rido e mi allontano velocemente dal fumo tossico.

“Grazie per il consiglio, ora il fuoco è in mio potere” mi dice Niall vedendomi arretrare, sforzandosi di sorridere. Kelly lo ha chiamato oggi e o ha lasciato senza preavviso, dopo tutto quello che ha fatto lui per fare funzionare la loro storia! Che puttana.

Flashback

Sono seduta accanto a Niall mentre lo guardo impegnato a raggiungere il punteggio 112 in Flappy Bird. Una telefonata di kelly lo obbliga a chiudere la partita memorabile, ma a lui non dispiace. Per Kelly farebbe di TUTTO.

“Ciao amore” la saluta raggiante, lei gli dice qualcosa che non capisco e la sua faccia si muta in pochissimo tempo da sorridente a terribilmente depressa, sconforta.

Chiude la telefonata in fretta, non ci dice nulla, e torna in camera sua. Passa un ora, non voglio disturbarlo ma decido di andare a consolarlo, o a vedere come sta. Salgo sul suo camper, la porta è chiusa. Sto per bussare e farmi aprire, quando lo sento singhiozzare. Non riesco nemmeno a immaginare Niall che piange, sono così abituata a vedere qegli occhi azzurrri così sorridenti e allegri, che vederl piangere mi sembra surreale. Ma sta accadendo proprio ora, e non posso permetterlo.

“Niall, tutto okay?” gli sussurro dalla porta

“Sì, sto facendo una cosa non preoccuparti” singhiozza, cercando di fermare le sue lacrime e non farmi capire che sta piangendo. ‘Come faccio a non preoccuparmi?’ mi chiedo, ma decido di lasciarlo stare da solo a riflettere e tornare dagli altri.

Fineflash

Ora lo trovo meglio, almeno cerca di sorridere e riesce a guardare in faccia Kelly nonostante tutto.

Kelly non gli ha ancora parlato da quando è tornata, sta solo con Gemma, non sembra molto felice neppure lei. So che chiederà di nuovo a Niall di stare con lei, quel tipo di ragazze piuttosto di stare sola sta con il primo che passa, ma spero che Niall si faccia valere e la deluda dicendole un secco NO come lei ha fatto a lui. Deve togliersi le fette di salame dagli occhi e vedere che razza di troia è la sua ex.

Ci sediamo tutti in cerchio, gli uni vicini agli altri. Abbastanza vicini fra noi da riscaldarci, ma abbastanza lontani dal ffuoco per non morire intossicati da un assorbente bruciato.

“Quindi, che facciamo?” chiede Harry

“Non possiamo sprecare una delle ultime sere, facciamo qualcosa di figo” gli risponde Zayn “Ma…cosa?” continua riferito a tutti noi

“E se facciamo un giro in spiaggia?” chiede Perrie

“No” risponde Zayn

“Fa freddo lontano dal fuoco” ribatte Lou

“L’acqua la sera mi da fastidio” risponde Harry

“Sono così comodo qui seduto” sbadiglia Luke

“Okayokay, fa niente” dice lei interrompendo la marea di scuse

Passa qualche secondo di silenzio, tutti ci pensano. “Hei, e se giochiamo a obbligo verità!” s’illumina d’un tratto Lou

“Sì” gli risponde Liam

“Parto io, parto io!” continua Lou “Vediamo…” continua squadrandoci tutti malizioso “Kelly, obbligo o verità?”

“Verità” risponde lei

“Okayokay…” inizia a pensarci “Hai già fatto sesso? Se sì a che età hai avuto la prima volta?” le chiede

“Certo, a circa a docici anni e mezzo” risponde lei

La guardiamo tutti sconvolti, come si fa a fare certe cose a quella età?

“Cosa c’è di strano?” chiede lei, vedendo le nostre facce. “Comunque scelgo… Lou” finisce

“Ci siamo anche noi, se non lo sai” la avverte Zayn, stanco di aspettare il suo turno

“Lo so, ma scelgo Tomlinson” gli risponde acida lei “Obbligo o verità?” chiede al castano

“Verità” risponde

“Bona verità” si lamenta Zayn

“Ma vuoi stare zitto???” lo fulmina Kelly scazzata, non ha la faccia di una da far arrabbiare.

“Okayokay, calma” ride lui

“Devi dirmi se ti piaceanche solo poco Anna” gli dice, lasciandomi scioccata, lui è GAY, e io sono una RAGAZZA!

Lou la guarda confuso e lei continua “Guarda che ti ho visto oggi, non sono scema”

“E va bene” sospira Lou “Ragazzi io sono…” ‘Ti prego non dire etero’ prego mentalmente

“Bipolare”

“Che cazzo?” esclamiamo in coro

“Insomma, a volte mi piace stare con Harry e altre stare con le ragazze” ci spiega “Sono andato qualche settimana fa a fare una visita e ho capito perché amavo sia te che Ele, e ora Anna” continua, Harry lo guarda scandalizzato

“Perché n0on me lo hai detto Lou?” esclama deluso

“E’ una cosa temporanea guarirà col tempo, quando riuscirò a capire chi amo davvero” lo abbraccia “Non voglio perderti Harry, perdonami, te lo avrei detto se fosse stato grave”

Harry non ricambia l’abbraccio, ma si alza liberandosi dalle sue braccia “Non lo so, devo pensarci Louis” gli risponde, senza guardarlo, e torna in camera.

Louis, lo ha chiamato Louis, non è una ottima cosa, vuol dire che è davvero incazzato.

“Forse era meglio andare in spiaggia” sussurra Niall, nel nostro silenzio che racchiude tutto lo shock del momento.

“Continuiamo?” chiedo, per distrarre Lou da Harry

“Okay, scelgo Niall” dice Lou, che con la coda dell’occhio guarda Harry che spunta dalla finestra a guardarci giocare, ma rimanendo al suo posto.

“Obbligo” risponde allegro Niall per ravvivare il gioco

“Ti dimostrerò che ti amo!” urla Lou verso Hazza, direi che è in un momento Gay della sua bipolarità. “Niall devi baciare Anna” continua rivolto verso lui.

Lui lo guarda sconvolto, sta per dire qualcosa ma Liam lo interrompe “Se ci provi ti spacco la faccia!” esclama saltanfo in piedi dal tronco, ma io lo trattengo da un braccio, e si ferma.

“Sono le regole del gioco, non è nulla, è solo un bacio” gli dice Zayn

“Con la mia ragazza” ribatte Liam furioso

Niall mi si avvicna lentamente, entrambi imbarazzati. Io NON VOGLIO baciarlo, e credo anche lui, così cerco di restare indietro.

“Dai Niall, ti sei dimenticato come si fa?” sento esclamare Calum, e un attimo dopo sento le sue labbra sulle mie.

Mi bacia a stampo, ma poi sembra volere di più, ma gli morsico la lingua prima che la infili nella mia bocca.

“Ahia” sobbalza lui all’indietro

“Zona permessa solo agli autorizzati” sorrido e lui sorride a sua volta

“okay okay” risponde lui, massaggiandosi la punta della lingua. Vedo Liam sorridere, prima che lo raggiungo sedendomi in braccio a lui.

Poco dopo arriva Harry, che abbraccia Lou e gli sussurra qualcosa nell’orecchio che lo fa sorridere. E la coppia gay è di nuovo insieme.

“Direi che può bastare con questo gioco” dice Lou

“Giochiamo a biliardo?” chiede Liam

“Sì!” esclamo io

Andiamo in macchina e raggiungiamo il bar più vicino, un certo ‘Rocket’. Appena entrati mi pento di avergli detto di sì, è un bar pieno di motociclisti vestiti di pelle che trincano birre una dietro l’altra, ridendo con voci roche e sfidandosi a chi ne beve di più o a braccio di ferro. Poi ci sono le cameriere che mi chiedo come hanno fatto a entrare in quei jeans e top così stretti, è fisicamente impossibile!

Zayn paga il biliardo, così la biondina che fa da barista ci porta le stecche e le palle per giocare. Si piega, in modo molto provocante, davanti a Liam e Zayn per poi appoggiarle sul tavolo. Così facendo fa vedere ancora di più il culo stretto negli skinny di tre taglie in meno.

Si alza e gli si avvicina “Hei , io sono Jovie e voi?” gli chiede a pochi cm dal loro viso, e accarezza la guancia a Za

Elisa si mette istintivamente tra me e lei, o l’avrei ridotta a brandelli.

“Io sono Liam e lei è la mia ragazza Anna” le risponde Liam, non avrebbe potuto dire cosa migliore. “Già” concordo, stringendomi al suo braccio

“Io sono Zayn e lei è Perrie, la mia ragazza” dice l’altro.

Lei sospira e se ne va, senza aggiungere parola, era qui solo per rimorchiarne uno da scoparsi stasera.

La partita inizia, i primi a offrirsi di giocare sono Lou-harry contro Liam, che mi trascina a giocare.

“Io preferisco non giocare” mi sforzo di sorridere quando mi porge la stecca, e la rifiuto.

“Non ti piace?” mi chiede

“Sì, ma faccio pena” gli rispondo

“Chissenefrega, dai vieni” mi sorride e non posso fareb a meno di seguirlo

All’inizio della partita faccio letteralmente SCHIFO, non becco la pallina ma il tavolo, e quasi mi cavo un occhio con la stecca!

“Non ti preoccupare, migliorerai giocando” cerca di sorridermi Liam, senza ridere per le mie figuracce. Mi sento uno schifo, e in effetti è così, e inizio a impegnarmi. Guardo come fanno gli altri e cerco di copiarli quando tocca a me, finche miglioro.

Durante il resto della partita riesco a cavarmela, circa ogni due giusta una sbagliata. Poco dopo, mancano a entrambe le squadre due palle da mandare in buca.

“Tocca a te, mon cherie” dice Harry a Lou, non riescono a smettere di flirtare neanche quando devono giocare a biliardo.

Louis si prepara a tirare, si piega nella posizione giusta e si prepara, prendendo la mira. Rimango attenta a guardare dove la tira, ma non posso fare a meno di notare che Harry gli guarda il culo con un sorrisetto dipinto in viso intanto.

Tira e la manda in buca. Ora tocca a Liam, che la manda in buca con un colpo. Harry si prepara, se manda in buca questa hanno vinto, tira perfettamente e… la palla si ferma a due cm dalla buca.

Ora tocca a me, devo assolutamente fare buca o vinceranno sicuramente al prossimo turno. Mi preparo, sto sudando freddo, ce la posso fare.

Cerco di allineare la traiettoria con la direzione della stecca, e di beccare la pallina magari. Tiro, ed è buca!

“Buca!” esclamo abbracciando Liam, che mi abbraccia a sua volta.

“Un giorno gli etero perderanno e i omosessuali domineranno” scherza Harry

Alle tre torniamo a casa, sono stanchissima. Dopo essermi messa in pigiama vado in cucina e metto un po’ d’acqua a scaldare per farmi un bel the. Aiuta a rilassarmi prima di dormire, e ne ho davvero bisogno ora.

Appena è pronto lo porto in camera, e mi siedo accanto a Liam sul letto. Lui è sdraiato con gli occhi chiusi e per sbaglio mi picchia dentro col gomito, e mi cade un po’ di the sulla maglietta.

“E ora con cosa dormo?!” esclamo togliendomi la maglia

Lui apre gli occhi assonnato e in risposta si toglie una felpa e me la porge, ottima idea. Così mi metto la sua felpa e il solito paio di shorts.

“Sei stanca?” mi chiede mentre mi sdraio accanto a lui

“Un po’” gli rispondo, socchiudendo gli occhi, coccolata dal suo braccio. Ma una cucinata in faccia mi sveglia di soprassalto.

“Che cazzo!” esclamo alzandomi, e vedo la sua faccia sorridente alla mia reazione. Allora vuole la guerra!

Afferro il cuscino e glielo lancio in faccia, e lui fa altrettanto. Mentre ci prendiamo a cuscinate le piume iniziano a spargersi per tutto il letto, finche non si vede nient’altro che una distesa bianca e morbida oltre a due cuscini sgonfi.

Dopo l’ultimo colpo prima che il cuscino si definitivamente vuoto, riapro gli occhi, che tenevo chiusi per non riceverci una cucinata, e mi ritrovo a pochi centimetri da lui, ricoperto di piume.

“Sembri un pollo” rido

“Anche tu” ride anche lui, e poi mi bacia, per tornare a stringermi a sé per tutta la notte.

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