Dream holidays

Questa è una storia di una ragazzina italiana che decide di fare una vacanza studio in Inghilterra tra ragazzi ,amori e studio se la caverà la nostra Anna?!? (Lei è una mia amica "Cloe"in the key of love)

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25. lamborghini

Capitolo 24 “Lamborghini”

La mattina dopo mi sveglio tardi, nessuno mi ha svegliato. Sento freddo, più freddo delle altre notti. Strano che Liam non mi abbia svegliato, lui si sveglia quasi sempre alla stessa ora, ed è già passata.

Apro leggermente gli occhi, lui non c’è. Io non sono abbracciata a lui come le altre mattine, ma sono sola nel mio letto, sola con il mio cuscino.

Mi alzo e cammino, o meglio barcollo, dalla stanchezza, fino al tavolo fuori dal camper. Naturalmente Zayn e Perrie, dopo la pace fatta, sono una in braccio all altro, mentre accarezzano il pancione di Perrie e parlano a May come quando si parla a un bambino piccolo, dicendo le parole muovendo un sacco la bocca con l’aggiunta di qualche verso e risata, sembra quasi una presa per il culo ma fanno sul serio.

“Ciao” sussurro stanca “Avete visto Liam?”

“No” mi sorride Zayn con un sorriso a trentadue denti, sembra felicissimo di aver fatto pace con la sua ragazza. Ma poteva evitare di sorridere, dato che non trovo il mio ragazzo. Come faccio a averlo perso? Chiudo gli occhi un attimo e lui se ne va!

“Quando ci siamo svegliati era già andato via” continua Pev “Andiamo in spiaggia a fare il secondo bagno a May?” esclama, e corre in bagno a mettersi in costume. Sembra che il mio problema non è così importante.

Vado in bagno e mi metto il costume e i miei skinny jeans preferiti, per poi seguirli in spiaggia. Allaccio i jeans, ma il bottone è rotto.

“Pev sai aggiustare i bottoni?” le domando affacciandomi fuori dalla porta

“Sì, ma di a Liam di slacciarli più piano la prossima volta” mi sorride maliziosa “Capisco la foga del momento, ma…”

Sbuffo, non sopporto quando fa così, le lancio gli skinny e torno in bagno per mettermi un po’ di mascara.

Quando arriviamo in spiaggia sono già le undici e lui non si è fatto vivo. Nessun messaggio, nessun postit sulla porta che mi avverte che è docuto andare da qualche parte e si scusa. Nulla.

Mi siedo sulla sdraio a prendere il sole, sola. Non proprio sola, perché Niall non smette di parlarmi un secondo mentre bolle al sole. Ieri aveva tutte le spalle rosse e riusciva a malapena a muoversi dal bruciore che gli provocavano, ma è così testardo da voler comunque provare ancora a avere un po’ di colore, ma so che si farà davvero male. Riuscirà mai a capire che se è bianco latte non puo’ diventare del colore del vucumprà marocchino che ci cerca di vendere i tappeti? Credo che non lo capirà presto.

Noto che Gemma non c’è, non sarà che è riuscita a convincere Liam a uscire con lei? Anche se mi sembra strano, a quell’ora della mattina.

“Ma dove è Gemma?” chiedo a Niall fingendomi disinteressata, cosa che esce facile sotto gli occhiali scuri

“E’ in centro con Kelly e delle francesi a fare shopping” mi risponde Harry, che arriva abbracciato a Lou “Piuttosto dove è Liam?” continua

“Vorrei saperlo anche io” sussurro in risposta, e si chiude l’argomento. Silenzio, domanda sbagliata. Cerco di distrarmi leggendo un altro capitolo di Eclipse, mentre nelle mie cuffiette risuona ‘A thousands years’

Nonostante tutti i miei tentativi di riuscire a isolarmi dal mondo per qualche minuto, le loro voci sovrastano i miei pensieri.

“Dovresti mangiare più carote per abbronzarti” consiglia Lou a Niall

“Non mi piacciono le carote crude, ma mi sembra di aver già preso un po’ di colore” gli risponde fiero, guardando la sua pelle leggermente meno candida, a forza di scottarsi è quasi color oliva.

“So fare una torta alle carote che è una meraviglia, vedrai che ti piacerà” continua Lou

“Tu non sai cucinare” lo rimprovera Harry, che è al suo fianco fin dall’inizio.

“Solo perché tu cucini spesso non vuol dire che io non lo so fare” rebecca Lou

“Invece sì, l’ultima volta che hai dovuto fare la pasta perché io non c’ero hai fatto bollire l’acqua per troppo e poi l’hai rovesciata per terra. La cucina sembrava un lago, non ci siamo entrati prima di due giorni finchè l’idraulico non l’ha svuotata” sospira “Non sai nemmeno fare quello!”

“Piccolo incidente” ribatte l’altro “E poi abbiamo passato due giorni a mangiare al McDonalds” sorride

“E quando ci hai riprovato l’hai tolta dopo due minuti e l’abbiamo mangiata cruda, senza sale, e ci hai messo il succo al pompelmo al posto del pomodoro” continua Harry, sempre più incazzato, non gli è ancora passata.

“Hanno le scatole simili, sono facili da confondere” urla Lou

“Ma sono diversi!” esclama il riccio

“Scommetti che ci riesco?” gli chiede Lou con un sorrisetto, chissà perché ai ragazzi piace così tanto scommettere? Ogni discussione finisce quasi sempre con una scommessa.

“Scommettiamo” gli stringe forte la mano Harry “Stasera voglio ammirare la tua prelibatezza masterchef Tomlinson” lo deride

“Vedremo” sorride Lou in tono di sfida, e si avvia fiero verso il camper per mettersi al lavoro.

Cerco ancora di non ascoltarli, ma di concentrarmi sulla storia Bella-Edward senza pensare ne ai loro problemi ne ai miei, che sono già abbastanza. Ma non riesco proprio a smettere di chiedermi dove cazzo è quel cretino del mio ragazzo, inizia a darmi sui nervi questa storia, e soprattutto perché non si è nemmeno degnato di scrivermi.

Guardo il suo ultimo accesso, stanotte alle tre mentre tornavamo, poteva almeno accenderlo e avvertirmi che usciva. Torno sul libro, ma é tutto così confuso.

La macchina si ferma in fondo a una strada, dove mi aspetta Lucas appoggiato alla sua auto con i pettorali in vista, come sempre, e con i suoi occhiali sa sole scuri, come sempre.

Io e Liam scendiamo dall’auto, e ci prepariamo per salutarci. Liam deve andare per un po’ a Cantral, mentre io rimarrò con Lucas, dove sarò al sicuro dai vampiri che mi cercano.

“Non ce l’ha una camicia?” mi chiede il vampiro riferito al licantropo

Sospiro “Sono a posto adesso puoi andare” cerco di rassicurarlo, Lucas saprà proteggermi.

“Non starò via per molto” mi consola lui

“Non avere fretta, devi andare a Cantral” cerco di fargli capire che io comunque starò bene, e che non deve preoccuparsi, puo’ fidarsi di lui.

Mi bacia per salutarmi, il nostro ultimo bacio mprima che parta, non ci vedremo per un bel po’ di tempo.

“Forse un po’ di fretta la puoi avere” gli sorrido, e vado da Lucas.

Mi avvicino alla sua auto mentre lIam torna sulla sua. Lucas mi abbraccia sorridente “Ciao bellissima”

“Ciao” lo saluto a mia volta con un abbraccio

Sento la macchina di Liam andarsene sull’asfalto, mentre io salgo su quella di Lucas.

Non riesco nemmeno a leggere un libro senza pensare a lui!

Così raggiungo Elisa e Sophia nell’acqua, devo assolutamente distrarmi. La mattina passa in fretta, tra partite a beach volley e bagni salati nel mare cristallino mi dimentico presto di Liam. Mangiamo anche degli hamburger buonissimi in spiaggia, e all’una torniamo ai camper, sulla stradina tra i pini si sente solo lo stridolo delle nostre ciabatte bagnate e qualche mamma tedesca che chiama i suoi bambini a mangiare. Niall fa il figo camminando senza maglietta, con l’ascigamano sulle spalle, mettendo in mostra i suoi ‘muscoli’ da videogame-pisolino-videogame 365 giorni l’anno. Sembra solo un cretino con il segno degli occhiali e la pelle bianco latte, ma meglio dirgli nulla, per non rovinargli il momento di mettere in mosra il lavoro di due giorni di sole e dolori. Anche se ha Harry scappa qualche risata, e lui si offende.

Mi sdraio sul dondolo di Harry, mentre il cuoco Malik è impegnato a preparare del tiramisù per la sua ragazza, con gli ingrediento italiani che gli ho regalato. Osservo l’altro cuoco, il pasticcere Tomlinson, che stende la base della torta col matterello sul tavolo del loro camper e, non capisco come, riesce a tirarselo nell’occhio. Mentre Lou saltella intorno mezzo ceco e urta la sua sedia, cadendo a terra con un tonfo, vengo distratta da un rombo ben maggiore da fuori la piazzetta.

Una macchina sfreccia tra i camper e si parcheggia frenando di colpo, facendo stridere le ruote nuove, dall’altra parte di dove sono seduta. E’ una bellissima auto, bianca e sportiva, riconosco subito il marchio italiano Lamborghini e sembra l’ultimo modello appena sfornato dall’azienda. Ma chi avrà una macchina così bella tra quelli che conosco? Penso subito a Lucaso a Seb, se hanno uno yacht figurati se non hanno la macchina da miglioni di euro parcheggiata sulle rive francesi. Ma la persona che ne esce trionfante e mi saluta sorridente non è uno di loro.

Capelli castani a cresta, occhiali da sole neri e pettorali scolpiti intrappolati in una hoodie, è Liam.

“Che ne dite?” chiede sorridente, ammirando la sua auto luccicante.

“L’hai comprata?” gli chiedo correndo verso di lui esterrefatta. Non posso credere che ha speso tutti quei soldi per una macchina, poteva spenderli sicuramente in cose che gli sarebbero servite di più. Posso dire addio agli appuntamenti romantici almeno per un anno, se non due.

“Sì, ho speso tutto, quindi dovrò ricominciare a lavorare quando torniamo” sorride guardando la macchina, non credo di averlo mai visto così soddisfatto di qualcosa.

“Quindi sei scomparso per tutta la mattina senza nemmeno degnarti di avvertirmi o aspettare che mi svegliassi, per un auto?” gli chiedo isterica, gli tirerei un pugno. Non pensavo che fosse così immaturo.

“Sì” sorride senza cogliere la mia incazzatura. Decido di lasciare perdere, per non peggiorare la situazione, abbiamo già litigato abbastanza in questa vacanza, e me ne vado via senza rispondergli.

Torno ad aiutare Lou ad alzarsi, mentre una folla si raduna attorno a Liam e alla sua auto, che non si accorge nemmeno che me ne sono andata.

“Grazie” mi sorride Lou

“Ti serve una mano?” gli sussurro, e lui coglie la nota di tristezza nella mia voce.

“Ho promesso a Harry che l’avrei fatta da solo, ma se ti tira su di morale è okay” mi sorride “E harry non lo saprà mai, è difficile che distolga gli occhi dalla nuova macchina sportiva di Liam” continua ridendo, osservando harry che la guarda sbavando in mezzo alla folla

Lo abbraccio come per ringraziarlo e ci mettiamo al lavoro per fare la torta.

Combiniamo un po’ di casini, entrambi non siamo proprio ottimi cuochi. La prima torta esce deformata e viene bruciata nel forno, perché ce la dimentichiamo dentro durante il nostro break sul dondolo bevendo limonata fresca. Parliamo di Liam e Harry, che sono presi col pulire la macchina nonostante abbia solo fatto due km in tutto, mentre Niall controlla se ha graffi. Che stupidi. Ragazzi.

Ma la cosa più strana è che sparlo dei ragazzi, con un ragazzo.

Entriamo nella loro cucina per prendere di nuovo gli ingredienti per la prossima torta. Io prendo le uova e la farina, mentre lui prende tutto il resto, noto un uovo leggermente ammaccato.

“Secondo te questo uovo va bene?” gli chiedo, lui lo avvicina alla faccia e inizia a studiarlo nei dettagli come uno che se ne intende, quando non ne sa nulla. Non riesco a resistere, l’occhio è così vicino alla sua faccia. L’Anna scherzosa prende il controllo e tiro una sberla alla mano di Lou, che lancia l’uovo dritto sulla sua faccia.

Il tuorlo si cosparge su tutta la faccia, mentre l’albume cade per terra. Lui mi guarda incazzato, ma divertito, e da il via alla guerra delle uova.

Siamo entrambi dietro a una angolo del tavolo e ci tiriamo tutte le uova che troviamo. Dopo dieci minuti di battaglia siamo tutti rossi e penzolanti di albume, continuiamo a cercare di prenderci ma qualcuno ci interrompe.

“Che cosa state facendo?” ci chiede Luke abbracciato a… LeightAnne?!? Elisa li segue rossa dalla rabbia, mentre fissa LeightAnne gelosa.

“Mmh” balbetta Lou

“Niente” rido,e ci precipitiamo entrambi fuori dalla stanza senza dire altro, a fare la seconda torta.

La seconda torta va molto meglio, sembra proprio buona e cuoce al punto giuto, almeno speriamo, perché lo scopriremo solo dopo con Niall e Harry.

Vado con Lou a chiamarli, loro ci guardano sorpresi, siamo entrambi pieni di farina anche nei capelli.

Liam ci segue, sembra curioso anche lui di vedere la nostra torta, e per un attimo lascia perdere la macchina. Sembra che si è accorto che sta perdendo un giorno della nostra vacanza a guardare una macchina piuttosto che passarlo con me.

“Scusa” mi sussurra passandomi vicino e mi bacia la guancia, arrossisco, direi che è perdonato.

Loro entrano nel camper per ammirare la nostra torta in cucina, ma io rimango a parlare con lui fuori.

“In cambio stasera ti porto fuori, alla fine l’ho comprata per questo l’auto” mi sussurra mentre mi prende la mani tra le sue

“Okay” sussurro anche io “Se hai i soldi” sorrido

“Intanto ne ho abbastanza per finire la vacanza, ma poi sono al verde!” ride a sua volta

Sentiamo un urlo arrabbiato venire dal camper e subito dopo il rumore di qualcosa che si spiaccica, e ci precipitiamo dentro.

“Ma che cosa succede?” chiedo sconvolta, in questo caso il silenzio mi risponde più delle perole. Harry che fissa stupito il casino che c’è in cucina, mentre Niall consola Lou, che guarda quasi piangendo prima la sua torta risotta a brandelli e poi Elisa, che cerca di picchiare furiosa Leightanne ma è trattenuta da Luke, lei ha la nostra torta in faccia e cerca di togliersela. Wow.

Elisa’s pov

Stamattina mi alzo di buonumore, ieri sera è stato davvero bellissimo. Anche se ho vomitato lumache.

Passo tutta la mattinata in spiaggia con Luke, sembriamo proprio una vera coppia. Camminiamo in riva al mare mano nella mano e prendiamo il sole abbracciati.

Ma poi arriva lei a rovinare tutto.

Si avvicina scuotendo i capelli e sculettando, mentre sorride al MIO ragazzo. Nessuno tranne noi due sa che siamo fidanzati, devo ancora dare la norizia, e c’è amcora chi ci prova con lui.

“Ciao Pinguinetto” lo bacia sulla guancia, lo chiama così perché Luke ama i pinguini e non so come lei lo è venuto a sapere.

“Ciao” sorride lui, io mi attacco al suo braccio e le sorrido a mia volta. Il vero significato del mio sorriso è ‘Sparisci stronza’, e credo che lei abbia colto il messaggio, ma sembra non ascoltarlo.

“Ieri io e le altre ragazze abbiamo pensato, perché non fare una canzone con i 5SoS?” continua lei

“Fantastica idea!” s’ilumina lui, e inizia a proporre idee che gli vengono in mente a raffica, staccandosi da me e seguendola sulla riva.

Lo perdono, capisco che quando parla di musica si perde via e non pensa più ad altro, ma lei no. Non riuscirà a portarmelo via.

Li seguo e cerco d’intrommettermi nella conversazione, ma nessuno dei due sembra ascoltarmi. Dopo quindici minuti senza che nessuno mi caga, smetto di seguirli, e vasdo a tirarmi su il morale con una Copacabana drink, osservandoli mentre lui le parla entusiasta e lei ride come un oca sulla riva, gelosa come non mai.

“Tutto okay?” mi chiede Zayn sedendosi accanto a me, e si prende una Copacabana anche lui

“Ciao zayn” gli sorrido in imbarazzo, non abbiamo parlato più di quel bacio e io ora sto, almeno credo, con Luke “Ho saputo che hai fatto pace con Pev” gli sorrido

“Già, e ho smesso di fumare grazie a te” mi sorride a sua volta, poi ride “Come no”

E io che ci avevo quasi creduto. Attimo di silenzio, devo assoltamente dirgli che non era niente per me.

“Quel bacio non era niente, insomma ora si è sistemato tutto, quindi è meglio far finta di nulla.” Dico tutto in un fiato, lui non risponde.

“Sono d’accordo” sussurra “Però non puoi dire che bacio male” ride

“Non era un granchè” rido “E puzzavi terribilmente di fumo” aggiungo

“Perfetto, ora vado a riprendermi il mio ragazzo” gli dico ammiccando verso Luke, che fa il bagno con Leightanne e le schizza addosso l’acqua. Lui ride, mentre io oago il mio drink per poi andarmene.

“Nono, pago io” mi precede, paga i due drink, mi sorride e se ne va dalla sua ragazza

Io cammino verso la riva, ma nel frattempo Luke e LeightAnne stanno tornando ai camper.

Li seguo, non smettono di parlare un secondo, e non si accorgono nemmeno che io li sto seguendo.

Entrano nella cucina del camper di Lou e Harry, la sento dire “Se vuoi posso essere la tua pinguina” si avvicna lentamente alla sua bocca mentre gli prende il collo, lui fa appena in tempo ad accorgersene che gli lancio la prima cosa che ho trovato da tirare su quella puttana, una torta.

Mentre lei cerca di togliersi la panna dagli occhi, io sclero contro Luke.

“Se vuoi posso essere la tua pinguina, blablabla” la imito in falsetto mentre mi spalmo la panna della torta rimasta sul viso, per sfotterla “Sei una puttana!”

Mi giro verso Luke “E tu, dopo ieri sera, te ne vai in giro tutto il giorno con lei?” gli chiedo, emnrte una lacrima mi solac il viso. Intanto il casino ha fatto arrivare preoccupati anche Anna, Liam, Harry, Niall e Lou, che piange guardando il suo capolavoro di torta andato in frantumi sulla faccia di LeightAnne. Io corro fuori, mi ha davvero deluso.

Torno in spiaggia, e inizio a camminare sulla riva, voglio andare più lontano possibile da loro. Arrivo a una spiaggetta e mi sdraio su uno scoglio, guardo le nuvole. “Che giornata di merda” sospiro.

Gemma’s pov

Stamattina sono andata con Kelly e Oceàn a fare shopping. Sul pulman con mia sorpresa vedo tra le facce una faccia familiare. E’ Liam, per fortuna senza Anna.

“Hei, dove vai a quest’ora?” gli chiedo, una volta che è senza la sua ragazza ne devo approfittare

“A comprarami una macchina nuova” mi sorride fiero “Questa è l’ultima volta che mi vedrai qui” continua riferendosi al bus

Gli sorrido anche io “E perché una macchina nuova?”

“La vecchia è rotta, e vedrai quanto piacerà a Anna” continua sorridente

Una volta che lei non c’è mi parla ancora di lei? “Okay” cerco di sorridere e torno da Kelly, inizio a pensare che non ho speranze con lui.

Appena arrivate Kelly iniste per andare a prendere Lucas. Così passiamo dal suo yacht perc chiedergli se ha volgia di venire, lo troviamo sul suo terrazzo a prendere il sole, senza maglia e con i suoi immancabili occhiali da sole.

Ci saluta con la mano e viene verso di noi dalla passerella.

“Hei ragazze, come va?” ci saluta aprendo le braccia, mettendo i pettorali in bella vista

“Ti va di venire a fare shopping con noi?” gli chiede subito Kelly, salutandolo con un bacio sulla guancia

“Certo”

Passiamo la mattinata per i negozi di Saint Tropez, prendiamo un sacco di top carini e mangiamo le crepes più buone della città, secondo Luc, e io sono totalmente d’accordo.

Ci sediamo a un tavolino a mangiarle, e lei si siede accanto a Lucapot.

“Kelly” le dice

“Sì” sussurra lei incantata nei suoi occhi. Kelly ricorda Niall, Niall, Niall, Niall!

“Volevo chiederti da un bel po’…” inizia lui

“Certo!” esclama lei e lo abbraccia fortissimo, lui rimane sorpreso

“Ma non ti ho neanche fatto la domanda” la ferma lui ridendo

“Immagino cosa vuoi chiedermi” dice scuotendo i suoi capelli biondi “E la risposta naturalmente è sì, ora chiamo Niall e sistemo tutto”

Digita in fretta il numero, Niall risponde subito “Aspetta” le dice Luc, ma lei già lo sta lasciando

“Scusa Niall ma è finita” e riattacca

“Ora puoi ascoltarmi?” le chiede lui stufo

“Certo tesoro” gli sorride lei con una faccia da pesce lesso

“Sai se piaccio a Anna?” le chide lui

Kelly rimane a bocca aperta “Non lo so” balbetta “Io ho appena lasciato Niall!” esclama sull’orlo del pianto guardando disparata Lucas, che ricambia confuso

“Lo so, l’hai appena fatto” continua lui sempre più confuso

Non riesco a trattenere la risata, cerco di soffocarla con la mano sulla bocca, ma i miei singhiozzi risuonano nel silenzio tra i due.

“Io vado a fare un giro” continua lei, e si avvia verso una stradina stordita dal suo primo due di picche

Pococ dopo la raggiungo, mentre lucas e Oceàn continuano a aspettarci confusi. La trovo in un angolo della strada con una sigaretta accesa tra le dita e le lacrime che le hanno lasciato i segni sulle guance, non l’ho mai vista ccosì giù.

“Hei Kelly, non disperarti!” la consolo sedendomi accanto a lei, lei appoggia la testa sulla mia spalla e ricomincia a pingere, lasciando cadere la sigaretta.

“Ho… ho lasciato Niall per quello…stronzo…e lui vuol…vuole solo lei!” la sento singhiozzare e cerco di consolarla, la capisco benissimo, non solo Lucas corre dietro a quella facendo soffrire le altre.

“Non ti preoccupare, si sistemerà tutto, devi solo parlare con Niall, Okay?” le chiede accarezzandole i capelli

“Okay” la sento rispondere, con un sospiro soffocato che viene dalla mia spalla

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