Dream holidays

Questa è una storia di una ragazzina italiana che decide di fare una vacanza studio in Inghilterra tra ragazzi ,amori e studio se la caverà la nostra Anna?!? (Lei è una mia amica "Cloe"in the key of love)

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28. night changes

Capitolo 27 “Night changes”

Si fanno le nove, sono pronta per l’ultima sera. Tubino semplice nero, tacco otto, capelli in una treccia laterale e mascara con eyeliner e matita sugli occhi.

Ci ritroviamo nello spiazzo verso el nove e un quarto per andare a Saint Tropez, dove ci aspetta Lucapot per portarci dal suo amico. Che vita piena di party quella francese, penso.

I ragazzi prendono il pullman, mentre io e Liam andiamo con la macchina nuova. Liam ne sembra particolarmente fiero, quando sorpassa il vacchio bus giallo sulla stradina. A me non fa caldo ne freddo avere l’auto, tranne per il fatto che c’è l’aria condizionata e mi posso sedere sempre.

Ridacchia tra sé, mentre pensa a quante bestemmie gli staranno tirando dietro dal pullman gli altri. Se la tira un po’ troppo per i miei gusti, ma felice lui felici tutti. Non farebbe salire nessuno oltre a lui sulla sua amata auto, e io sono la cosiddetta privilegiata.

Parcheggia veloce sulle piastrelle della piazzetta davanti al porto. Scendo dall’auto e respiro l’aria di mare, la brezza, per poi trovare lo sguardo del biondo fissarmi dal suo yacht. Occhiali da sole e pettorali scoperti, il solito, sospiro.

“Hei ragazzi” ci saluta felice uscendo dalla casa, si infila una maglietta e appoggia il bicchiere sul bordo della nave. Inizia a abbracciarci tutti, uno alla volta. Zayn, Kelly, Liam, e poi ci sarei io. Mi abbraccia forte e mi bacia piano la guancia.

Non avrebbe dovuto.

Liam lo guarda male e mi stringe a sé con il braccio, un po’ troppo forte. Capisco l’istinto protettore, ma non sono un giocattolo, loro non devono litigare per me come se fossi un oggetto che si tiene il primo che riesce a afferrare. Mi tolgo dal suo braccio guardandolo male, lui rimette le mani in tasca e lascia perdere.

Ci guida allo yacht, simile al suo ma con una bandiera tedesca che sventola sulla poppa. Ci presenta i ragazzi che fanno la festa, due fratelli trasferiti lì da poco, Nicklas e Valentino. Con loro ci sono due bionde e un ragazzo muscoloso, credo un pugile, tutti tedeschi. Stringo le mani a Antonia, Talìa e Stèfan.

Saliamo sulla nave ma questa volta non ci perdiamo di vista, rimango attaccata a Liam mentre lui segue gli altri. Ci sediamo su una panchina da dove si vede il mare scuro sotto, mi mette paura.

Gemma si è seduta in parte a Liam e continua a starnazzare sulla loro lezione del pomeriggio, ma io non la ascolto, e nemmeno lui, che mi stringe forte la mano. Vorrei tranquillizzarlo e dirgli che Lucas non mi porterà via di nuovo, ma non ne sono certa nemmeno io, sospiro insicura.

A parlare del diavolo spuntano le corna, Lucas arriva e si siede accanto a me. Con la sua inseparabile canna tra le dita e un sorriso stampato sul viso, mi bacia sulla guancia e si siede, inondandomi della sua puzza di fumo. Odio il fumo.

Liam lo guarda digrignando i denti, ma cerco di calmarlo dando le spalle al biondo e concentrandomi su di lui.

“Vuoi un drink?” mi chiede l’altro alle mie spalle, ruoto gli occhi verso il cielo, l’ha già usato una volta questo trucchetto e non ci casco più.

“No grazie” rispondo, e appoggio la testa sulla spalla di Liam. Gemma inizia a ridere isterica a una battuta che ha appena fatto mentre scuote i capelli biondi tinti, ma nessuno le da importanza. Questa è festa è simile all’altra, solo che oltre a francesi e inglesi si sono aggiunti i tedeschi. E i tedeschi ci vanno forte con le canne, cosa che Lucas ha notato subito.

Continua a fumare e fumare, sembra fatto dalla testa ai piedi e ha gli occhi rossissimi. “Hai proprio un brutto vizio” commento mentre lo guardo tirare la sua canna socchiudendo gli occhi per il piacere, e poi provare a fare dei cerchi con il fumo mettendo la bocca a forma di O.

“Non proprio cosìmbrutto direi” commenta lui sorridendo, “Vuoi?” continua.

“Passo grazie” rispondo con un sorriso tirato

“E il tuo amico?” continua riferito a Liam

“No” rispondo subito al posto suo, non è facendolo drogare che lo toglierà dalle palle. Io con lui non torno.

Elisa’s pov

Mi siedo in braccio a Luke a un tavolino, mentre Sophia e Calum si siedono accanto a noi. Calum sembra agitato, non riesce a guardare la castana negli occhi e distoglie subito lo sguardo. Sophia se ne è accorta, ha capito ch ec’è qualcosa che non va. Guarda il suo bicchiere pieno e sospira, prima di scolarselo in un sorso.

Torna a sorridere in un minuto, e non da più importanza al suo ragazzo accanto a lei. Le magie dell’alcool.

Calum continua a massaggiare, così mi metto a parlare con Luke. “Vuoi ballare?” mi chiede ammiccando ai ragazzi in pista, tra cui vedo Harry e Lou darsi da fare. “No, grazie” rispondo arrossendo, non sono proprio il massimo in queste cose.

“Okay” mi risponde e si mette a guardare altrove.

“LUKEY!” esclama una voce femminile dietro di me. Mandatemi qualunque demone, ma lei no!

“Ciao Ocèan” la saluta lui sorridente, mentre si scambiano dei baci sulla guancia. Lei mi spinge leggermente e mi obbliga a scansarmi, facendomi alzare dalle sue gambe. Si appoggia al bancone e fa roteare la bevanda arancione nel suo bicchiere. Ha un tubino nero che la fa sembrare molto carina, mentre i capelli lunghi mezzi rosa e mezzi biondi le ricadono sulle spalle e incorniciano gli occhi chiari.

Mi somiglia abbastanza, se non per i capelli, penso. “Mi stavo annoiando, hai voglia di balare?” gli chiede triste, Luke sembra non aspettare altro. Si alza in fretta e la segue in pista, mentre lei lo tiene per mano.

Mi sento le guance rosse dalla rabbia, e mi siedo al mio psoto di nuovo. Sophia e Calum sono andati da qualche parte, probabilmente a discutere e ora sono sola. Li guardo divertirsi fra di loro come una coppietta, mentre mi consolo col drink. Però con me la magia non sebra funzionare neanche dopo cinque bicchieri. Mi distraggo facendo amicizia col cameriere, un certo Nash, che mi sembra molto simpatico.

Do una ultima occhiata a Luke e Ocèan, e quello che vedo mi sconvolge. Lei lo afferra per la camicia e lo bacia. Lui si lascia fare e aspette un minuto buono prima di lasciarla.

Lo vedo gesticolare e indicarmi, probabilmente le sta ricordando che ha una ragazza. E allora perché si è lasciato baciare?

Le lacrime mi inondano il viso, me Luke non garda me. Lui guarda solo lei.

Scendo dallo yacht, sorpassando i drogati e i bevuti. Prendo il pullman e torno a casa. E’ troppo buio per rimanere da sola a quest’ora e sento qualcuno che mi fischia dietro, ma non mi volto e continuo per la mia strada.

Voglio solo tornare a casa, lui mi fa solo soffrire, mi convinco. Mi sdario sul letto e chiamo l’agenzia viaggi, domani si torna in Italia.

Anna’s pov

Guardo Harry ballare con Lou in modo molto erotico nel mezzo della pista, seguiti da altre coppie, sia etero che non. Sono così sfrenati da farmi ridere, si stanno divertendo da pazzi. Poi Harry ruba il microfono al deejay e inizia a cantare.

“I wanna stay up all night and jump around until we see the sun!” urla alzando il bicchiere mezzo vuoto verso al folla, prima di lanciarlo in aria. Sale sul palco, seguito da Lou e Niall, e infine anche Zayn si unisce agli altri. Perrie lo ha obbligato a venire a godersi l’ultima sera di vacanza, non vuole sentirsi in colpa. Si mettono a saltare cantando la loro canzone, facendo alzare gli applausi dal palco.

“Scusa ma questa non me la perdo” ride Liam prima di alzarsi e raggiungerli.

“Niiiiiiiiiiight” l’acuto di zayn e si ricomincia con il ritornello. Li guardo divertirsi come dei matti a saltare sul palco, Liam si diverte tantissimo e ride in continuazione. Sono davvero bravi, sono convinta che farebbero tantissimo successo se provassero a diventare famosi. Sarei la loro fan numero uno, rido tra me.

Sono troppo presa a guardare i loro sguardi felici e a ascoltare le loro voci melodiose, che non mi accorgo di Lucas che si è fatto fin troppo vicino. Me ne accorgo quando mi sembra di puzzare di canna come lui, mi giro e lo vedo sorridermi a pochi centimetri dal mio viso. Mi sfiora delicatamente il mento con un dito e torna a sorridere. Lo guardo male, non deve azzardarsi a toccarmi.

Mi prende i polsi e mi trascina a forza tra la folla, prego mentalmente che Liam lo abbia visto perché non riesco a oppormi, è troppo forte.

“Lucas che cazzo fai?” urlo isterica, presa dalla rabbia, quando mi appoggia contro a un muro dietro alla zona movimentata, dove non c’è nessuno.

Sospira e si appoggai a me con forza, obbligandomi a stare ferma dove sono. Mi sale il panico e inizio a tremare, ma voglio sembrare forte. Sembra impazzito, ha gli occhi rossi e non ha intenzione di contenersi.

“E’ megliose restiamo amici, tra me e Liam c’è una relazione seria” spiego, cercando di farlo ragionare.

“Amici?” ride, come se avessi fatto una battuta stupenda, ride in modo chiassoso e fragoroso. Sento in lontananza i ragazzi iniziare a cantare una nuova canzone per il loro pubblico, i ringraziamenti di Harry, la risata di Niall… Liam non se ne è accorto.

La sua risata mi fa venire la pelle d’oca, i brividi, sembra un pazzo.

“Tu non mi sei mai sembrata una da una botta e via” sospira “Tu mi piaci…davvero!” continua, più a se stesso che a me. “C’è qualcosa che mi convince che ti volgio da morire! Non mi era mai successa prima una cosa simile” mi sorride, facendomi arrossire, anche se sembra uno stupratore al momento è una cosa davvero carina da dire.

“E tu… vai a letto con lui!” ringhia pieno di rabbia, e si avvicina alla mia bocca facendomi spaventare. Inizo a sudare freddo dall’ansia.

E’ a pochi centimetri da me, sento il suo respiro che puzza di fumo sul mio viso, che mi sfiora. Cerco di rimanere forte, essere razionale e calmarlo.

Lui fa per baciarmi, chiudo gli occhi. “Liam” gemo, speranzosa.

“Dimenticalo” rugge per poi baciarmi. Non è un brutto bacio, se non fosse per la puzza di fumo, ma niente in confronto a Liam. Lo lascio fare ma non lo bacio a mia volta, sempre cercando di spingerlo via con la mano contro il suo petto. Ma non serve a nulla, lui non la sente nemmeno e mi stringe a sé strisciandomi le sue mani per il profilo della schiena. Si appoggia piano sul mio fondoschiena e mi avvicina ancora di più a sé, mentre io continuo a oppormi con forza. Forza per dire, è come se fossi un agnellino che respinge un toro appena drogato.

Mi appoggia le mani sui suoi capelli biondo ceneri, morbidi e scompigliati nel modo giusto, mentre lui torna sulla mia vita.

Le sue labbra si adattano presto alle mie e sento l’odore di fumo penetrarmi nella gola, dandomi fastidio. Geme leggermente. Inizio a piangere ma lui non se ne accorge, il trucco mi cola sulle guance, fino alle mie mani, che mi stringono il viso. Lui continua a baciarmi, senza malizia, ma solo con passione, amore… Non contraccambiato.

Mi sento sfruttata, invasa nella privacy. Mi sento malissimo, a pensare che lo consideravo una brava persona. E ora sono qui costretta a baciarlo, violentata da lui.

Si stacca dopo un po’ e mi sorride soddisfatto. “Un bacio perfetto” commenta, ma non la penso allo stesso modo.

“Lasciamo andare, hai avuto quello che volevi, ora lasciami andare via” rispondo dura, come un ordine. Non devo crollare davanti a lui o peggiorerò la situazione.

Lui rimane deluso dalla mia reazione ma non perde il sorriso, si scansa di poco e rilascia sfuggire alla sua presa ferrea. “Sei bellissima, spero tornerai” mi saluta ridendo, è davvero fumato fino alle punte dei capelli. Chissà cosa gli hanno dato i tedeschi per stordire un fumatore accanito come lui?

Sophia’s pov

Calum mi guarda negli occhi triste, mentre riusciamo a trovare un angolo abbastanza solo.

Ho sperato fino all’ultimo secondo che lo facesse per trovare un angolo in cui baciarci in pace, ma il suo sguardoi annulla tutte le speranze.

Lui guarda veloce il cellulare per deporlo in tasca. “Clothie” mi dice semplicemente “Non riesco a dimenticarla, e lei mi continua a scrivere” balbetta, gesticolando ansioso.

“Penso che finche non concludo con lei dovremmo prenderci una pausa” conclude tutto d’un fiato, come se se lo prepara da tutto il giorno per riuscire a dirmelo.

Gli occhi mi si riempiono di lacrime mentre scuoto la testa, non puo’ lasciarmi da sola ancora un volta! Stronzo!

La tristezza si trasforma in rabbia.

“Fanculo” gli rispondo con un sorrisetto e me ne vado, diretta dagli altri. Ho bisogno di qualcuno che mi consoli, ma Elisa sembra scomparsa mentre Luke la cerca disperato. La cosa mi fa preoccupatre ancora di più, Elisa e Anna sono scomparse. Potrebbero essere insieme? Non credo che non ci avrebbero avvertite. Decido di rimanere a scherzare ccon gli altri a scherzare e consolare Luke e Liam, cercando di dimenticare totalmente Calum.

Lui non esiste più per me.

Anna’s pov

Corro verso il rumore, la gente che parlotta e balla sul retro. Trovo i ragazzi seduti su un divanetto chiacchierare con delle nuove fan, Niall è circondato da ragazze. Liam mi cerca con lo sguardo preoccupato.

Mi vede, sbianca in volto e mi raggiunge in fretta, si vede così tanto che sono sconvolta?

“Cosa è successo?” mi chiede prendendomi le mani forte “Non ti trovavo e…” non riesce a finire la frase. Rimango immobile non so che dire, come spiegare quello che mi ha fatto Lucas senza farlo arrabbiare con lui. Cerco di rimanere forte, stringo i pugni fino a far sbiancare le nocche, ma non serve a nulla. Mi scende una lacrime, che dice più di mille parole. Lo abbraccio forte, lui rimane rigido, paonazzo in volto. Poi mi stringe ancora più forte a sé baciandomi piano le labbra, deve aver sentito il guasto dell’erba perché si ritrae subito. Sa che non fumerei mai quella roba, qualcuno mi ha baciato contro il mio volere.

“Chi?” chiede semplicemente, con un tono carico di disprezzo e rabbia.

Scuoto la testa implorante ma lui è irremovibile, “Chi ti ha ridotto in questo modo?” continua urlando. Poi sembra arrabbiarsi ancora di più, sa chi lo farebbe, e fuma erba. Lucas.

Cammina svelto verso la folla, cercandolo con lo sguardo. Tiene la mascella contratta, per nascondere il dolore e la rabbia, printo a sfogarsi su quello stronzo. Cerco di fermarlo prendendolo per il braccio, lo imploro di non andare, ma mi tranquillizza. “Non ti preoccupare, con i ragazzi sei al sicuro” mi bacia infronte delicato, ma sento che è rigido dalla rabbia. “Io devo sistemare una cosa” conclude e fa cenno ai ragazzi di tenermi con loro, prima di scomparire tra la folla.

Merda.

Liam’s pov

Ha baciato la mia ragazza. Lei non voleva. L’ha violentata, le ha fatto del male. Ha toccato Anna. Lui non può…

Io lo uccido.

Cammino svelto tra le persone senza ascoltare nessuno, concentrato solo a scovare la chioma bionda. Quella del ragazzo che mi sono imposto di annientare. Andrò incontro alle conseguenze di quello che sto per fare, ma nessuno può torcere un solo capello alla mia ragazza senza dovermi affrontare… e patire l’inferno.

Ripenso a quel ragazzo dagli occhi rossi baciare la mia ragazza senaza che lei potesse fare nulla magari mentre mi chiamava per aiutarla, e io ero a fare il coglione con i miei amici. Sento un dolore al cuore, mi sento in colpa per non averla difesa. Se solo fossi rimasto con lei ancora, lui non l’avrebbe toccata.

Lo si vedeva che voleva baciarla, da come la guardava, se la mangiava con gli occhi mentre si fumava chissà cosa. E io l’ho lasciata sola.

Stringo i pugni, lo voglio fare a pezzi.

Vedo un biondo e mi precipito in quella direzione, ma è solo uno dei mille tedeschi che ci sono su questo yacht stasera. Sarà impossibile trovarlo tra tutta questa gente, penso, guardando la trentina di ragazzi biondi con occhi azzurri che mi si presentano davanti. Sembrano tutti dei sosia, fotocopie. Io in sembro un eccezione, penso ai miei occhi scuri e capelli castano chiaro.

Devo riconoscerlo dal viso, ma anche per quello sono tutti fumati con gli occhi rossastri.

Lo vedo appoggiato in un angolo, solo, mentre sorride tra sé e cerca di accendersi l’ennesima canna con l’accendino. Mi vede arrivare, si irrigidisce e si alza in piedi. Lo faccio a pezzi.

“Heila” mi saluta strafottente, come per prendermi per il culo. “C’è qualcosa che devi dirmi Payne?” mi chiede arrabbiato, facendo un tiro dalla sua canna puzzolente. Mi alita in faccia, e mi sorride maligno.

Cerca di istigarmi per fare a botte, e lo accontenterò subito.

“Fai il figo adesso Lucas, per aver violentato una ragazza che non ti amerà mai?” gli chiedo, istigandolo a mia volta. Lascia cadere la canna e mi guarda negli occhi serio. “Lei mi pregava con gli occhi di baciarla, lei mi vuole e io la voglio” continua.

Il suo sguardo serio mi fa perdere le staffe per un secondo, potrebbe Anna aver voluto baciarlo davvero?, mi chiedo impaurito. Non farebbe mai una cosa simile, mi convinco ripensando al modo in cui mi ha abbracciato pochi minuti prima, piena di paura dalla testa ai piedi.

“No” ribatto e stringo i pugni.

“Fatti sotto, non ho paura di battermi con te, lei è mia” mi guarda sprezzante, fa per tirarmi un pugno ma io lo fermo prontamente. Non sa che faccio dieci ore di palestra alla settimana, di cui la metà è box. Questa è la goccia che fa traboccare il vaso della mia pazienza, e ora ci andrò pesante.

Inizio a tirargli un pugno e poi un altro, con la rabbia che mi monta dentro mentre ripenso a quello che si è azzardato a fare alla mia ragazza. Lui ricambia i miei pugni con altrettanta forza, deve piacere molto anche a lui, ma lei è solo mia e deve capirlo.

Lo riesco a far cadere con un pugno ben centrato sul naso e gli tiro dei calci sullo stomaco, quando riesce a rialzarsi mi tira un pugno dritto sull’occhio.

Riesco a fargli un occhio nero e a incrinargli una costola, mentre lui mi colpisce la spalla e lo stomaco. Niente di grave per entrambi, ma non è ancora finita. Si mette a urlarmi qualche parolaccia in francese mentre mi tira un calcio, che non capisco, ma intuisco i significati dal tono di voce.

“Basta!” urla qualcuno e sento dei passi verso di noi. Non riesco a mettere a fuoco, mi ha colpito un occhio. “Vi prego basta!” continua la voce con dei singhiozzi, la riconosco, ma non smetto di picchiarlo con le ultime forze rimaste. Nemmeno lui smette. Sto facendo tutto questo solo per lei.

Si mette tra me e il biondo, appena in tempo prima che fermi un pugno diretto sulla sua mascella.

“Se non la smettete me ne vado” ci avverte seria, con la voce rotta “E non mi rivedrete mai più”

La sua avvertenza mi convince e smetto di picchiare il coglione, anche solo per il fatto che la sua posizione me lo impedisce. Ma col biondo non è ancora finita.

Lucas non la ascolta, o forse non la sente, è sotto l’effetto di allucinogeni pesanti. Cerca di tirarmi un pugno barcollando, che schivo in fretta. Lei scoppia a piangere e corre via, lontano da noi, da me.

Mi ci vuole un minuto per riprendermi, sento dolori in tutto il corpo. Mi sento una voragine nella spalla, che brucia tantissimo, e vedo annebbiato dall’occhio destro. Lucas cade a terra svenuto, sfinito sia dai miei pugni che dalle sue amate canne.

Non penso nemmeno per un secondo di aiutarlo, lo lascio abbandonato a sé stesso, e vado a cercare Anna. Raggiungo i ragazzi, sono tutti riuniti, preoccupati per me. Appena mi vedono Harry mi prende in spalla per sorregermi, ma questa volta Lou non è geloso. Mi guardano tutti premurosi, con un tocco di rimprovero, e mi accompagnano alla mia auto per tornare a casa. “Io sto benissimo” li avverto “Piuttosto dove è Anna?” chiedo.

Non mi ascoltano ne rispondono, ora vogliono solo portarmi a casa. Zayn guida la mia macchina fino a casa, in silenzio assoluto, o forse non sento le loro voci dal rumore del mio cuore che pulsa nell’orecchio. Perrie mi appoggia sul nostro letto, ancora stropicciato dal pomeriggio. Mi mettono del ghiaccio sull’orecchio e sulla spalla, il resto non è molto grave, massimo qualche livido. Ma il dolore ormai non si sente più, non riesco a pensare a altro oltre a dove sarà finita? E’ sola? Lucas l’ha raggiunta? E’ in pericolo? Mi aspetta per delle scuse? Tornerà???

Io la voglio solo qui accanto a me, al sicuro.

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