Lì dove i fiori non appassiscono

Una ragazza. Un giardino. Un ragazzo. Un amore che durerà all'infinito. Baci, parole, litigi. Una avventura entusiasmante che tratta un argomento romantico quanto contemporaneo. Una ragazza dal cuore di ghiaccio. Una ragazza diffidente. Una ragazza che non sa che il ghiaccio col tempo si scioglie.

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26. La verità di Kevin

Dopo cinque minuti buoni, finalmente Doll e Kevin ritornano, visibilmente spossati e inquieti. Kevin ha la faccia rossa e sembra come se avesse pianto.

"Okay ragazzi" faccio finta di non aver visto nulla, e Doll mi guarda riconoscente "vi va di mostrare ad Harry quel posto sulla scogliera?"

"Si, certo. Andiamo. Kevin" Doll posa una mano sulla spalla di Kevin "mostra ad Harry la strada, io devo dire una cosa a Rose."

"Ne abbiamo parlato, Doll." Dice inquieto, molto inquieto "Non mi sembra il caso"

"Dobbiamo dirglielo!" Doll è su tutte le furie, se fai attenzione noterai come un filo di fumo le esca dalle orecchie, come nei cartoni animati.

"Hey, hey, calmi tutti" guardo Doll, poi Kevin e poi di nuovo Doll "Di qualunque cosa si tratti, aspetterà. Non voglio creare problemi. E se la cosa riguarda Kevin, mi sembra più che giusto che a dirla deve essere lui."

Doll prova a dire qualcosa ma io la zittisco subito.

"E ora in marcia" continuo "un posto bellissimo ci attende"

Il tragitto fino alla scogliera è molto imbarazzante, senza che nessuno si guarda negli occhi, tutti silenziosi e a testa china. Manco stessimo andando a un funerale...

Ma per fortuna, dopo qualche minuto, che mi sembra l'eternità, arriviamo, e Doll riprende il coraggio per parlare.

"E questo, caro Harry, è la scogliera" dice entusiasta

"Wow, Doll, è fantastico!" Harry mi abbraccia e mi bacia sulla guancia.

"Io propongo di fare un gioco"...." Vi va 'obbligo o verità?'"

"Si perfetto" dice Doll

"Si può fare"

Ci mettiamo in cerchio Kevin è difronte a me a destra ho Harry, a sinistra Doll.

"Pronti? "

"Inizio io..." Dice Doll "Rose, scegli, obbligo o verità?"

"Obbligo!"

"Io ti obbligo..." Ci pensa su "Facci vedere il colore delle mutande"

"Ah... Okay, se ti diverti così tu!" Abbasso un pochino i pantaloni, per far vedere le mie mutandine nere. "Finito"

Doll ha il telefono in mano, quindi suppongo mi abbia fatto una foto. Faccio per ucciderla, ma lascio correre. La mia vendetta sarà lenta e dolorosa... Lenta e dolorosa...

"Okay!" Esclamo "Tocca a me! Kevin... Scegli! Obbligo o verità?"

Ci pensa un poco su, e a mano a mano sembra ritornare se stesso "Okay, scelgo verità"

"Qual'è la canzone che ti fa stare meglio e perchè!" Amo fare questa domanda

"Hai fatto una domanda difficile Rose... Vediamo, direi Lucy in the sky with diamonds." anche io adoro questa canzone, è magnifica

"E perchè?" Gli dico

"Perchè il mio primo bacio l'ho dato con questa canzone di sottofondo"

"E c'è da aggiungere che il primo bacio era con una femmina, o sbaglio?" Interviene Doll

"Si" Kevin fulmina Doll con lo sguardo "Si era con una ragazza"

"Se te lo posso chiedere" faccio io "Quando hai capito di essere gay?"

Forse mi sono spinta un po' troppo oltre... Forse... Non ho una grande percezione della discrezione io, beh.

Kevin però se ne sta tutto buono, non sembra scombussolato "Circa due anni fa. Successe a scuola. Si chiamava Noemy, andavamo a scuola insieme. Era da un po' che mi piaceva e quando ci siamo messi insieme stavo molto bene, ero felice. Ci baciammo un bel giorno in centro, vicino a un negozio di musica, da dentro si sentiva questa canzone bellissima. Io avrei dovuto essere felice, mi piaceva, le nostre labbra danzavano sempre più veloce ed era tutto perfetto. Ma quando il bacio finì, capì che non era per me. Io non la amavo, le volevo bene, adoravo stare con lei, ma non era scattata la scintilla. Non le dissi mai quello che provavo realmente, mi tenni tutto dentro. Due giorni dopo Noemy morì in un incidente stradale. E io caddi in depressione. Per fortuna ne uscii quando incontrai Sasha, ci mettemmo insieme ma anche con lei... Non funzionava. Mi lasciò perchè sarebbe dovuta partire per andare in Italia, dove suo padre aveva trovato un lavoro. Un giorno, quando ero molto triste, uscii con un mio amico gay, sapevo da sempre di piacergli ma lui sapeva di non avere possibilità. Un giorno mi baciò. Ed era tutta un'altra cosa. Fu bellissimo. Penso che il vero primo bacio, l'abbia dato a lui.

Ci lasciammo quando mi disse che non era più gay, amava un'altra ragazza. Si era innamorato di Clary, la mia migliore amica... Un giorno, Clary ci provò come me, venne a casa mia mi baciò e si tolse la maglietta, non ho avuto il tempo di dire nulla. Faceva tutto lei, non sapevo come bloccarla, non sapevo che fare. Il mio amico, Simon, ci vide se ne scappò e per una settimana non lo vidi più. Clary non mi contattò più, disse che era pentita, che non mi amava, che era uno sbaglio. Ritrovammo Simon tempo dopo, sotto un ponte, aveva delle occhiaie molto scure, una siringa in mano e delle pasticche nella tasca dei luridi pantaloni. Non tornava a casa da molto. Fu portato in ospedale, dove non lo lascia nemmeno un'attimo solo. Morì per eccesso di droga una settimana dopo. Prima di morire mi disse che mi amava, che mi aveva sempre amato." Kevin si fermò, nei suoi occhi c'era il mare. La tempesta, direi, ma aveva anche la durezza di chi ne aveva passate molte. Si fermò un'attimo. Ci guardò tutti, ad uno ad uno, poi abbassò il capo "Scusate, ho esagerato"

Non me ne ero accorta, ma avevo le guance rigate dalle lacrime, tremavo, e stavo singhiozzando. Sono una persona molto sensibile.

Doll si era già da metà storia avvinghiata a Kevin e si era messa con la faccia conficcata nella spalla di Kevin a piangere.

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