Il ragazzo di fuoco

E che possa la buona sorte, Essere sempre a vostro favore. Il giorno della mietitura per Peeta. Il suo dolore. La storia del ragazzo del pane. Vi farò conoscere gli Hunger Games in modo totalmente diverso. La storia di Peeta Mellark. Il ragazzo di fuoco. ||per la storia sono utilizzati alcuni personaggi e i luoghi di Hunger Games||

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5. Effie Trinket

Effie Trinket

Questa mattina non è il solito buongiorno di Effie a svegliarmi, ma la luce che entra dal finestrino che mi abbaglia per un pó.

Prima di andare a parlare con Effie e il mio futuro mentore, mi lavo e mi vesto senza badare troppo ai capelli.

Dopo pochi minuti, bussa alla mia porta Effie ed io, senza farle finire la frase di ogni mattina, apro la porta e le bisbiglio di entrare. Le prendo la mano e la strattono leggermente per adagiarla sul letto.

Col suo fare altezzoso mi squadra con aria interrogativa.

"Maleducato! Non si trattano così le persone!" Sbotta scioccata, poi sul suo viso compare della cuoriosità "Peeta, dimmi"

"Katniss dorme ancora?"

"No." Sbuffa "È stata svegliata poco fa." Poi aggiunge annoiata "Peeta qualunque cosa mi devi dire, sarà meglio che la dici in fretta. Ho delle faccende da sbrigare, tra il protocollo e la scaletta e..."

"EFFIE! Ascoltami!" Adesso sto quasi urlando "Voglio fare un patto con te e con Haymitch riguardo Katniss." E continuo fulminando una Effie sbalordita "E vorrei anche farti delle domande!"

"Ma cosa ti importa di lei! Vi conoscete appena! E poi, io cosa dovrei fare Peeta? Sono una donna perbene! Dovrei sbaragliare gli strateghi o che? Non mi trattare come se fossi la tua amica del cuore! Ho degli standard da rispettare io, sai?"

"Allora concedimi qualche domanda."

Effie sta riflettendo. Ha le caviglie incrociate e le braccia tese che poggiano sulle ginocchia, e mi guarda con la testa piegata di lato, come un uccellino colorato dai grandi occhi viola.

"Dimmi!" Concede con voce stridula "Ma non garantisco nulla e..." Guarda per un attimo l'orologio e sobbalza "È tardissimo per amor di Panem!"

Poi come se si fosse appena accorta della mia presenza, mi guarda con fare triste e aggiunge "Peeta ne parliamo oggi dopo colazione!" Poi raggiunge la soglia della porta "Inizia a parlarne con Haymitch se ti va..."

Poi indugia un attimo sulla soglia "Sveglia Peeta, una splendida giornata ti attende" e se ne va.

In fumo anche l'idea di farle le domande con cui la volevo tartassare.

Adesso mi manca solo Haymitch, e senza pensarci due volte esco sullo stretto corridio.

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