Lì dove i fiori non appassiscono

Una ragazza. Un giardino. Un ragazzo. Un amore che durerà all'infinito. Baci, parole, litigi. Una avventura entusiasmante che tratta un argomento romantico quanto contemporaneo. Una ragazza dal cuore di ghiaccio. Una ragazza diffidente. Una ragazza che non sa che il ghiaccio col tempo si scioglie.

10Likes
28Comments
17713Views
AA

5. Lacrime

Nella casa abbandonata si sente un rimbombo si passi. Dei passi che si fanno piano piano più forti e più vicini.

Poco dopo vedo la testa di Harry che fa capolino dalla... non so se può definire "porta".

Sul suo viso si può leggere un sorriso comprensivo, dolce. Lui mi vuole aiutare. E in qualche modo lo farà.

"Rose! Mi dispiace per cosa è successo. Ho visto il video che ti hanno fatto..." Si avvicina a me, molto lentamente, fino a sedersi accanto a me. Mi mette un braccio sulle spalle e mi bacia i capelli bagnaticci. "Povera piccola..."

Alzo leggermente lo sguardo e incontro i suoi occhi. Lui continua a guardarmi fino a che non distoglie lo sguardo. Mi squadra mi accarezza e mi meraviglio che non abbia ancora visto il sangue e il polso...

"Mi dispiace molto, Rose, ma come dici tu, non importa. Loro non sono import..." Si blocca, pietrificato "Rose? Perché a terra c'è del sangue?"

Come non detto...

"Rose, dammi il polso" non glielo do, non posso darglielo "Dammelo cazzo Rose!"

Mi passa il dito sui tagli lentamente, come a verificare la situazione.

"Rose! Non posso permettere che..." Le parole gli muoiono in bocca "non lo posso permettere. Mi avevi promesso, mi avevi promesso che non l'avresti rifatto" ... "Eri seria quando me lo dicesti. Io ti ho preso in parola, ti ho difeso rassicurato, ma tu non puoi farmi questo. Io sto male se soffri. Io sto male se ti tagli"

Si alza furioso, solo io so far arrabbiare Harry. Ci posso riuscire solo io.

Il seguente verso di Harry non lo so descrivere, assomiglia a un ruggito furioso di un leone "Raaaaah"

"Harry io..." Cerco di spiegare, che sono solo una ragazzina, che non so quello che faccio. Cerco di dire che non so perché l'ho fatto, forse perché il dolore annulla il dolore, perché mi rende coraggiosa, ma sono solo bugie. In realtà sto cercando di farmi a pezzi, distruggermi, prima che lo faccia la mia vita.

"No, Rose, no. Adesso basta. Mi fai stare male così. Non sai quanto è importante!"

"Mi dispiace ok?"

"Anche a me dispiace! Raaaaaagh" Altro ruggito furioso.

"Scusa ma cosa ne faccio del mio polso, saranno affari miei!"

"Ah, affari tuoi eh? Affari tuoi una minchia! Cara Rose, distruggitelo il polso se vuoi, non decido io, pensavo solo che... Che fossi una persona più forte, moralmente! Sei solo una ragazzina moralmente instabile"

"Ah, d'accordo" salgono le lacrime e io non ho la forza a ricacciarle dentro. "Io vado"

"Senti Rose io..." Sento della tristezza nella sua voce ma non posso esserne certa perché mi volto e inizio a camminare fuori dalla casa e piano piano accelero, fino a correre. Da nessuna parte di preciso, solo lontano da Harry.

Per altro sono solo una ragazzina, nulla di più. A chi interessa se corro via di qui.

A nessuno...

Sto correndo in campagna mentre gli alberi mi graffiano e mi bucano i vestiti. La mia vista è annebbiata dalle lacrime e cerco invano di scacciarle via.

A un certo punto non ce la faccio più, mi devo fermare e le gambe mi cedono. Poco più avanti ci sono degli alberi, molto strani. Stanno a formare come una barriera, compatta e alta a dividermi da non so cosa? I rami sopra di me oscurano quasi del tutto il sole.

Non so dove sono. Non so cosa ci faccio qui ma devo andare avanti. Ignorare le gambe che dolgono e camminare.

Arrivo davanti alla "barriera" e scansando qualche ramo vedo aldilà una pianura bellissima. Colma di fiori, dove gli uccellini cinguettano e il sole splende. Un'oasi, un paradiso.

"Lasciatemi morire qui" sussurro debolmente.

Cerco di scavalcare il cespuglio, uno spiacevole cespuglio spinoso e aggiungo una decina di graffi sulle braccia e sui vestiti.

Quasi vittoriosa sorpasso il cespuglio e già penso 'chiamatemi dio, non sono caduta' e cado.

Credo la sfortuna stia esagerando.

Anche se la caduta è molto semplice, ne ho fatte di peggiori, mi sento molto dolorante e mi scappa un fremito. Mi tolgo i capelli dalla faccia e appena metto a fuoco vedo un ragazzo, il più bello immaginabile che mi fissa. Mi sorride. Tende una mano verso di me e mi aiuta ad alzarmi.

"Tutto ok?"

"Si, si grazie" mi sento avvampare e noto anche che i tagli al braccio sono del tutto scoperti, il suo sguardo cade sul mio polso, e quasi impercettibilmente sgrana gli occhi. Torna velocemente a guardarmi sorridente.

"Io sono Luke, tu sei?"

Io chi sono? Ah, si...

Io sono Rose, quella che non piace a nessuno.

"Rose" dico con voce tremolante

"Sicura? Non vorrai sbagliarti"

"No, no sono Rose" sorrido imbarazzata, ma un po' meno di prima.

Iniziamo a chiacchierare, parlando del più e del meno e mi racconta che viene qui tutti i giorni, a leggere, scrivere e cazzeggiare.

Ha i genitori divorziati, vive con la madre e ha due fratelli, Josh e Rick rispettivamente di 21 e 16 anni. Ha il mio stesso gusto di canzoni, vestiti e gelato. Adora le caramelle, il cioccolato, il caramello. Il suo fiore preferito è la rosa, e la sua preferita è bianca. Anche a me piacciono le rose bianche. Non è popolare, va bene a scuola e ha letto Harry Potter. Ha i capelli bronzati, gli occhi verdi, perfetto insomma. È un po' più alto di me, e molto più robusto. Già sviluppato con dei pettorali da capogiro. Perfetto insomma, molto perfetto.

Ah, dimenticavo, simpatico, dolce, gentile, come Harry.

Oddio Harry, a pensare a lui mi viene da piangere, ma mi oppongo, soprattutto con questo figo a portata di mano qua.

Diventiamo subito amici, qualcosa di innaturale.

Rotoliamo sull'erba mentre sussurra.

"Rose, tu sai tutto di me adesso. Io di te so solo il nome"

Penso che voglia farmi parlare solo per rendermi felice, farmi parlare così mi accontenta, magari senza ascoltare nulla di quel che dico, magari annuendo ogni tanto. Però in fondo magari vuole davvero sapere cosa provo, e per altro io lo voglio dire. Butto fuori tutto? Mi tengo tutto dentro? Una via di mezzo. Per ora nascondiamo la Rose che non è accettata.

Ah, no un attimo. Niente di me viene accettato.

Join MovellasFind out what all the buzz is about. Join now to start sharing your creativity and passion
Loading ...