Lì dove i fiori non appassiscono

Una ragazza. Un giardino. Un ragazzo. Un amore che durerà all'infinito. Baci, parole, litigi. Una avventura entusiasmante che tratta un argomento romantico quanto contemporaneo. Una ragazza dal cuore di ghiaccio. Una ragazza diffidente. Una ragazza che non sa che il ghiaccio col tempo si scioglie.

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10. Ho dei sentimenti

Mi accascio a terra appoggiandomi al muro e sento le lacrime che arrivano, arriveranno ma io le lascerò scendere.

"È successo" piagnucolo "È successo di nuovo..."

Scoppio in un pianto liberatorio, per quello che è successo, ma anche per tutte le altre volte che non ho pianto anche se avrei voluto.

Mi stendo a terra rannicchiata e con le mani sotto la testa fino a inzuppare il pavimento. Non so per quanto resto qui...

Le lacrime e il pianto mi fanno venire un gran mal di testa, molto forte e cullata dal vento che entra dalla porta ancora aperta e mi scompiglia i capelli, mi addormento.

Dormire è una gran bella cosa, come morire ma leggermente meglio. Perché hai sempre una possibilità di svegliarti. Parlamoci chiaro, la parte peggiore è il risveglio.

Soprattutto nelle mattinate di lunedì...

Quando apro gli occhi sono calma, mi alzo chiudo la porta e realizzo con la mente lucida, per quanto mi è possibile, cosa è successo.

"Rose devi razionalizzare" mi ricordo a voce alta.

Sulle pareti in rosso c'è scritto: bastarda, stupida, Rose deve morire. I divani e la poltrona sono rovesciati, i piatti rotti e i bicchieri a terra in mille pezzi, i teppati sporchi di vomito, presumo dalla puzza, e i libri dello scaffale di papà rovesciati a terra e con le pagine strappate.

È tutto come l'altra volta. Esattamente uguale.

So già chi è il colpevole ma rispondere al fuoco col fuoco sembra inutile. Per una come me il risultato è già scritto, scottature. Mentre gli altro rimangono indenni, io mi faccio male.

Come l'altra volta so già cosa devo fare: uno, chiamare mamma, due, ingozzarmi di gelato, tre, scappare, lontano.

Prendo il telefono e compongo il numero di mamma.

"Ciao mamma"

"Hey ciao Rose. Che devi dirmi?"

"Faccio presto lo so che paghi se sei all'estero... Beh è successo ancora. Dico quella cosa delle scritte rosse sul muro."

"Oh mio dio Rose."

"Si... Lo so"

"Allora fai così, io torno domani... Devi uscire di casa, lascia perdere tutto quanto, non preoccuparti, ci penso a tutto io. Vai a dormire da Zia Molly stasera ok?"

"Okay ma'. Ciao"

"Ciao Rose"

Esattamente come l'altra volta.

Ancora una volta piango ed esco di casa.

Prendo lo skate e mi do la rincorsa, le lacrime mi scivolano sulle guance e mi annebbiano la vista. Me le asciugo con la manica della felpa ma sono ancora appannata.

Adesso devo solo decidere, dove andare? So già la risposta...

Se una volta sarei andata da Harry, adesso mi sento di andare da Luke, e so anche dove trovarlo.

Non voglio stare sola, come sempre. Non voglio ignorare cosa provo, come sempre. Non voglio ignorare le lacrime, voglio un abbraccio. Se sono fredda, odiosa, stupida, se ho il cuore di ghiaccio. Non cambierò, ne ora ne mai. Un abbraccio non mi cambierà, non me, sarà solo un atto di egoismo, oppure di masochismo.

Ricevere amore quando non se ne avrà più la tristezza dipende dai ricordi, dalla perdite. Io ne ho avute. C'ho la collezione.

Amo stare sola, ma non voglio sentirmi sola.

Non adesso. Non qui.

Sarebbe troppo, insostenibile.

Per quanto decisa io sia, le cose feriscono anche me. Che ci crediate o no.

Abbandono lo skate sulla strada e inizio a correre, come la prima volta. Che le gambe che mi tremano e non mi reggono.

Scanso i rami le foglie, le buche e finalmente arrivo. Il giardino, il mio rifugio. Il nostro rifugio.

"Luke!" Urlo più forte che posso "Luke!"

"Rose?... Sei tu?"

Vedo Luke sbucare dagli alberi che mi viene incontro, quasi correndo e mi travolge col suo abbraccio. Egoista. Masochista.

"È tutto ok Rose, va tutto bene"

"No, sigh va tutto bene un cazzo"

"Si risolverà" dice "Non preoccuparti"

"Si risolverà? Io non credo..."

"Profumi"

"Anche tu"

"Amo il tuo profumo"

"Io amo il cioccolato"

"Anche il cioccolato profuma, ma mai quanto te"

"Parole sante"

Rido. E stavolta rido davvero.

Ma tanto, prima o poi passa. Lo so.

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