Dream holidays

Questa è una storia di una ragazzina italiana che decide di fare una vacanza studio in Inghilterra tra ragazzi ,amori e studio se la caverà la nostra Anna?!? (Lei è una mia amica "Cloe"in the key of love)

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27. last day

Capitolo 26 “Last day”

Il giorno dopo mi sveglia il telefono di Liam che squilla sul comodino accanto a me. Apro gli occhi e cerco di spegnerlo allungando la mano, che finisce a vuoto. Sbuffo.

“Liam” lo chiamo, ancora mezza addormentata “Il cellulare squilla”

Nessuna risposta.

Apro gli occhi e lo cerco, sono sdraiata sul suo petto e mi cinge la vita con un braccio, mentre dorme ancora. Mi volto, accanto a me, sul comodino, mi aspetta un cappuccino fumante macchiato e una rosa rossa. Sorrido, leggendo il bigliettino ‘Per il mio amore’. La macchia del cappuccino somiglia vagamente a un cuore, Liam non ha un ottima meno artistica. Non riesco a smettere di sorridere al pensiero di lui che si sveglia alle tre di notte e cerca di farmi una sorpresa, con la mano tremante dal sonno mentre decora il caffè in cucina, e appena finisce crolla di nuovo addormentato sul letto. Non ha retto al sonno, rido tra me.

“Liam” sussurro, non voglio perdermi neanche un attimo dell’ultimo giorno di vacanza. Inizio a giocherellare con la catenella che pende dal suo collo, “Liam” insisto con la voce più alta.

“Eh? Cosa?” balbetta mentre apre gli occhi e mi abbraccia più forte. “Buon anniversario! Sorpresa!” esclama balbettando, ancora dormiente. Rido e gli bacio leggermente il collo.

“Sono le otto” continuo ridendo, è così tenero mentre dorme.

“Va bene, arrivo” sospira buttando la testa sul cuscino, sfinito. “Scusa, volevo farti una sorpresa e” sospira a fondo, strizza gli occhi per aprirli “Mi sono addormentato”

“Non fa niente” gli bacio la fronte, sorride “Ora recupera il sonno perso” lo rassicuro, ma il suo respiro si è già fatto pesante, dorme. Mi alzo in piedi, mi raccolgo i capelli in uno chignon per essere più comoda e esco dalla stanza.

Mi incammino fuori dal camper, come tutte le mattine, a raggiungere Zayn e Perrie in giardino. “Buongiorno” mi saluta il moro, mentre mi vede uscire con una tazza fumante di the tra le mani. “Bel pigiama” sorride Pev, riferita alla hoodie blu della wesc e agli shorts.

“Che facciamo oggi?” gli chiedo sedendomi accanto a lei

“Qualcosa di stupendo, è l’ultimo giorno prima di partire” mi risponde Zayn

“Quindi?” gli chiede curiosa Perrie, mentre accarezza May “La sento ogni giorno crescere” mi sorride, riferita alla piccola.

“Stasera c’è una festa di un francese a Saint Tropez, e Lucapot ci ha invitato” le risponde il pakistano

“Questa mattina è l’ultima che possiamo passare al mare!” s’intromette Liam, che arriva assonnato dal salotto. Si è messo un paio di boxer, non mi sembra il caso di girare nudo per il camping, e uno dei suoi cappelli della Nex York preferiti.

Poco dopo anche gli altri si svegliano e iniziano a fare colazione, sento Harry che sculaccia Lou per dargli il buon mattino e Kelly che si piastra i capelli nel camper in parte. Verso le nove andiamo in spiaggia, e ci godiamo l’ultima giornata al mare.

Gemma convince Liam a farle ancora una lezione di surf, mentre noi altri andiamo a provare la piscina del campeggio.

La piscina è davvero bella, ha una parte dove stanno le sdraio vicino a delle palme, e a un piccolo bar in stile hawaiano, simile a quello in spiaggia, dall’altra c’è una piscina cristallina e un idromassaggio, pieno di ragazze mezzenude. Ridacchiano dietro gli occhiali da sole, guardando i ragazzi, e bevono drink al cocco. Da lì si riesce a vedere il mare, e anche Gemma che fa il filo a un Liam bagnato che cavalca le onde. Chi non lo farebbe al posto suo?

Kelly e le Little mix, tranne Pev che resta con Za in spiaggia, si uniscono subito al gruppetto nell’idromassaggio e fanno amicizia subito. Alla fine tutte le stronze vanno d’accordo.

Rimango per un po’ a guardare Gemma, la vedo salire sulla tavola, mentre lui le dice come fare, lei sbaglia e gli cade addosso… Non ce la faccio a guardare ancora, mi alzo e raggiungo Sophy e Elisa sulle sdraio all’ombra del bar.

Elisa sta esattamente come me, mentre guarda gelosa le stronzette dell’idromassaggio che fanno i complimenti a Luke per i suoi muscoli, e lui li mostra orgoglioso. Mastica nervosa la cannuccia del suo drink e sussurra qualcosa che solo io posso capire, in italiano, ed è meglio non ripetere.

Prima di raggiungerle decido di prendermi un drink anche io, per provare se sono buoni come quelli in spiaggia. Mi siedo sulla sedia a forma di cocco a metà e sorrido al barista, un ragazzo carino dagli occhi azzurri e i capelli castani. Porta solo dei boxer, mettendo i muscoli abbronzati in vista e mi sorride di continuo. E’ il suo lavoro far star bene i clienti, penso sorridendogli a mia volta.

“Il drink migliore che sai fare” ordino e gli porgo una banconota da cinque euro

Me li rimanda indietro e aggiunge, “Il primo è gratis” inizia a scuotere la bevanda nel bicchiere “Pagherai il prossimo”

“E se non lo volessi” inisito sventolando i soldi davanti al suo viso

“Lo vorrai, è il mio miglior drink!” esclama come spiegazione, come se fosse una spiegazione accettabile.

“Va bene” mi arrendo e li rimetto in tasca

Mi porge il primo drink, lo assaggio. E’ davvero buono penso, e cntnuo a sorseggiare la bevanda alla fragola e melone con un pizzico di liquore. Ne prendo un altro, che pago, e mi porge lo scontrino.

“Torna da Kie appena vuoi, i migliori drink e non solo” mi sorride malizioso, mi fa l’occhiolino e va a servire delle ragazze dall’altra parte del bancone. Per far starre bene i clienti, li fa star bene.

Controllo lo scontrino, c’è segnato qualcosa a biro. Il suo numero. Sorrido tra me e m lo metto in tasca, mi potrà servire, se Liam ha intenzione di vedere ancora Gemma, penso con un sorrisetto.

Mi siedo su una sdraio accanto alle altre due, e mi distraggo parlando con Sophia e Cal, l’una in braccio all’altro.

Poco dopo arrivano gli animatori che iniziano a animare la giornata, organizzando dei giochi e balli per far divertire i turisti. Louis e Calum si sfidano a lanciare dei cerchi e cercare di fare più punti centrando dei birilli dall’altra parte della piscina. Sophia e Harry fanno il tifo per il loro ragazzo, facendo dei coretti in stile ragazze pompon o insultandosi a vicenda.

Elisa nel frattempo raggiunge Luke e lo invita a fare un bagno con lei.

“Hei Luke, vieni a fare un bagno?” gli chiede sedendosi accanto a lui, con i piedi nell’acqua, lui è nell’idromassaggio a scherzare con le troiette.

“Si, arrivo” le risponde lui e si precipita da lei, che, senza farsi vedere, fa una linguaccia alle altre ragazze, offese.

Rimango seduta al bar a guardare la gente che si cimenta nell’acquagym, compresa Perrie e Zayn. Non capisco come, ma Zayn è ancora più impedito della sua ragazza, che ha un bambino di sei mesi in pancia. Qualcuno mi si siede accanto, ma non mi distraggo a guardarlo, Zayn che fa ginnastica è imperdibile.

“Cosa vuoi fare?” mi chiede lui, riconosco subito la sua voce.

“Non so, Liam” rispondo, sono felice che si sia liberato di Gemma. E’ tutto bagnato, dopo aver fatto surf, e la cosa lo rende ancora più figo.

“Un bagno?” propone, bevendo l’ultimo sorso del suo drink.

“Ci sto” rispondo, appoggio il bicchiere appena in tempo prima che mi sollevi di peso. “Liam appoggiam…No!” esclamo, ma lui si è già tuffato. Per un secondo vedo solo acqua ovunque, ma subito dopo le mani che mi hanno affogato mi risportano a respirare. Riempio i polmoni d’aria, e mi riprendo, per poi raccogliere tutte le forze e tirargli uno schiaffo sulla guancia.

“Anche io ti amo” sorride lui, facendomi ridere.

La mattinata passa in fretta, finche a mezzogiorno decidiamo di tronare a casa. Niall è più rosso del solito e si guarda fiero a pelle.

Tira un vento gelido al ritorno, e stare in costume bagnato non è la cosa migliore con questo tempo. Liam se ne accorge e mi avvolge con lui nel suo asciugamano, mi sento finalmente al caldo.

Entriamo in camper, e Zayn si mette ai fornelli. “Questa volta cucina per due Za, noi usciamo” lo avverte Liam, per poi sdraiarsi sul divano.

Mi metto un vestitino leggero panna, che arriva sotto la coscia. Lui si infila una tshirt della Abercrombie e dei jeans stretti, lo osservo dalla camera mentre se li infila. Lo raggiungo, lui mi prende per mano e mi porta al ristorante del campeggio. “Per due” dice alla cameriera, che lo mangia con gli occhi senza nemmeno guardarmi. Lo ammetto, è un vero schianto con i caplli bagnati e i muscoli che si intravedono da sotto la maglietta. Le si avvicina appena, facendola arrossire, e facendomi irrigidire. “Voglio la candela in mezzo al tavolo” le sussurra, lei si imbroncia e se ne torna triste in cucina. Sorrido, fingendo di non averlo sentito. Pranziamo al ristorante del campeggio, proviamo le fantastiche cozze del posto. Mi prende la mano e la stringe mentre bevo un sorso della mia coca cola. “Posso chiederti una cosa?” sussurra, senza smettere di fissarmi. Inghiottisco in fretta la coca, e annuisco piano con la testa, mi fa preoccupare. “Stiamo insieme da due settimane oggi, credo sia arrivato il momento” mi guarda di sottecchi, speranzoso che capisca quello che intende. Io credo proprio di aver capito, ma spero di sbagliare e lo guardo confusa. Mi avvicna la sedia e mi appoggia la mano sulla gamba, per poi accarezzarmi avvicinandosi alla vita. “Liam” sussurro rimproverandolo, “Stasera” continuo in un sospiro, non mi sembra il caso che faccia certe cose in pubblico. “Forse” aggiungo, non ne sono certa.

“Va bene” mi bacia sulla guancia soddisfatto, e chiama la cameriera per il conto.

Passeggiamo lungo la spiaggia, costeggiando il mare cristallino. Mi tiene stretta la mano, mentre nell’altra tango le vans per non sporcarle di sabbia. Si mette a canticchiare una canzone, e guardimo entrambi la città sull’orizzonte. E’ un vero spettacolo vedere i maestosi yacht e le bellissime case bianche affacciate su un puzzle di ombrelloni colorati, e il mare color azzurroblu.

Ci sdraiamo entrambi sulla sabbia, che mi graffia leggermente le gambe sotto il vestito, ma è comunque morbida e calda. Socchiudo gli occhi, mi faccio prendere dal suo calore e dal sole che mi batte sul viso. Mi scotterò di sicuro, ma si sta così bene che non posso fare altro.

“Non possiamo stare qui per sempre?” sussurra, anche lui socchiudendo gli occhi. “Io e te” conclude

“Sarebbe un sogno” sospiro

“Non tuttii sogni sono irrealizzabili” commenta lui, “Tu sei la prova vivente” continua abbassando la voce

Sorrido, lui sorride a sua volta, e scoppiamo a ridere. “Smettila di fare il leccaculo!” esclamo, senza smettere di ridere. Come fa a essere così dolce da farmi impazzire?

Lui mi cinge la vita con un braccio, apro un occhio e lo guardo, sorride beato. Mi stringo a lui, sento il suo petto abbracciarmi le spalle. Richiudo gli occhi. Tendo la mano fredda fino a toccargli il petto, e salire piano. Collo, mento, labbra. Sento che le sue labbra sono ancora incurvate all’insù, verso le guance calde. Fronte, capelli, dove mi aggrappo forte. Lui mi trascina disegna dei cerchi sulla pancia delicati, poi scende e mi afferra leggermente la gamba, fino a sollevarmi a cavalcioni su di lui. Apro gli occhi, lui continua a disegnarmi forme a caso sulle gambe. Mi porta i capelli che mi coprono il viso dietro l’orecchio, per vedermi meglio in viso.

La sua mano scende fino alla pancia, sorride beffardo mordendosi piano il labbro inferiore. Non mi stacco dai suoi capelli, che stringo forte, per stare più attaccata a lui. Arriva alla pancia, mi sfiora la pelle delicato, quasi impercettibile al tatto.

Sposto l’altra mano dal suo petto alla sua schiena, fino a sfiorare il bordo della sua tshirt. La sollevo fino a togliergliela del tutto, e vedere la delizia dei suoi pettorali, ne esagerati ne invisibili. Continua a sorridere come un ebete, ma poi si riprende.

“No” sospira fermando la mia mano “Non qui, non ora” continua. Poi fa per alzarsi e io mi sposto da lui, ma mi afferra per le gambe prima che possa fare altro. Mi prende tra le braccia e si mette a correre sulla spiaggia, mentre io non ho ancora realizzato. Entra nel camper e si precipita in camera. Mi appoggia sul letto, lancio via la sua maglietta, che ho stretto tutto il tenpo. Si sdraia su di me e inizia a baciarmi appassionatamente, non riesco a farmarlo. “Scusa” mi sussurra nell’orecchio appena smette di morsicarmi il labbro inferiore, “Forse ho esagerato, l’ebrezza del momento” ride. “Nono fai pure” rispondo ridendo a mia volta, mentre sposto la sua catenina al collo che mi arriva in faccia. Mi torna a guardare negli occhi e percorre con le labbra tutto il profilo del viso, fino ad arrivare alle labbra.

Ci baciamo per tantissimo tempo, finche non inizio a sentire le labbra secche e i suoi morsi iniziano a dolorare. “Hei, non stiamo esagerando davvero adesso?” chiedo, appena finisco di mordicchiargli la spalla. Mi guarda le labbra livide e sorride imbarazzato, mentre entrambi cerchiamo di riprendere a respirare regolare.

Si sposta sul mio collo, che sfiora con le labbra fino a farmi sentire i brividi ovunque. Lo stringo più forte e lui inizia a farmi un succhiotto, fa male ma è piacevole.

Appena finisce si sdraia sul letto e mi fa rotolare su di sé a cavalcioni, cambio di posto. Mi guarda negli occhi per un tempo interminabile, mentre studio il profilo del volto che tanto amo. Ora capisco perfettamente come si sente Bella quando guarda Edward, penso, mentre gli bacio l’angolo della bocca, dove prima l’ho morsicato. Lui mi percorre piano la pancia fino al top, che mi sfila delicatamente, senza smettere di guardarmi negli occhi sorridente. Mi slaccia piano il bottone dei jeans, mentre si morde il labbro inferiore. Me li sfila, percorrendo con il dorso della mano la mia gamba. Mi sdraio su di lui, sul suo petto caldo che mi riscalda in fretta. “Sai, ho scritto una nuova canzone” mi dice, fingendo di suonare il pianoforte sulla mia gamba, tamburellando le dita di una mano sulla coscia. “Come si chiama?” chiedo, percorrendo il suo braccio muscoloso fino alla spalla, dove appoggio la mano, e lo stringo a me. “Truly, madly, deeply, è davvero carina” mi sorride e mi bacia in fronte. Ringrazio il cielo che si è tagliato la barba, non dico che non lo fa sembrare figo, solo che mi graffia tutta la faccia.

Gli slaccio i jeans, che fa scivolare in fondo al letto. Si siede e mi carica su di se. Lo cingo con le gambe dietro la schiena, per tenerlo fermo davanti a me, e percorro la sua schiena con le mani finoa afferrare i suoi capelli ancora. Lui appoggia le mani sulla mia schiena e torna a baciarmi.

Poi avviene tutto in fretta, quasi senza accorgersene, viene naturale. Nessun problema col preservativo e nessuna testata contro il letto, tutto perfetto. Mi addormento sul suo petto, mentre lui canta piano la sua nuova canzone.

“Am I sleep am I awake or somewhere in between?

I can’t believe that you are here and lying next to me

Or did I dream that we were perfectly entwined

Like branches on a tree, or twigs caught on a vine?”

Qualcuno bussa alla porta e mi fa staccare in fretta da lui, forse troppo, perché lo faccio cadere dal letto. Lo sento ridere di gusto in terra mentre la persona parla, si sente piano da dietro la porta, “Io e Zayn abbiamo preparato una buonissima meringata, se la volete la stiamo tagliando” sussurra Perrie, sembra aver capito che ha interrotto qualcosa di grosso, e ne sembra dispiaciuta.

“Arriviamo” sussurro sembra voce, le labbra mi fanno male. Scendo dal letto e mi rimetto in fretta la biancheria e degli shorts di jeans e un top blu in pizzo, il mio preferito. Liam nel frattempo si è rialzato e messo dei boxer, sempre ridendo. Mi guarda soddisfatto, mi bacia in fronte e mi cinge le spalle trionfante con un braccio, mentre si mette un cappellino della New York in testa. Raggiungiamo Perrie e Zayn in giardino, senza smettere di abbracciarci. E’ stata una prima volta davvero bella, ma quello non era solo sesso era amore, perché non era solo una scopata, noi ci amiamo davvero. Non riesco a smettere di guardare quel sorrisetto che ha dipinto in faccia, che non fa tralasciare la sua improvvisa felicità. Dovrebbero scrivergli in fronte antisgamo, l’hanno già capito tutti perché Liam oggi è così felice, appena ci hanno visti uscire dalla camera incollati l’uno all’altra. Sospiro, non fa niente, tanto sarebbe successo prima o poi. Sono felice che sia successo con lui, lui è perfetto, non voglio nessunaltro oltre a lui.

Ci raggiungono anche gli altri, e si prendono tutti una fetta. Ci sono anche i francesi, Margot, Ocèan, Esther e…Lucas. Peccato, ma Lucas non è scemo e ha capito cosa è successo come tutti gli altri, e non ne sembra felice. Probabilmente la mia prima volta se l’era immaginata con lui a casa di Seb quella volta, alla sua festa, ma io non ero e non sono d’accordo con lui. Se ne sta in disparte, bevendo continuamente bicchieri e bicchieri del liquore che Zayn ha portato fuori con la torta. Guarda in basso, stringe i pugni e si abbandona all’alcool.

“La nostra torta alle carote era la migliore, vero Anna?” commenta Lou ridendo, mi da una pacca sulla spalla, facendomi uscire dai pensieri e sobbalzare. Ricambio la risata, tanto è così ubriaco marcio che non si accorge se parlo o no. “Se solo la aveste provata prima che Elisa la distruggesse” continua guardando male la mia amica, che cerca di scusarsi con lui ma non ci riesce. E’ così da quando la conosco, quando qualcosa la fa ridere non riesce più a paròarne che scoppia a ridere a metà frase.

“Dove è Niall?” chiede a un certo punto Luke, che sta accanto a lei.

“Non lo so” risponde Liam guardandosi intorno

Liam’s pov

Non riesco a smettere di sorridere, è più forte di me, anche se è come girare nel campeggio con scritto in fronte quello che ho appena fatto. La stringo forte e me, vorrei baciarla ancora ma non siamo soli, anche i miei amici meritano di passare tutti insieme l’ultimo giorno.

Iniziamo a cercare Niall gridando il suo nome, anche se la maggior parte di noi è ubriaca e lo urla solo per quello. Io sono sobrio e riconosco la sua voce irlandese risponderci da dietro un camper, avverto gli altri e ci precipitiamo a vedere se è lui.

Troviamo il biondino sdraiato su un attrezzo con dei pesi, mentre prova a sollevare il più leggero con una fatica immane. Lo si sente sforzarsi e bonfichiare qualche parolaccia fra sè, per darsi la carica, come se stesse scalando l’Everest.

“Hei ragazzi” ci saluta sorridente, si siede e smette di esercitarsi, gronda sudore ovunque. La sua canotta ora è a chiazze scure, soprattutto nella zona delle ascelle, e la pelle rossa, un tempo candida, sembra essere andata a fuoco, e mette in risalto i suoi occhi azzurri stanchi, ma felici. Inizia a inghiottire acqua a litri, la cui metà sputa in terra, e torna a ansimare. Sembra un mulo bastonato.

“E questa da dove arriva?” chiede Harry confuso indicando l’attrezzo, mentre sorregge il suo ragazzo con un braccio. Lou sta per svenire tanto è ubriaco marcio. Lou ride come un matto, senza motivo e indica Niall, come se fosse divertente. Nel frattempo Harry cerca di togliergli dalle mani la sua bottiglia preferita, vodka e whisky alla pera, per non peggiorare la situazione.

“Liam non deve essere l’unico a comprarsi un souvenir costoso” spiega imbronciato “Ho anticipato il regalo di natale e del compleanno dai miei genitore con questo”continua orgoglioso, ammiccando al suo tesoro, con gli occhi luccicanti di felicità. “Okkkay” sospira Zayn alzando lo sguardo al cielo.

“Guarda che figata!” ribatte il biondo, Zayn annuisce per accontentarlo, mentre l’altro ricomincia a fare pesi. Uno, due, tre e… rimane bloccato sotto il quarto, senza abbastanza forze per alzarlo. Scoppiamo tutti a ridere, mentre Niall diventa rosso dallo sforzo ma non riesce a liberarsi. “Zitti e aiutatemi!” esclama lui, respirando a fondo, come per non vomitare i polmoni. Mi avvicino con Harry, mentre Za sostiene Lou, e cerchiamo di sollevare il peso dal biondino.

Riusciamo a liberarlo, lui si alza e si tocca ansimante il petto. Lo stringe forte, come se non credesse di essere vivo, di respirare. “Non era nulla, era solo un peso” ride Zayn, ma Niall lo fulmina con lo sguardo. “Sono vivo” sospira, e si siede stringendosi le ginocchia con le mani sudaticcie. Si alza e prende le chiavi della macchina dalla tasca, “Vado a riportarlo indietro” ci spiega, prima di iniziare a smontarlo con l’aiuto di Ashton.

Anna’s pov

Dopo aver liberato Niall, andiamo a fare un ultimo giro in spiaggia. Entro in camper e mi faccio una doccia, per lavare via tutta la sabbia di stamattina. Raccolgo i capelli in uno chignon sulla testa e mi tolgo il vestito. Lascio il getto aprirsi caldo sulla mia schiena, bollente, e mi rilasso.

Esco dalla doccia, mi stringo un asciugamano sotto alle spalle. Non ho preso il costume da mettere, così decido di andare in bagno a prederlo. Esco dal bagno in fretta, l’aria afosa mi fa rabbrividire la schiena scoperta, e mi avvio in camera.

Sul letto è sdraiato Liam a massaggiare con il suo Iphone, l’ultima cosa che ci voleva adesso. Busso sulla porta con il pugno, lui alza lo sguardo e gli faccio segno di uscire con la testa.

Lui si alza in piedi, sorride, ma non esce. Se ne sta fermo appoggiato con le mani al ripiano della scrivania, come se aspettasse che mi cambiassi. “Liam, esci” continuo, o meglio, gli ordino.

“Posso anche restare se vuoi” ribatte, ancora sorridente, mentre mi guarda malizioso.

“Ma io non voglio” sorrido a mia volta, beffarda “Ne hai già avuto abbastanza per oggi” lo spingo delicatamente verso la porta. Sospira, la mia spinta non lo ha mosso di un centimetro ma esce comunque controvoglia dalla camera, senza smettere di sorridere. Prima di chiudere la porta mi guarda implorante, ma io non cambio idea, e se la chiude alle spalle, arreso. Mi metto veloce il mio costume preferito con un paio di shorts e il top blu di prima.

Lui mi aspetta fuori dalla stanza, ansioso. Appena apro la porta, mi cinge le spalle con un braccio, incrocio la mano che ha sulla mia spalla con la mia.

Fuori dal camper ci aspettano Gemma, Elisa, Lou, Harry, Sophia, Ashton e Niall per andare in spiaggia. Gli altri sono andati in centro a fare shopping per l’ultima volta, ma Gemma è rimasta per fare surf, come Liam le ha promesso.

Mi sdraio a prendere il sole con Elisa e Sophia per prendere quel poco di colore che la mia pelle mi lascia avere, prima di tornare nella grigia e piovosa Londra di sempre. Gemma e Liam scompaiono in mare, riesco a resistere alla tentazione di guardarli tutto il tempo, e cerco di concentrarmi su quello che mi raccontano le altre due sui loro ragazzi.

“…Se solo mi ascoltasse, e non frequentasse quelle troiette” sospira Elisa “Come quella stupida Ocean” continua piena di disprezzo per la bionda mezza rosa

“Calum è un tesoro, è fin troppo tenero per me” esclama Sophia, senza ascoltare Elisa, con gli occhi a cuore per il suo ragazzo. Sorrido, so che non lo fa apposta ma potrebbe dare fastidio.

“Già” annuisce Elisa confusa, non era lei a parlare?

“Liam è okay, anzi, perfetto, ma il vero problema è Gemma” ammetto sottovoce, più a me stessa che alle altre. Loro sembrano avermi ascoltato e mi chiedono di raccontare di più, di solito non sono una che spettegola o dice molto di sé agli altri.

“Gemma mi assilla, continua a voler stare con lui e…” mi si ferma la voce “Lui la accontenta” realizzo, mi alzo, mi fa male il cuore.

“Anna, anna, tutto bene?” mi chiede Sophia alzandosi a sua volta e togliendo gli occhiali, per guardarmi meglio e vedere se sto male.

“Sisi, torno un attimo in casa” le rispondo, fingendomi tranquilla, con una voce che ricorda un disco rotto, quasi in trance “Ho dimenticato una cosa” mi alzo in automatico e mi avvio verso il camper. Guardo per l’ultima volta la spiaggia, bella e assolata, con Liam e Gemma che stanno insieme sullo sfondo. Credo che il mio cuore sia appena stato inghiottito da una voragine, penso, toccando il petto per sentir ancora il suo battito, per fortuna. Raggiungo Perrie e Zayn al camper, non do nessuna spiegazione e mi chiudo in camera.

Mi sdraio sul letto, chiudo gli occhi e soffoco il viso nel cuscino. Il letto è ancora stropicciato, in ricordo di oggi pomeriggio, cosa che mi spezza ancora di più il cuore. Inizio a piangere, quasi senza motivo. Devo essere forte, forse mi sto immaginando tutto. Allora perché Liam continua a accontentarla? Non riesco a rispondermi, se non con la risposta che mi fa più soffrire. Le lacrime scorrono calde sul mio viso e mi annebbiano gli occhi, mentre il dolore mi rompe il petto a metà, con un colpo netto.

I miei singhiozzi risuonano nel camper silenzioso, nemmeno il cuscino riesce a soffocarli, anche se so che fuori ci sono Zayn e Perrie che mi sentono preoccupati, ma non mi interessa. Mi sento così… tradita? Non lo so, ma mi fa stare male, malissimo.

Potrei chiamare Kie, penso, ma lo farei solo per farlo ingelosire. E mi sentirei una troia.

Sento qualcuno correre sul camper e iniziare a bussare forte alla porta, è lui. Ho chiuso la porta a chiave e la luce è spenta ma sa che ci sono, lo devono aver avvertito Zayn e Pev.

“Anna ti prego fammi entrare, che succede?” Mi chiede preoccupato, lo si capisce dal tono. Sembra che ci tiene a me, ma era fino a un secondo fa ancora con lei.

“Liam vai via, voglio restare sola” gli rispondo cercando di restare calma, ma i miei singhiozzi mi tradiscono.

“Non piangere amore, dai” continua cercando di consolarmi “Fammi entrare”

“Non ti voglio” rispondo con voce rotta, nessuna risposta. “Scusa” mormoro dopo minuti interminabili di silenzio, imbarazzata, non voglio ferirlo nonostante tutto. So che lui è ancora lì ma non sono certa che mi senta.

Lo sento scendere piano dal camper, probabilmente sta anche peggio di me. Mi sento un mostro, ma non riesco a guardarlo in faccia.

Liam’s pov

Cosa ho fatto? Questa domanda mi risuona nella mente accompagnata dal suono delle sue parole, così dure ma sofferte. Elisa, Sophia e Lou mi hanno raggiunto dalla spiaggia, bagnati e avvolti nei loro asciugamani per proteggersi dall’aria fresca. Mi hanno visto correre via verso casa e ora mi guardano preoccupati, devo avere una brutta cera.

“Non capisco cosa…” mormoro in risposta alle loro facce confuse

“Gemma” mi risponde Sophia decisa, e Elisa annuisce piano.

“Perché?” continuo incerto “Sa che la amo più di chiunque altro, insomma… CAZZO, SI VEDE, NO?” urlo con tutta la voce che ho in corpo. Loro non la prendono come offesa, sanno che ho bisogno di sfogarmi. Harry mi da una pacca sulla spalla comprensiva, “Sì, ma questo era l’ultimo giorno e tu eri tutto il tempo con Gemma” mi spiega piano, per non farmi urlare di nuovo. “Essendo gay le capisco le donne, se Lou facesse certe cose non so che…” si lamenta con un sorriso, mentre il suo ragazzo lo bacia sulla guancia. “Non preoccuparti, riccio” lo calma l’altro.

“I dubbi ti vengono” finisce la frease Elisa. Di Harry potrei anche non fidarmi su Anna, ma Elisa la conosce da più di tutti e sa come è fatta, quindi accetto il suo consiglio.

“Ora sarà difficile convincerla a uscire” continua sorridendo.

Sospiro, “Allora sarò costretto a entrare” concludo.

Anna’s pov

Mi viene quasi un colpo quando sento un rumore sordo cadere dalla finestra. Mi asciugo le lacrime con il dorso della mano, e vado a vedere tremante cosa è entrato da fuori, ho sbagliato a lasciarla aperta. Mi sorgo dal letto e trovo…Liam!?!

Lui mi sorride dolorante, sdraiato per terra, troppe cadute in una giornata. Mi scappa un sorriso a vederlo così malconcio ma sempre di buon umore. “Allora sai ancora sorridere!” esclama alzandosi in piedi e mi viene incontro.

“Forse” sospiro come risposta.

Mi prende le mani “Come faccio a farti capire che tu per me sei più importante di chiunque altro?” mi chiede implorante, in un sussurro, vicino al mio orecchio. Io mugugno qualcosa, non so cosa rispondere.

“Allora perché…” inghiottisco un singhiozzo “Oggi eri sempre e solo con lei?”

“Cercavo di accontentarla, insegnarle a surfare” inizia ma lo intrerrompo, presa dalla rabbia. “Accontenti lei, però lasci sola me! Vuol dire che ci tiene di più a lei!” scende una lacrima “Io potrei benissimo uscire con un altro nel frattempo, giusto per farti quello che tu mi fai!” continuo sventolandogli il bigliettino con il numero di Kie sotto gli occhi. Impallidisce, sembra deluso, più da se stesso che da me.

“Scusa, io” sospira “Non ci ho pensato, mi dispiace così tanto”

“Non basta dire che ti dispiace” rispondo brusca, cerco di essere forte e non crollargli tra le braccia.

“beh, ora so come ti senti e fa male” sussurra, con lo sguardo basso. Vorrei abbracciarlo forte, ma devo essere coerente. Sono aarrabbiata con lui. Punto.

“Credi che io ho cercato per così tanto tempo, quando stavi con il mio migliore amico, quando ci provava il francese con te, e non ci ho provato con nessun altra se non avevo capito che sei la ragazza giusta per me?” mi chiede sincero. Non so che dire, lo abbraccio forte. Come risposta sembra bastargli e mi abbraccia a sua volta, affondando il viso tra i miei capelli.

“Grazie” sussurro.

“Di che?” lo sento ridere vicino al mio orecchio “Devo ringraziarti io che mi hai perdonato”.

Rido a mia volta, davvero felice.

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