Lì dove i fiori non appassiscono

Una ragazza. Un giardino. Un ragazzo. Un amore che durerà all'infinito. Baci, parole, litigi. Una avventura entusiasmante che tratta un argomento romantico quanto contemporaneo. Una ragazza dal cuore di ghiaccio. Una ragazza diffidente. Una ragazza che non sa che il ghiaccio col tempo si scioglie.

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41. Pallottole.

"Rose!" Harry indica la stazione di servizio davanti a noi "Finalmente, sono stanchissimo"

Gli prendo la mano e ci incamminiamo verso l'auto grill. Mentre Harry chiede aiuto al benzinaio, vado nel bar per prendere una bottiglietta d'acqua.

"Rose?" Mi sembra di conoscere questa voce, mi giro e vedo Jace in fila per pagare alla cassa.

Vado ad abbracciarlo e gli stampo un bacio sulla guancia. "Jace! Che ci fai qui?"

"Oggi era l'ultimo giorno di campeggio e quindi stiamo tornando a casa!" Mi guarda con un sorriso angelico che fa invidia alla luce del sole "E tu invece?"

"Era anche il mio ultimo giorno e, guarda caso la benzina è finita, così io è il mio fidanzato siamo venuti a cercare una mano!"

"Oh benissimo, allora" paga un pacchetto di patatine e poi mi prende per mano "Prendi una fiasca di benzina e ti accompagno alla tua auto!"

"Grande Jace!" Lo stritolo in un abbraccio "Ci hai salvato! Vieni, ti faccio conoscere Harry."

Lo prendo per la mani e lo trascino fino alle pompe della benzina e vedo Harry con una fisca in mano. Gli faccio un cenno e si avvicina confuso.

"Ciao!" Fa Jace "Sono un'amico di Rose, ci siamo incontrati al campeggio. Tu devi essere Harry!"

"Si, sono io" Harry sorride e si stringono la mano.

"Sai..." Dico io "Jace ci darà un passaggio in auto, è troppo gentile!"

Jace fa un gesto con la mano per sminuire le mie parole "Okay ragazzi, andiamo dal grande capo!" Dice mentre fa il gesto delle virgolette.

Ci fa strada fino al parcheggio completamente vuoto tranne che per una Audi metallizzata. Appoggiata alla macchina, in maglietta nera e jeans strappati c'è una donna sui trentacinque anni. Capelli rossi come Jace, spruzzata di lentiggini sul naso, occhi marrone chiaro e naso all'insù.

"Mamma!" Strilla Jace e la donna si gira svogliata "Loro sono Rose e Harry, Rose e Harry lei è mia madre Theresa!" La donna ci viene incontro sorridente e, a turno, ci stringe le mani.

"Ciao ragazzi! Come mai qui da soli?" Ci chiede incuriosita.

"Oh, veramente alloggiavamo nello stesso vostro camping e oggi dovevamo partire. Sfortunatamente la benzina è finita e siamo partiti alla ricerca di una mano, e abbiamo trovato Jace!"

"Non c'è problema, Rose, vi diamo un passaggio fino alla macchina così mettete la benzina!"

"Grazie!" Diciamo in coro io ed Harry quindi saliamo in auto, Theresa alla guida, Jace davanti e noi dietro e partiamo nella direzione opposta alla quale siamo venuti. Il sole in cielo è leggermente più basso e tutti i rumori sono esternati dai finestrini.

"Allora!" Esclama con quel tono da madre entusiasta Theresa "Come vi siete conosciuti?"

Sorrido imbarazzata a Jace e prende lui la parola "Ci siamo incontrati ad un bar e ho visto Rose con della cioccolata sul mento, così, da prode eroe quale sono sono accorso ad aiutarla. C'era con lei una ragazza di nome Doll, credo."

"Siete diventati subito amici, quindi!" Dice lei "E tu Harry, sei il fratello di Rose?"

Harry mi lancia un'occhiata spaventata "Emh, no, siamo amici stretti!"

Sbuffo ironica "Non lo sentire Theresa! È il mio fidanzato"

"Complimenti Harry, sei un ragazzo fortunato!" Jace gli fa l'occhiolino.

...

Siamo di nuovo in viaggio, nella nostra macchina, dopo aver salutato Jace e la madre. Io e Harry stiamo ascoltando 'Backseat serenade' dei All Time Low dal telefono di Harry, il mio si è scaricato, la mia mamma e quella di Harry discutono sulla marca di tinta per capelli migliore.

Ormai sono passate ore ma non mi sono mai sentita meno annoiata. La mia testa è praticamente il raduno dei pensieri stupidi e non riesco a non ascoltare quello che dicono.

"Questa canzone è brutta, passiamo avanti." "Quell'uccello sul ramo mi sembra una ghiandaia imitatrice, Katniss sei tu?" "I miei pantaloncini sono troppo bianchi..." "Sarei capace di costruire una trappola per orsi con il dentifricio?" "Non vedo l'ora che esca il nuovo episodio del Trono di Spade!"

Giuro che vorrei tanto staccarmi la testa di netto, magari così la smetterà di blaterare robe a caso. La testa non è un'organo vitale del corpo, giusto?

Non riesco a non sentirmi abbattuta e infelice. Questa cosa mi sta facendo impazzire più di quanto io non lo sia già. Mi sento come se mi avessero sparato con il mitra e ogni cosa ci fosse dentro di me stesse defluendo dai buchi delle pallottole.

Non ce la faccio. Proprio non ci riesco. Mi sembra solo un brutto sogno.

Davo per scontato la presenza di Harry e ora che mi accorgo che il mondo non è fatto per esaudire desideri inizio a capire che presto non sentirò più il suo profumo. E mi dimenticherò la sua voce. E non vedrò più il suo sorriso. E non sarò stretta dalle sue braccia.

Vorrei poter fermare il tempo, concedermi altri mesi di felicità da passare con il mio amore.

Ma purtroppo questo non è un libro con un finale felice. Non è un musical in cui vivono tutti 'felici e contenti. È solo la fottuta, vera, realtà. E più che altro mi sembra un orribile sogno da cui voglio svegliarmi.

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