Dream holidays

Questa è una storia di una ragazzina italiana che decide di fare una vacanza studio in Inghilterra tra ragazzi ,amori e studio se la caverà la nostra Anna?!? (Lei è una mia amica "Cloe"in the key of love)

6Likes
14Comments
3213Views
AA

17. holidays

Capitolo 16 “Holiday<3”

Due giorni dopo partiamo. Siamo io, Liam, Perrie, Zayn e Sophia su un camper; Lou, Ele, Hazza, e Elisa su un altro camper; e sul terzo Niall e Kelly. Kelly ha voluto un camper tutto per loro due o ha giurato a Niall che non sarebbe venuta, già mi sta sulle palle la ragazza!

Poi i 5SoS e le Little mix ci raggiungeranno al campeggio e staranno per tutta la settimana con noi.

Sophia passa tutta la mattinata a correre in giro per la nostra stanza, cercando vestiti, trucchi, e tutte le cose da mettere in valigia. Io, modestamente, sono stata intelligente e l’ho preparata ieri sera ma lei pensava di farcela in tempo e ha aspettato oggi. Solo che si sveglia solo mezz’ora prima che Liam suona al campanello.

“Perché non mi hai chiamato?” mi urla contro appena sveglia, e corre in bagno a lavarsi i denti mentre con l’altra mano pettina i capelli. Io rido, impara a non ascoltarmi!

Appena suona mi affaccio alla finestra. Vedo Liam davanti al cancello che guarda verso di me con il camper alle sue spalle, in cui intravedo nel finestrino Zayn e Pev seduti al tavolo della cucina.

“Sophy, sono qui!” le urlo eccitata, prendo le mie valigie. Lei esce dal bagno saltellando su un piede, mentre nell’altro infila la scarpa, e lancia il phon nella sua valigia. Poi la chiude e si sdraia sul letto sbuffando sfinita “Ho finito… Arrivo”

Scendo le scale, sotto ci aspettano i signori Smith per salutarci. Li bacio entrambi sulla guancia e mi avvio verso il camper.

“Ciao amore” mi saluta Liam con un bacio a stampo, facendo attenzione che i genitori di Sophy non ci siano. Non sanno nulla di noi, pensano che stia ancora con Sophia. Insomma, sembrerebbe un puttaniere che è stato con entrambe le ragazze! Meglio non dire nulla…

“Ciao” lo abbraccio, lui mi prende la valigia dalle mani e la carica nel portabagagli.

Poi arriva Sophia correndo, ha tutto il mascara colato per la sudata che ha fatto e il maglione al contrario. Si piega in due col fiatone, schiacciandosi la milza con la mano.

“Sophy” le dice Pev ridendo, mentre esce molto lentamente dal camper per il peso del pancione “Hai il maglione al contrario…”

Lei sbuffa incazzata e rientra in casa per sistemarselo, ha sotto solo il reggiseno e non le sembra il caso di farlo in strada. Cinque minuti dopo torna, sale sul camper, e si lancia sul letto sfinita senza dire nulla. Credo che dormirà per molto, dopo due minuti già inizia a russare.

Io mi siedo sul sedile davanti, accanto al posto del guidatore, Liam, mentre Pev e Zayn si siedono al tavolo, con accanto un kit ‘per ogni emergenza’.

Il viaggio mi sembra un eternità anche se dura solo cinque ore. Passo tutto il tempo a guardare il panorama fuori dal finestrino, mentre Zayn canticchia le canzoni alla radio, Sophia dorme ancora, Pev ‘parla’ con la sua pancia e Liam guida.

Passo dal vedere le casette tipiche inglesi, tutte dello stesso colore e tipo, ai paesaggi di pianura pieni di pecore o mucche a brucare. Decido di contare le pecore, ma quando arrivo a centoventi in dieci minuti mi inizio a stancare e smetto.

Verso la seconda ora di viaggio Zayn si alza, apre il cassetto della cucina e ne toglie una scatola di Coco pops. Intanto alla radio inizia Muevela, e lui si mette a ballare muovendo il culo mentre gira per il camper mangiando i suoi cereali.

“Guarda quel cretino di tuo padre come balla” sussurra Pev a May. Scoppio a ridere.

Zayn inizia a fare un giro su se stesso sculettando “Spera di imparare a muoverti come tuo padre” commenta lui, sempre riferito al pancione di Perrie “E vedrai quanti ragazzi conquisti!”

Scoppia a ridere anche Liam, mentre Pev alza gli occhi al cielo, come se chiedesse al signore un piccolo aiuto per sopportare Zayn.

Verso la terza ora ci fermiamo in una griglieria sulla strada, dove ci raggiungono anche gli altri.

Saliamo tutti sul camper di Niall e Kelly a mangiare perché è il più spazioso. Okey, io odio quella ragazza.

“Ecco a voi i vostri dodici hamburger” esclama Hazza quando entra con gli hamburger.

Aspetta, ma c’è qualcuno di troppo, se siamo io, Liam, Sophia, Niall, Kelly, Pev, Zayn, Hazza, Lou, Elisa e Ele dovremmo essere in undici, sempre se la matematica non è un opinione, e non lo è.

In un angolo vedo una biondina di troppo, “Gemma?!?” esclamo

“Si è imbucata all’ultimo” sospira Hazza “Se non la lasciavo venire, Emily si trasferisce da noi per un mese intero. Quindi con Niall e Kelly staranno anche Gemma e Sophia, così siamo giusti”

Kelly sospira e mette il broncio, ma ormai non serve a niente perché non può più tornare a casa, siamo a almeno cinquanta miglia da Londra.

“Per colpa sua siamo dovuti pure tornare indietro dopo un ora di viaggio, per questo siamo arrivati in ritardo…” la guarda male Niall

“Le scarpe col tacco! Non posso venire senza!!!” la imita in falsetto Harry, con una finta faccia disperata “E’ questione di vita o morte”

“Sono d’accordo con lei” esclama Sophy, totalmente seria

“Visto!” esclama Gemma a sua volta “Non potete capire, voi” continua riferita ai ragazzi, e credo anche a me perché sono d’accordo con loro.

Scoppiamo tutti a ridere di gusto, tanto che Perrie inizia addirittura a grugnire, e Gemma si offende il triplo. Si alza a e esce dal camper sussurrando “Vado a fare un giro…” stringendo i pugni dalla rabbia.

Dieci minuti dopo, finito il mio hamburger, esco a fare un giro per vedere il posto. Intanto i ragazzi si mettono al tavolo del camper a fare una partita a carte e a canticchiare le canzoni della radio. Mi infilo il mio cappello di lana preferito, anche se è estate, e mi avvio fuori. E mentre inizia ‘All of that bass’ esco dalla porta.

Nel parcheggio ci sono solo due o tre macchine, niente di interessante, quindi decido di andare oltre. Percorro il vialetto verso il ristorante fino al parco sul retro, mi siedo su una panchina e guardo il panorama. Niente di che, sullo sfondo ci sono solo una casetta da cui esce del fumo sparso dal camino e un praticello verde scuro con una decina di mucche al pascolo.

Arriva un venticello freddo che mi fa venire la pelle d’oca, quindi decido di tornare ai camper a prendermi una felpa però facendo il giro del locale.

Dietro al locale c’è una zona vuota, con solo i camion che la mattina si fanno tre ore di viaggio fino a Londra per prendere la carne e qualche porta che ti fa arrivare alle cucine, immagino.

In una piccola rientranza della parete vedo qualcuno che si muove nell’ombra, non riesco a capire cosa stia facendo. All’inizio penso che sia qualche ladro che organizza di entrare nel locale senza farsi vedere, e mi allontano senza far rumore. Ma poi un cappello di lana rosa con una chioma bionda emerge dal buio.

“Gemma?” sussurro piano, in modo che mi senta ma non troppo forte

La bionda esce lentamente dalla penombra con… un ragazzo che non ho mai visto prima. E’ abbastanza alto, poco più di lei, con occhi verdi e i capelli neri a cresta. Non sembra nemmeno muscoloso, anche se non si può dire perché indossa una felpa pesante e invernale, lo capisco, qui fa sempre freddo. Non è niente di che, come tutto qui.

Appena Gemma mi riconosce, arrossisce molto in viso “Lui è Matt, l’ho conosciuto prima al grill” sussurra, mentre lui mi sorride.

Non posso credere che sia così troia da farsi uno che ha conosciuto dieci minuti prima nel ristorante, di cui sa solo il nome.

“Se lo sapesse Hazza cosa fa la sua sorellina in giro” inizio con un sorrisetto inquietante

“Non vorrai dirglielo” sussurra sbiancando in volto.

Non sono una spia, ma voglio una vendetta con la V maiuscola! Dopo avermi rovinato la vita sentimentale con suo fratello, e rovesciato un caffè bollente addosso insieme alla sua migliore amica, ho tutti i motivi per potermi vendicare. E così sono ancora buona.

Inizio a correre vero il camper, in modo che non mi raggiunga in tempo o che non si liberi di Matt prima che io avverta Harry. Mentre i miei piedi viaggiano sulla ghiaia e il fiatone inizia a farsi sentire, la sento urlarmi dietro in cagnesco e Matt che cerca di calmarla.

L’aria fredda mi graffia il viso, ma cerco di non farci caso e continuare a correre. Poco dopo, mentre prendo la curva che porta al parcheggio, sento dei piedi sulla ghiaia che cercano di raggiungermi. Schivo una panchina appena in tempo, faccio per ricominciare a correre quando una mano mi afferra il braccio, chiunque sia ha una presa così salda da fermarmi di colpo.

Mi volto e mi ritrovo il viso di Matt a pochi centimetri dal mio. I suoi occhi mi ricordano moltissimo il prato che ho visto poco fa da questa distanza.

“Smettila di correre!” esclama, ha una voce così calma, che non riesco a urlargli contro ‘Devo dire tutto a Harry!’ come vorrei

“Lasciami!” riesco solo a dire, e inizio a guardarlo male, ma lui non molla la presa.

“Mi stai facendo davvero arrabbiare” ricambia lo sguardo incazzato.

“Allora lasciami e ti lascerò in pace”

“Non per quello” sorride, pian piano allenta la presa ma si avvicina sempre di più “ma perché tu sei più carina di Gemma e non eri tu quella che mi stavo facendo”

Mi pietrifico, sconvolta dalle sue parole, vorrei dirgli ‘Ho un ragazzo, stammi alla larga’ ma lui appena mi sente irrigidire mi bacia.

Non ricambio per niente, ma lui cerca comunque di metterci la lingua che io, prontamente, morsico appena mi entra in bocca.

“Ahia!” esclama staccandosi “Bacio così male?” chiede ridendo, ma smette nel vedere il mio sguardo serio.

“Fino a cinque minuti fa ti facevi una ragazza che nemmeno conosci e ora cerchi di baciare ME? Io sono fidanzata stronzo, e di certo non vado a farmi coi puttanieri!” e detto questo me ne vado. Lui rimane lì allibito, ma mi prende di nuovo per il polso, riuscendo a bloccarmi.

“Sei stupenda anche quando ti arrabbi” mi sorride. Perdo la pazienza, e gli morsico il braccio! Lui mi lascia il polso e corro via.

“Ha ragione, sei uno stronzo puttaniere!” sento una voce sull’orlo del pianto da lontano, è Gemma, ha ascoltato tutto da dietro la curva.

Si avvicina velocemente verso di lui, e ha lo sguardo che ha il toro quando vede il torero che sventola la bandiera rossa.

A pochi metri di distanza da lui prende una breve rincorsa e…. Stock! Il rumore della sua sberla risuona sordo nel parcheggio. Vedo i ragazzi precipitarsi fuori dal camper per vedere cosa è successo, e si ritrovano Gemma che picchia arrabbiata uno sconosciuto e io che osservo compiaciuta, quasi facendo il tifo.

“Ma…che succede?” chiede Harry confuso

“Lascia perdere, fa bene a andarci pesante” gli rispondo mentre vado verso di loro con Gemma a fianco.

“Cosa vi ha fatto?” chiede Liam mentre lo guarda male, lui intanto se ne va dolorante verso un altro camper.

Io non gli rispondo, perché sono concentrata sul camper di Matt, da cui esce una ragazza. Lui ha una ragazza, ed è in vacanza con lei. Esistono delle persone davvero orribili e false al mondo...

“Stronzo!” urla Gemma verso di lui, ma lui non si gira, fa finta di niente, anche se la sua ragazza gli chiede perché la biondina in fondo alla via gli sta urlando contro, senza risposta.

“Con te non ho ancora finito” mi sussurra Gemma voltandosi arrabbiata, come se fosse colpa mia, e entra nel camper senza dire nulla, tra le facce interrogative degli altri. Mi sa che non ha ben capito quello che è successo, e poi non può pretendere che il tipo mai visto prima con cui si fa nel parcheggio sia uno sincero e fedele.

“Allora?” continua Liam, ma non riesco a guardarlo in faccia, mi sento come se lo avessi tradito. E così rientro in camper in silenzio.

Poco dopo ripartiamo, per le ultime due ore di viaggio. Questa volta guida Zayn, mentre io rimango al tavolo con Liam e Pev.

Sophia torna a dormire, sembra ancora più stanca di prima.

Non ho ancora parlato con Liam di Matt, e non ho il coraggio di farlo, proprio ora che tutto funzionava fra noi non voglio rovinare tutto!

C’è silenzio, Pev è in imbarazzo perché è in mezzo a noi due, mentre io non riesco a guardarlo in faccia. Liam ha una faccia arrabbiata, e sembra trovare più interessante quello che sta fuori dal finestrino che parlare con me.

“Liam” sussurro, ma lui non si volta.

“Liam” ripeto

“Cosa c’è?” esclama senza nemmeno voltarsi, il suo atteggiamento mi zittisce. Mi alzo e raggiungo Sophia sul suo letto.

Entro in camera, è buio e si sente solo Sophy che russa dal letto. Accendo la lampada accanto al letto e mi sdraio accanto a lei.

“Ciao” mi dice, con quella voce roca di una appena svegliata “Cosa è successo prima?”

“Quel ragazzo che Gemma picchiava, l’ho trovata a farsi con lui e poi, mentre tornavo qui per vendicarmi e dire tutto a Hazza, mi…” mi fermo e faccio un respiro “Ha baciato” sussurro

“Cosa? Perché vi siete baciati, hai un ragazzo Anna!” esclama lei, così forte che nella ‘saletta’ del camper si zittiscono per ascoltare.

“Mi ha obbligato, mi ha preso il polso e…” cerco di spiegarle, ma Liam arriva sulla porta. Ha ancora quella faccia incazzata, credo abbia sentito tutto dalla sala.

“Ti ha obbligato?” mi chiede lui

“Sì, te lo giuro! Mi ha bloccato per il polso e gli ho dovuto morsicare la lingua e il braccio per farmi lasciare” esclamo, sono sull’orlo del pianto.

Lui non mi risponde, ma non perde l’aria arrabbiata. Mi scende una lacrima, mi alzo e lo abbraccio più forte che posso, non posso perderlo.

Lui non ricambia l’abbraccio.

“Puoi chiedere a Gemma” gli dico staccandomi, cercando di rimanere forte

“Okey” risponde lui e torna in sala. Io torno accanto a Sophia, che ha guardato dal letto tutta la scena.

“Io ti credo” mi sussurra lei, mentre fissiamo entrambe il soffitto perse nei nostri pensieri. E’ finita anche con Liam.

Rimaniamo sdraiate per le due ore successive di viaggio, non ho il coraggio di tornare in salotto e affrontare di nuovo lo sguardo di Liam, e così mi addormento.

Perrie’s pov

Subito dopo che Anna ha urlato qualcosa, si è sentito silenzio e Liam torna in sala. Arriva con una faccia incazzata, che in pochi passi si trasforma in disperata.

Raggiunge Zayn al posto davanti, io sono troppo curiosa e mi avvicino ai loro sedili per origliare quello che riesco a sentire.

“Zayn, non so cosa fare” sussurra piano

“Secondo me devi crederle. Non ti ha mai dato motivo di non poterle credere” gli dice lui, mentre sterza a destra e prende una stradina sterrata. Sento il camper sobbalzare un po’ e May che scalcia nella mia pancia, come se le desse fastidio la sterzata.

“Chiederò a Gemma prima, per essere sicuro” continua Liam

May non smette di scalciare e la pancia mi fa malissimo, ma non posso fiatare perché non voglio che si accorgano che sono lì a origliarli al posto di stare al tavolino. Sento solo un silenzio tomba, la conversazione è finita, torno al tavolino.

Mi siedo appena in tempo che Liam torna al tavolo. Adesso ha una faccia tra il confuso e il depresso, e guarda fuori dal finestrino immerso nei suoi pensieri.

“Tutto bene Liam?” gli chiedo

“Non proprio” sussurra

“Devi crederle e si sistemerà tutto” gli sorrido “Se davvero ami qualcuno devi dargli un po’ di fiducia”

“Hai ragione” mi sorride a sua volta

Poco dopo arriviamo al traghetto che ci porta sulla Costa Azzurra francese, dove passeremo la settimana. Mentre Liam va a pagare, Zayn parcheggia il camper nella stiva. Intanto io rimango al tavolino, e le due belle addormentate continuano a dormire come ghiri.

Saliamo nel bar dove incontriamo gli altri ragazzi a un tavolo, seduti a parlare con le Little mix e i Five second of summer.

Ash e Calum sono seduti vicini a Jesy e Jade, Kelly e Niall si stanno facendo lì in parte, intanto lì vicino ci sono Hazza e Lou che parlano, Micky, Ele e Gemma stanno bevendo un caffè al bancone, e nell’angolo Luke e Elisa ridono insieme mentre Leight-Anne li guarda piena di gelosia, ha una cotta per Luke da quando lo ha incontrato la prima sera.

“Ciao!” mi saluta Ashton “Dove sono le altre?” chiede, riferito a Sophia e Anna

“Stanno dormendo” gli rispondo, Calum sembra tirare un sospiro di sollievo, non ha le palle per riuscire a rivedere Sophy...

Poi arrivano Liam e Zayn che si siedono accanto a me, Zayn mi massaggia la pancia e ride quando sente May scalciare. Credo che abbia iniziato a prendere per il verso giusto la nascita della bambina.

Join MovellasFind out what all the buzz is about. Join now to start sharing your creativity and passion
Loading ...