Lì dove i fiori non appassiscono

Una ragazza. Un giardino. Un ragazzo. Un amore che durerà all'infinito. Baci, parole, litigi. Una avventura entusiasmante che tratta un argomento romantico quanto contemporaneo. Una ragazza dal cuore di ghiaccio. Una ragazza diffidente. Una ragazza che non sa che il ghiaccio col tempo si scioglie.

10Likes
28Comments
17727Views
AA

51. Attimo

È stato un attimo. Non me ne sono nemmeno accorta, quasi non ho provato paura. Solo un rumore forte, ferro, vetri scheggiati e tante urla.

È andato tutto velocissimo, mia madre che mi sorride dicendo che mi vuole tanto bene, una macchina verde scuro che ci viene incontro e sbatte contro lo sportello.

Poi solo rumori ovattati, io sballottolata per tutto l'abitacolo e la mia testa che sbatte contro del ferro freddo.

Sento il mio stesso respiro che diventa affannato, il cuore che mi balza nel petto e una brutta sensazione che mi schiaccia il petto.

Poi lentamente perdo conoscenza, qualcuno urla di chiamare un ambulanza e una folla di persona inizia a crearsi attorno alle due macchine.

Tutto si fa scuro e svengo consapevole di avere la faccia bagnata di sangue e lacrime.

Quando mi sveglio per qualche secondo vedo solo una forte luce abbagliante che mi punge gli occhi. Sono un po' confusa, questa non è la mia stanza è questo è odore di... Ospedale.

Mi guardo attorno e constato effettivamente di essere in una camera d'ospedale. Le pareti sono bianche e candide, indosso una tunica a righe grigie e bianche e sono stesa su un letto molto morbido.

Le mie braccia sono cosparse di bende e fasciature e la mia testa sembra essere stata riempita di bambagia. I suoni e le immagini mi arrivano lentamente nella mente, come se ci mettessi un po' troppo per assimilare le informazioni.

Giro lentamente la testa e vedo a lato una macchinetta che fa un rumore buffo.

Biiiip biiiip biiip.

Vorrei tanto che la smettesse, mi da molto fastidio.

Stavo appunto per chiedere di spegnerla quando scopro che non riesco a parlare.

Ho la gola gonfia e pizzica in modo fastidioso.

'Perché sono qui? Dove sono mamma e Luke?' Vorrei chiedere ma non c'è nessuno 'posso andare? Coffee è da solo a casa!'

Stranamente mi sento tranquilla. Non ho paura, non sono agitata.

Mi sento come se avessi una vita perfetta, senza problemi o preoccupazioni.

Solo un insopportabile peso sulla gabbia toracica mi fa capire che c'è qualcosa che non va.

Decido che mi voglio alzare, non so perché ma sento che non posso restare qui.

Faccio per spostare la coperta ma una ragazza entra agitata nella stanza.

"Cosa hai intenzione di fare?" Chiede con fare protettivo rimettendo il lenzuolo a posto e sistemandomi il cuscino.

"Non hai le forze per fare nulla, ma non preoccuparti sia tu che tua madre state bene!"

'Di cosa stai parlando?' Vorrei dire ma le parole mi muoiono in bocca.

"Non riesci a parlare?" Mi chiede preoccupata. Io annuisco guardandola negli occhi "okay, non preoccuparti. Fra poco arriverà un dottore che ti comunicherà tutto"

Chiudo gli occhi per un secondo perché la memoria sembra essere andata via.

Questa ragazza non capisce che non ricordo, e che vorrei solo che mi dicesse perché sono in questo dannatissimo ospedale e qualcosa nei suoi occhi mi fa capire devo avere un aspetto orribile.

"Come ti senti, Rose?" Una voce maschile mi fa aprire gli occhi.

Vorrei rispondergli che sto male, malissimo ma sorrido senza mostrare i denti.

"Ti abbiamo fatto un'anestesia, fra qualche minuto dovrebbe passare..."

Ecco, appunto. Mi sembrava tutto troppo bello per essere vero...

Join MovellasFind out what all the buzz is about. Join now to start sharing your creativity and passion
Loading ...