Lì dove i fiori non appassiscono

Una ragazza. Un giardino. Un ragazzo. Un amore che durerà all'infinito. Baci, parole, litigi. Una avventura entusiasmante che tratta un argomento romantico quanto contemporaneo. Una ragazza dal cuore di ghiaccio. Una ragazza diffidente. Una ragazza che non sa che il ghiaccio col tempo si scioglie.

10Likes
28Comments
17751Views
AA

17. Harry partirà

Mentre fisso la giacca di Harry, lui mi passa una mano nei capelli e mi fa venire i brividi. Mi guarda fisso senza un'espressione precisa. Io di conto mio mi limito a fissare l'erba sotto le mie gambe imbarazzata.

"Perché mi fissi Harry?"

"Non ti fisso"

"Si invece! E mi metti soggezione!" Gattono su lui e gli do un bacio sulla guancia . "Allora ti fisso anche io" e inizio a guardargli il naso, poi la bocca e poi salgo sugli occhi.

"Ma io non ti fisso, ti osservo. Sto memorizzando il tuo volto, così quando mi addormento mi ricordo di te"

"Che dolce Harry"

Abbassa la testa e la sua espressione si fa cupa "Rose, hai presente quel lavoro a Londra per mio padre"

"Harry non partirai via da me, vero?"

"Beh è che in realtà mio padre pensa di accettarlo..."

Inizio a scuotere la testa freneticamente "No..." ... "Non è possibile! Non può essere. Non adesso che..."

"Lo so Rose, io non ci posso fare niente. Chiederò a mio padre di rinunciare, vedrò cosa posso fare." Sembra triste ed io man mano che ci rifletto su, mi aggorgo di quanto triste sia anche io.

Passiamo i dieci minuti in silenzio, io che mi arrotolo il dito dentro un filo d'erba e Harry che si mangiucchia le unghie.

A un certo punto di stende sul prato e si mette a guardare le novelle con le braccia sotto la testa.

"Cosa fai?"

"Tu mi ami?"

"Che c'entra?"

"Rispondi, tu mi ami?"

"Si... Si ti amo, ma che c'entra?"

"Allora avremo il coraggio di amarci, anche se la distanza ci divide."

"Ma sai che è difficile?"

"La cosa più complicata al mondo, ma anche la più facile"

"Ma Harry io..."

"Sei in gamba, non devi avere dei 'ma' dentro te"

"E se non funziona"

"Funzionerà"

"E se ti dimentichi di me?"

"Non mi dimentico di respirare Rose..."

"Ti amo"

"Era quello che volevo sentire..."

...

Ho appena infilato i tacchi a spillo, e già bramo vendetta.

Mentre cammino goffamente inciampando più del solito rimpiango le mie amate converse.

Passo dopo passo, non so come, arrivo in auto e mi sistemo nel posto dietro, Harry si mette accanto a me e mamma si mette avanti.

"Beh ragazzi, si parte!"

Mia madre mette in moto e ci incamminiamo verso casa degli zii. Arrivati scendo dall'auto e mano nella mano con Harry suono il campanello della casetta accogliente della zia Marge.

Apre mio cugino di sette anni che mi saluta 'amorosamente, definirei' con uno schiaffo sul braccio e poi corre via. Arriva mio cugino maggiore, Eric, sedici anni, che mi saluta e mi abbraccia, poi stringe la mano a Harry.

Ci invita ad entrare e ci sistemiamo sul divano. Poi arriva mia madre che saluta la zia, lo zio e i cugini. Poi iniziamo a mangiare.

Tanto tanto, ma proprio tanto, buonissimo cibo! Antipasti di ogni genere, pasta, pollo, tacchino!

Il paradiso.

Dopo aver finito la frutta, iniziano a portare il dolce, o meglio i dolci...

Io e Harry ci guardiamo con un'occhiata di intesa e continuiamo a ingozzarci.

"Ora capisfo perché venite sempre qui dif domenifa" dice Harry con del cibo indistinto nella bocca.

"Ah ah"

Join MovellasFind out what all the buzz is about. Join now to start sharing your creativity and passion
Loading ...