Dream holidays

Questa è una storia di una ragazzina italiana che decide di fare una vacanza studio in Inghilterra tra ragazzi ,amori e studio se la caverà la nostra Anna?!? (Lei è una mia amica "Cloe"in the key of love)

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4. at the s. Edmund high school

Capitolo 4 “at the Saint Edmund high school”

“Annaaaaaaaa”

“Chi è?” urlo svegliandomi, e picchio la testa contro la mensola sopra il mio letto.

A svegliarmi è stata Sophia, che sta correndo in giro per la camera in pigiama, presa da una crisi di nervi.

“Sophy, calmati calmati. Cosa cavolo è successo per svegliarmi a quest’ora?” le chiedo, leggermente incazzata. Io stavo dormendo bella tranquilla!

“Staseraaaa non posso andare! Ho preso la febbreeeee!” si mette a piangere, buttandosi in ginocchio nel centro della stanza

“Cosa devi fare stasera?” le chiedo

“Dovrei… sigh… andare al… sigh… Road’s cafe” singhiozza, continua “ a cantare… sigh….per la….sigh… festaaaaa!” e scoppia di nuovo nel pianto sfrenato

“Magari ti passa in tempo!” cerco di consolarla “E potrai cantare comunque strasera!”

Mi alzo e la prendo per le braccia, tentando ti rimetterla in piedi, ma pesa più di me e alla fine si rialza da sola.

“Ma farei una figuraccia a non presentarmi, non mi fa niente per il cantare” poi il volto le si illumina “Se non potresti andare tu al posto mio!”

L’ansia mi sale a mille, farei di sicuro una figuraccia perchè sono una frana a cantare!

“Oggi ti insegno la canzone, sai cantare?” mi chiede

“Non molto…”

“Ce la farai”

Liam’s pov

Non ho dormito tutta la notte.

Ieri vedere Hazza con Anna mi ha fatto stare male, e per questo ho addirittura litigato con Sophia.

Sophia non mi piace, non mi piace più ormai.

Non so perché ma non faccio altro che pensare che voglio solo e solamente lei. E vederla con Hazza, mi ha rotto il cuore.

So che non posso averle entrambe e questo mi fa stare male, ma devo fare una scelta.

Sto con Sophia da tanto tempo e non posso lasciarla così per sua sorella, le romperei il cuore, soprattutto perché a sua sorella piace un altro: il mio migliore amico, Hazza.

Quindi, non ho nessuna possibilità.

Resterò con sophia.

Mi giro nel letto, ogni posizione mi sembra scomoda, e a forza di riflettere mi è venuto io mal di testa.

Quindi mi alzo e scendo in cucina a prepararmi la colazione, e mi preparo le fajitas, il piatto che cucino meglio, sia per me che per mia sorella Ruth, per iniziare bene la giornata.

“Come è andata ieri sera fratellino?” mi chiede lei.

“benino…” le rispondo vago, fissando il mio piatto di fajitas.

“Cosa è successo?” mi chiede preoccupata

“Niente, niente. Ho litigato con la mia ragazza, ma niente di che. Si risolverà subito.” Le rispondo sbrigativo, non una parola su Anna.

“OK, fai il bravo oggi a scuola” mi dice, e se ne va a prepararsi per andare al lavoro

Gia, oggi è lunedì… meno male che fra solo due settimane è finita!

Vado in bagno, mi preparo, mi faccio la doccia, la barba, mi vesto, prendo lo zaino e le chiavi della macchina. Esco.

Cammino in fretta sotto la pioggia fino alla macchina, ma mi infradicio comunque. Bell’inizio della giornata!

Passo a casa Smith, devo scusarmi con Sophia, sono stato uno stupido.

Suono al campanello.

Anna’s pov

“Sophy suonano al campenellooo! Mi sa che è per te!” le urlo dal salotto, sto facendo la cartella prima di andare con lei.

“Rispondi tu! Io mi sto truccando!” mi risponde dal bagno della nostra camera

La solita ritardataria, nemmeno il lunedì è giusta.

“Chi è?” chiedo aprendo la porta, non mi aspettavo di trovare lui.

“Ciao sono io, volevo parlare con Sophia!” mi dice in un sorriso, splendido sorriso. Ma che dico! A me lui non piace, mi piace Harry!

“C-certo, te la chiamo, ma ci vorrà un po’” gli rispondo, cercando di rimanere calma.

“Si, immagino” ride

“La solita ritardataria” diciamo insieme

Silenzio

Mi sorride, gli sorrido.

“Eccomi!” esclama Sophia, scendendo dalle scale. Appena vede Liam fa una faccia offesa.

“Mi sono trovata un lavoro, con Anna, faremo le babysitter” gli dice, con tono altezzoso

“comunque oggi non vengo a scuola, ho un po’ di febbre”

“Ah ok, allora Anna se vuoi ti do un passaggio?”

No cavoletti di bruxelles, NOOO! Poi torna a piacermi, se resto ancora con lui, io lo devo solo dimenticare!

“Certo, grazie”

“Ciao” salutiamo Sophia e ci avviamo alla sua macchina.

Mi apre la portiera e mi fa segno di entrare, che gentile.J Ma qui sono tutti gentili?

Durante il tragitto, non parliamo. Siamo entrambi in imbarazzo, eppure non posso fare a meno di notare che è carino anche mentre è concentrato a guidare.

Arriviamo a scuola e lo saluto con un gesto della mano, e mi avvio in classe.

Senza Sophia, mi perdo un po’ nei corridoi ma vedo in lontananza Jade e la vado a salutare.

“Ciao Jade!”

“Ciao Anna!” esclama, e mi riavvolge nel suo appiccicoso ma caldo abbraccio

“Primo giorno? Fammi vedere il tuo programma!”

Glielo do e lei lo legge.

“Abbiamo le stesse materie, quindi ti basta venire con me!”

-meno male…- penso, faccio davvero fatica a ambientarmi nei posti nuovi.

“Prima dritta se vuoi sopravvivere qui: stai lontano da quelle!” mi indica Gemma e Emily, che stanno spettegolando con dei giocatori di football più grandi di noi.

“Sisi le ho già conosciute bene… Meglio stargli alla larga!” le rispondo

“Se non hai un armadietto puoi metterti qui”

“Perfetto!”

Driiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiinn

“Presto andiamo in classe! Non vorrai essere in ritardo il primo giorno!” ride.

Arrivata in classe, mi siedo nei posti in fondo. Per evitare di farmi notare.

Ma la cosa non va a genio al professore di Algebra, il signor Brown che mi invita alla cattedra per presentarmi a tutti, e approfittarne per farmi un interrogazione… Il primo giorno!

“Signorina Rossi ,sa dirmi quanto fa x2:n3???”

“No signore” rispondo imbarazzata, e chi si ricorda!

“Ma questa è algebra elementare signorina, non pensi di essere qui in vacanza. Lei è qui per studiare”

“Mi scusi”

“Non mi bastano le sue scuse, finche non prenderà la cosa seriamente, la voglio fuori dalla classe”

E cosi mi dirigo fuori. Davvero un bell’inizio….

“Hey” mi saluta Liam, ma allora sa parlare!

“Hey”

“Professore Brown?” mi chiede

“Gia…” rispondo sconsolata, mi ha fatto davvero rimanere male quel professore

“Ti ci abituerai, è il più severo qui… a me mi ha mandato fuori la Heddercraft perché non ho fatto i compiti”

“Bravo!” gli rispondo sarcastica

“Preferisco uscire con tua sorella che fare i compiti!” si scusa lui

Ci sediamo su una panchina nella zona del bar e iniziamo a parlare e in pochissimo riusciamo a sciogliere il ghiaccio.

“E’ stato bello parlare con te!” gli dico

“Si, finalmente. Stamattina non siamo riusciti a spiccicare parola”

“Dovevamo essere buttati fuori dalla classe entrambi per poter parlare!” rido, e anche lui scoppia a ridere. Che bell’inizio!J

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