Dream holidays

Questa è una storia di una ragazzina italiana che decide di fare una vacanza studio in Inghilterra tra ragazzi ,amori e studio se la caverà la nostra Anna?!? (Lei è una mia amica "Cloe"in the key of love)

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22. twilight parody

Capitolo 21 “Twilight parody”

Anna’s pov

Verso le nove ci dirigiamo verso il cinema, come sempre col bus della fermata davanti al camping.

Arriviamo a Saint Tropez in circa un quarto d’ora, la città è illuminata dalle luci fioche dei lampioni, mentre il mare e il cielo scuro notturno si stagliano in contrasto sull’orizzonte, è davvero uno spettacolo stupendo che ammiro passeggiando mano nella mano con Liam, mentre arriviamo al cinema.

Il cinema è molto piccolo e pieno di lucine rosa, che cospargono il corridoietto dopo la biglietteria, che va verso le uniche due sale in cui trasmettono i film. Si chiama cinema Lux, in perfetto stile francese.

Mi siedo accanto a Liam nella fila centrale, ma vengo subito raggiunta da Lucas che si siede dall’altra parte, cosa che fa molto irritare Liam. Lucas continua a sorridermi, quasi in modo inquietante, più che provocante. E Liam sta per perdere il controllo, sento la sua mano nella mia quasi tremare dalla voglia di picchiare quel biondino. Gli sussurro di calmarsi e lui mi guarda paonazzo dalla rabbia.

“Sono due giorni che lo sopporto mentre ti corre dietro come un idiota!” sussurra a sua volta, ma sento una nota di rabbia nella sua voce “Tu dimmi solo se lui ti piace”

“Non mi piace, a me piaci solo tu” gli sorrido, stringendo la sua mano più forte.

Lui sorride compiaciuto e finalmente lo vedo rilassarsi, e appoggiarsi allo schienale dalla poltroncina nera su cui è seduto. Lucas intanto ha continuato a fissarmi e sorridere da dietro gli occhiali scuri, mentre non capiva nulla di quello che ci dicevamo, ma sembrava comunque felice, perché gli sembrava che litigavamo. Fuori Liam, è il suo turno. Ma io non la penso allo stesso modo, e deve capirlo. E poi sembra così stupido a mettere gli occhiali mentre guarda un film, a luci spente, nel cinema buio….

“Bello il film?” gli chiedo per attaccare bottone

“Si” susurra con una voce sexy, fatta apposta per ‘conquistarmi’, e si avvicina al mio viso

Io mi allontano prontamente e continuo a parlargli tranquilla, senza farmi influenzare dal suo comportamento.

“Non sei con nessuna ragazza?” gli chiedo, cercando di fargli capire che preferirei se fosse con un'altra, ma credo che lo intenda come un ‘se vuoi posso essere tua stasera’.

“No” sussurra piano, e si avvicina come per baciarmi. Ma il bacio finisce a vuoto, e se ne accorge ben presto. Perché nel frattempo io mi sono girata verso Liam, che lo guardava male, ma non faceva nulla, si fidava di me dato che sa che lui non mi piace. Mi sono alzata e sono andata in bagno, ho bisogno di un posto in cui riflettere su cosa fare col biondo, su come allontanarlo da me, e stare un po’ da sola, dopo questi casini Liam-Lucas ne ho bisogno. Quale posto migliore delle toilette? Lì nessuno ti disturba, ma ti lasciano fare i tuoi ‘comodi’ in pace, e i ragazzi non possono neanche entrare.

Arrivo in bagno e mi fisso nello specchio, e inizio a pensare mentre mi sistemo il mascara e rimetto l’eyeliner meglio.

Poco dopo entra nella toilette anche Sophia, ha una faccia confusa e in soprappensiero.

“Hei” la saluto, e lei ricambia con un cenno, per poi chiudersi in una toilette. Sento dei singhiozzi, sta piangendo.

Busso contro la porta, e la sento smettere per un secondo, mentre mi risponde “Vattene, non è il momento Anna”

“Cosa succede Sophy?” le chiedo

“Mi sono innamorata di Calum” dice singhiozzando, e poi ricomincia a piangere

“Ma è una bella cosa, potrete sistemare le cose dopo quella sera!” la consolo “Vai da lui e fatti coraggio” cerco di farle coraggio, anche se è strano incoraggiare una porta.

“Sì, se solo Gemma non lo avesse appena baciato davanti ai miei occhi” sussurra

“Perché?” esclamo scioccata, prima ci prova con Liam e poi va a baciare il tipo di mia sorella, nello stesso giorno tralaltro, ce l’ha con tutta la nostra famiglia quella troia.

“Non lo so!” singhiozza lei

“Adesso mi sente!” urlo e torno in sala, presa dalla rabbia, non può giocare con le persone quella stronza, e qualcuno deve farglielo capire. Lucapot ora è l’ultimo dei miei pensieri, al donnaiolo penserò dopo aver sistemato la sorellina del gay. Senza offesa per Harry naturalmente, ma solo per lei.

Appena arrivo in sala, non faccio in tempo a raggiungere il mio posto, che si spengono le luci. Intravedo nell’uscurità Liam che mi fa cenno di sedermi al mio posto, e arrivo a carponi alla poltrona, non vedo niente. Lucas è concentrato sul film, un problema in meno, e cerco di vedere dove è seduta Gemma per saltarle addosso e strozzarla.

Vedo una chioma tinta bionda sbucare dalla poltrona davanti a me e la riconosco. Faccio per picchiarle dentro nella spalla ma inizia il film, e Liam mi abbraccia, inchiodandomi contro la poltrona.

Durante il film vedo Gemma che cerca di baciare ancora Calum e provarci con lui, toccandogli la mano, mandandogli dei sorrisetti provocanti, ma lui cerca di starle lontano, e guarda Sophia. Poi Gemma guarda Liam, e appena nota che non la caga neppure lui, torna a provarci con Cal. Vorrei strozzarla per quello che sta facendo a Sophia, e non riesco a capire perché lo fa, dato che si vede che le piace Liam, sembra che vuole solo fare un dispetto a Sophy.

Sophy cerca di concentrarsi sul film e di non guardare Gemma, o Gemma sarebbe già morta. Perché se Sophy le da la mazzata iniziale io le do il resto.

“Tutto bene?” mi chiede Liam, sono almeno dieci minuti che fisso incazzata Gemma.

“Sì, tutto bene” gli sorrido, e lascio perdere gli affari di chi mi sta seduto davanti.

“Ti piace il film?” mi chiede, poi mi prende la mano e mi bacia il collo.

“Sì, è carino” a dir la verità non l’ho ancora guardato, ma preferisco dar retta a Liam mentre mi stringe a sé.

“STRONZA!” sento urlare dalla fila davanti, mentre il grido rimbomba in tutta la sala, e la gente inizia a lamentarsi del casino che facciamo. Ma a Sophia, che ha urlato, non interessa. E’ saltata in piedi e ora ne sta dicendo di tutti i colori a Gemma, che spera che Liam la guardi, ma lui non la guarda neanche adesso.

Ora mi è chiaro! Lei ci prova con Cal per far ingelosire Liam, che però pensa a me, ma ha fatto incazzare Sophy senza volerlo.

“Smettila di provarci con lui!” urla Sop “Lui è mio!” sta dando i numeri

“Non è tuo!” esclama Gemma delusa, non per Cal, ma perché con la coda dell’occhio fissa Liam, che ancora non la guarda

“Sono tuo?” chiede confuso Cal, che assiste alla scena allibito, ma anche felice che due ragazze litighino per lui.

Sophy arrossisce, si è dimenticata che il sottoscritto è presente in sala, mentre lei diceva che lui è suo.

Calum sorride “Mi piacerebbe essere tuo” arrossisce anche lui “Se vuoi”

“Certo che voglio!” esclama Sophia e gli salta addosso per baciarlo animatamente, mentre tutta la sala li guarda, si sono dimenticati tutti del film, e ora seguono le vicende della coppia con interesse. E’ una storia molto più interessante di Twilight.

“E a te Liam andrebbe bene se io starei con Cal?” chiede Gemma a Liam, speranzosa che ameno lui la accetti, e le dica che la ama e che lo distruggerebbe mettendosi con Hood.

“Certo perché no!” esclama Liam, pensando che essere d’accordo le tirasse su il morale, ma così non è stato. Gemma è impazzita, ed è uscita correndo dalla sala, lasciando Liam confuso mentre Sophy e Cal si stanno ancora slinguando animatamente. E’ appena stata rifiutata da due ragazzi in una volta.

Esco dalla sala anche io, per vedere dove sta andando, e fermarla se vuole buttarsi giù dal terrazzo dato che è stata rifiutata per la prima volta in vita sua, e da ben due ragazzi. La vedo correre nella sala dello Spaccacervelli, e sedersi accanto a Harry.

La guardo meglio, sta piangendo. Harry se ne accorge e cerca di consolarla, ma lei non vuole raccontargli quello che è successo. Un po’ mi dispiace per lei, anche se ha tentato di rubarmi il ragazzo. Incredibile, ma vero.

Mi metto a guardare un pezzo di quel film. E’ un horror, e io odio gli horror, ma voglio vedere cosa ha intenzione di fare Gemma.

Il protagonista, lo Spaccacervelli, inizia a tormentare una ragazza dicendole che le avrebbe estratto lo stomaco con un cucchiaio. Lei inizia a urlare, e a disperarsi. A un certo punto glielo scaglia contro, e Niall dice ai ragazzi “Sembra Liam…” che scoppiano a ridere.

Elisa’s pov

Mi sono seduta accanto a Luke mentre guardavamo il film. Non faccio caso agli altri, non riesco a togliermi dalla testa quel bacio, è stato stupendo. Anche lui non mi ha ancora parlato fino a adesso, sembra in imbarazzo vicino a me, quando mi guarda e io lo vedo si volta di scatto oppure arrossisce violentemente in viso, cosa che lo fa sembrare davvero stupido mettendogli in risalto gli occhi azzurro chiaro. Quel ragazzo così sicuro di sé è svanito.

“Hei” inizio, tremo dalla vergogna

“Hei” mi risponde senza arrossire, cerca di sembrare calmo, ma si vede che non lo è.

“Hai ancora quella cavolo di foto?” gli chiedo, ritornando all’argomento di oggi pomeriggio

“Sì, e per sbaglio ne ho anche una delle tue tette” aggiunge totalmente serio, lo guardo allibita. Scoppiamo a ridere insieme.

“E’ stato davvero bello, dovremmo rifarlo” aggiungte, l’imbarazzo è svanito, è tornato il ragazzo di sempre.

“Sì concordo”

Mi prende il viso e mi bacia, come la prima volta, o forse ancora meglio. Ogni volta che le nostre labbra si toccano sento che in Italia non voglio tornare più, voglio restare qui con Anna, Luke e tutti gli altri per sempre. Ma devo partire, e ho paura di iniziare una storia con Luke.

“Domani sera ti va di andare in centro a mangiare una pizza?” mi chiede, sussurrandomelo nell’orecchio mentre mi stringe la vita contro di sé.

“A un italiana fai mangiare la pizza francese?” esclamo “Quella sottospecie focaccia insapore piena di hemmental?”

“Allora, se siamo in Francia, vuoi andara mangiare le lumache?” scherza, ride in un modo tenerissimo…

“Certo e ti sfido a mangiare più lumache di me” scherzo anche io

“Accetto” mi stringe la mano “Anche se non credo che mi bacerai o mi porterai a letto poi, dopo che ho mangiato quello schifo” sorride.

Non ha capito che stavo scherzando, io non voglio mangiare le ‘escargot’!

“Scommetto che non ce la farai a mangiarne più di me” continua con tono di sfida

Oh, quella fottuta parola, per me é tipo droga ...

Io odio le sfide, perché sono competitiva, se mi fanno una sfida io la accetto e cerco di vincerla in tutti i modi al mondo. Ma non lo faccio apposta!

“Contaci! Ti batterò ancora prima che tu te ne accorga” lo guardo arrabbiata, non riesco a controllare la mia competitività.

Lui mi bacia a stampo “Sei così carina quando ti arrabbi” sussurra poi al mio orecchio “Comunque non pensare di vincere perché non ce la farai” torna a sfidarmi

“Invece sì, Hemmings, ti straccerò!” esclamo, facendolo solo sorridere. Intanto finisce il film, e la sala inizia a svuotarsi e noi seguiamo gli altri fuori.

Ci sono cascata di nuovo, stupido isitinto competitivo!

Louis’ pov

Durante il film io e Harry ci baciamo tutto il tempo, sono così felice di stare con lui, e lui sembra ricambiare.

Quando Gemma ci interrompe e inizia a tormentare Harry con i suoi pianti da bambinetta, mi sale una rabbia dentro. Dovrebbe imparare a risolvere le sue cose come una persona adulta, senza andare a piagnucolare dal fratello, soprattutto mentre si sta facendo con il suo nuovo fidanzato, tutte le volte e cercando di controllare la sua vita sociale, senza nemmeno lasciarlo andare in vacanza da solo con i suoi amici.

Mentre lui la consola e la tormenta di domande per un quarto d’ora, e lei rimane muta a versare lacrime fissando lo scermo o nel vuoto, io continuon a guardare il film incazzato, dandogli le spalle.

“Lou” mi chiama Harry quando Gemma lo lascia in pace, cerca di farmi capire che vuole tornare a dove eravamo rimasti, ma non sono d’accordo con lui.

“Lou” insiste e mi abbraccia i fianchi baciandomi sul collo

“Lou” continua calmo “Cosa vuoi?” lo interrompo brusco

“Sei geloso di mia sorella!” esclama lui, capisce sempre il motivo perché sono arrabbiato con lui, è una sua qualità che a volte mi mette in difficoltà. Non posso tenergli il muso per due minuti che lui sa già come farsi perdonare.

“Tu per me sei il più importante” continua

“Smettila Harry, lei è sempre stata la più importante per te. L’hai sempre messa prima di tutte le tue relazioni fin da quando ti ho conosciuto” esclamo, senza smettere di dargli le spalle

Lui mi fa votare con forza “Ma sono cambiato!” esclama “Se la avessi messa al primo posto starei fingendo di essere etero per non farla soffrire che ha un fratello che ama il suo migliore amico, e invece stare con te è molto più importante” dice tutto in un fiato

In effetti ha ragione, se lei fosse così importante per lui, più di me, ora non staremmo insieme. Lo bacio e tutto torna come prima, felicemente insieme.

Anna’s pov

Poco dopo torno nella sala della parodia, e trovo Calum abbracciato a Sophia mentre si bisbigliano qualcosa di smielato, e Liam e Lucas che mi aspettano impazienti.

“Ciao, scusate ma ero andata…” ci penso su “Alla toilette”

“Per un quarto d’ora?” mi chiede Liam, sembra arrabbiato. Probabilmente non era proprio come avrebbe voluto passare la serata, seduto accanto a quello che ci prova con la sua ragazza, mentre lei se ne va in giro chissa dove.

“Ci vuole tempo a rifare il trucco” mi giustifico

“Ma è la seconda volta che vai in bagno!” esclama lui “Mezz’ora di trucco?”

“Sì” riesco solo a dire, inizia a irritrarmi, non posso dirgli di Lucas se lui è in parte a me. Lucas intanto sorride più di prima, perché ora è sicuro che stiamo litigando.

“O non ti piace il film o non ti piace stare qui con me” continua lui

“Non è vero”

“Non mentirmi”

“Non sto mentendo, sei tu che ti ingelosisci per niente, ero solo alla toilette!” la situazione si fa burrascosa, stiamo litigando sul serio per la seconda volta da quando siamo qui, e per Lucas… Quanto odio quel ragazzo, gli tirerei una sberla ora, ma non capirebbe il perché e la prenderebbe sull’offensiva.

“Non sono geloso, sono arrabbiato perché non mi vuoi dire la verità”

Silenzio. Liam non mi parla più e si mantiene distaccato, mentre il pomiciare di Sophia e Calum fa da sottofondo agli ultimi venti minuti del film.

Appena finisce usciamo dalla sala e ci ritroviamo all’entrata con gli altri ragazzi, nel frattempo Liam non mi ha ancora parlato. Mentre i ragazzi sono felici e festeggiano per il ritrovato amore tra Cal e Sophy, oltre a Gemma che se ne sta in disparte a massaggiare, io non riesco a far altro che pensare a Liam. Lui finge di divertirsi con gli altri, ma sono sicura che sta pensando al litigio di prima.

Inizia a fare freddo, e Luke porge la sua giacca a Ely. Pensavo che Liam avrebbe fatto lo stesso, ma fa finta di nulla mentre io congelo, e se la mette anche se ha caldo, solo per darmi fastidio. Questo mi fa solo incazzare di più e anche io inizio a tenergli il broncio.

Torniamo a casa in bus, lo stesso del ritorno.

Mi metto in pigiama e mi sistemo, e Liam fa lo stesso, ma non ci diciamo parola. Nemmeno quando ci incrociamo, ci diamo subito le spalle o cambiamo direzione. Intanto Pev e Zayn ci guardano preoccupati, ma decidono di non chiederci niente e di lasciarci stare, risolveremo da soli.

Mi metto a letto verso l’una e lui si sdraia accanto a me, ci diamo le spalle. Passa mezz’ora mentre cerchiamo di addormentarci, senza parlarci. E’ imbarazzante dover dormire nello stesso letto quando si ha litigato con qualcuno, quindi o vado a dormire sul divanetto del tavolo, pieno di acari, a cui sono allergica, e lungo la metà di me, o vado a farmi un giro finche non si addormenta e poi torno.

Scelgo la seconda opzione, mi alzo e esco in giardino in pigiama. Mi sdraio sull’erba piena di brina, accanto al braciere, che non è ancora del tutto spento e emana ancora un po’ di calore tiepido dalla brace stesa a terra, e inizio a guardare le stelle che risplendono luminose come tante piccole perle nel cielo blu.

Ma guardare le stelle non mi aiuta, mi ricorda lui. Prendo in mano la catena che ho al collo e la stringo forte nella mano.

Qualcuno mi si sdraia accanto.

“Scusa, ho esagerato prima”

“Fa niente” gli rispondo, senza smettere di cercare l’orsa maggiore tra i punti luminosi.

“Hai trovato la tua stella, quella che abbiamo visto a Londra?” continua, e mi stringe a se con un braccio

“Sì” dico, pensando alla stella polare, e mi appoggio contro il suo petto. Quel petto che è e sarà per sempre così accogliente e protettivo, in cui mi sentirò sempre al sicuro. Come mi sento quando c’è lui.

“Ora te la do la giacca se la vuoi” mi dice con un bacio sulla guancia e mi copre con la sua hoodie. Sorrido, felice che si sia tutto sistemato.

Rimaniamo lì per un bel po’ a guardare le stelle, e facciamo pace.

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