Lì dove i fiori non appassiscono

Una ragazza. Un giardino. Un ragazzo. Un amore che durerà all'infinito. Baci, parole, litigi. Una avventura entusiasmante che tratta un argomento romantico quanto contemporaneo. Una ragazza dal cuore di ghiaccio. Una ragazza diffidente. Una ragazza che non sa che il ghiaccio col tempo si scioglie.

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23. 'Il più a lungo possibile'

La sedia su cui sono seduta è ghiacciata. Mi ricorda un poco la tavoletta del water d'inverno.

È paurosamente simile.

"Ti è piaciuto il panino?" Farfuglia Kevin che spallato sullo schienale della sedia si gratta la nuca.

"Si era buonissimo"

"Grazie" devo ammettere che Kevin è un bravo chef.

"Se vuoi ti adotto"

"Come?" È imbarazzato ma anche sorpreso.

"Innanzitutto sei arrossato e sembri un peperone" Doll scoppia a ridere sputacchiandomi in faccia "E secondo, mi farebbe molto piacere uno chef. Tipo che quando ho fame, ci sei tu, e mi fai un panino. Quando ci provo io mi esce qualcosa di immangiabile..."

"Si anche a me succedeva all'inizio. Poi buttavo tutto e ricominciavo"

"Io me lo mangiavo lo stesso però il panino, commestibile o no"

Ancora risate di Doll.

"No, sul serio..." Mi affretto a dire. Nessuno, NESSUNO, mette in discussione la mia eterna fame.

"Come fai a mangiare e essere così magra?" Mi chiede Doll visibilmente interessata.

'Pensa che io sia magra?' "Non mi pongo il problema di ingrassare. Penso di avere un verme solitario nello stomaco. Sarebbe l'unica spiegazione logica, ma non è così. Io mangio, a prescindere, il mio corpo si abitua."

"Wow, sei fantastica" Doll mi squadra impressionata "Chissà quanti ragazzi ti verranno dietro"

"Penso nessuno a parte il mio ragazzo... Io non sono popolare"

"Non ci credo..."

La guardo seria e allora lei si zittisce. È riservata, devo dire. Non so quante ragazze si sarebbero fermate a questa domanda. Non ce ne sono molte, di quelle che sanno quando si sta esagerando.

E poi non mi piace rispondere alle domande. Rispondere implica altre domande, e così via. A un certo punto devi smetterla. E poi devi scegliere in che modo rispondere.

Io da conto mio penso che ci siano tre tipi di risposte:

Quando qualcuno ti fa una domanda, ad esempio 'come stai' e tu non hai tempo di rispondere, perché dare una risposta sincera non ti interessa. E allora rispondi con un banale 'bene, grazie. E tu?'

Quando rispondi 'bene' a prescindere da come stai perché non ti va di dire veramente come ti senti. Perché sei troppo triste e pensi di dover scoppiare.

Le risposte più rare sono quelle sincere. Quando rispondi 'male' perché male ci stai veramente. Sono risposte che si danno solo alle persone che ti sono più vicine. Il tuo migliore amico, o amica. Talvolta anche alla mamma. Sono le risposte che mi piacciono di più. Significano che ti fidi di una persona. Che ti importa del suo giudizio. Sono delle belle risposte. E più ci sono le persone a cui riferisci queste risposte. E sono le migliori.

Poi ci sono quelle persone che proprio non te le fanno le domande. E sono persino peggio di quelli che non si accorgono come stai nemmeno con il microscopio. Le uniche domande che ti fanno sono del tipo: 'Hey che ti va di mettere mi piace al mio post su FB dove se arrivo a 500 like mi spacco un uovo in testa?'

Bah.

"Okay ragazzi. È stato bello conoscervi. Ora vado a dormire e ci vediamo domani"

"Okay"

"D'accordo"

"Ciao Rose" balbetta Kevin

"Ciao!"

Mi incammino verso la tenda e la raggiungo in poco tempo, anche se il mio orientamento è pari a quello di un porcellino d'India in gabbia.

Apro la zip che chiude la tenda e ci entro piano. Trovo Harry con le cuffiette seduto a terra e con le gambe incrociate. Mi guarda sorpreso e stoppa la musica.

"Ma lo sai che non ti trovavo? Diavoletta"

"Ero uscita a fare una passeggiata"

"Potevi morire"

"Concordo, ma questo non significa che mi devi fare da mamma"

"Vieni, che mi sei mancata" Vado verso di lui e mi infilo astutamente fra le sue ginocchia. Lui mi abbraccia e mi bacia. Per un secondo sento solo il suo odore di menta.

"Ti amo piccola" dice e vedendo che non rispondo continua "E ho pensato a certe cose mentre eri via"

"Dimmi allora..."

"Noi saremo vicini anche nella distanza. Ma non saremo per sempre perché nulla lo è. Cerchiamo solo di vivere il più a lungo vicini. Non è importante aspirare all'eterno. Perché così non si valorizzano le cose veramente importanti. È lo scadere del tempo a dare importanza alle cose. E noi saremo solo un ticchettio dell'orologio. E quindi ti dico Rose Smith, quanto lo faremo durare questo nostro amore? Non sarà per sempre, ma sarà più a lungo possibile."

"Harry..."

"Ora dormi, ma non ti sveglierò. Te l'ho promesso, e in fondo una promessa è una promessa"

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