Dream holidays

Questa è una storia di una ragazzina italiana che decide di fare una vacanza studio in Inghilterra tra ragazzi ,amori e studio se la caverà la nostra Anna?!? (Lei è una mia amica "Cloe"in the key of love)

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15. the prom

Capitolo 15 “The prom”

Oggi è il giorno del ballo, ieri è finita la scuola. Mi alzo verso le nove, di malavoglia. Per prima cosa vedo Poggie sul mio comodino, che mi ricorda che oggi è il giorno del ballo. Anche se dopo la scenata di ieri non credo che andrò ancora con Hazza.

Sophia sta anche peggio di me, doveva andarci con Cal ma lui non si è più fatto sentire dopo quella sera.

“Che giornata di merda” commenta, mentre fissa il soffitto, sdraiata nel suo letto

“Concordo” le rispondo

Verso le quattro inizio a prepararmi per il ballo, non si sa mai che, se andiamo, Hazza voglia farmi la sorpresa di portarmi fuori a cena prima, conoscendolo avrà voluto fare qualcosa di speciale. Mi faccio una doccia, mi stiro i capelli, mi metto il vestito, le scarpe col tacco, mi metto il profumo, mi trucco e preparo la borsa.

Poi qualcuno suona al campanello.

“Chi è?” chiedo aprendo la porta, e mi ritrovo davanti Hazza. “Ciao” lo saluto, non so se incazzarmi con lui per ieri o semplicemente chiedergli il perché.

“Ciao” sospira, guardandosi i piedi “Senti, io non voglio farti restare male” fa un respiro “ma credo che sia meglio se ci prendiamo una pausa,” poi alza gli occhi e nota come sono vestita “e stasera non andiamo al ballo insieme.”

“O-okey” gli rispondo, con le lacrime agli occhi, che cerco di tenere dentro. Non devo piangere devo dimostrarmi forte, inizio a tremare dallo sforzo.

“Credo sia meglio se torniamo amici per un po’, ho bisogno di una pausa” dice tutto d’un fiato, sembra che si sia tolto un peso dalle spalle. Io sarei un peso? Stronzo.

“Allora, ciao” mi saluta e si avvia verso casa. Ha una faccia da funerale ma sembra comunque contento di essere riuscito a dirmelo.

Sbatto la porta e inizio a piangere.

Non riesco a capire cosa ho sbagliato per far finire tutto, non so nemmeno se è colpa mia o sua.

Chiamo Liam, di solito lui mi fa tornare il buon umore.

“Pronto” mi risponde quella voce stupenda

“Ciao” singhiozzo

“Hei hei che succede? Oggi è il giorno del ballo, perché piangi?” chiede, mi sembra di vedere la sua faccia premurosa dall’altra parte del telefono

“Lui mi… lui mi” i singhiozzi non mi lasciano finire la frase

“Arrivo” e riattacca.

In meno di dieci minuti sento suonare al campanello.

Corro giù per le scale, apro la porta e gli salto addosso. Inizio a piangere appoggiata al suo petto mentre lui mi stringe a sè, accarezzandomi i capelli e sussurrando “Va tutto bene”

Lo guardo, devo avere un aspetto orribile con il trucco colato sulle guance, ma lui mi sorride e mi bacia in fronte.

“Ti va di venire in un posto? Per distrarti un po’” mi chiede

“va bene” gli rispondo.

Faccio una corsa in camera, infilo la mia felpa preferita, la sua, e torno da lui.

Ci incamminiamo verso la London Eye, lui mi prende la mano e io mi appoggio alla sua spalla.

Ci sediamo in un bar con vista sul Tamigi, sotto a un ponticello, vicino alla London Eye.

“Che bello” dico, guardando verso il Big ben, dall’altro lato del fiume.

“Sei vestita per il ballo, quindi immagino che ci vai, perché piangevi?”

“Mi ha lasciato cinque minuti prima che sei arrivato” sospiro, bevendo un sorso del mio caffè

“Perché?!?” mi chiede confuso “Gli piacevi da morire fino a ieri”

“Non lo so” sospiro guardando il Big ben.

“Comunque vestito elegante con la mia felpa da maschio sono perfetti insieme” sorride

“Grazie” sorrido a mia volta

Ci incamminiamo per le stradine di Londra, girando per negozi, parchi e monumenti.

Arriviamo nella piazza di Trafalgar “Mi chiedo davvero perché ti ha lasciato” inizia “Insomma, guardati! Sei stupenda!” arrossisce, ripensando a quello che ha appena detto.

Inizia a piovere e poi a grandinare, e aspettiamo un taxi per tornare a casa.

Si volta verso di me e io lo guardo a mia volta, mi prende la vita, e mi bacia di sorpresa.

Quando le nostre labbra si incontrano, mi sento come se avessi dei fuochi d’artificio esplodere dentro, come se tutto fosse per un attimo perfettamente perfetto. Una sensazione mai provata prima.

Poi penso a Elisa che mi dice ‘non fare cazzate’, ma il problema Styles non c’è più, non me ne devo preoccupare.

Finalmente arriva il taxi, saliamo.

“Ti va di venire con me al ballo?” mi chiede sorridendo

“Certo” gli sorrido e lo abbraccio, lo sento baciarmi il collo, la guancia, le labbra. E poi noto il tassista che mi guarda preoccupato, sperando che non vogliamo farlo nella sua auto. Scoppio a ridere, anche Liam lo nota e molla la presa ridendo.

Arrivati al ballo entriamo abbracciati, come una coppia. Perché finalmente siamo una coppia.

Il deejay mette la prima canzone, Muevela, e subito entriamo in pista a ballare. Io sono una frana a ballare mentre lui ci sa fare, ma mi scateno comunque. Basta divertirsi.

Poco dopo andiamo al buffet, dove incontriamo Jade, Lou e Hazza.

“Ciao” mi saluta Jade “Sophia dov’è?”

“Non viene, con Cal non vuole parlare più” le spiego

“Ah, fa niente puo’ venire da single come me e Jesy” indica la ragazza in parte a lei “Adesso vado a prenderla e a farla ragionare, non deve farsi rovinare la serata da quello scemo!” e s’incammina verso l’uscita.

“Anna!” sento qualcuno chiamarmi, o forse mi sembra, non sento bene per la musica a palla che mi spacca i timpani. Mi volto e vedo Jade che fa segno verso di me, la guardo “Quelli sono alcolici.” Indica i drink sul tavolo dietro di me “Ci vediamo dopo!” e mi saluta con la mano. Non vuole che faccio la fine dell’ultima volta, grazie al cielo che me l’ha detto.

“Ma quindi voi due…?” m’interrompe Lou, indicando me e Liam

“Già…” mi abbraccia lui, mentre io mi appoggio contro

Hazza mi guarda male “Ti piaceva già dall’inizio” mi dice serio, Lou e Liam iniziano a preoccuparsi “Si vedeva da come gli parlavi, lo abbracciavi sempre, chiamavi sempre e solo lui…” urla

“No” gli rispondo, anche io seria “Forse è proprio grazie a te e a tutte le cazzate che hai fatto se mi sono innamorata di lui”

Non mi risponde, sembra come se si senta tradito, è lui che mi ha lasciato appena prima del ballo! Si volta e se ne va.

“Scusatelo” mi dice Lou “vado a parlargli” e lo segue

Lou’s pov

“Hazza” lo chiamo, ma lui non si volta. Cammina per la sua strada, sotto la pioggia. “Harry!” urlo più forte, lui si gira e grida a sua volta “Cosa vuoi?”

Lo raggiungo di corsa “Che succede? Perché sei arrabbiato se l’hai lasciata tu?”

“Perché…” urla, si ferma, non sa che dire “Non so se ho fatto la cosa giusta, perché chi mi piace forse non ricambia” sussurra infine

Si siede su una roccia e io mi siedo accanto a lui. Silenzio.

Io provo la stessa cosa che prova lui da anni ormai, io non sto davvero con Eleounor, lei è un attrice.

Io amo lui. E solo lui. Ma cosa posso fare se lui è etero? Nulla, posso solo nascondere tutto.

“Tu devi dirglielo, buttati, massimo farai una figura di merda in più, tanto ne farai tante altre nella vita”

“Grazie” sorride, confuso “Mi rendo conto che sono imbarazzante, ma fino a questo punto!”

Rido e ride anche lui, col suo bel sorriso.

“Glielo dirò!” esclama “Appena mi sentirò pronto”

“Grande” gli batto il cinque

Anna’s pov

Verso le quattro di notte torniamo a casa, non ho più rivisto Hazza, meglio così.

Torniamo a piedi, dato che all’andata eravamo in taxi. Arrivati davanti a Hide Park, mi chiede “Ti va di fare ancora un giro?”

“Okey”

Ci sdraiamo sul prato e guardiamo le stelle, lui mi cinge le spalle con un braccio mentre io mi stringo contro il suo petto.

Si sentono solo i grilli e gli ultimi scoiattoli ritardatari che tornano nelle tane.

“Che belle” gli sussurro, non voglio rovinare la quiete del posto.

“Già” sospira “Guarda!” indica una stella nel centro “Quella ti somiglia”

“Perché?”

“Perché è la più bella, la più luminosa” mi dice, lo bacio sulla guancia.

“Ti ho portato qui perché volevo regalarti qualcosa di speciale” inizia “E’ ho pensato, perché non una stella?”

Rido pensando che scherzasse, so che ama fare i regali alle ragazze ma è impossibile regalare le stelle! Mi volto, e vedo che mi porge una collana con una stellina con scritto ‘Anna’

“Grazie Liam” esclamo, abbracciandolo ancora più forte. Lui me la mette al collo, poi me lo bacia e mi chiede “Ti piace?”

“da morire” gli rispondo

Restiamo lì per un oretta, e guardare il cielo e a inventare costellazioni immaginarie. Come la testa di Zayn, il mignolo storto di Louis, Perrie incinta, il culo di elefante, o il troll con la criniera.

Finalmente ci incamminiamo verso casa Smith.

“Ciao” lo saluto e faccio per entrare nel cancello, quando sento la sua mano calda prendermi il polso.

Mi volto, e lui mi bacia prendendomi in braccio, e mi appoggia contro il muretto.

“Volevo chiederti una cosa” mi dice infine, ancora in quella posizione.

“Sì”

“Vuoi stare con me?” mi sussurra nell’orecchio

“Ci devo pensare Liam, mi sono appena lasciata con Harry” sospiro

Lui mi guarda deluso, sembra un cane bastonato “Okey” e mi riappoggia a terra, fa per andarsene.

“Te lo dirò presto” gli dico, prima che se ne vada, lui mi sorride.

“Allora io aspetto qui finche non decidi” si siede scherzando per terra.

Io lo bacio sulla guancia “Ma smettila scemo, ciao!” lo saluto e rientro in casa.

Salgo le scale e trovo Sophia seduta contro il letto, con una faccia delusa “State insieme?”

“Ci devo pensare” le dico, in questo momento mi viene il dubbio che le piaccia ancora

“Okey” mi risponde, si alza, va in bagno, dieci minuti dopo torna in pigiama e va a letto. Senza nemmeno spiccicare parola.

Per tutta la notte penso a cosa dire a Liam. Decido che non voglio rubare il ragazzo a mia sorella, soprattutto se lo conosce da prima di me, e che quindi gli dirò di no.

-Prima le sorelle, o le amiche, e poi i ragazzi!- penso

La mattina dopo scendo verso le otto e mezzo per fare colazione, è il primo vero giorno di vacanza! Posso passare altri due mesi in Inghilterra senza scuola!

Poco dopo scende anche Sophia e poi i signori Smith. La signora Hellen prepara uova strapazzate e bacon per la colazione.

“Senti mamma” inizia Sophy “Pensavo di andare in vacanza da sola quest’anno”

“Mi sembra un ottima idea, ma ci deve essere almeno un maggiorenne con te” le dice Hellen

“Vengono pure i ragazzi, Lou è maggiorenne ormai!” esclama lei felice. E io? Perché non mi hanno invitato?

“Ok, ma voglio sapere DOVE vai, QUANDO vai, CON CHI vai, CON COSA vai, QUANDO parti e QUANDO torni” l’avverte

“Va bene, oggi ti faccio sapere” e torna in camera a sistemarsi. Sono leggermente offesa, ha organizzato tutto senza di me e non mi ha nemmeno cagato mentre ne parlava con la signora Hellen, come se non ci fossi.

Salgo in camera, mi siedo sul letto e , anche lì, non mi parla.

“Mi vuoi dire che succede?” le chiedo

“Niente” mi risponde senza smettere di limarsi le unghie

“Dove andate in vacanza di bello?” continuo

“Da nessuna parte” mi fa capire che non mi vogliono, o forse che non mi VUOLE.

Mi alzo e inizio a scuoterla per le spalle “Hei, ma stai dando fuori di testa oggi?”

Mi guarda malissimo “Cosa stai facendo?” si alza e scende in sala. Ora mi fa davvero arrabbiare!

Solo perché non riesce a accettare il fatto che io piaccio a Liam e lei no, e pensare che volevo lascirlo per LEI! Un po’ di gratitudine, lascio il ragazzo che mi piace per la mia migliore amica e lei nemmeno mi ascolta quando le parlo. A proposito, ne devo parlare con Liam, vado da lui, così mi tira su un po’ il morale.

Prendo la sua felpa e esco di casa. Mi ritrovo lui seduto esattamente come l’ho lasciato sul gradino del cancello.

“Liam??” esclamo

“Ciao” mi saluta sorridente

“Non sarai davvero…” inizio “Esatto” m’interrompe “L’ho detto e l’ho fatto, io ci tengo. Hai una risposta?”

Mi siedo accanto a lui, ha passato tutta la notte qui ma io voglio fare pace con Sophy.

“No” inizio “ho deciso di no”

La sua faccia in meno di un secondo diventa da allegra a delusa, ferita. “Mi dispiace Liam ma credo che tu piaci ancora a Sophy e io non voglio rubarle il ragazzo se già stava con te, non è colpa tua” mi scuso, e gli prendo la mano. Ma lui me la lascia.

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