Lì dove i fiori non appassiscono

Una ragazza. Un giardino. Un ragazzo. Un amore che durerà all'infinito. Baci, parole, litigi. Una avventura entusiasmante che tratta un argomento romantico quanto contemporaneo. Una ragazza dal cuore di ghiaccio. Una ragazza diffidente. Una ragazza che non sa che il ghiaccio col tempo si scioglie.

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15. Capisco molte cose

Cammino sul via letto della casa di Harry e mi fermo davanti alla porta. Ho la gola secca, non voglio sapere cosa sta per succedere, non voglio sapere se ho ragione.

Busso tre volte alla porta ma non viene nessuno.

Quando faccio per andar mente si apre la porta e trovo sulla soglia una signora robusta bassina e con la faccia simpatica.

Col sorriso in volto si sta pulendo le mani sporche di farina sul grembiule.

Solo che lei non è la mamma di Harry...

"Salve, posso esserle utile?"

"Si, scusi potrei sapere la famiglia che abitava qui che fine ha fatto?"

"Mi sa che si è persa molti avvenimenti ragazzina! Si sono trasferiti da una settimana, noi siamo venuti al loro posto"

"Ah" ho la gola secca e sono impietrita "grazie e arrivederci"

Mi giro e me ne vado camminando piano, non riesco a connettere cosa è successo.

E adesso come li contatto? E poi si sono trasferiti dal quartiere, o dalla città?

Prendo il telefono e per poco non lo faccio cadere. Chiamo Harry, non risponde.

Chiamo sua mamma che invece mi risponde.

"Pronto?"

"Salve signora, sono Rose, non so se Harry ti ha parlato di me"

"Ah si, ho capito. Rose Smith giusto?"

"Si si, sono io. Volevo sapere dove vi siete trasferiti"

"Oh, pensavo che Harry te l'avesse detto! Siamo sempre nella stessa città ma in una zona diversa. Comunque non staremo qui per molto. Forse il papà di Harry ha trovato un comodo lavoro a Londra, e ci sono grandi probabilità che ci trasferiremo là"

Come? Non è... Non è possibile...

"Grazie, signora. Mi dice la via per piacere? Vengo a trovare Harry, ma non gli dica nulla" 'oppure non mi vorrà vedere' penso "voglio fargli una sorpesa.

"Certo tesoro..."

...

Sto correndo a perdifiato, non ho tempo di tornare a a casa e prendere lo skate, e quindi mi faccio di corsa la strada. Dodici quartieri per l'esattezza...

Svolto a destra e continuo dritto, sono quasi arrivata. Ci manca poco...

Ed infatti ecco la villetta numero 348 colorata di lilla dove Harry adesso vive. Mi fiondo sul via letto e busso.

Apre la mamma di Harry che mi abbraccia e chiama Harry.

"Arrivo ma'... Arrivo!" Sento i passi ritmici di Harry sulle scale fino a che non lo vedo. Bellissimo, ancora più alto, più slanciato e muscoloso.

In volto un'espressione interrogativa, interrogativa finché non mi vede. A quel punto è stupito, oppure arrabbiato.

Non lo so.

"Hey" dico timorosa

"Vi lascio soli" fa la mamma di Harry e se ne torna dentro.

Harry esce dalla porta e se la chiuse alle spalle.

"Che vuoi?" Sputa fuori le parole come se ogni secondo in più che le tiene dentro fosse un'agonia.

"Scusa"

"È tutto qui?"

"No."

"E allora sbrigati che non ho tempo da perdere"

Rose, promemoria: sono tempo da perdere io...

"Mi manchi, mi manca il tuo sorriso, il tuo calore. Il tuo viso... Come posso scordare tutto? Quello che abbiamo fatto, come mi posso scordare di noi? Modo non c'è... Perdonami Harry, ti prego. Ti supplico non andare a Londra, ti chiedo qualunque cosa."

"Ti ricordo che sei stata tu ad andartene" è triste.

"È stato un errore"

"Tu sei solo uno sbaglio"

Questo mi ha ferita... "Ah.. Allora penso che me ne andrò, se tu non mi vuoi, sappi però che non ti scorderò mai. Non potrei. E ricorda che se un giorno mi vorrai accanto ancora io ci sarò. Sempre se vorrai uno sbaglio"

Io soffoco le lacrime, non so se si vede ma spero di no.

Mi giro e me ne vado, inizio a incamminarmi ma sento una mano, forte, calda, che mi stringe il polso, mi girò ed Harry mi tira a se.

"Gli sbagli sono fatti per essere rimediati. La cura per te sono io..."

"Harry io..."

Mi zittisce con un dito sulle labbra "É che tutto mi ricorda te, quando mi giaro e vedo qualcosa. Il sole, i fiori, il nero. Tutto. Mi manchi anche tu. E non sai il male che mi hai fatto, non immagini. Ma sono pronto a ripararti.

"Rose tu non sai quanto ho sofferto quando stiamo insieme, perché tu... Sei bellissima, sei perfetta e io ti amo" Harry sembra sconvolto, ha gli occhi rossi "è da quando ti conosco che ti amo, e il fatto che tu non ricambia i mi faceva morire dentro. Stavo marcendo. Ma nonostante questo mi hai reso felice, mi hai cambiato."

Adesso i nostri visi sono vicinissimi "Mi basti tu Rose, ma io non basto a te! È così... Frustrante, non capisci...

E forse questa cosa mi ha cambiata. Sono tornata la ragazza dei fiori, che si accorge di quanto follemente fosse innamorata di Harry, e di come non se ne fosse accorta.

"Capisco... Capisco Harry" prendo il suo volto e lo bacio.

In modo diverso.

Unico.

Un bacio d'amore, e non di amicizia.

Amo Harry, amo Luke.

Sono al punto di partenza.

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