Dream holidays

Questa è una storia di una ragazzina italiana che decide di fare una vacanza studio in Inghilterra tra ragazzi ,amori e studio se la caverà la nostra Anna?!? (Lei è una mia amica "Cloe"in the key of love)

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24. Everybody wanna steal my girl

Capitolo 23 “Everybody wanna steal my girl<3”

Questa è la centesima pagina (di Word)! Bisogna festeggiare subito… naturalmente con un nuovo capitoloJ.

Anna’s pov

La sera io e Liam prendiamo il bus per andare in centro.

Durante il viaggio rimango in piedi, perché i posti a sedere sono finiti, e durante una brusca frenata dell’autista cado su Liam, che mi afferra prima che lo trascino a terra con me.

“Devo comprarmi una macchina” sospira in un sorriso

“Quella vecchia non funziona più?” gli chiedo “Comunque l’ultima volta che la tua macchina non è partita non è andata così male” gli sorrido

“No, è da buttare. Domani vado in centro e me ne compro una con i soldi che ho guadagnato lavorando da Roads quest’inverno” mi spiega abbracciandomi, non mi ha più lasciata dopo la mia mezza caduta.

“Lavoravi al Road’s?” esclamo sorpresa, non lo sapevo

“Sì, la mia macchina dava già i numeri e mi sono cercato un lavoro nel pomeriggio per tenere via dei soldi. E direi che ne ho abbastanza ora.” mi sorride, sento il suo fiato sull’orecchio tanto siamo vicini. Troppo vicini per stare in un pullman pubblico, una signora di mezza età con dei sacchetti della Conad mi guarda male dal suo posto davanti a noi, e decido di staccarmi da Liam.

A Port Grimaud passeggiamo sui ponti che formano le vie della piccola cittadina, quasi imitando le calle di Venezia. Ci fermiamo a un piccolo bar vicino alla zona fuori città, piena di calette e spiaggie stupende la sera. Io prendo una coca cola e Liam si prende una birra, per poi uscire e continuare a seguirlo chissà dove. Mi porta a una spiaggetta buia, illuminata solo da qualche lampione, ma soprattutto dalla luna, che fa cambiare colore al mare.

Tolgo le ballerine e le tengo in mano, rimanendo a piedi nudi mentre costeggiamo il mare mano nella mano, io con la testa sulla sua spalla e lui con il braccio intorno alla mia vita.

Poco dopo ci fermiamo, circa nel mezzo della spiaggetta, da cui si vede sul fondo della costa un locale con un enorme scritta a neon ‘Le Homard’.

Lui si toglie la giacca e la stende sulla sabbia, per poi invitarmi a sedercisi sopra accanto a lui. Forse il mio vestito blu che arriva a metà coscia non è il più adatto a questo tipo di appuntamento, ma me ne frego e mi sdraio accanto a lui.

Guardiamo la luna piena, sembra un enorme forma di grana. Mi inizia a venire fame, ora vedo anche le forme di formaggio in giro.

Mi prende la mano e me la stringe nella sua, sembrano due barche alla deriva, senza peso, che le onde cercano di rompere, e faccio di tutto per salvarle (StrongJ).

“Vorrei restare per sempre così, a guardare il mare mentre tramonta e a divertirci in spiaggia. Mentre tu sei mia, senza dirci mai addio, e tutto va bene.” mi sussurra piano, per non interrompere il suono delle onde che s’infrangono sulla sabbia, portando con sé piccole conchigliette.

“Va tutto bene Liam?” gli chiedo

“Sì, ho solo paura che tutto questo finirà”

“Perché dovrebbe finire?” continuo, mi preoccupa questo argomento.

“Tu fra solo due mesi torni in Italia e i ragazzi vogliono andare a X-Factor poi” mi spiega “E poi tutti cercano di portarti via da me qui, come Lucas, Harry o quel cretino all’autogrill” continua

“Abbiamo tanto tempo prima che parto per stare insieme, non pensarci e divertiamoci” lo abbraccio

“E’ come se il destino ci voglia separare” mi risponde guardandomi negli occhi.

“Neanche il destino ci può separare” sorrido

Non avevo mai pensato alla mia partenza, ho sempre pensato a come affrontare la mia vita nuova di qui, ma mai che sarebbe dovuta finire in così poco. Tutte le amicizie, le persone, i posti che ora hanno iniziato a fare parte della mia vita scompariranno da essa fra pochi mesi. Il tempo è volato qui in Inghilterra, tra tutti quei litigi, sorrisi, persone stupende, e altre meno. Anche solo il pensiero di lasciare tutti mi fa soffrire, e non riesco a trattenere le lacrime. Addirittura Gemma mi mancherà.

Lui ristringe a sé e mi bacia in fronte, “Tra noi non finirà mai” gli sorrido

Elisa’s pov

Luke passa prendermi verso le nove. “Ciao bellezza” mi saluta

“Ciao, pronto per la sfida?” gli chiedo e lui sorride ancora di più

Andiamo in città in pullman, stiamo seduti vicini ma non ci parliamo. Siamo spesso in imbarazzo.

Tra noi è iniziata in un modo strano, un bacio e qualche flert e ora un appuntamente, almeno credo, ma mai un vero e proprio ‘ti amo’. E’ come se stessimo insieme, ma non proprio insieme. Come se ci stessimo entrambi pensando, se fare andare avanti questa cosa o no. E poi lui mi ha detto che sono carina e tutto, ma mai che mi ama come gli altri si dicono di solito. Fra noi c’è una sottospecie di amore-odio, siamo competitivi l’uno con l’altro e ci continuiamo a prendere in giro ma ci piacciamo a vicenda. E’ così complicato.

L’unico modo per fare sì che non sia più complicato è solo parlarne.

“Luke” gli dico, rompendo il ghiaccio

“Sì?” mi risponde

“Ma io ti piaccio? Perché tu mi piaci, e tanto” dico tutto in un fiato, arrossendo. Capisco solo dopo che mi sono uscite le parole di bocca quanto è stupida e fuori luogo questa frase, non dovevo dirglielo, dovevo stare zitta.

“Sì mi piaci e molto, ma in un modo strano, direi che piuttosto ti amo” mi sorride

Non ci sono più dubbi e l’imbarazzo è svanito, questa volta sono io a baciarlo e lui ricambia felice.

Arriviamo al ristorante ‘Escargot’ poco dopo, direi che si capisce quale è la specialità del posto dal nome.

Ci sediamo in un tavolo sul terrazzo, c’è una bella arietta fresca e si sta bene. Inoltre c’è una vista stupenda, il mare e dietro i ponti di Port Grimaud.

Il cameriere arriva subito e ci chiede le ordinazioni. Luke ordina due piatti di lumache della casa, e il cameriere ci guarda male, è strano che i ragazzi mangino quella roba, forse gli anziani in vacanza che vogliono provare le specialità, ma i ragazza ne hanno schifo, ed è normale. Che strani questi inglesi, sembra pensare, e torna in cucina a riferire le ordinazioni.

Passa circa un qurto d’ora mentre aspettiamo il nostro piatto e cerco velocemente in Wikipedia come si mangiano le lumache, senza la mia cara wiki credo che non avrei una vita, mi sa dire tutto quello che voglio sapere appena voglio.

“Le lumache alla Bourgogne vengono servite nel guscio e si mangiano impugnando il guscio con la mano sinistra servendosi dell’apposita pinza ed estraendo la lumaca con l’apposita forchettina dai rebbi appuntiti.

Le lumanche di mare come gli sconcigli, vengono solitamente servite già estratte dal guscio.” leggo dall’iPhone “Queste cosa sono?”

“Credo di mare” mi risponde Luke “E’ schifoso” continua arricciando il naso

“Lo so” non avrei mai dovuto dire quella stupidata, piuttosto accettare di mangiare quella sottospecie di focaccia all’hemmmental, ma non dire nulla sulle lumache! Ora non posso annullare la sfida o faccio la figura della debole, la perdente, e non posso perdere una sfida con Luke.

Credo che anche lui vorrebbe annullare tutto, ma ha fatto il mio stesso ragionamento. Vuole fare l’uomo della situazione, ma quanto vorrei che questa volta facesse la ragazzina al posto mio. Perché io non posso perdere, è nel mio carattere vincere a tutti i costi. Anche a costo di mangiare le lumache francesi.

Il cameriere porta le lumache, e ce le serve nei piatti. Sono a dir poco schifose, non esiste uina parole per descrivere una cosa del genere.

“Anna dice che sanno di pollo” cerco di consolarlo guardando quella sottospecie di roba verde semisolida nel mio piatto.

Lui ne afferra una e la avvicna alla bocca, ma la allontana subito disgustato. Poi mi guarda mentre ne avvicino una alla bocca, e mangia una delle sue in fretta. Fa una faccia sull’orlo del vomito, ma poi si riprende.

“Ho mangiato pollo migliore” ride, e ne afferra un'altra. Mentre la mastica e stringe nervoso il fazzoletto del tavolo, deve mangiara nonostante il pessimo gusto, fa una L con le dita verso me: Loser.

Io non sono una ‘loser’. “Chi perde deve fare tutto quello che l’altro vuole per tutta la vacanza, ci stai?” gli chiedo, lui annuisce felice, la posta in gioco si alza.

Prendo due lumache e le magio senza riuscire a guardarle, o non ci riesco.

Iniziamo a mangiarle a raffica come una gara, e in effetti lo è. Non è una cosa molto romantica per essere il primo appuntamento, ma non amo le cose sdolcinate e sarà sicuramente memorabile.

Sono rimaste solo poche delle venti lumache sul mio piatto, ma io non ce la faccio più. Sono piena, e sento nella pancia quelle cosette viscide che vorticano nel mio stomaco e scombussolarlo tutto. Mentre penso alla mia pancia, Luke continua a mangiarle come se non ci fosse un domani, allora non sono l’unica competititiva! Quando gliene mancano poche si ferma anche lui, ha la faccia di uno che sta sopportano le pene del deserto.

Prendo un delle ultime lumache e la mando a fare compagnia alle altre nel mio stomaco, Luke non si vuole arrendere e fa lo stesso. Finiamo il piatto e siamo entrambi sfinite, con la pancia sottosopra. Il cameriere ci guarda ve ride, è difficile magiare le lumache per chi non è abituato a mangiarle spesso, e Luke ha avuto la genialata di prendere due piatti maxi.

“Siamo pari” mi sorride “Nessuno ha vinto”

Non può finire alla pari, è fatica sprecata.

“Ordiniamo un altro piatto?” gli dico, spero con tutto il cuore che dica di no, io lo faccio solo per non sembrare una debole.

“Ci sto” fa un sorriso sforzato e chiama il cameriere, che guarda la scena divertito da un quarto d’ora.

“Altri due piatti maxi”

Anna’s pov

Verso le nove torniamo al campeggio, ci siamo messi d’accordo con tutti gli altri di trovarci al falò verso quell’ora.

Sono tutti seduti sui tronchi intorno al fuoco, mentre Niall e Ashton cercano di accenderlo. Liam si precipita a dargli una mano, sfruttando gli anni fatti da scout.

Lou e Harry sono appoggiati con la schiena contro un tronco a guardare le stelle. Lucas è qui circondato da Gemma, Kelly e Ele, che senza Luke non sa con chi provarci. Perrie chiacchera con Sophia su May. Michael suona la chitarra davanti alle altre Little mix, che li guardano ammaliate. Calum cerca di consolare Zayn, che guarda Perrie triste in un angolo, e pensa al bacio di Elisa.

Il fuoco non sembra accendersi comunque, nonostante gli sforzi dei tre ragazzi e, dato che inizia a fare freddo, decido di insegnargli qualche trucchetto del mestiere.

“Vi serve una mano? Non si accende?” chiedo

“Sì, ma non credo che tu ne sappia qualcosa” mi risponde bruso Niall, è arrabbiato perché non sa nemmeno accendere il fuoco.

“Ero anche io scout, e in un campo qui in Francia ho imparato che vi basta questo” rido lanciandogli un assorbente “Attenti, è tossico ma lo accende a meraviglia, basta che ci soffiate sopra un po’ poi. Se non funziona usate un deodorante.”

Ashton mi guarda sconvolto mentre afferra il sacchettino blu, l’assorbente pulito, che gli ho appena lanciato.

Così Niall prova, lo afferra e lo lancia nel fuoco, che fa una vampata improvvisa appena l’assorbente prende fuoco. Niall ride e indica il fuoco come se lo avesse appena scoperto, ricorda un uomo della preistoria, “Non ci credo!” esclama e inizia a ridere ancora più forte. Poi viene investito da un ondata di fumo tossico e si allonatana tossendo, seguito da Liam e Ash.

Siamo arrivati quqsi tutti, mancano Luke e Elisa, che sembra non arrivano più.

“Che facciamo con Ely e Luke, iniziamo lo stesso?” chiede Michal

“Io inizio a prendere le costine” gli risponde Ashton avviandosi al suo camper

“E io accordo la chitarra” continua Calum, mentre gli altri li aspettano impazienti.

Si fanno le nove e mezzo e di Luke e Elisa non si sa ancora nulla, Sophia prova a scriverle ma lei non risponde.

“Le costine si raffreddano” ci avverte Liam, così iniziamo a mangiarle e a suonare nonostante non sono ancora qui. Arriveranno fra poco.

I tre gruppi suonano e cantano le loro nuove canzoni, mentre noi altri mangiamo le costine, sonodavvero buone e croccanti, cotte al punto giusto dal grande cuoco Malik, nonostante non sia in gran forma ha cucinato benissimo.

I Five seconds of summer hanno scritto Amnesia e Tomorrow never dies, le Little mix cantano Change your life e Wings, mentre gli One direction cantano Loved you first e Up all night.

“Ho scritto una nuova canzone in questi giorni” dice Liam a sorpresa di tutti, anche degli altri membri della band, prendendo la chitarra da Calum “Si chiama Rock me” sorride, e inizia a suonare.

Do you remember summer ‘09

Wanna go back there every night

Just can’t lie it was the best time of my life

Lying on the beach as the sun blew out

Playing this guitar by the fire too loud

Oh my, my they can never shut us down

I used to think that I was better alone

Why did I ever wanna let you go

Under the moonlight as we stared at the sea

The words you whispered I will always believe

I want you to

Rock me, Rock me, Rock me…Yeah!

I want you to

Rock me, Rock me, Rock me… Yeah!

I want you to

Hit the pedal heavy metal show me you care

I want you to

Rock me, Rock me, Rock me…Yeah!

(Yeah)

We were together summer ‘09

Wanna roll back like pressing rewind

You were mine and we never said goodbye

I used to think that I was better alone (better alone)

Why did I ever wanna let you go (let you go)

Under the moonlight as we stared at the sea (stared at the sea)

The words you whispered I will always believe

I want you to

Rock me, Rock me, Rock me…Yeah!

I want you to

Rock me, Rock me, Rock me…Yeah!

I want you to

Hit the pedal heavy metal show me you care

I want you to

Rock me, Rock me, Rock me…Yeah!

R-O-C-K me again

R-O-C-K me again

R-O-C-K me again…yeah

I want you to

R-O-C-K me again

R-O-C-K me again

R-O-C-K me again…yeah

I want you to

Rock me, Rock me, Rock me…Yeah!

I want you to

Rock me, Rock me, Rock me…Yeah!

I want you to

Hit the pedal heavy metal show me you care

I want you to

Rock me, Rock me, Rock me…Yeah!

I want you to

Rock me, Rock me, Rock me…Yeah!

I want you to

Rock me, Rock me, Rock me…Yeah!

I want you to

Hit the pedal heavy metal show me you care

I want you to

Rock me, Rock me, Rock me…Yeah!

“Weiiiiii” sento qualcuno urlare disperato, mentre guardavo incantata guardare il mio ragazzo cantare una canzone stupenda, qualcuno doveva interromperlo. Si sentono le corde della chitarra fermarsi bruscamente, silenzio totale e tutti guardano preoccupati verso l’uscita dalla piazzetta d’erba formata fra i camper. Chiunque sia non è un buon momento, è così carino!

Mi volto anche io e trovo Luke, che ha urlato soccorso, che cammina a fatica verso di noi, con Elisa appesa al collo, sotto gli occhi sconvolti di tutti, io per prima. Al primo momento penso che Luke è riuscito a convincere Ely a bere, e quindi è la sua prima sbronza, e quindi mi viene voglia di picchiarlo. Poi vedo che non traballa o vomita, ma che si stringe forte la pancia, e mi ricordo che mi aveva raccontato che doveva fare una sfida di lumache con lui, e non voleva. Così scoppio a ridere, mentre tutti mi guardano male, rido della mia migliore amica sbronza, loro non sanno nulla. Probabilmente si stanno chiedendo, in Italia ridono per certe cose? Luke la appoggia su un tronco e le prende la mano mentre lei si fissa la pancia dolorante.

“Ely” esclamo

“Sto facendo indigestione di lumache” ride lei piano, massaggiandosi la pancia. Non sembra proprio divertita, ma sfinita.

Rido anche io e mi siedo accanto a lei, dall’altra parte di dove sta Luke. Non smette di guardarla un secondo, la consola e cerca di farla ridere. Sono così teneri.

“Cest la vie” le risponde Niall facendo spallucce mentre passa lì davanti, almeno la fa ridere. I ragazzi spengono il falò e tutti tornano a casa. Lascio Elisa nelle mani di Luke, che la accompagna in braccio fino alla sua camera, e il resto che succede nella sua camera non lo so, ma immagino.

Io mi dirigo nel camper, Pev ha spedito Zayn a dormire in soggiorno e si è chiusa nella camera, in modo che lui non possa entrare. Gli ha lanciato addosso il suo spazzolino e il cuscino, e ha sbattuto la porta. Per Za è stata una giornataccia quindi lascia perdere, e si rannicchia sul divanetto sperando di risvegliarsi in una giornata migliore.

Cerco di evitare di entrare nei litigi dei due, così raggiungo subito Liam in camera. Lui è sdraiato sul letto in ‘pigiama’, a occhi chiusi mentre cerca di addormentarsi.

“Ciao” mi saluta sentendo la porta aprirsi, e apre lentamente gli occhi.

“Ciao” lo saluto a mia volta, mi sdraio accanto a lui “la canzone è davvero bella” continuo, mentre lui intreccia la mia mano con la sua.

“Grazie” mi sorride

“SMETTILA DI FARE COSì!” sentiamo urlare dalla cucina/salotto, in pratica il camper è una stanza.

Ci precipitiamo fuori e troviamo Perrie che lancia utti i cuscini che trova, del suo letto, sul divano, quello di Zayn, su quest’ultimo, che si ripara con un braccio e cerca di parlarle.

“Che succede!” esclama Liam

“Lui è uno stronzo!” gli risponde Pev pingendo, senza smettere di ‘picchiare’ Zayn che piange a sua volta. Pev fa uno sforzo immane a cercare di muovere qualcosa così velocemente, e dopo soli due minuti di sforzo la pancia dolorante le ricorda di essere incinta. E si siede sul divanetto, ansimante, senza smettere di piangere.

“Se ho fatto quello che ho fatto è solo per colpa tua, tu sei andata con Michael, e perché ti amo e ci tengo a te” le sussurra Zayn. Credo proprio che ora vorrebbe accendersi una sigaretta, ma non è l’orario giusto, così si siede accanto a lei con la testa fra le mani.

Pev si riprende dallo sforzo, e lo abbraccia fortissimo, e inizia a piangere sulla sua spalla.

Non capisco perché lei lo abbia fatto, ma è il miglior finale che può avere il litigio, non hanno urlato come al solito ed è finito subito.

Zayn sorride, la prende in braccio e la porta in camera. Hanno fatto pace, per fortuna loro e, soprattutto, di May. Devono provare a andare d’accordo anche per lei, è il modo migliore di farle trascorrere una vita serena, perc hè i genitori sedicenni entrambi cantanti senza successo non aiuta.

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