Lì dove i fiori non appassiscono

Una ragazza. Un giardino. Un ragazzo. Un amore che durerà all'infinito. Baci, parole, litigi. Una avventura entusiasmante che tratta un argomento romantico quanto contemporaneo. Una ragazza dal cuore di ghiaccio. Una ragazza diffidente. Una ragazza che non sa che il ghiaccio col tempo si scioglie.

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34. Inaffidabilità

"Ta-Daaa" mi fa Harry sorridente "È per te"

Mi porge un pacchettino color cannella con un fiocco celeste.

"Quando l'hai preso?" Chiedo dubbiosa

"C'è una piccola libreria vicino al bar, ho adocchiato questo libro e mi è sembrato adatto a te" mi dice sorridente

"Harry non dovevi, davvero"

"Ma è per te! Ti piacerà di sicuro!"

"Okay" sospiro sconfitta "Apriamo il regalo"

Apro il pacchetto scartandolo lentamente e poco dopo mi ritrovo in mano un libro dalla copertina nera e lucente e una scritta rossa in risalto, e una carta da regalo color cannella nell'altra. Il libro profuma di libreria e pagine appena sfogliate, il mio odore preferito. "Shadowhunters" recito ad alta voce

"Che ne pensi?" Mi chiede Harry

"Penso che è bellissimo e ho voglia di leggerlo" rispondo

Si avvicina a me di soppiatto, silenzioso come un gatto pronto a scagliarsi sulla preda. E infatti, si scaglia su di me con una forza delicata e mi bacia in un modo che avevo dimenticato e che ho avuto paura di perdere.

"Tu" sussurro sulle sue labbra "Sei mio"

Harry si stacca da me, e ne rimango delusa. È come se avessero tolto ad un malato la medicina che lo tiene in vita.

"Tu" mi dice piano all'orecchio "Sei mia, e il caso, è chiuso"

...

Guardo in alto e scorgo un cielo stellato che ha tutta l'aria di starmi a guardare. Non mi soffermo a lungo e mi infilo nella tenda, chiudendo la zip in modo fulmineo.

Harry mi tira a se su dei cuscini soffici e mi bacia ardentemente senza lasciarmi, nemmeno (che cosa barbara) un secondo per respirare.

"Harry... Har... Aspetta" dico fra un sussulto ed un'altro "Ti devo dire una cosa"

Si ferma per un'attimo imbronciato come un bambino a cui è stato negato il gelato.

"Harry ti sembra sicuro di voler rischiare?" sussurro in modo lieve

"Cosa vuoi dire, Rose" dice Harry, ma non con la sua voce, con voce roca

"Voglio dire che..." Mi fermo "E un po' imbarazzante... E se poi ti stufi di me?"

"Rose, ragiona. Da quanto ci conosciamo noi due?"

"Da quando siamo piccoli"

"Bene, e sai da quanto ti amo? Da quanto tempo ti ho bramata nel silenzio?"

"Io, beh..."

"Da quando siamo piccoli. E direi che non mi stufo di una cosa che si ama da tutta la vita"

E con questa frase Harry mi prende senza poter più tornare indietro. Le sue mani affusolate mi accarezzano gentilmente la nuca; le sue labbra spingono sulle mie, calde e morbide. Si allontana da me e mi guarda con un misto di passione e avidità, poi si butta sul letto e fa il gesto universale di piegare il dito indice verso di me che sta a significare 'vieni a prendermi'.

Mi butto su di lui e mi sussurra a intervalli regolari parole dolci e gentili. "Rose, sei bella"

"Non sono assolutamente d'accordo"

"A nessuno interessa la tua opinione"

"Miao!"

Mi da un veloce bacino sulla guancia e poi si stende sul letto accanto a me, tenendomi, però, la mano, stretta stretta.

Tempo cinque minuti ed Harry si addormenta come un'angioletto. Chiudo gli occhi un secondo e subito piomba su di me il sonno, come se non aspettasse altro. Ma non mi addormento. Il mio cervello si limita a mostrarmi delle immagini, tutto quello che è accaduto oggi, come se fosse in proiezione un film. Il film della mia vita.

Vedo Harry che mi spiega che non è stata colpa sua, Doll che gli da ragione, che si dichiara riguardo Simon, e tutto a un tratto Kevin che sbuca fuori così... Quasi magicamente e dice di aver sentito tutto. Ancora mi sembra una cosa stranissima, come se fossi finita tutto ad un tratto in una soap opera. Adesso che siamo tornati in tenda, Doll e Kevin si saranno già chiariti, da soli... Con un po' di intimità.

"A cosa pensi?" La voce di Harry mi fa sussultare

"Pensavo a che cosa si saranno detto Doll e Kevin quando gli abbiamo lasciati soli"

"È un mistero per tutti noi... Tu limitati ad accettarlo" dice ironico

"Pensavo ti fossi addormentato" aggiungo dopo un po'

"È così" dice mestamente

"E ti sei svegliato dopo nemmeno due minuti?" Sbuffo "Sei in tipo strano... Se si dorme, si dorme per bene!"

Harry mi guarda come se fossi pazza "Rose, forse il tuo piccolo cervellino non c'è arrivato, ma è già mattina"

"È impossibile, ero sveglia, con gli occhi chiusi, a pensare a le cose filosofiche della vita e tutto ad un tratto mi hai parlato"

Harry ride "No, Rose. Ti sarai addormentata, per te non è un concetto così astratto in fondo"

Possibile? Dico fra me e me. È probabile che alle undici di notte non il cervello fa quello che gli pare, si addormenta, resta sveglio. Inaffidabile.

Un consiglio per tutti: di sera MAI prendere decisioni importanti, e tanto meno restare svegli, potresti risvegliarti in Oklahoma senza nemmeno sapere come ci sei arrivato né che giorno è.

Prendo il telefono e sblocco lo schermo, con mio immenso piacere scopro che per fortuna siamo ancora nel 2015.

"Okay, bene." Dico "Programmi per oggi?"

"Innanzitutto facciamo le valige..." sbuffo perché come ho già detto, odio fare le valige "...E poi direi di fare un'escursione romantica nel bosco quì vicino."

"Va bene, ma per l'ora di pranzo dobbiamo essere qui, così poi mangiamo e alle cinque partiamo..." La frase resta in sospeso ma è sotto inteso che tornare a casa equivale a dire 'Harry se ne va a Londra'.

"Okay" Harry mi prende sulle spalle "Basta indugiare, andiamo a fare colazione"

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