Dream holidays

Questa è una storia di una ragazzina italiana che decide di fare una vacanza studio in Inghilterra tra ragazzi ,amori e studio se la caverà la nostra Anna?!? (Lei è una mia amica "Cloe"in the key of love)

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23. surfing under the french sun

Capitolo 22 “Surfing under the french sun”

La mattina mi sveglio verso le otto e mezzo. Liam dorme ancora e rimango un po’ a guardarlo mentre dorme, con la guancia schiacciata contro il cuscino, sembra un angelo, anche se russa.

“Buongiorno” mi saluta aprendo leggermente gli occhi.

“Buongiorno” ricambio il saluto, sporgendomi in avanti per baciarlo sulla guancia. Lui si apre in un enorme sorriso, chiude gli occhi e torna a russare.

Mi avvio fuori dal camper, dove trovo Zayn e Perrie seduti al tavolo mentre sorseggiano del the e mangiano biscotti.

“Ciao” li saluto rubando un biscotto

“Ciao” mi saluta Perrie, sarò scema ma il pancione mi sembra più grande da quando siamo partiti. Mi ricorda sempre di più che la nascita di May sta per arrivare, sempre se è ancora viva, e siamo tutti impazienti di scoprire soprattutto se è una Clifford o una Malik.

Mi siedo accanto a Zayn e prendo la mia tazza di the.

“Hai un profumo familiare lo sai?” inizia lui

“Davvero?” gli chiedo “Magari è il mio?”

“Profumi in un modo assurdo come Liam!” continua

“A dormirci vicino il suo profumo mi ha inondato” rido

“A dormirci molto vicino” mi dice, guardandomi in modo malizioso.

Io lo guardo male, “Almeno lui non mi ha messo incinta!” ribatto.

Zayn ride e rido anche io, ma Pev sembra averla presa sul serio. In effetti ho toccato un tasto dolente, ma non era mia intenzione offenderla, ma far zittire i pensieri pervertiti di quel cretino del suo ragazzo.

In quel momento veniamo raggiunti da Liam, che esce dal camper in boxer senza maglietta, quello è il suo ‘pigiama’, mentre è intento a messaggiare e a sistemarsi un cappello della NewYork in testa. Batte il cinque a Zayn e si siede accanto a me, con i piedi sul tavolo.

“Fa come se fossi a casa tua” commenta Perrie

“In effetti questo è anche il mio camper” ribatte lui, ma toglie i piedi dal tavolo. In questo periodo è meglio non far arrabbiare Perrie, perché accumula tutto lo stress, per la bambina, per Zayn, per noi, e si sfoga su di te diventando una vera bestia inferocita.

“Ti va se stasera usciamo solo noi due?” chiede rivolto a me

“Certo” gli sorrido, e mi siedo in braccio a lui. “Dove vuoi andare?”

“Vedrai” mi risponde con fare misterioso, adoro le sue sorprese. Questa sarebbe solo la seconda che mi fa, ma so che sarà stupenda, perché la prima che mi ha fatto è stata bellissima. Senza la sua ‘sorpresa’ non sarei in vacanza sulla Costa azzurra con il mio ragazzo inglese e i miei migliori amici.

Decidiamo di andare in spiaggia nel pomeriggio, così vado in bagno per prima e mi sistemo, mi faccio una doccia, mi metto in costume, mi piastro, mi trucco waterproof… Passano i minuti, dieci minuti, i quarti d’ora e io nemmeno me ne accorgo. Finchè qualcuno bussa forte contro la porta.

Liam’s pov

“Ti prego fammi entrare!” urla Zayn bussando disperato contro la porta, poi inizia a saltellare in giro cercando di non pisciarsi addosso.

Io intanto guardo la scena divertito, è davvero impedibile.

“Tutto bene Harry?” gli chiede Niall passando davanti al camper, preoccupato che Zayn abbia iniziato a fare una specie di balletto disperato davanti a una porta, che gli ricorda una danza irlandese chiamata ‘La danza dei folletti scalzi’. Niall ha tutti gli occhi rossi, succede sempre quando va a letto più tardi del solito, probabilmente ieri sera si è intrattenuto per un bel po’ con Kelly (…), e poi la mattina non riconosce più le persone o inizia a parlare a caso.

“Dovrei andare in bagno ma è occupato, è molto urgente” sussurra Zayn, è imbarazzante. A quel punto scoppio a ridere, non riesco pù a contenermi, cerco di coprire la bocca ma si sente comunque.

“No problem, puoi andare in quello del mio camper, sono passati tre giorni da quando ci è andato Lou quindi puoi andarci sereno, è disintossicato ormai” sorride il biondo

“Grazie mille, ti devo un favore” lo ringrazia Za in un abbraccio per poi mettersi a correre come un pazzo verso il camper di Niall, urtando Sophia per strada. “E comunque sono Zayn!” lo sento urlare, per poi chiudersi la porta del bagno alle spalle.

Nello stesso momento che Zayn è entrato in bagno, Anna è uscita da quello del nostro camper.

“Ma Zayn non doveva andare in bagno?” mi chiede confusa

“E’ corso in quello di Niall” rido, e lei ride a sua volta. Mi alzo e le abbraccio la vita con un braccio, per poi lasciarci cadere sui cuscini del dondolo in giardino. E’ il dondolo che si è portato dietro Harry, era di sua nonna, ma dopo che lo ha minacciato che lo avrebbe bruciato se non scompariva dalla sua veranda Harry lo ha portato via. Harry ha passato la sua infanzia giocando in braccio al nonno su quel dondolo ed è l’ultimo ricordo che ha di lui, ma per la nonna rivederlo nel suo giardino le ricorda troppo il defunto marito e non può più vederlo. Così Hazza ha deciso di portarselo in vacanza, per poi decidere dove metterlo.

Ci dondoliamo avanti e indietro, avanti e indietro, mentre lei tiene la testa sul mio petto e guardiamo il sole sorgere su Saint Tropez in lontananza, guardando le prime persone che si alzano e si preparano a una nuova giornata di vacanza, sole, mare e surf. Si vedono le Ferrari e le Porche dei vip risplendere alla luce, parcheggiate sull’asfalto delle strade vicino alle banchine dei loro immensi yacht.

Poco dopo, appena sono tutti pronti, andiamo in spiaggia. Ci mettiamo sulle nostre sdraio mentre Lou va al bar hawaiano in fondo alla spiaggia a prendere le tavole da surf e prenotare degli hamburger per il pranzo.

Torna con tre tavole, una per me, una per lui e una per chi vuole. Mi tolgo la maglia e prendo la tavola blu e gialla.

“Allora Anna, vuoi imparare a surfare?” le sorrido, e lei ricambia il sorriso.

“No, mi avevi promesso che mi avresti insegnato!” esclama Gemma, rovinando il momento, si toglie la maglietta in fretta, rimanendo in un costume nero troppo attillato, e corre verso di me. Lou corre in mare, per evitare di dover stare con quella cretina di sorella del suo ragazzo anche mentre fa surf, così Gemma mi afferra per il polso e mi trascina in acqua ridendo. Faccio in tempo a cercare di scusarmi con Anna, che lei mi ha già trascinato a riva.

Vedo Lou in lontananza, nuotare più veloce che può, e rimango solo con lei. Così salgo sulla tavola e nuoto verso il largo, appena arriva un onda abbastanza grande la cavalco. E’ come stare in un tunnel d’acqua, è stupendo. A riva Gemma mi applaude divertita, anche se non ha la più pallida idea di cosa sto facendo, lo fa per principio. Amo surfare, soprattutto perché ogni volta che mi capita una cosa del genere mi ricorda quando da piccolo sono andato con mia sorella Ruth all’acquario più grande d’Inghilterra. E’ stato davvero bello stare tra quelle vasche enormi fino al soffitto, piene di acqua e pesci di tutti i colori. Ed è come sto adesso in questo tunnel, solo con la differenza che non ci sono squali quando cavalco le onde, grazie al cielo.

Arrivo a riva, e Gemma mi accoglie come se fossi un soldato tornato dalla guerra. Inizio a spiegarle come si fa a stare su una tavola da surf per iniziare, ma lei non mi ascolta ma fissa in modo inquietante i miei pettorali bagnati.

“Hai capito?” le chiedo

“Sisi, certo, adesso provo” mi risponde uscendo da quella sottospecie di trans, anche se non ha la più pallida idea di quello che le ho detto.

Corre verso il largo e sale sulla tavole, cerca di salire in piedi ma un onda la travolge e lei finisce sott’acqua. Riemerge dopo un po’ sputando acqua e con i quintali di trucco che mette di solito colati sulle guance. Rido, le sta bene, la prossima volta mi ascolta, ma vado a soccorrerla.

Nuoto verso di lei e la raggiungo “Tutto ok?” le chiedo.

“Sisi” mi dice sputando l’ultimo litro di acqua ingoiato. Noto che è davvero un mostro senza trucco, ma cerco di non farci troppo caso.

Si riprende dalla caduta e si sdraia sulla tavola per stare a galla, “A dir la verità no” sospira

Mi viene da ridere, ma evito e la prendo in braccio per portarla a riva. “Per oggi abbiamo finito, continuiamo domani, okay?” le chiedo, non ho voglia di rispiegarle tutto daccapo solo perché ho degli splendidi bicipiti, modestamente.

“Sì!” esclama lei stringendosi al mio petto soddisfatta, credo che abbia raggiunto il suo obbiettivo, che non era fare surf, ma starmi vicino tutto il giorno e cercare di fare colpo su di me. E il fatto di essere appiccicata al mio petto bagnato sembra essere un buon risultato.

Sulla spiaggia intanto Harry e Lou prendono il sole avvinghiati su una sdraio, stessa cosa Niall, intanto Sophia, Anna, Ele, Elisa giocano a pallavolo, Kelly e i Five seconds of summer passeggiano sulla riva, mentre Zayn e Perrie fanno fare un primo bagno al pancione con le Little mix che li guardano felici dal bar hawaiano, e sorseggiano il ‘Copa cabana drink’, una bomba.

Anna mi guarda sconvolta, lasciando cadere la palla a terra. Solo in quel momento mi accorgo di avere ancora la ragazza-sanguisuga in braccio che mi ammira felice, e la lascio cadere a terra in un tonfo. “La mia schiena!” esclama Gemma ma io corro a raggiungere Anna.

“Stava affogando e l’ho portata a riva” le spiego raggiungendola alla sdraio.

“Esistono i bagnini, lo sai?” mi chiede, facendo l’indifferente e cercando qualcosa nella sua borsa. Non sopporto quando fa l’indifferente, fingendo che non gli ne importa niente, ma si vede che è arrabbiata e preferisco quando me lo dice in faccia che è incazzata con me!

“Sì, ma… mi dispiace” mi scuso

“Infatti non fa niente” continua senza smettere di cercare, finalmente trova i Rayban, se li mette e corre raggiungendo le altre ragazze.

“Hai fatto un grosso sbaglio” mi dice Niall, mentre la guardo giocare a beachvolley in acqua. Sta prendendo il sole, o meglio, sta bollendo e è rosso come un pomodoro mentre cerca di abbronzarsi, ma si scotta e basta.

“Pensavo fossi morto” gli rispondo, riferito alle sue evidenti scottature fumanti sulla sua candida carne irlandese.

“E’ abbronzatura” mi corregge “Comunque, questo non cambia il fatto che l’hai combinata grossa” continua senza muoversi dalla sua posizione, senza nemmeno voltarsi verso di me. Odio quando Niall s’intromette in quello che faccio e, soprattutto se non sono dell’umore, rischio di tirargli un pugno se non chiude quella bocca. E dopo che ho litigato con la mia ragazza, non sono di certo dell’umore.

“E tu cosa ne sai, pesce arrosto?” urlo, lanciandogli una rivista sulla moda di Kelly.

“Ahia” esclama lui cadendo dalla sdraio, mentre io me ne vado verso il campo da beach. Se lei non vuole parlarmi e fare pace la costringerò a farla arrabbiare così tanto che non riuscirà più a tenersi tutto dentro, la farò ingelosire.

Nell’altro campo da beach della spiaggia stanno giocando delle francesi, la bionda nel costume blu scollato e la morettina nel costume giallo limone che abbiamo conosciuto alla festa, e una nuova molto carina, ma mai come la mia ragazza. Ma se devo farla ingelosire ci proverò con lei.

Saluto Ocèan e Margot, e conosco Esther, la castana carina che si era ubriacata un sacco alla festa di Seb.

“Posso giocare con voi?” chiedo alle ragazze, e loro mi accolgono con delle risatine felici nel gruppo.

Facciamo un po’ di passaggi, sono brave a giocare, mentre io sono una frana. Margot la passa a Ocèan, che la manda di bagher a Esther, che me la alza, io schiaccio ma la palla finisce su Niall. Era un ottima schiacciata se solo non fosse andata dalla parte opposta, su Niall, al posto che in parte a me, su Ocèan. Niall si alza di scatto, e inizia a urlare togliendosi gli occhiali da sole “La smetti di colpirmi Payne!” urla indicandomi furioso. Io scoppio a ridere, seguito dalle ragazze, perchè ha il segno degli occhiali da sole intorno agli occhi, è rosso in viso con due palle bianche intorno agli occhi, sembra un panda scottato. Lui si rimette gli occhiali e torna a arrostire incazzato.

“Okay, faccio schifo in questo gioco. Come perdente offro una Copa Cabana a tutte!” esclamo, e loro mi applaudiscono gioiose. Sther mi abbraccia e corre al bar hawaiano, seguita dalle altre. Intanto Elisa, Anna, Ele e Sophia hanno smesso di giocare ma ci guardavano dal bar, dicendo chissàcosa sul mio conto, dato che non mi staccavano i loro occhi incazzati da dosso.

Arriviamo al bar e mi siedo a pochi tavoli dal loro, circondato dalle ragazze che cercano di insegnarmi il francese mentre sorseggiano i loro drink, che mi sono costati una fortuna. Per un po’ Anna sopporta le loro risatine da sgualdrine, le loro battutine, le loro occhiate, le loro toccatine sul mio braccio, ma quando Esther mi si siede in braccio scoppia. Ma in un modo diverso dalle altre volte.

“Ehi ragazze!” ci sorride gioiosa, ma con un tono incazzato, mentre si dirige verso di noi con una palla da beach in mano e un drink alcolico nell’altra “Vi fa di fare una partita, noi quattro contro voi quattro?” ci chiede

“Certo!” le risponde Esther senza alzarsi da me, anche se sa che è la mia ragazza, come sa che abbiamo litigato.

“Perfetto, una tipica partita da beach al femminile” continua, solo per offendermi, dandomi della donna.

Andiamo sul campo da beach e inizia la partita. Niall fa il ragazzo pompon della squadra di Anna, fa davvero ridere mentre salta e esulta tutto rosso con il segno degli occhiali bianco latte, in un costume ancora più bianco, che lo fa sembrare una caprese. Credo che lo fa solo per vendicarsi di tutte le volte che l’ho colpito oggi, perché mentre ci scoraggia guarda solo me e indica Anna e poi lui stesso, come per rinfacciarmi che è nella sua squadra e io no.

Eleonour batte e fa punto, perché Ocèan la prende ma sbaglia a passarla a Margot. E così altri sette punti di seguito della squadra inglese, mentre le francesi fanno pena e anche l’inglese infiltrato, io.

“Sembravate più bravi quando giocavate tra voi” commenta Sophia prima di battere e farci un altro punto. Poi però Sophia sbaglia a tirare, e facciamo un punto di culo.

Batte Margot e fa tre punti ma, nel bel mezzo del gran recupero francese, Elisa ci fa un punto. Poco dopo sono passati venti minuti dall’inizio della partita, e siamo tredici a nove per l’InghilterratranneLiam.

Eleonour batte e fa punto, alla seconda battuta margot riesce a rimandarla indietro chissacome, Elisa la alza a Anna che schiaccia in modo perfetto. Se solo non avesse quasi spaccato il naso a Esther, che ora giace a terra col naso sanguinante.

Anna’s pov

Mi sono fatta prendere la mano, avevo una palle perfetta, precisa dritta per la vittoria. E non è solo una vittoria di una stupida partitella in spiaggia, ma la rivincita su quelle sgualdrine francesi che ci provano col mio ragazzo. O forse ex-ragazzo.

Così l’ho schiacciata sulla sgualdrina che avevo davanti, al momento mi è sembrato intelligente, ero accecata dalla voglia di cavare un occhio a quella che si è azzardata a sedersi in braccio a Liam, davanti ai miei occhi poi. M;a poi a vederla sanguinare a terra, mentre Liam la soccorre, mi sono sentita terribilmente in colpa e lui, alla fine, guarda comunque lei.

Così mentre tutti si piegano sulla caduta di guerra, io scappo verso la parte opposta, verso le altre spiagge. Corro tra l’acqua e la sabbia, sento gli schizzi sotto i miei piedi e la sabbia morbida allo stesso tempo, sono sull’orlo delle lacrime, ho fatto una cosa orribile. Mi volto, nessuno si accorge che sono andata via, sono tutti a soccorrere Esther, compreso il barista finlandese che le mette del ghiaccio sul naso, ed è meglio così.

Arrivo a una caletta silenziosa, senza nessuno oltre al mare. Mi siedo su uno scoglio, e inizio a piangere guardando le onde che s’infrangono contro la roccia sotto i miei piedi. Guardare le onde mi rincuora un po’ in un primo momento, ma poi mi ricorda Liam che riemerge dal mare con Gemma stretta al petto, e sento un dolore lacerante al cuore. Così mi sdraio sulla roccia e inizio a guardare il cielo, vedo un aereo passare, degli aquiloni da windsurf e tante candide nuvolette che sembrano zucchero filato.

“Tutto bene?” sento qualcuno chiedermi con un forte accento francese, non rispondo. Lui si siede accanto a me, e mi stringe la mano.

“Non va bene per niente, sono una persona orribile” gli rispondo, e smetto di piangere chiudendo gli occhi. Mi concentro solo sulla sua mano, così calda mentre stringe la mia, così fredda.

“Tu sei una delle persone migliori che conosco” continua lui ridendo “Cosa ti fa pensare che sei terribile?”

“Ho appena schiacciato una palla sulla ragazza che ci ha provato col mio ragazzo, o forse ex, e le ho quasi rotto il naso” lo guardo negli occhi, anche se non fa molta differenza dal cielo “Sono una persona orribile”

“La vendetta va servita cruda” mi dice lui

“Ma ho fatto una cosa orribile” continuo

“A tutti capita di sbagliare e di credere a questo detto” continua il biondo ridendo

“Anna” mi chiama una voce familiare da sotto la scogliera, mi alzo e vedo Liam sulla strada da dove sono arrivata. Poi si alza anche Lucas, e vedo Liam sembrare deluso. “Vuoi tornare o preferisci stare qui con lui?” mi chiede urlando, per sovrastare il boato del vento.

“Non può venire anche L…” “Devi scegliere” continua Liam, sembra che per lui è più di una semplice scelta di dove andare. Devo scegliere o Liam o Lucas.

Zayn’s pov

Mentre tutti soccorrono Esther e la portano al bar metterle del ghiaccio sul naso, io mi siedo fuori dal bar a aspettarli. Sinceramente non mi sembra cosa grave da dover entrare tutti a dare una mano, è solo del sangue dal naso, e credo che Esther si sentirà meglio se non siamo tutti dentro a fissarla.

Mi sorseggio un drink all’ananas, quando qualcuno si siede accanto a me.

“Ehi” mi saluta quella voce così odiosa. L’ultima cosa che avrebbe dovuto fare oggi Clifford è parlarmi o rischia di morire sul colpo, non è giornata.

“Che vuoi?” gli chiedo andando subito al sodo, non ho voglia di parlargli.

“Volevo conoscere quello che potrebbe essere il padre di mia figlia” mi spiega “Ah no, non è mia figlia se tu sei il padre… Ma se è mia figlia tu non sei padre…” continua confuso “Insomma, hai capito no?” ride infine

“Sì, ho capito che tu l’hai fatto con la mia ragazza mentre stavamo insieme” continuo guardandolo dritto negli occhi

“Non è stato niente di che, anche se, per averlo fatto una volta e subito ne è venuto un bambino vuol dire che non mi sono contenuto abbastanza” ride senza guardarmi, si limita a pensare ad alta voce guardando il fondo del suo bicchiere “In effetti è stata proprio una bella serata” continua sorridendo.

Cosa ci trova di divertente? Ha ammesso di averlo fatto con Pev e mi racconta i particolari, questo le vuole proprio prendere. Mi sale una rabbia dentro e la voglia di prenderlo a calci diventa incontenibile. Così gli salto addosso, e lo faccio cadere con la sedia. Intanto il mio drink è volato per terra e ho rotto il bicchiere, ma non m’interessa, voglio prendere a botte questo stronzo. Gli tiro un pugno in faccia, lui è sorpreso e cerca di tirarmene uno ma lo schivo e gliene do un altro. Lui mi butta a terra e prende il mio posto, mi tira un pugno e un altro, mentre io gliene do il doppio.

“Zayn!” esclama Pev correndo verso di me, per nodo di dire, perché col pancione non riescie a correre. Si piega su di noi e cerca di dividerci sull’orlo del pianto, ma non ho intenzione di smettere di picchiarlo, e lui nemmeno.

“Smettetela!” urla lei tra i singhiozzi, non riesco a vederla piangere così smetto di picchiarlo e anche lui smette.

“Perché… perchè?” riescie solo a dire lei tra una lacrima e l’altra

“Mi dispiace Pev io non volevo farti piangere” cerco di scusarmi abbracciandola

“E’ colpa sua, è lui che mi ha buttato a terra mentre cercavo di farci amicizia!” urla Micheal

“Se mi racconti i particolari della nottata con la mia ragazza!” urlo più forte io

Perrie si toglie dal mio abbraccio e mi guarda dritto negli occhi, con uno sguardo ferito che non riesco a sostenere, abbasso lo sguardo. “E’ finita Zayn” mi dice soltanto e se ne va piangendo

Io le correrei dietro ma so che peggiorerei solo la situazione, così do le spalle a Micheal e torno sulla mia sdraio in spiaggia.

Mi accendo una sigaretta, Elisa passa lì davanti e mi raggiunge. Si siede accanto a me, e me la toglie di bocca.

“Se vuoi fare un tiro basta chiedere” le dico, mi guardo le scarpe non voglio alzare lo sguardo e far vedere che sto piangendo. Fumare fa sembrare che ho gli occhi rossi per altro, non perché sono statto male, e mi tira su il morale.

“Non voglio fare un tiro” mi guarda seria, buttandola a terra nella sabbia “Penso solo che se stai male ci sono altre soluzioni al farti del male” continua. ‘Sigaretta sprecata’ riesco solo a pensare.

La guardo negli occhi e lei mi abbraccia forte. “Ci ho messo un po’ a capirlo anche io ma ce la puoi fare” continua, credo che pianga anche lei ora.

“Grazie” le dico soltanto ma questo basta.

“Insomma, tu sei un figo della madonna non riesco a capire perché ti disperi per una ragazza. Ne puoi avere a miglioni!” confabula in italiano, io la guardo confuso. Che cosa ha detto?

Lei arrossisce “Lascia perdere” mi dice “Quando sono agitata mi viene da parlare in italiano” ride.

Rimaniamo un po’ a sorriderci a vicenda, in imbarazzo, finchè trovo il coraggio e la bacio.

Quanto mai l’ho fatto.

Perrie’s pov

Vedo Zayn e Elisa baciarsi, dopo che non è passato nemmeno un secondo da quando l’ho lasciato. Puttaniere.

Ma non voglio rovinarmi la vacanza per lui, ho fatto un enorme sbaglio ad avere una bambina con lui, o con Micheal. Ma questa cosa mi ha fatto crescere, e le vorrò bene come nessuno vorrà mai bene a qualcuno. Nonostante tutto sarà amata, e esesere amata è tutto ciò che una persona vuole.

Vedo Liam e Anna tornare in spiaggia mano nella mano, hanno fatto pace. E sono felice per loro, non triste per Zayn.

Si siedono su una sdraio, una in braccio all’altro. Siamo tutti seduti su una sdraio tranne i francesi che si sono avviati verso Saint Tropez sull’ultimo pullman che partiva dalla spiaggia. Intanto il sole inizia a tramontare e le prime luci delle prime pizzerie e dei pub si accendono in Saint Tropez, per dare il via alla vita notturna.

“Come sta Esther?” chiede preoccupata Anna

“Bene, era solo del sangue” le spiega Niall

“Mi dispiace davvero tanto, devo scusarmi con lei” continua lei

“Mi piace questa vacanza, dovremmo rifarla” sorride Sophia, stretta a Calum

“L’anno prossimo Italia” sorride Liam a Anna

“Sì, in Italia c’è il buon cibo…” esclama Niall contento, lui AMA il cibo più di qualunque cosa.

“Bei posti” continua Hazza

“Monumenti antichi” dice Lou

“Sole” sorride Zayn

“Belle ragazze” continua Liam stringendo sempre di più Anna a sé, che arrossisce e gli sorride a sua volta.

“L’Italia è davvero stupenda!” sorride Luke e guarda Elisa, che non riesce a sostenere il suo sguardo, sente di averlo tradito. Ed è così. Ha tradito l’amore tra lei e Luke, e l’amicizia tra me e lei.

“Già, peccato che fra cinquanta milioni di anni sarà schiacciata dall’Africa” sorrido

“Cosa?” mi chiede confuso Harry

“Niente, lascia perdere” ride Elisa

“Stasera facciamo il fuoco?” chiede Lou, con una faccia da ‘Eureka!”

“Sì” rispondiamo tutti insieme

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