Lì dove i fiori non appassiscono

Una ragazza. Un giardino. Un ragazzo. Un amore che durerà all'infinito. Baci, parole, litigi. Una avventura entusiasmante che tratta un argomento romantico quanto contemporaneo. Una ragazza dal cuore di ghiaccio. Una ragazza diffidente. Una ragazza che non sa che il ghiaccio col tempo si scioglie.

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43. Madness.

Perché tutto deve essere così malinconico e inevitabilmente grigio? Mi sembra di avere dentro un piccolo uragano che mette a soqquadro la mia vita cambiando tutto ciò che ho sempre considerato di mia proprietà.

Mi giro e rigiro nel letto, con la sensazione di non poter dormire ma di essere infastidita dagli incubi anche nella realtà.

Dopo svariato tempo che potrebbe essere un'ora come dieci anni rinuncio a tutti gli sforzi inutili di addormentarmi.

Mi alzo di scatto e mi acciambello vicino a Coffee che dorme sul divano.

Nella testa sta avendo luogo una vera e propria battaglia di pensieri. Harry mentre mi salutava con la mano, io che trattenevo le lacrime a stento, poi scappavo in casa, prendevo un pacco di cereali al cioccolato e ne mangiavo fino a scoppiare, chiamavo Luke per parlargli di tutto e allo stesso tempo di nulla, dicendogli che il mio 'amico gay' sarebbe partito e io non l'avrei più rivisto.

Okay sto impazzendo.

Non ce la faccio.

Devo correre, fare qualcosa, non posso permettere di restare sola con i miei pensieri.

I miei tristi, malati e marci pensieri. Che hanno solo bisogno di consumarmi lentamente dall'interno. E io glielo lascerei fare. È un po' autolesionismo. Masochismo. Ipocrisia. Chiamatelo come vi pare.

Ma io devo andare, correre, andare via da questa prigione che sono diventata.

Il silenzio mi sta facendo morire.

O forse sono morta già da tempo, e tutto quello che conosco è solo il triste sogno di una defunta malata.

E forse è vero che è l'amore a creare dolore, perché solo una persona che ha amato ed è stata amata può soffrire come sto soffrendo io.

Non mi sono nemmeno tolta il pigiama, ho solo infilato la mia giacca più pesante e sono scappata sullo skateboard.

La mia testa non funziona. Ho messo le cuffie e per calmarmi ascolto Twisted, Skylar Gray.

Non so di preciso dove sto andando. Non ho nemmeno un motivo valido. Il fatto è che ormai ci sono dentro fino al collo.

Il mio subconscio mi porta al giardino segreto e dopo aver superato la barriera di spine e rovi mi ritrovo nell'oasi che conosco. La luna fa uno strano effetto a tutte le cose che vedo intorno a me. Il torrente sembra un fiume di argento liquido, i fiori bianchi brillano di luce propria e c'è un silenzio così irreale. Le nuvole si stanno diradando lentamente e inizio a scorgere le stelle che brillando sembrano prendersi gioco di me.

Mi butto sull'erba un po' infreddolita e mi accovaccio su me stessa.

Metto la testa fra le gambe e inizio a singhiozzare piano. Mi viene in mente che sembrerei davvero una pazza se mai qualcuno mi vedesse ora.

Non importa.

Voglio solo ascoltare questa fottuta canzone da cinque minuti e piangere in silenzio.

Il mondo intorno a me potrebbe esplodere, potrebbe finire in questo momento e io resterei qui a autodistruggermi.

E sono contorta. Una corda che si dimena e diventa ancora più ingarbugliata.

Faccio di tutto per trovare una soluzione e mi ritrovo sempre al punto di partenza. Io che piango senza mai poter dare la colpa effettiva a qualcuno.

Frugo nelle tasca del mio giaccone e ci trovo Words about us. Come è finito qui? Non importa.

Lo apro subito e inizio a strappargli le pagine, riducendole in frantumi.

"Non c'è più nessun Harry con cui cui condividere questo libro!" Urlo fuori di me "non sono 'parole su di noi'! Sono 'cazzate su di me'!"

Butto quello che resta del libro nel fiume e lo guardo scomparire piano piano dalla mia vista.

"Vi sta bene ora?" Urlo al cielo "oppure troverete qualcos'altro da rendere orribile? Volete far morire il mio gatto? Volete fulminarmi con una folgore? D'accordo! Io. Sono. Qui!" Apro le braccia per invitare qualcuno, non so chi, a provocarmi altro dolore.

"Io sono una persona come voi! Come voi!" A chi mi sto riferendo? Con chi mi sto arrabbiando? "Anche a me piace il sole, e il cioccolato e la musica e non ho fatto nulla di male! Nulla!"

Mi accovaccio sull'erba e inizio a scuotermi per i singhiozzi. Vado avanti e indietro, mi cullo avanti e indietro.

La mia mente ormai è completamente fottuta. Sono ammattita. Sento quasi il bosco che ride e si prende gioco di me. Sento le sue risate malvagie a scopo di ferirmi, ma è tutto inutile. Ormai sono solo dolore, non c'è più nulla da distruggere in me. Ho deciso che custodirò Luke nella cassaforte della mia mente e giuro che sarà impossibile trovarla.

Voglio essere di ghiaccio, una stronza egoista senza sentimenti.

Voglio prendere quello che è mio.

Rubare quello che voglio.

Cambierò, ora non posso essere la brava ragazza che fa tutto quello che le si dice.

Voglio diventare fredda, non più essere la dolce ragazza di fiori che Harry mi aveva insegnato ad essere.

Sarò matta, una pazza isterica. E la mia vita da Rose la ragazzina insicura è finita.

È iniziata la vita di una ragazza che ha capito come va il mondo, e ne vuole fare parte.

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