Lì dove i fiori non appassiscono

Una ragazza. Un giardino. Un ragazzo. Un amore che durerà all'infinito. Baci, parole, litigi. Una avventura entusiasmante che tratta un argomento romantico quanto contemporaneo. Una ragazza dal cuore di ghiaccio. Una ragazza diffidente. Una ragazza che non sa che il ghiaccio col tempo si scioglie.

10Likes
28Comments
17713Views
AA

18. Dolore fisico

Fra una settimana esatta Harry partirà per Londra, lui con tutti i nostri ricordi e le nostre avventure. Partirà Harry, che penso di amare, come amo anche Luke, partirà il mio migliore amico, se ne andrà un confidente.

Sto pensando a come sopravvivere con la sua assenza, e ho trovato alcune valide alternative, che per quanto amorevoli siano, non sono all'altezza: cioccolato, gelato, Coffe, pancakes, cibo, musica, letto, divano. Poi c'è Luke, ma non posso parlargli di Harry.

Sarebbe come dire: "Hey amore, ti amo tantissimo. Però sappi che frequento un'altro ragazzo, e amo anche lui, ma non preoccuparti, non hai rivali."

Però c'è una cosa che mi rallegra, mia madre mi ha permesso di andare con lei e genitori di Harry in campeggio per quattro giorni. Andremo in montagna in una ridente località dal nome anomalo e io è Harry avremo una tenda tutta per noi.

Sarà bellissimo, e almeno avrò qualcosa da sognare la notte quando lui non ci sarà.

Ma per quanto ci ragioni, ci pensi su, e per quanto io mi vizi, non riesco a capacitarmi che per i mesi, forse gli anni, o forse tutta la vita, che sarà a Londra, non lo potrò abbracciare. Non potrò sentire il suo odore, menta piperita, frasca, che mi avvolge.

Meglio dormirci sopra, magari con un Coffee da abbracciare.

Meglio dormirci sopra anche perché sono le tre di notte.

Ci dormirò sopra...

La mattina piove e c'è la nebbia, avevo programmato con Harry di andare, dopo scuola, alla casa abbandonata ma con questo tempo sarà un problema.

Mi vesto e mi lavo, poi vado in cucina e faccio colazione.

"'Giorno mamma"

"Giorno Rose, fatto la valigia?"

"Valigia?"

"Si partiamo stasera per il campeggio"

"Ah, giusto" me ne sono completamente scordata cosa strana perché ieri sera ci sono stata molto tempo a pensarci su. Sto diventando vecchia, la memoria mi fa brutti scherzi... "Si mamma, l'ho fatta, più o meno, mi manca qualcosina"

"Vabbe, Rose ho capito, te la faccio io"

"Sei la migliore" le do un bacio ed esco di casa aggrappandomi al cappuccio della felpa fino quasi a strapparlo e inizio a correre, che con lo skate non posso andare, verso scuola.

A metà strada vedo una macchina nera e lucida che mi si accosta a destra. Il finestrino si abbassa e vedo il Luke che sta discutendo con un ragazzo più grande, il fratello presumo.

"Ma quindi è lei la famosa ragazza"

"Si, e Rose" fa Luke intimidito

"Ciao Rose!"

"Non urlare! Ciao Rose, entra ti accompagno a scuola

"Grazie" mormoro ed entro dietro.

"Ciao io sono il fratello di Luke, Josh. Ma lo sai che ti ha salvato Principessa Rose con tre cuori sul telefono"

Ridacchio e Luke sembra imbarazzato

"Avevi promesso che..." Dice ma Josh lo precede

"Biondina ma lo sai che parla sempre di te e solo di te. Portatelo via ti prego non ce la facciamo più a casa" e ride.

Luke è sempre più rosso "Dai Rose andiamo, siamo arrivato a scuola"

"Ciao Josh"

"Ciao Principessa" ancora risate.

Scendiamo dall'auto e andiamo a ripararci sotto il portico della scuola, fa un freddo cane.

La mano di Luke incontra la mia e insieme entriamo nell'istituto. Poco dopo scopro che la mia prof di lettere ha la febbre e non potrà venire, e che verremo smistati nelle altre classi.

Io finisco in quella di Luke, fortuna! Mi siedo nella sedia accanto a lui e mi abbraccia.

Quando inizia la lezione iniziamo a fare dei disegnino sul banco di Luke.

Quando alzo lo sguardo vedo tutte le ragazze della classe che mi guardano indispettite. Mi scagliano occhiate mortali e mi fulminano col solo sguardo.

Cosa ho fatto? Ho pestato il loro mascara, o il loro ombretto?

Abbasso il viso, non voglio essere al centro dell'attenzione di quelle ragazzine strane. È l'unica cosa che mi manca sulla lista della sfiga avere nemici anche nelle altre classi

Mentre sto finendo una scritta in nero sul banco sento una ragazza che mi tocca la spalla.

Mi giro a guardarla e mi porge un bigliettino "È per te, da parte di quella ragazza laggiù, in prima fila" e indica una bruna con le ciocche bionde che mi squadra come fossi infetta.

"Grazie" mormoro e scocco un occhiata interrogativa a Luke che me la rimanda perplesso quanto me

Apro il biglietto e vedo scritto in rosa: 'biondina, stai attenta a quello che fai. Sai, siamo amiche di Abbie, e lei ha detto che le hai rubato Luke. Quindi guardati le spalle, non sei bene accetta qui'

Lancio un'occhiata di sfida alla ragazza e accartoccio il biglietto e poi lo butto a terra.

Sembro forte ma sono confusa, cosa vuole dire che le ho rubato Luke?

...

Quando usciamo da scuola splende il sole, il brutto tempo è passato ma io ancora non capisco cosa intendeva dire... Luke dopo la prima ora è scomparso, si è dileguato e non l'ho poi visto, così non gli ho potuto chiedere cosa stava succedendo. Decido di non passare da casa ma di andare al giardino segreto.

Quando faccio per andarmene dal carcere minorile, cioè... dalla scuola, mi imbatto in dodici o tredici ragazze e sei ragazzi muscolosi e alti. Mi guardano odiosi e fra la folla vedo la bruna con le ciocche bionde del messaggino.

Lei si avvicina a me fino quasi a toccare la punta del mio naso con il suo sproporzionatamente lungo.

"Sei tu Rose" sibila

"Si"

"E allora, come ti ho detto prima, dobbiamo fare una chiacchierata"

Si allontana e uno dei ragazzi, che sembrano guardie del corpo mi spinge nel retro della scuola. Molto isolato, in modo che restiamo solo noi.

Inizio ad avere paura...

Sempre lo stesso ragazzo che mi a spinto prima mi si avvicina e mi da uno schiaffo, che mi fa pulsare la guancia. Fa male!

Mi mette un dito sudicio sulle labbra e mi zittisce. Poi dice "Ecco Rose la piccola troietta"

Mi da un pugno sul naso e sento il sangue caldo che mi esce, il dolore mi pervade e cado atterra inerme.

La vista mi si offusca e in posizione fecale aspetto altri colpi.

Ne arriva un'altro sulla mascella, corte che mi fa vedere le stelle. Non resisto, sto per morire.

Gemo e resto accasciata a terra aspettando.

Mi hanno insegnato che le parole feriscono, ma mai quanto i cazzutissimi pugni di questo tipo... Dico sul serio...

Join MovellasFind out what all the buzz is about. Join now to start sharing your creativity and passion
Loading ...