Dream holidays

Questa è una storia di una ragazzina italiana che decide di fare una vacanza studio in Inghilterra tra ragazzi ,amori e studio se la caverà la nostra Anna?!? (Lei è una mia amica "Cloe"in the key of love)

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10. may

Capitolo 10 “May”

Anna’s pov

Arriviamo a casa di Perrie e suoniamo al campanello.

“Chi è?” ci chiede uscendo dalla porta.

“Ciao” la saluto con un sorriso, e lei ricambia ma sembra confusa.

“Ma ti sei lasciata con Hazza per ieri?” mi chiede ammiccando alle nostre mani intrecciate “E ora voi due state… insieme?” continua, cercando di dare un senso a quello che sta vedendo.

“Nono” rispondo arrossendo imbarazzata, “Siamo semplicemente andati al parco… a fare un giro. Mi ha detto di quello che sta succedendo tra te e Zayn e ho pensato di venire a trovarti.” le spiego.

“Ah ok” risponde Perrie in un sospiro, non sembra molto in forma, il bambino la sta sfinendo.

“Allora, come stai?” le chiedo

“Tutto bene, dai.” Mi risponde, non sembra molto sincera. “Ma perché siete ancora lì fuori? Entrate!” ci sorride

Ci accomodiamo sul divanetto del salotto, lei guarda l’orologio, sono le 5.

“Vado a preparare un po’ di te” ci dice “Nono lascia stare, tu siediti e stai tranquilla, vado io” la interrompe Liam, si alza e va in cucina.

“Okay” risponde lei e si siede vicino a me.

Si guarda la pancia per due minuti buoni, mentre la accarezza dolcemente e sorride, sembra davvero una madre. Prima non la avrei mai immaginata sotto questo aspetto, ma come una normale sedicenne, invece ora la vedo più adulta e matura, mentre guarda compiaciuta il suo futuro bambino.

“Sta scalciando” ride, e non posso fare a meno di ridere anche io “Saluta la zia Anna” scherza.

“Ciao piccolo…” mi fermo, “Come volete chiamarlo o chiamarla?”

“May” mi risponde “E’ una bambina” sorride

“ciao May, sono la zia” mi avvicino al pancione

“Zio Liam ha portato il thè!” ci interrompe lui appoggiando un vassoio pieno di tazzine e biscotti sul tavolino.

“Allora Perrie” inizio addentando un biscotto al cioccolato “Come va con Zayn?”

Lei si scurisce in viso, non sembra felice che le abbia ricordato la sua situazione col suo ragazzo.

“Diciamo che litighiamo spesso in questo periodo, il bambino mi fa diventare isterica a volte, e lui con i problemi col lavoro lo è ancora di più” sospira “quindi le cose peggiorano sempre di più” conclude bevendo un sorso di thè.

“Voglio lasciare la scuola per pensare solo al bambino, con lo studio non faccio altro che peggiorare di umore e… così peggioro tutto, con Zayn, col bambino e con tutti gli altri” continua, sembra proprio giù di morale.

“Capisco, se ti serve una mano, puoi chiamarmi quando vuoi” le sorrido

“Grazie” mi sorride a sua volta “A volte ho proprio bisogno di una amica”

“Ma… da quando hai scoperto di essere incinta?” chiede Liam, che domanda idiota, anche se, in effetti, lui quella sera non c’era.

Lei arrossisce “Lo sospettavo già al primo mese, ma la conferma è arrivata al secondo, e al terzo l’ho detto a Zayn, il padre non può che essere lui, ma era troppo tardi per abortire ormai. E al quarto, questo mese, l’ho detto anche a voi…”

In quel momento entra Zayn, “Ciao” saluta Pev mentre lancia le chiavi della macchina sul tavolino. Poi si accorge di noi due.

“Hei ragazzi non vi avevo visto!” esclama tirando una pacca, non proprio leggera, sulla spalla a Liam. Liam fa una smorfia di dolore, ma gli sorride da buon amico.

Perrie non sembra molto contenta che sia arrivato, piuttosto sembra che Zayn peggiori solo la situazione “Non sei a casa tua, potresti almeno evitare di lanciare le chiavi in quel modo” lo rimprovera senza guardarlo negli occhi, probabilmente hanno appena litigato. Per l’ennesima volta.

“Dai non fare cosi” gli risponde lui, anche se la fa alterare solo di più “Piuttosto, perché non hai offerto una birra a Liam?” le dice, prendendo due birre dal frigo, una per lui e una per Liam, “Anche se non la puoi bere tu, non vuol dire che non la possa bere lui!”

“Nono, non c’è nessun problema” s’intromette Liam, cercando di calmare la tensione ormai creata tra i due “Anzi, il thè era buonissimo!” Zayn non lo ascolta ma alza la sua birra verso l’alto guardando Liam, come per fare un brindisi, anche se non so a cosa. Lui ricambia fingendo un sorriso.

Perrie alza gli occhi al cielo “Giusto, dimenticavo, IO SBAGLIO SEMPRE TUTTO!” urla alzandosi in piedi

“Smettila di fare la permalosa, Pev!” urla lui a sua volta

“E tu smettila di criticare, Malik!” urla lei, sembra che voglia continuare, apre la bocca ma poi si blocca di colpo, si siede e si tocca la pancia. Sembra che sta per vomitare.

Inizia ad arrossire in viso, e le gambe iniziano a tremare, la pancia le fa malissimo, la sua mano stringe il cuscinetto del divano quasi volesse a romperlo. Poi inizia a ansimare e a piangere, tutto in meno di due secondi. Infine urla con tutto il fiato che ha in corpo “Zayn! Aiuto!”.

Lui da rosso di rabbia diventa paonazzo per la paura, la prende in braccio e cerca di calmarla dicendole infinite volte “Amore, va tutto bene, va tutto bene!” e cercando di aiutarla a respirare, facendo delle facce davvero ridicole.

“Chiama l’ambulanza, chiama l’ambulanza!” urlo a Liam, mentre osservo la scena nel panico totale.

Intanto Liam si precipita al telefono e chiama il Pronto Soccorso “Salve, ci serve aiuto, una donna incinta sta male!”

Stanotte non sono riuscita a dormire, il pensiero dell’ultima volta che ho visto Pev, scortata dagli infermieri in barella verso l’ospedale, mi tormenta.

Così decido di fare la cosa che mi sembra più logica al momento, o meglio la prima che mi viene in mente, chiamo Liam. Nonostante siano le tre di notte mi risponde.

“Ciao, anche tu non riesci a dormire?” mi chiede subito

“Già, sono troppo preoccupata per Perrie… Cosa succederà a May?” gli chiedo mentre non riesco a trattenere una lacrima, seguita da tante altre.

“Tutto bene Anna?” mi chiede preoccupato lui, sentendo i miei singhiozzi dal telefono “Non piangere, sei così bella quando sorridi”

Mi sento avvampare, bella? “Vuoi che venga lì?” continua.

-Sì- pensai di dirgli, ma come avrei potuto?

Non so perché, ma preferisco parlare con lui che con Hazza, mi fa sentire meglio ascoltare la sua voce, mi rassicura di più.

Anche se il fatto che ho scelto di chiamare lui in uno dei momenti più difficili per me, mi fa venire i sensi di colpa, un rimorso per Hazza, nonostante mi ha davvero deluso, lui è il mio ragazzo! Ho il cuore diviso a metà, ma non so chi scegliere. Anche se devo scegliere.

“No, preferisco se parliamo solo ancora un po’” gli rispondo infine

“Sicura di non aver bisogno di una spalla su cui piangere?” insiste lui “Non ho problemi, in meno di cinque minuti arrivo”

“Sisi, adesso sto bene” gli dico, più per convincere me stessa che lui, mentre mi asciugo il viso. Anche se non è qui, parlando con lui mi sento come se fosse davvero qui con me, senza nessun altro e senza nient’altro, oltre alla sua voce.

Angolo autrice

Eeee...quanti casini...e sopratutto cosa combina Harry?!? Testa di rapa😂

Con affetto alla prossima

Eli❤️

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