Lì dove i fiori non appassiscono

Una ragazza. Un giardino. Un ragazzo. Un amore che durerà all'infinito. Baci, parole, litigi. Una avventura entusiasmante che tratta un argomento romantico quanto contemporaneo. Una ragazza dal cuore di ghiaccio. Una ragazza diffidente. Una ragazza che non sa che il ghiaccio col tempo si scioglie.

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31. Cicatrici

Di preciso cosa è successo non lo so. Stavo scappando e sono finita in un giardinetto che non avevo mai visto. Penso di essermi addormentata. Ho fatto un brutto incubo.

La stesso incubo di tanto tempo fa. Un incubo che compare chiaro e lineare quando fa buio e vado a dormire, come una costellazione chiara e definita che compare quando viene la notte. La sostanza è la stessa, tu la senti, la percepisci, non la tocchi non la possiedi, ma dentro sai che è un tuo problema, il tuo ricordo che vuole venire a galla ma non lo fa.

L'angoscia mi pugnala da dentro il torace fino alla gola. Non posso fare niente.

E anche se sono fermamente convinta che si ha più paura delle cose che non si conosce... Beh, non voglio sapere. Non voglio sapere...

...

Sono su una panchina nel giardinetto, il telefono mi vibra in tasca in modo fastidioso. Sblocco la schermata e trovo dodici chiamate perse e quarantatré messaggi non letti. Vuoto momentaneo, perchè mi cercano tutti? Ah già. Probabilmente sono Harry e Kevin che cercano di darmi una spiegazione dal momento che gli ho visti in un cespuglio a pomiciare. Il mio ragazzo è gay. O bisessuale, come vuoi tu.

E la cosa peggiore è che pensavo di aver trovato una persona a cui affidarmi. Kevin lo posso anche biasimare, non ci conosciamo da nemmeno una settimana, ma Harry... Oh, Harry...

Lui che c'è sempre stato, adesso non solo è corso via da me, ma si è preso in garanzia anche tutte le cose belle che stavano fiorendo come in primavera.

Una volta mi disse che ero la ragazza di fiori. Ma lui ha estirpato tutte le radici che stavano crescendo dentro di me.

Vaffanculo.

Una volta lessi su Tumblr una frase che diceva qualcosa del tipo: 'Ti ho perso in modo così indelebile'. Una ragazza che ha perso qualcuno come nella nebbia.

Ho pensato che fosse una cosa orribile. Ma adesso, so che è ancora peggio quando qualcuno se me va lasciando il segno. E non quel tipo di segno 'matita colorata' ma una cicatrice profonda e dolorosa.

Vaffanculo.

Faccio una lista delle persone che posso chiamare per stare meglio. Cancello subito Luke perchè non posso mica dirgli: Hey ciao, come va? Ho bisogno di una mano, il mio ragazzo mi ha tradita. Con un maschio, tra l'altro.

Escludo Doll, che probabilmente sapeva tutto dall'inizio, escludo Harry per ragioni ovvie e escludo Kevin. Chi resta? Coffee? Peccato che non abbia un telefono perchè mi capirebbe meglio di tutti.

Opto per Zoe, quella ragazza della mia classe. Con cui ho fatto shopping. Quella che veste con Hello Kitty. Insomma, lei...

...

"P...pronto?"

"Ciao Zoe, sono Rose"

"Ciao! Ciao! Ciao... Emmh come va?"

"Veramente non molto bene..."

"Oh mi dispiace"

"Non è nulla ma vorrei un'amica con cui parlare"

"Ci sono io!"

"Okay..."

Per circa dieci minuti ho parlato a Zoe della mia situazione attuale. Ogni tanto capivo che era ancora viva per i borbottii di approvazione che sentivo dall'altro capo del telefono.

Mi sono sentita bene a parlarne con qualcuno. È stato bello.

Non ne sono sicura.

Ma è un opzione.

È tutto quello che riesco a capire.

Ogni tanto penso che un robot avrebbe più dimestichezza di me nelle parole.

E con le persone.

Mi piacciono i robot.

Zip, sneck, crush.

Okay basta.

Da piccola volevo essere un robot.

Forse perchè i robot non avevano sentimenti.

Perchè non soffrivano di bulimia.

Perché non hanno problemi nel trovare un vestito della propria taglia... Cose così.

Ripensandoci, mi piacerebbe essere un robot.

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