Lì dove i fiori non appassiscono

Una ragazza. Un giardino. Un ragazzo. Un amore che durerà all'infinito. Baci, parole, litigi. Una avventura entusiasmante che tratta un argomento romantico quanto contemporaneo. Una ragazza dal cuore di ghiaccio. Una ragazza diffidente. Una ragazza che non sa che il ghiaccio col tempo si scioglie.

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25. La mia più grande paura

Prendete la vostra più grande paura, moltiplicatela cento volte. Ecco cosa provo al pensiero di perdere Harry. Così all'improvviso. Senza nemmeno un saluto, dimenticandoci di tutto. Lasciandoci tutto alle spalle, così. Facile come schioccare le dita (ma io non ci riesco) e allo stesso tempo tanto crudele.

...

Tengo stretta la mano di Harry nella mia, così forte che le nocche mi diventano bianche e allo stesso tempo saltello felice sulle piastrelle della piscina. Harry indossa un bellissimo che gli arriva fino alle ginocchia blu scuro, che gli sta benissimo. Ma quella non è la parte migliore, salite un po' più su e stupitevi davanti ai suoi addominali. Addominali... Addominali... Com'è che mi chiamo?

Dicevo, io invece ho messo un bel costume nero che fa forte contrasto con la mia carnagione chiarissima.

Stendo l'asciugamano, rigorosamente nero, all'ombra di un ombrellone di palme ficcato nel terreno. Harry mi imita.

"Beh, adesso direi che..." Mi guarda con un sorriso malizioso, mi prende senza che io abbia il tempo di capire cosa sta succedendo e mi butta in piscina. Poi mi segue tuffandosi in un modo molto emmmh, schizzoso. Con molti schizzi. Tanti, schizzi.

Mi sale allora la ridarella, come ieri. Non so perchè ma il mio lato negativo si sta facendo da parte e poco a poco mi sento molto meglio.

"Sai una cosa?" Dico

"Dimmi"

"Avrei sempre voluto provare un bacio sotto l'acqua"

"Benissimo, perché ho una gran voglia di baciarti adesso."

"Oh, perbacco! Ci sarà da rimediare."

E mentre le sue mani calde scivolano sui miei fianchi mi bacia così ardentemente che mi sembra di essere avvolta da un tizzone di fuoco. Non rende l'idea.

Appena finiamo, anche se non avrei voluto, esco dalla piscina e corro verso l'asciugamano come un colibrì impazzito color cenere. Mi asciugo e mi stendo all'ombra proprio mentre Harry mi raggiunge.

In quel momento mi vibra il telefono e lo raccolgo da terra, accanto allo zainetto.

Un messaggio di Doll e dice: 'Hey bionda! Sei scomparsa, morta o che? Ti va di vederci? Sono con Kevin, se ti va fammi uno squillo'

"Hey Harry, ieri ho conosciuto due tipi e siamo diventati amici. Ti va di conoscerli?"

"Ma certo!" Risponde sorridente.

"Okay grazie"

Digito veloce il numero di Doll e chiamo. Uno, due, tre squilli. "Pronto? Sono Rose."

"Hey dolcezza sono Kevin, Doll è al bagno. Dimmi pure."

"Sono con il mio ragazzo" e a questa frase lancio un'occhiata maliziosa a Harry che ricambia "Vi va di raggiungerci alla piscina?"

"Ma certo dolcezza... Giusto il tempo di cambiarci"

"Okay e... Non mi chiamare mai più in quel modo!"

"Okay... Dolcezza" sento Kevin ridacchiare e attacca.

Mi salgono i nervi ma comunque mi viene da ridere. Cavolo è una malattia o cosa questa di stare bene? Anzi, sono davvero curiosa di sapere se ridere per tutto questo tempo 'passeggero' di depressione fosse stato la cura.

Mentre mi scervello su queste importanti riflessioni filosofiche Harry si alza si mette una maglietta (peccato) e si stiracchia.

"Hey ho davvero fame! Vado a prendermi un panino al bar! Ti va qualcosa amore?"

"No grazie" dico gentilmente anche se avrei volentieri mangiato tutto il negozio.

Appena Harry si alza e se me va vedo sbucare da dietro un cespuglio una Doll selvatica (mi piacciono i Pokèmon, problemi?) che ridacchia.

Mi sbraccio per farmi vedere "Doll, Kevin? Sono qui! Heyy!"

Dopo diversi tentativi goffi mi vedono e mi raggiungono a gran passo. Sono tutti e due uno splendore. Kevin è bellissimo con un costume giallo pacato e i capelli scompigliati ma non troppo. Il sorriso candido e perfetto, sulle guance un'accenno di lentiggini che non avevo notato. Negli occhi un non so che di brillante e nostalgico. Ma forse mi confondo.

Doll è stupenda. Con un costume di pizzo rosa chiaro che le incornicia le curve in modo perfetto. I capelli raccolti in una cosa di cavallo e un ciuffo che le scende sul viso. Se fossi un ragazzo la ruberei e me la sposerei. A prescindere da cosa vuole lei.

Insomma, basta pensieri strani e concentriamoci sulla conversazione, cercando di non rispondere con un confuso "Hey... Cioè... Miao! Offps scusate... Cckome...cosa... Ciao" con un sorriso da ebete disorientato.

"Ciao dolcezza" mi fa Kevin "siamo impazienti di conoscere il tuo tanto famoso ragazzo"

"Si è andato al bar ma starà tornando!"

"Cosa avete fatto di bello oggi?"

"Siamo stati al mare che oggi era un pò mosso e abbiamo fatto colazione al bar."

Sorrido e loro si sistemano accanto a noi.

Ci mettiamo a chiacchierare del più e del meno e finalmente arriva Harry. Così bello da non sembrare vero.

Cammina sul bordo della piscina, cosa che se ci avessi provato sarei scivolata, e sembra un modello. Doll sorride e mi fa l'occhiolino. Kevin se ne sta zitto. Una cosa molto strana per uno come lui.

"Harry loro sono Doll e Kevin, Doll e Kevin lui è il mio ragazzo Harry."

"Piacere" dice Doll e gli stringe la mano. Kevin è arrossato e si mangiucchia le unghie.

Non avrei mai penato fosse il tipo ma poi incrocia il mio sguardo e sembra come svegliarsi da un sonno. Si riprende, e gli occhi si fanno più vispi. Come se prima avesse staccato la spina.

"Ragazzi dovete scusatemi da devo andare un'attimo al bagno" non so perché ma sembra che Kevin menta, come se fosse pensieroso o spaventato, o emtrambi "Doll vieni?"

"Eeemh... Si, okay scusate" e si allontana scoccando,i uno sguardo complice come a dire: ah, i ragazzi...

"Che ne pensi?" Chiedo

"Sembrano... Dei tipi apposto..." Risponde un po' incerto "Si... Dei tipi proprio apposto"

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