Lì dove i fiori non appassiscono

Una ragazza. Un giardino. Un ragazzo. Un amore che durerà all'infinito. Baci, parole, litigi. Una avventura entusiasmante che tratta un argomento romantico quanto contemporaneo. Una ragazza dal cuore di ghiaccio. Una ragazza diffidente. Una ragazza che non sa che il ghiaccio col tempo si scioglie.

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3. Non importa

Il vento mi scompiglia i capelli, mi reggo ai fianchi di Harry mentre sono seduta sulla sua scomodissima bici rossa.

"Cosa facciamo?"

"Non te lo dico"

"Quando lo posso sapere?"

"Appena arriviamo là"

"E quando arriviamo?"

"Lo sai benissimo"

"Miiiao!"

Ficco la faccia nella maglietta consumata di Harry, profuma di menta, come la sua casa, un odore familiare, dolce e intenso. Io rimango li, nella sua maglietta e aspetto.

Cosa ha intenzione di fare? Non lo so, ma mi eccita.

Sento ladre ali a che mi scorre nelle vene mentre sfrecciamo nella stradina dissestata fino a che in lontananza si vede la casa in mattoni che è il mio rifugio.

Harry ferma la bici e mi prende sottobraccio.

Come è premuroso, diamine. Non mi piace il fatto che sia premuroso, perché i suoi modi di fare sono sprecati per me.

Una ragazza dal carattere orribile, antipatica, non popolare e brutta. Sono brutta, e anche se mia madre dice che ho il viso da angelo so che non è vero.

Arriviamo nella casa abbandonata e mi metto sul pavimento mente Harry si toglie lo zaino, lo butta a terra e lo apre. È pieno di bombolette spray.

"Non mi piace che il nostro rifugio sia bianco."

Mi lancia una bomboletta azzurra e io inizio a colorare le pareti, poi inizia anche lui e ci alterniamo a filmare l'altro che disegna. Siamo entrambi bravi a disegnare e mano a mano che coloriamo la casa si accende di vita.

La musica è alta e ci rimbomba nel cuore e nel petto. Ora c'è Under Control, Calvin Harris, una canzone stupenda, e io rigorosamente seduta sto disegnando una ragazza sullo skate che ci fa sopra una verticale. Accanto la scritta: It's where my demone hide, in viola e nero.

Harry mi sta filmando lasciando a metà una tigre che sta venendo benissimo. Mi lancia una caramella e io la prendo al volo.

Appena finisco il murales prendo il telefono e stoppo la musica.

"Adesso signori" faccio con una cadenza da presentatrice "una intervista esclusiva del nostro famoso V.I.P. Harry! Ci dica, che opera sta facendo?"

"Oh è una tigre"

"Sta venendo veramente bene!" Rido "e si può sapere che altro murales vorrà fare?"

"Il prossimo sarà una gigantesca Rose, ti piace come idea... Principessa?"

"Per niente! Ma adesso mi riveli perché è così scemo." Poggio il telefono a terra. Appoggiandomi al muro arrivo ad Harry e gli spruzzo la maglietta con la vernice rosa.

"Mmmmh, adesso si che stai bene!"

"Incede a te manca un po' di verde!" Mi disegna un cuore sulla maglietta, tutto verde "Eccoti accontentata!"

Passiamo i cinque minuti successivi a dipingerci e alla fine crollo a terra, multicolore.

"Basta, hai vinto! Se si può reputare vittoria la tua fantasia della maglietta..." Rido

"Si chiama 'Rose non ha gusto negli abbinamenti di colore!"

"Come ti per-met-ti! Io ho un talento innato nel rovinare le magliette altrui, non come te!"

"Ma come faccio senza te?"

Ora Harry mi siede accanto, prende il suo cell e stoppa il video. Fa una foto alla cas abbandonata e poi una a me.

Guarda lo schermo e vede la mia foto mentre cerco di protestare, con la bocca aperta gli occhi chiusi e la mano in una posizione da posseduti.

"Hahahaha adesso si che ti posso ricattare!"

"Eliminala subito!" Lo intimo con la faccia meno divertita possibile "Anche io ho molte tue foto, in posizioni divertenti. E non ti conviene vederle sai?" ... "Te ne pentiresti! Fanno veramente, ma davvero, ridere!"

"Non ce le hai vero?"

"Assolutamente no!" Con faccia ancora intimoritrice.

Harry mi prende da sotto le ascelle con tocco di velluto e mi posiziona sulle sue gambe.

Sconsolato elimina la mia foto e mi scappa un sospiro di sollievo.

"Ma grazie" gli sorrido sconfitta

"Ma prego" e ridiamo

Ecco, questo è davvero un momento perfetto. Io lui, senza oppressioni, senza segreti, qui.

Nel nostro nuovo rifugio colorato che sembra pulsare di vera vita.

"Ti prego finisci la tigre!" Poi aggiungo "non la lasciare a metà"

'Non la lasciare incompleta' penso 'Incompleta come me... Io ne so qualcosa'

"Adesso vado, ma tu riempi questo spazio dietro di te con queste parole: non importa se cado, importa che ci sia tu ad alzarmi. Non importa se vado, importa che tu mi segua. Non importa nulla, importi tu."

"È bellissimo..."

"E il bello è che lo penso d'avvero"

"Lascia stare la tigre, scrivi: abbiamo semplicemente bisogno di qualcuno che resti anche dopo essersi accorto di che carattere di merda che abbiamo."

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