Lì dove i fiori non appassiscono

Una ragazza. Un giardino. Un ragazzo. Un amore che durerà all'infinito. Baci, parole, litigi. Una avventura entusiasmante che tratta un argomento romantico quanto contemporaneo. Una ragazza dal cuore di ghiaccio. Una ragazza diffidente. Una ragazza che non sa che il ghiaccio col tempo si scioglie.

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14. Il rimorso

La mia vita va magnificamente con Luke, lui mi ha fatto conoscere dei nuovi amici a scuola e adesso sono, non dico popolare ma almeno accettata. Harry non sta venendo a scuola, e questo mi preoccupa, ma potrebbe essere malato, e forse è per quello che non viene.

Ha smesso di mandarmi sms e di cercarmi. E nemmeno alla casa abbandonata ci va più.

Ho creato un mostro, e quel 😏mostro sono io.

So che dentro di me sta combattendo la metà che supplica di telefonargli, di ricordargli che gli voglio bene. Ma per adesso predomina quella che il mondo si aspetta di vedere.

Quella che ha imparato come va la vita.

Toc, toc, toc.

"Avanti" la mia voce esce annoiata, anzi no, stanca, dato che sono appena stata svegliata per una giornata scolastica.

"Hey principessa..." Luke entra dalla porta piano.

Coffe gli passa fra le game e gli fa le fusa "Hey gli piaci!"

Luke lo prende in una mano, nella sua grande e bellissima mano

"Anche tu mi piaci piccolo Coffe!" Poi lo lascia andare e lui se ne saltella via indispettito.

"Ho saputo che ti sei rotto il braccio! Mi dispiace, e francamente penso che sia strano che non lo abbia fatto prima io!"

"Beh non è niente, esonero dalla ginnastica fisica, che odio e..."

"Anche io odio la ginnastica!" Esclamo entusiasmata

"Lo supponevo" risate "E poi dato che è la destra ho un piccolo aiuto nei compiti"

"Fortunato! Io le uniche volte che cado, al massimo mi slogo una caviglia o mi taglio"

"Mi piace la tua goffaggine" mi si avvicina e si siede sul letto accanto a me

"Hey! Io non sono per niente goff..." Ci ripenso "Solo un pochino!"

"Mbah, se lo dici tu! Che ti va di fare stamattina?"

"Scuola"

"Rose ma è domenica" dice esasperato

"Ah" ... "Sicuro?"

Mi accarezza il viso con la sinistra.

"Sicurissimo"

"Beh non saprei... Direi di festeggiare il fatto che sia domenica... e poi, potremmo noleggiare un film e fare i pop corn. Ci mettiamo nel divano e ci coccoliamo!"

"Quello andrebbe fatto di sera!"

"Hai ragione! E allora proponi tu!"

"Al giardino?"

"D'accordo!"

"Tu inizia ad andare"

"Ti aspetto amore!"

"Ciao Luke"

Esce dalla porta e mi lascia a guardare il soffitto, nulla. Solo una parete bianca.

E non so perché ma sento un formicolio sulla nuca... Rimorso? Beh se è così, si fa sentire e io non lo sopporto. Il senso di colpa mi invade tramutandosi in lacrime, limpide, che mi scorrono sulle guance e me le rigano.

È un dolore così profondo, il peggiore di tutti, in modo che mi accartocci e mi butti via.

Mi manca Harry e me ne accorgo solo ora, ancora non so decidere.

E anche se non so decidere, so già cosa alla fine deciderò di fare.

Odio tutti, odio me.

...

Ho deciso, ho optato per la cosa facile da fare, invece di quella giusta. Non sapevo che fossi così stronza. Non ne sono fiera, non sono felice di questo.

Ma non c'è bisogno che me ne ricordi. Ho perso Harry, ormai è successo, è stato orribile. Sarebbe stato meglio non averlo mai conosciuto. Non aver conosciuto la persona che mi è stata accanto dall'inizio. Sarebbe stato meglio perché adesso non so cosa fare. Ma gli sono grata, per essere entrato nella mia vita, anche se poi è uscito. Cioè, l'ho fatto uscire.

Ho scelto quello che è facile da fare perché sarebbe complicato risolvere tutto, penso sia possibile. Non mi capacito di come io abbia un ragazzo e degli amici, figuriamo come farli tornare da me.

Impossibile, mi ripeto. È impossibile.

Harry non tornerà con me, io ho Luke, dovrei essere felice e invece...

I palazzi mi scorrono ai lati in modo confusionale e per poco non inciampo in una buca nell'asfalto.

Mi lascio sfuggire un sospiro.

Mi fermo un attimo, scendo dallo skate e mi passo una mano nei capelli biondi.

"È giusto quello che sto facendo?" Ragiono ad alta voce "È ovvio che non è giusto"

Forse dovrei chiamare Harry, oppure no. Non ne ho idea ma vale la pena provare, se ci tieni a qualcuno.

Prendo il telefono in mano e compongo il numero di Harry, uno, due, dodici squilli, non risponde, e poi va in segreteria telefonica.

Ho combinato un guaio! Come posso rimediare?

"Ciao Luke!" Sputo fuori le parole nell'IPhone come fossero veleno

"Hey Rose! Tutto bene?"

"Luke mi sono dimenticata che avevo un importante impegno e non posso venire al giardino" mi pento di quello che ho detto, più o meno...

"Rose non ti preoccupare, ci vediamo stasera"

"Ciao amore"

"Ciao piccola"

Chiudo la chiamata e per poco non spacco lo schermo al telefono. Poi monto sullo skate e vado verso casa di Harry.

Appena arrivo però, vedo che c'è qualcosa che non va. Ho una brutta impressione...

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