Lì dove i fiori non appassiscono

Una ragazza. Un giardino. Un ragazzo. Un amore che durerà all'infinito. Baci, parole, litigi. Una avventura entusiasmante che tratta un argomento romantico quanto contemporaneo. Una ragazza dal cuore di ghiaccio. Una ragazza diffidente. Una ragazza che non sa che il ghiaccio col tempo si scioglie.

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37. La prima tana della mia vita

Essere seduta qui all'ombra di un'albero, in una bellissima giornata assolata, con la testa di Harry poggiata sulle mia gambe è la cosa più simile al paradiso a cui io possa mai ambire.

L'odore pungente dei fiori selvatici mi punzecchia le narici mentre il vento caldo mi accarezza i capelli chiari come oro liquefatto.

"Harry?" Chiedo in un sussurro

Harry alza la testa dalle mie ginocchia e mi guarda con occhi curiosi "Si? Rose?"

"Emmh, è una cosa un po' stupida" sento che le guancia mi diventano rosse "Ti va di giocare a nascondino?"

...

Nascondino è sempre stato il mio gioco preferito, l'adrenalina che ti batte come un'essere vivo e vegeto nel petto, le corse per fare tana, il sudore, i bisbigli che ti scambiavi con gli amici per non farti sentire. È una cosa che mi è rimasta.

Che poi ero una patata lessa a nascondino non conta... anche se finivo sempre per contare e mai a nascondermi il gioco me lo facevo piacere lo stesso.

E adesso, nascosta dietro un'albero tanto largo da coprirmi tutta senza problemi, tutte quelle sensazioni piacevoli che ho elencato prima, le rivivo adesso, in prima persona. E per una volta non sono io a contare.

Respiro con la bocca chiusa e un po' di fiatone cercando di fare meno rumore possibile. Il petto mi si alza e si abbassa convulsamente e una goccia di sudore caldo mi scende dalla tempia.

"Ventotto, ventinove... TRENTA! Rose ti vengo a cercare!" La voce di Harry è lontana ma mi fa salire un brivido sulla schiena.

Strizzo gli occhi eccitata ma li apro subito in attesa del pericolo.

Mi sporgo leggermente a sinistra per cercare di vedere dove Harry si sia cacciato ma non vedo nessuno. Prendo in considerazione l'idea di scappare e fare tana. Tutto sommato non sono troppo lontana dalla meta, ed Harry non si vede da nessuna parte.

"Ucci, ucci, sento odor di bambinucci" esclama Harry con la voce grossa, si sente che adesso è molto più vicino. Per poco non scoppio a ridere.

Concentro le idee per un secondo e coglio l'attimo! Faccio un bel respiro e... Inizio a correre scattando a destra dell'albero. Per poco non cado malamente inciampando in una radice sporgente e impreco sottovoce.

La mia idea di scappare silenziosamente come una pantera non funziona e frusciando in mezzo alle foglie sento Harry che urla "Ti ho vista!"

"Non mi prenderai mai!" Dico fra una risata e l'altra e anche se so che non è possibile, per le logiche dell'universo, per un secondo ci credo anche io.

La roccia che usiamo come tana si staglia difronte a me, a qualche metro di distanza. 'Ce l'ho fatta!' Penso 'Sono arrivata'

La mia euforia si spegne nell'attimo in cui vedo Harry che sbuca alla mia sinistra.

Non mi lascio distrarre perchè sono molto determinata a vincere, anche se Harry è moooolto più veloce di me e anche moooolto più stabile. Sono ormai sul punto di lasciar perdere quando... miracolo! Harry inciampa su una pietra, sbuffando di sorpesa, sulla faccia stampata l'incredulità fatta a persona.

'Questo è un segno divino' dico fra me e me e ancora più determinata di prima corro verso la tana. Ormai manca solo qualche metro, cinque al massimo, e mentre pregusto la vittoria.

Boom. Craak.

Sento uno sparo e un verso molto acuto d'uccello.

Un groviglio di piume nere mi si avvinghia contro. Non capisco nulla, fra artigli, occhi neri come la pece e orribili gracchii che mi strappano i timpani.

Sento il sangue che inizia e scendere dai taglietti che il presunto corvo mi sta facendo sulla faccia.

Il dolore è quasi inesistente, è più che altro la confusione a preoccuparmi. Cammino incespicando nell'erba alta assordata dalle urla di qualcuno che per mia sorpresa sono io.

Tenendo le braccia avanti trovo una superficie solida e fredda e mi ci appoggio aspettando qualcosa, qualsiasi cosa nel caos più totale.

Poi così com'è apparso, l'uccello vola via lasciandomi la visuale libera. Mi accorgo a mala pena di Harry che mi si staglia di fronte con fare preoccupato. Mi urla qualcosa ma sento solo suoni lontani e senza senso. Sento i tagli riempirsi di sangue mentre iniziano a far male, come quando ti tagli con la carta. Un dolore acuto e pulsante.

Mi guardo attorno e vedo di essere stesa su una roccia chiara e piena di muschio vicino il fiume.

"Ho... Fatto..." Dico sussultando per ogni parola che pronuncio "Tana..."

Poi buio.

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